murgiatime.it, 6 febbraio 2025
Un percorso laboratoriale di teatro in carcere all’interno dell’Istituto penitenziario minorile ‘N Fornelli’ di Bari. C’è tempo fino al 10 febbraio per iscriversi a Teatro altrove. Piccola scuola di teatro (in) carcere, percorso di approfondimento per giovani attori e attrici tra i 18 e i 25 anni. Il laboratorio è curato da Lello Tedeschi, da oltre 25 anni anima del progetto Sala Prove, spazio teatrale all’interno dell’Ipm barese che coinvolge detenuti attori. Sarà proprio all’interno di Sala prove che i partecipanti entreranno in contatto con i componenti della Compagnia Sala Prove ogni lunedì e mercoledì, fino a giugno 2025, con un totale di 100 ore di attività.
Corriere della Sera, 6 febbraio 2025
L’appuntamento il 17 febbraio a Roma in occasione del Giubileo degli artisti e del mondo della cultura. I detenuti del reparto La Nave di San Vittore canteranno per papa Francesco, a Roma, in occasione del Giubileo degli artisti e del mondo della cultura. Si tratta di un evento con pochi precedenti, possibile grazie all’impegno della Polizia penitenziaria, delle Direzioni delle carceri, dei Provveditorati coinvolti e della Magistratura. Una decina di detenuti canterà all’interno di un coro di cinquanta elementi che comprende persone impegnate nel volontariato all’esterno e all’interno del carcere, persone ex detenute e ora libere o in affidamento e pazienti del SerD. Il coro è coordinato e promosso dall’Associazione Amici della Nave Odv con la partecipazione di giovani artisti del Cpm Music Institute fondato da Franco Mussida, a sua volta impegnato da anni come volontario a portare la musica negli istituti di pena. L’iniziativa è in programma lunedì 17 febbraio a Cinecittà: prima volta di un Pontefice negli studi, dove oltre al coro incontrerà una delegazione di artisti rappresentativi di diversi contesti geografici e culturali.
lavocediasti.it, 6 febbraio 2025
La sinergia tra Provincia e direzione della struttura punta sul movimento fisico per favorire il reinserimento sociale e il benessere psicofisico. Un importante passo avanti è stato compiuto nella direzione di un miglioramento delle condizioni di vita all’interno della casa circondariale di Quarto d’Asti. Un recente incontro ha visto protagonisti la direzione del carcere, guidata da Giuseppina Piscioneri e i suoi collaboratori, insieme a funzionari della Provincia e rappresentanti di associazioni di volontariato attive nella struttura. L’obiettivo primario di questo confronto è stato quello di gettare le basi per una solida collaborazione interistituzionale, finalizzata all’individuazione di progetti condivisi con un forte accento sull’aspetto sportivo e ricreativo. Il presidente della Provincia, Maurizio Rasero, ha sottolineato come la sinergia tra istituzioni locali, enti, operatori sociali e la casa circondariale sia cruciale per raggiungere questo scopo.
ideawebtv.it, 6 febbraio 2025
Ragazzi e ragazze del “Grandis” di Cuneo alla Casa circondariale per il progetto “Liberi legami”. E domani a Fossano è prevista la presentazione di Bottega Perla. Lo scorso sabato 25 gennaio i ragazzi e le ragazze del gruppo di Peer Education dell’Iis Grandis di Cuneo, accompagnati dal Csv Società Solidale, hanno partecipato al laboratorio di panificazione realizzato dalla cooperativa sociale “I panaté - Glievitati”, presso la casa circondariale di Cuneo. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Liberi legami”.
L’Unità, 6 febbraio 2025
L’artista Alessandro Ciambrone si è candidato ai Guinness per realizzare un’opera di 4mila metri quadri a tema “libertà”: presentazione il 21 febbraio al Maschio Angioino. Sulla facciata della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, sorgerà il murales più grande al mondo realizzato da un singolo artista. A tentare la sfida è Alessandro Ciambrone che si è candidato ai Guinness per realizzare un’opera d’arte di 4mila metri quadri (lunga 715 metri e alta 5,6) il cui tema sarà “libertà”.
Corriere della Sera, 6 febbraio 2025
Con testi di Rossana Ruggiero e fotografie di Matteo Pernaselci, il volume racchiude oltre un anno di raccolta di materiale fotografico e di interviste per mettere in luce l’umanità spesso dimenticata. Dare voce a chi, dietro le sbarre, difficilmente riesce ad averla, i “volti rivolti” alle povertà difficili da immaginare al di fuori, sul sentiero degli invisibili tracciato da papa Francesco: nasce da questa idea “I volti della povertà in carcere”, testi di Rossana Ruggiero e fotografie di Matteo Pernaselci. Il volume racchiude oltre un anno di raccolta dimateriale fotografico e di interviste per mettere in luce l’umanità spesso dimenticata, e la povertà nelle varie sfaccettature emersa dai racconti di detenuti e operatori delle carceri italiane.
di Paolo Giordano
Corriere della Sera, 6 febbraio 2025
Il secondo mandato di Trump ci ha mostrato ciò che sappiamo ma che spesso nascondiamo dietro un velo di ipocrisia. Donald Trump ha annunciato che renderà Gaza “la riviera del Medio Oriente”. Pochi giorni prima aveva firmato un ordine esecutivo per “ristabilire la verità biologica” negli spazi pubblici e perfino nelle pubblicazioni scientifiche, corredato da un prontuario che stabilisce una volta per tutte cosa sono un maschio, una femmina, un sesso e così via. Nel frattempo, Elon Musk aizzava gli elettori tedeschi a smetterla di guardare al loro passato novecentesco con un senso di colpa e a mostrarsene invece fieri (votando AfD). Ha lanciato una campagna per rendere di nuovo l’Europa “grande” (grande come quando? e di che Europa sta parlando?), ha invitato noi italiani a opporci alla magistratura per proteggere il confine dall’invasione in corso.
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 6 febbraio 2025
Molti sostengono che l’intelligenza artificiale sia una innovazione ancora più radicale della stampa. E che di conseguenza, essa sia destinata a modificare profondamente le nostre democrazie. Va letto in questa direzione il fatto che Deep Mind, una sussidiaria di Google ha annunciato di stare lavorando a un progetto chiamato “Habermas machine”. Il nome del programma è un omaggio a Jurgen Habermas, uno dei massimi filosofi tedeschi contemporanei, che ha dedicato la sua intera produzione scientifica a spiegare il nesso tra la democrazia e lo sviluppo della sfera pubblica. Intesa come il luogo del confronto razionale tra idee e posizioni, alla ricerca di una intesa.
di Flavia Perina
La Stampa, 6 febbraio 2025
La maggioranza esce indebolita dall’ennesima tempesta sul tema immigrazione dopo Cutro e il caso Albania. L’orgoglio cattivista fa spazio a una difesa in punta di diritto tra date, orari e frasi in inglese per far scudo alla leader. Dal punto di vista della destra il d-day parlamentare sul caso di Osama Almasri lascia l’amaro in bocca: costretti a passare sotto le forche caudine di un confronto parlamentare che non volevano, costretti ad appigliarsi a cavillose ricostruzioni, costretti a inghiottire l’accusa di codardia rivolta alla premier, la più infamante per un mondo che ha sempre esaltato il coraggio e la capacità di metterci la faccia. Vorrebbero dire la verità - arrestare Almasri avrebbe esposto l’Italia a ritorsioni incontrollabili - ma non possono, e in qualche modo è una vendetta della storia che li ha visti a lungo dall’altra parte, a denunciare gli accordi indicibili del Lodo Moro, le loro luttuose conseguenze, le opache intese che negli anni degli attentati arabi misero in sicurezza il Paese in cambio del libero transito di terroristi e avventurieri di ogni fazione.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 6 febbraio 2025
Non ha commesso il fatto: l’attivista curdoiraniana è stata scagionata dalle accuse. La pm l’aveva definita una “hostess di bordo”. Alle 17.02 di ieri è terminato l’incubo di Maysoon Majidi, l’attivista e regista curdoiraniana imputata a Crotone con l’accusa di concorso in favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Un processo kafkiano, una vicenda grottesca e quasi 400 giorni di calvario che si sono conclusi con la sibillina formula di rito: “Assolta per non aver commesso il fatto”.
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