certastampa.it, 3 giugno 2025
Michele Venda, 42 anni, è morto nel carcere di Castrogno il 28 febbraio scorso per un’overdose di cocaina e benzodiazepine. Lo ha stabilito l’autopsia disposta dalla Procura, che riaccende i riflettori sull’emergenza droghe negli istituti penitenziari. Venda, affetto da gravi patologie cardiache, psichiatriche e neurologiche, era stato dichiarato incompatibile con il regime carcerario. Il tribunale di sorveglianza dell’Aquila ne aveva disposto il trasferimento in una struttura sanitaria a Pineto. Ma il trasferimento non è mai avvenuto.
di Andrea Gussoni
mitomorrow.it, 3 giugno 2025
L’ipotesi di spostare San Vittore è emersa più volte nel dibattito cittadino, ma spesso ha incontrato resistenze legate al timore di speculazioni immobiliari sull’area oggi occupata dal carcere, in zona Aquileia-Papiniano. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha rilanciato la proposta di trasferire il carcere di San Vittore in una nuova sede fuori dal centro cittadino, per affrontare il problema del sovraffollamento e garantire condizioni più dignitose ai detenuti. Ne ha parlato venerdì mattina a margine di un convegno sul sistema carcerario, all’indomani della pubblicazione del nuovo rapporto dell’associazione Antigone sulle carceri italiane.
radiosienatv.it, 3 giugno 2025
Oggi, la Casa di Reclusione di San Gimignano è l’istituto penitenziario italiano con la più alta percentuale di persone detenute iscritte all’Università; nell’ultima sessione di aprile, tre di loro hanno brillantemente conseguito la laurea. I Rettori dell’Università di Siena e dell’Università per Stranieri di Siena, insieme ai rispettivi delegati per il Polo universitario penitenziario, hanno indirizzato una lettera formale alla Direzione della Casa di Reclusione di San Gimignano, trasmettendola per conoscenza anche ai Ministri della Giustizia e dell’Università, nonché al Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, per chiedere il ripristino del regime custodiale aperto, in attuazione dell’ “Accordo di collaborazione per la gestione del Campus Universitario per studenti detenuti”, sottoscritto a dicembre del 2023.
Il Resto del Carlino, 3 giugno 2025
Il convegno in Comune con giornalisti, il senatore Balboni e l’avvocato Anselmo. La proposta: “Un protocollo”. Longhi (Procura): “Ma senza danni alle indagini”. “Questa giornata è stata l’occasione per lanciare l’idea e tentare di istituire un protocollo che ponga regole chiare e corrette nella cronaca giudiziaria in città, tra magistrati, giornalisti e avvocati”. Questo il primo riscontro del seminario-convegno che si è tenuto nella sala consiliare del Comune, nell’ambito dei 130 anni dell’Associazione stampa Ferrara (AsFe). Un confronto tra politici, magistrati, avvocati e giornalisti.
altarimini.it, 3 giugno 2025
Avvocati, magistrati e docenti in scena per raccontare il lato umano della detenzione. Giovedì 5 giugno alle ore 17, presso la Sala degli Arazzi del Museo della Città, in via Luigi Tonini 1, si terrà la rappresentazione teatrale “Sbarre di solitudine” della compagnia Attori & Convenuti di Firenze. La compagnia, composta da avvocati, notai, magistrati e docenti universitari della Facoltà di Giurisprudenza, si dedica da anni alla realizzazione di spettacoli sui diritti umani. La rappresentazione affronta il tema dei suicidi in carcere, offrendo uno sguardo psicologico sulle conseguenze della detenzione, sia dal punto di vista del detenuto sia da quello degli agenti di polizia penitenziaria.
altarimini.it, 3 giugno 2025
Flashmob dei Radicali Rimini e dell’associazione Coscioni. L’associazione Radicali Rimini “Piergiorgio Welby” era presente il 2 giugno, in piazza Cavour a Rimini insieme alla cellula locale dell’associazione Luca Coscioni per tenere un flashmob parallelo alle celebrazioni della festa della Repubblica. La manifestazione silenziosa aveva il fine di contestare la conversione in legge del dl Sicurezza appena approvato alla Camera dei Deputati e già in discussione al Senato. “Riteniamo infatti” dicono gli organizzatori “che la quasi totalità dei contenuti del provvedimento sia di stampo antidemocratico e spinga il diritto italiano a scivolare in una torsione oppressiva e autoritaria che non ha precedenti nella storia della Repubblica.
Corriere di Bologna, 3 giugno 2025
La Casa Circondariale “Rocco D’Amato” da domani a venerdì 6 accoglierà lo spettacolo con i partecipanti del corso di formazione nei mestieri del teatro dello stesso istituto (domani e giovedì 5 ore 16.30, venerdì ore 10.30, info teatrodellargine.org). Al centro, un’aula scolastica, luogo di disciplina, di regole. Ma cosa accadrebbe se quel luogo si trasformasse in teatro? Complice di Voltaire, ogni ora scolastica diventa il punto di partenza per raccontare un pezzo di storia di quel romanzo filosofico, tra cadute e risalite, dogmi infranti e sogni ancora più infranti. Il Candido attraversa guerre, terremoti, ingiustizie. Qui, lo si fa dentro quattro mura, ribaltando il senso dell’ottimismo con ironia feroce. La scuola si fa metafora della vita e viceversa. Molte le domande, mettendo in mezzo il destino, l’ingiustizia, l’ottimismo, la libertà. E questo è davvero il migliore dei mondi possibili? Con la drammaturgia di Mattia De Luca, la regia di Giulia Franzaresi, la scenografia di Nicola Bruschi, il coordinamento di Micaela Casalboni, il lavoro è nell’ambito di “PerAspera ad Astra - Come raffigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, progetto nazionale ideato da Compagnia della Fortezza, curato a Bologna da Teatro dell’Argine.
di Mario Tosatti
Il Resto del Carlino, 3 giugno 2025
Ospite d’eccezione Iliass Aouani, che nei mesi scorsi ha conquistato il titolo europeo di maratona. Un’atleta allenato dal ferrarese Massimo Magnani. Vivicittà, ‘la corsa più grande al Mondo’ in carcere con il campione europeo Iliass Aouani. All’interno delle mura della casa circondariale ‘Costantino Satta’ di Ferrara, si è tenuto nei giorni scorsi l’appuntamento sportivo e d’integrazione del ‘Vivicittà in carcere’ nell’ambito del progetto sociale, promosso da Uisp Ferrara e patrocinato dal Comune di Ferrara. Presenti Maria Martone, direttrice della casa circondariale di Ferrara, Cristina Coletti, assessore alle politiche sociosanitarie del Comune di Ferrara, Eleonora Banzi, presidente Uisp comitato di Ferrara, Paolo Calvano, consigliere regionale che ha anche corso. Gli oltre trenta detenuti del penitenziario e atleti del podismo ferrarese sono stati impegnati in una mattinata di attività sportiva.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 3 giugno 2025
L’idea è stata del cappellano della casa circondariale del capoluogo sardo che ha coinvolto i gesuiti di Cagliari nell’iniziativa. Gli esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola, racconta padre Manunza, “sono il modo di Dio di farci trovare la felicità e la salvezza”. Un percorso spirituale “di iniziazione e discernimento”: questi sono gli esercizi spirituali ignaziani. Un modo per dialogare personalmente con il Signore e riconoscerlo presente ed operante nelle nostre vite. Lo sa bene padre Carlo Manunza, il gesuita che si è offerto di proporli alle persone detenute nella casa circondariale di Nuoro, accogliendo la richiesta del cappellano. “Definendo gli esercizi con le parole di Sant’Ignazio - racconta ai media vaticani - questi sono un cammino per consentire a Dio di mettere ordine nella nostra vita, così da poterlo meglio lodare e servire”.
di Ivano Maiorella*
Corriere della Sera, 3 giugno 2025
La manifestazione della Uisp fa tappa a Roma. Una ventina di appuntamenti nelle carceri di tutta Italia come messaggio di speranza. Una giornata vissuta all’interno della casa circondariale femminile Germana Stefanini di Roma Rebibbia può avere molti significati. Il valore sociale dello sport è pratica di vita con gli altri, inclusione, rispetto. Perché la convivenza è fatta di regole. Dopo aver coinvolto una ventina di carceri in tutta Italia, Vivicittà - Porte Aperte e il suo messaggio di speranza fanno tappa qui: un chilometro e mezzo con un percorso di quattrocento metri da ripetere quattro volte. È il pomeriggio di mercoledì 28 maggio, il caldo è soffocante e gli organizzatori e le organizzatrici dell’Uisp Roma sono al lavoro da ore.
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