di Roberta Polese
Corriere del Veneto, 26 febbraio 2026
Il disegno di legge in discussione in commissione Giustizia porta la firma di Erika Stefani, senatrice della Lega, e Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia. “Della legge che dà alle procure le linee di indirizzo delle priorità in termini di esercizio dell’azione penale non si parla solo oggi, è trent’anni che se ne discute”. Il punto è che, alla vigilia del referendum sulla giustizia, qualsiasi “variazione sul tema” fa notizia, per cui una cosa che era stata predisposta anni fa, oggi può essere vista in tutt’altra luce. Il disegno di legge in discussione in commissione Giustizia porta la firma di due veneti: Erika Stefani, senatrice della Lega, e Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia. Il tema è: chi deve dare ai capi delle procure italiane una linea di indirizzo per individuare a quali reati dare la precedenza?
di Paola Balducci
Il Dubbio, 26 febbraio 2026
Il caso del poliziotto di Rogoredo si sta trasformando in qualcosa di più di una vicenda giudiziaria, sta diventando uno specchio politico il cui riflesso non è lusinghiero. All’inizio c’era la narrazione semplice: un agente che interviene in un contesto noto per lo spaccio, un’area simbolo del degrado milanese, il “boschetto della droga”. La reazione è stata immediata, facendo emergere due cavalli di battaglia del dibattito pubblico: l’accusa alla magistratura di aprire fascicoli contro chi “difende la legge” e l’invocazione dello scudo penale per le forze dell’ordine, tema caldissimo proprio mentre si definisce il nuovo pacchetto sicurezza.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 26 febbraio 2026
L’indagato per ottenere l’annullamento della misura perché interrogato dopo la sua applicazione dovrà dimostrare l’effettivo pregiudizio patito e il suo concreto interesse attuale se si è avvalso della facoltà di non rispondere. È affetta da nullità generale a regime intermedio la mancata espletazione dell’interrogatorio preventivo di garanzia da parte del giudice che applica la misura cautelare personale. L’eccezione può essere proposta in fase di reclamo contro la misura, ma non basta addurre il mancato preventivo interrogatorio per ottenere l’annullamento della misura applicata. Va, infatti, provata la lesione del diritto di difesa non essendo sufficiente sottolineare la potenziale efficacia lesiva derivante dal mancato adempimento del giudice.
di Marianna Peluso
Corriere di Verona, 26 febbraio 2026
Jacopo Natale, titolare del ristorante Yard in centro, varcherà i cancelli del carcere di Montorio per fare dei colloqui di lavoro e assumere un detenuto. C’è un momento, nel percorso di chi vive tra le mura del carcere, in cui la pena smette di essere solo attesa del fine pena e diventa “cosa farò dopo essere tornato in libertà?”. Quel momento, per alcuni detenuti della casa circondariale di Montorio, arriverà domani. Jacopo Natale, titolare del ristorante Yard di corso Cavour, varcherà i cancelli per fare dei colloqui di lavoro. Non è una visita di cortesia, ma un’operazione autorizzata dal Magistrato di Sorveglianza ai sensi dell’articolo 17 dell’Ordinamento Penitenziario, con il via libera della direttrice Mariagrazia Bregoli.
di Valeria Arnaldi
Il Messaggero, 26 febbraio 2026
Laboratori di ceramica, uncinetto e riciclo creativo: le attività culturali invitano le detenute a raccontarsi. E aprono nuovi scenari per il domani. Strumento di crescita, mezzo per la presa di coscienza dei lati più difficili del proprio vissuto ma anche dei talenti sopiti o, a volte, perfino, da scoprire. È anche così che l’arte - in generale, la cultura - entra nelle carceri. Laboratori proposti da associazioni, magari con la partecipazione di artisti, permettono di indagare emozioni e situazioni complesse, stabilendo anche connessioni e dialogo tra la comunità dentro le mura e quella fuori.
garantedetenutilazio.it, 26 febbraio 2026
I detenuti e gli ospiti delle Rems sono esonerati dal versamento della quota di partecipazione. Secondo mestiere Srl impresa sociale, in collaborazione con Nep edizioni, presenta la quarta edizione del premio letterario “Secondo mestiere seconda opportunità”. La competizione, aperta ad autori anche minorenni ed editori, permette di partecipare con opere edite e inedite in italiano ed è rivolta anche alle scuole secondarie con possibilità di convenzioni e di presentare opere già vincitrici in altri concorsi. Le categorie in gara sono numerose e includono poesie, racconti, articoli di giornale, opere teatrali, testi per canzoni, fotografie, video, podcast e opere realizzate con l’intelligenza artificiale.
di Riccardo Renzi
Il Riformista, 26 febbraio 2026
Il romanzo civile di Giostra sulla dignità che resiste. Con “Se fioriscono le spine”, Glauco Giostra compie un passaggio solo apparentemente laterale rispetto alla sua biografia di grande giurista. In realtà, l’approdo al romanzo rappresenta una prosecuzione coerente - e per certi versi più incisiva - della sua riflessione sul senso della pena, sul carcere e sulla responsabilità collettiva. Qui la letteratura non è ornamento, ma strumento critico: serve a dire ciò che il linguaggio troppo tecnicistico spesso non riesce più a trasmettere all’opinione pubblica. L’abilità descrittiva di Giostra è realmente sorprendente, con una scrittura che in molti tratti richiama La strada per Roma volponiana; accompagna il lettore nei meandri della trama.
di Davide Vari
Il Dubbio, 26 febbraio 2026
Dimezzare i finanziamenti significherebbe spegnere la nostra webcam fissa sul Paese. Con un danno enorme per la nostra democrazia. Ci sono molti modi per limitare la libertà di stampa. C’è il metodo classico, un po’ rozzo e superato delle care vecchie censure; oppure quello ancora attualissimo e assai battuto, ma altrettanto “impresentabile”, delle querele temerarie. E poi ci sono modi più eleganti, come dire, più italiani: non si proibisce, si asciuga. Non si chiude una voce, la si lascia semplicemente senza ossigeno. Ecco, il dimezzamento dei fondi a Radio Radicale appartiene a questa seconda categoria. Nessuno, infatti, la spegne ufficialmente. Si è scelto - non da ora per la verità - di provare ad abbassare lentamente il volume fino a non sentirla più. E sarebbe un danno enorme per la nostra democrazia.
di Don Antonio Mazzi
Oggi, 26 febbraio 2026
Superata la dipendenza, ora lavora per gli altri sapendo “di non avere la verità in tasca”. E che quel che conta è “accogliere e ascoltare, senza giudizio e pregiudizio”. Oggi voglio condividere la storia di una rinascita con una lettera che ho ricevuto da un educatore: “Caro Don, provo a raccontarti la strada così come l’ho vissuta. Per un certo periodo della mia vita è stata la mia casa, la strada che mi conduceva alla panchina su cui avrei trascorso la notte, il viottolo dov’era una macchina abbandonata, un rifugio come protezione, il viale che porta alla stazione, per stare al caldo in un vagone del treno o in sala d’attesa. Quella strada che ogni tanto mi riconduceva nella casa dove ero cresciuto. Ad aspettarmi c’era mia madre, che di nascosto da mio padre mi faceva mangiare, lavare, cambiare e riposare. Ricordo che una volta mi disse: “Puzzi come un barbone”. Ancora oggi mi chiedo come facesse a sopportare quel tanfo che lei non aveva mai conosciuto. Ricordo strane macchine, con scritte sui lati e sirene sulla cappotta, che si dirigevano a un albergo forzato: il carcere, dove l’ambiente, l’umidità facevano penetrare nelle ossa, nella testa, nei vestiti, un odore così forte e impregnante che non dimenticherò mai.
di Andrea Riccardi
Corriere della Sera, 26 febbraio 2026
Sulle orme di Francesco, sarà a Lampedusa il giorno in cui gli Stati Uniti festeggeranno i 250 anni dall’indipendenza. Il programma dei viaggi del papa annuncia che il 4 luglio Leone XIV sarà a Lampedusa, approdo di migranti e rifugiati. Lì, nel 2013, Francesco denunciò gli scafisti, ma soprattutto la “globalizzazione dell’indifferenza”: “Ci ha tolto la capacità di piangere”. Iniziava lì il suo costante discorso sul dramma dei migranti, ma anche sulla chance che essi rappresentano per Paesi in crisi demografica. Leone andrà nell’isola nel giorno in cui gli Stati Uniti celebrano “America 250”, il Giorno dell’Indipendenza. Si dice che qualche responsabile americano l’avrebbe voluto in patria per quella data. Ma il papa non andrà negli Usa per tutto il 2026. Sarà invece a Lampedusa il 4 luglio.
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