di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 22 luglio 2026
Il civilista Di Ciommo distingue la posizione dei rapinatori da quella dei congiunti: “Non hanno contribuito a causare il danno”. Il nodo dell’articolo 1227. La condanna in via definitiva del gioielliere Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi di reclusione ha fatto emergere anche la questione del risarcimento danni in favore delle famiglie dei due rapinatori uccisi e del terzo ferito durante l’assalto del 2021 a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. “La questione del risarcimento dei danni in favore delle famiglie dei rapinatori uccisi - dice al Dubbio Francesco Di Ciommo, avvocato e professore ordinario di Diritto privato all’Università Luiss di Roma - costituisce un problema nel problema.
di Giovanni Gambino
giuricivile.it, 22 luglio 2026
La Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n. 3105 del 16 giugno 2026, ha chiarito che la retribuzione del detenuto lavoratore deve essere calcolata assumendo come parametro l’intero trattamento economico previsto dal contratto collettivo. La riduzione ai due terzi consentita dall’art. 22 dell’ordinamento penitenziario non permette al Ministero di escludere singole voci retributive, come la quattordicesima mensilità e i permessi annui retribuiti. La pronuncia affronta anche il tema del TFR corrisposto mensilmente e quello della regolarizzazione contributiva, nei limiti della prescrizione. La vicenda nasceva dal ricorso di un detenuto che aveva lavorato per diversi anni alle dipendenze del Ministero della Giustizia in più istituti penitenziari.
milanotoday.it, 22 luglio 2026
La remigrazione tra le leggi regionali. Per ora è solo una proposta. Ma, se fosse approvata, introdurrebbe di fatto una prassi di remigrazione in Lombardia. Lo rivendica la Lega, col suo capogruppo al Pirellone Alessandro Corbetta: “La Lega - dice - porta la remigrazione al Pirellone con una proposta concreta e di buonsenso”. La proposta, che sarà discussa attraverso un ordine del giorno nell’ambito dell’assestamento di bilancio, consiste in una sperimentazione per “favorire l’espulsione, il rientro e la reintegrazione nei Paesi d’origine” dei cittadini extracomunitari detenuti nelle carceri lombarde.
La Sicilia, 22 luglio 2026
Le richieste e le proposte della Camera Penale al Dap come soluzione alla crisi strutturale. Applicazione delle pene sostitutive e delle misure alternative alla detenzione, come previsto dalla riforma Cartabia, per ridurre la pressione sulle strutture penitenziarie, revisione della custodia cautelare in carcere, limitandola ai soli casi di effettiva necessità e incentivando l’uso delle misure extramurarie e un piano straordinario di ristrutturazione degli edifici carcerari, con priorità ai reparti più degradati. Sono alcune delle richieste fatte dalla Camera Penale Serafino Famà, presieduta dall’avvocato Tommaso Tamburino, al Dap, alla luce delle criticità emerse e della gravità di quanto accaduto lunedì nel carcere di Piazza Lanza.
La Sicilia, 22 luglio 2026
Il caldo intenso che sta interessando il territorio ha fatto esplodere la tensione all’interno della casa circondariale di Cavadonna. Nella notte scorsa numerosi detenuti hanno inscenato una protesta per denunciare le difficili condizioni di vita all’interno dell’istituto, aggravate dalle alte temperature e dal persistente sovraffollamento delle celle. Secondo quanto riferito, il disagio causato dal caldo avrebbe provocato problemi sia fisici che psicologici ai reclusi. Dalle sezioni detentive si sono levate grida e forti rumori, con i detenuti che hanno cercato di richiamare l’attenzione su una situazione ritenuta ormai insostenibile.
di Laura Sartini
La Nazione, 22 luglio 2026
Don Simone Giuli (cappellano del San Giorgio) fra sovraffollamento e drammi “Pochi percorsi rieducativi, l’intero sistema va riformato e non solo a Lucca”. Due morti in 48 ore nelle celle del San Giorgio. Non è possibile voltarsi dall’altra parte. A intervenire oggi è don Simone Giuli, da 13 anni cappellano del carcere. In questi giorni purtroppo nel nostro carcere di Lucca, si è tolto la vita un giovane originario del Bangladesh, da poco arrestato. Sin da subito aveva manifestato parecchia irrequietezza e per questo era stato messo in una cella singola. Mi chiedo - osserva Giuli -cosa si portasse nell’anima.
deputatipd.it, 22 luglio 2026
“Una struttura risalente al 1908, ormai del tutto inadeguata, fatiscente e che andrebbe semplicemente chiusa. È questo il quadro allarmante che emerge dalla visita alla Casa Circondariale di Caltanissetta”. Così la deputata del Pd Giovanna Iacono, a margine del sopralluogo effettuato all’interno dell’istituto penitenziario nisseno. La visita ha messo in luce criticità sistemiche che non possono più essere ignorate, a partire dall’obsolescenza dei luoghi. “Parliamo di un edificio che ha superato il secolo di vita - sottolinea Iacono - le cui condizioni strutturali sono incompatibili con la dignità della detenzione e con la sicurezza di chi vi lavora ogni giorno. Gli spazi sono angusti e inidonei a garantire percorsi trattamentali efficaci”.
siracusapress.it, 22 luglio 2026
Giuseppe, 31 anni, originario di Catania e recluso presso la casa di Reclusione di Augusta, ha tagliato oggi un traguardo straordinario conseguendo la laurea con 110 e lode in Scienze e tecnologie per la ristorazione e la distribuzione degli alimenti mediterranei presso l’Università degli Studi di Catania. Un successo accademico che, come sottolineato dall’Ateneo catanese e riportato dal Giornale di Sicilia, testimonia il profondo valore della formazione negli istituti di pena e premia il percorso virtuoso promosso dal Polo Universitario Penitenziario (PUP) di UniCT. Inscritto al PUP di Catania dall’anno accademico 2022/2023, lo studente ha portato avanti gli studi con costanza e profonda dedizione. Giuseppe ha discusso una brillante tesi dal titolo:
di Federica Pennelli
Il Domani, 22 luglio 2026
L’avvocata penalista e co-presidente nazionale dei Giuristi Democratici è morta martedì 21 luglio, nel giorno del suo 66esimo compleanno. Il ricordo di colleghi e attivisti. Luca Casarini: “Se penso a un significato della parola “combattente”, penso a lei”. “Mi piace regalare libertà”, diceva sempre l’avvocata Aurora D’Agostino. Non un motto, ma un’indole, una postura sempre insita nelle pratiche dell’avvocata penalista e co-presidente nazionale dei Giuristi Democratici, che si è spenta stamane, martedì 21 luglio, intorno al figlio Luca e alle sue persone care, nel giorno del suo 66esimo compleanno.
di Diego Motta
Avvenire, 22 luglio 2026
Venticinque anni dopo il G8 di Genova, con la rottura del patto tra istituzioni e piazza, la sicurezza è diventata un fatto personale. La paura “a casa nostra” ha minato il senso di comunità, la decretazione d’urgenza ha alimentato aspettative ma non ha risolto i problemi. Bisogna sminare il terreno del confronto, abbandonando la sindrome dello sceriffo. La forza tranquilla di uno Stato si misura dalla capacità di resistere insieme alle tentazioni della propaganda e agli stress test della piazza. Venticinque anni fa, i fatti del G8 di Genova sancirono di fatto la rottura, nella gestione dell’ordine pubblico, tra le istituzioni che avrebbero dovuto garantire il corretto svolgimento delle manifestazioni, anche di dissenso, e la piazza del Genoa Social Forum.
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