di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 21 luglio 2026
Avrebbe aderito anche il grande giurista Piero Calamadrei all’iniziativa di “Alleanza per l’Articolo 27”, una rete di cui fanno parte 19 organizzazioni della società civile, tra cui il Gruppo Abele e Libera, che martedì 14 luglio ha organizzato in 37 carceri italiane visite con oltre 350 rappresentanti di istituzioni, università e cultura per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le condizioni catastrofiche dei penitenziati nostrani. Calamandrei, padre costituente, già nel 1948, intervenendo sulla previsione di spesa del ministero di Grazia e Giustizia, entrando dentro le carceri ne denunciò la situazione drammatica.
sardegnanotizie24.it, 21 luglio 2026
“Caldo, detenuti psichiatrici, questioni sanitarie ma alcune sezioni sono migliorate”. Il caldo soffocante, detenuti con problemi psichiatrici, le carenze del sistema di accoglienza e le difficoltà quotidiane della vita in carcere. Sono i temi emersi dalla visita effettuata dalla garante regionale delle persone private della libertà, Irene Testa, nella casa circondariale di Bancali, a Sassari. La garante descrive una situazione resa ancora più pesante dalle temperature torride di questi giorni. In alcune celle, racconta, i detenuti hanno steso i materassi sul pavimento nel tentativo di trovare un po’ di refrigerio. Un’immagine che, secondo Testa, restituisce la durezza delle condizioni in cui si vive all’interno dell’istituto.
di Umberto Sereni*
La Nazione, 21 luglio 2026
Le morti degli ultimi giorni riportano al centro una battaglia civile mai conclusa. Lucca deve chiedere un istituto nuovo, dignitoso e adeguato: è finito il tempo delle attese. Ed ecco dunque l’amara autocitazione: nella primavera del 2023 sulle pagine di questo giornale sottoponevo all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza l’”emergenza San Giorgio”, dovuta alle sue penose condizioni, al limite della sopportabilità fisica e morale. E, insieme avanzavo la sollecitazione per un deciso impegno teso a realizzare un nuovo carcere dove fossero rispettati i parametri di dignità e di salubrità. Era la primavera del 2023. L’appello cadde nel vuoto: Ma non mi detti per vinto e tornai ad agitare la “questione San Giorgio” in un intervento più articolato che apparve sul giornale on line “Lo Schermo” con questo titolo: ‘Se permettete parliamo del carcere’.
di Francesca Aglieri Rinella
La Sicilia, 21 luglio 2026
Alcuni detenuti di due bracci - ognuno con centinaia di ospiti - sarebbero venuti in contatto e nella colluttazione scaturita c’è stato anche il ferimento di tre agenti. Detenuti in protesta nel carcere di Piazza Lanza, dove per contenere i disordini sono stati inviati di supporto poliziotti, carabinieri e finanzieri che hanno presidiato l’area attorno alla casa circondariale. Dalle prime notizie, alcuni detenuti di due bracci - ognuno con centinaia di ospiti - sarebbero venuti in contatto e nella colluttazione scaturita c’è stato anche il ferimento di tre agenti penitenziari. Sul posto anche i mezzi di emergenza del 118. Arrivati anche agenti del Gio (Gruppo di intervento operativo), un reparto speciale della Polizia Penitenziaria, voluto dal Ministero della Giustizia: opera su scala nazionale per fronteggiare gravi emergenze, rivolte e situazioni di elevato rischio all’interno e all’esterno degli istituti.
La Sicilia, 21 luglio 2026
Prenderà il via oggi a Marina di Priolo, il progetto “Giardino del Mare”. Ex detenuti, residenti a Priolo Gargallo, saranno impiegati in vari servizi: spazzamento manuale e pulizia aree pubbliche; raccolta, gestione e conferimento rifiuti; manutenzione ordinaria del verde pubblico; svuotamento cestini; pulizia e sanificazione dei servizi igienici; interventi periodici e straordinari connessi alla fruizione del Giardino del Mare. “Volontà dell’amministrazione comunale - dicono il sindaco Pippo Gianni e l’assessore alle Politiche Sociali Gipi Marullo - è raggiungere un duplice obiettivo: offrire da un lato un’opportunità di integrazione ai soggetti svantaggiati esclusi dal mercato del lavoro attraverso un inserimento lavorativo che dia loro dignità e dall’altro poter mantenere pulito tutto l’anno il nostro arenile visto che per i noti motivi non possono essere impiegati i mezzi meccanici.
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 21 luglio 2026
Salvini accusa Lepore. Due giorni dopo la sentenza definitiva su Mario Roggero, a un giorno soltanto dalla morte di Abderrahim Fakir a Bologna, due proposte di legge si affacciano al Parlamento. Oltre a quella di casa Lega, primo autore Claudio Borghi, che punta ad allargare di molto il campo della legittima difesa, ne arriva una seconda, di FdI. Da presentare questa mattina alla Camera, con titolo auto esplicativo: “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”. Ma la competizione sui temi della sicurezza nel centrodestra è accesa da tempo. All’annuncio della proposta di FdI, dalla Lega avevano risposto ben due sottosegretari, Nicola Molteni (Interno) e Andrea Ostellari (Giustizia): “Se c’è davvero la volontà di impedire qualsiasi forma di risarcimento a favore di chi delinque o dei suoi eredi, si voti la proposta della Lega. Mettiamo a disposizione l’emendamento ai relatori”.
di Valentina Pigliautile
Il Messaggero, 21 luglio 2026
“No ai nuovi reati, maggiori fondi per le periferie e assunzione delle forze dell’ordine”. La linea “testardamente unitaria” dei partiti di opposizione. Ma niente misure speciali. È un altro fronte dove, a ben guardare, potrebbero rivendicare di essere “testardamente unitari”. In vista di una campagna elettorale che sarà improntata in buona parte sulla sicurezza, complice Roberto Vannacci, il campo progressista affina la sua agenda, del tutto speculare a quella della maggioranza: no a nuovi reati, stop ai centri in Albania, sì a investimenti in assunzioni e formazione e poi riqualificazione delle aree periferiche. Non si tratta più solo di “contrastare” la “propaganda” dell’altro fronte, ma di proporre un modello alternativo. Parte da questa consapevolezza il viaggio nel centrosinistra, dove la sicurezza “non è più un tabù”.
di Ileana Sciarra
Il Messaggero, 21 luglio 2026
Il ministro dell’Interno: “Quella di Bologna una vicenda dolorosa, aspettiamo le indagini. Modello Ice? Nessuno è al di sopra della legge ma no ad attacchi pregiudiziali agli agenti. Reati scesi negli ultimi 10 anni”. “Quella di Bologna è una vicenda dolorosa che impone anzitutto rispetto per la persona deceduta e per i suoi familiari. Proprio per questo ritengo doveroso attendere l’esito degli accertamenti. La magistratura sta lavorando e avrà tutta la collaborazione delle istituzioni. La Questura di Bologna ha già messo a disposizione ogni elemento utile, comprese le immagini delle bodycam, a riprova della piena trasparenza con cui si sta agendo. Chi dovrà accertare i fatti potrà inoltre avvalersi delle testimonianze delle tante persone, anche dei sanitari, che hanno assistito all’evento”.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 21 luglio 2026
Una settimana dopo aver presentato il nuovo ddl Sicurezza, che mette nel mirino le fantomatiche “baby gang”, il Viminale ha dato ieri mattina la prima prova di esibizione muscolare in materia. All’alba la polizia ha fatto sapere di aver condotto una “maxi-operazione di contrasto alla criminalità giovanile” in tutta Italia. I controlli sono avvenuti in 44 province, tra cui tutte le principali città, e complessivamente sono state perquisite 190mila persone, nelle “zone dello spaccio” e della “movida”. Di qui sono venuti 539 arresti, di cui 47 minorenni, e 954 persone denunciate. Solo a Milano sono state portate in carcere 164 persone, e delle oltre 80mila controllate più di un terzo (32mila) erano di origine straniera. Nel corso dell’operazione sono stati anche setacciati i social: sono stati controllati quasi mille profili “inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro le forze dell’ordine”. Ad ogni modo, dei 973 tracciati ben due sono stati segnalati alle autorità giudiziarie per l’oscuramento.
di Maria Michela D’Alessandro
Il Domani, 21 luglio 2026
Donald Trump ha proposto di riaprire il carcere federale come simbolo di una nuova stagione di “law and order”. Simile destino per il centro di detenzione per migranti in Florida, chiuso a giugno, ribattezzato “Alligator Alcatraz” al centro di polemiche per le condizioni di detenzione. Il traghetto lascia lentamente il Pier 33 di San Francisco. Bastano quindici minuti di navigazione per raggiungere l’isola di meno di un chilometro quadrato, poco più di un chilometro e mezzo dalla costa. Una lingua di roccia al centro della baia, con la skyline della città sullo sfondo.
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