di Francesca Aglieri Rinella
La Sicilia, 21 luglio 2026
Alcuni detenuti di due bracci - ognuno con centinaia di ospiti - sarebbero venuti in contatto e nella colluttazione scaturita c’è stato anche il ferimento di tre agenti. Detenuti in protesta nel carcere di Piazza Lanza, dove per contenere i disordini sono stati inviati di supporto poliziotti, carabinieri e finanzieri che hanno presidiato l’area attorno alla casa circondariale. Dalle prime notizie, alcuni detenuti di due bracci - ognuno con centinaia di ospiti - sarebbero venuti in contatto e nella colluttazione scaturita c’è stato anche il ferimento di tre agenti penitenziari. Sul posto anche i mezzi di emergenza del 118. Arrivati anche agenti del Gio (Gruppo di intervento operativo), un reparto speciale della Polizia Penitenziaria, voluto dal Ministero della Giustizia: opera su scala nazionale per fronteggiare gravi emergenze, rivolte e situazioni di elevato rischio all’interno e all’esterno degli istituti.
La Sicilia, 21 luglio 2026
Prenderà il via oggi a Marina di Priolo, il progetto “Giardino del Mare”. Ex detenuti, residenti a Priolo Gargallo, saranno impiegati in vari servizi: spazzamento manuale e pulizia aree pubbliche; raccolta, gestione e conferimento rifiuti; manutenzione ordinaria del verde pubblico; svuotamento cestini; pulizia e sanificazione dei servizi igienici; interventi periodici e straordinari connessi alla fruizione del Giardino del Mare. “Volontà dell’amministrazione comunale - dicono il sindaco Pippo Gianni e l’assessore alle Politiche Sociali Gipi Marullo - è raggiungere un duplice obiettivo: offrire da un lato un’opportunità di integrazione ai soggetti svantaggiati esclusi dal mercato del lavoro attraverso un inserimento lavorativo che dia loro dignità e dall’altro poter mantenere pulito tutto l’anno il nostro arenile visto che per i noti motivi non possono essere impiegati i mezzi meccanici.
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 21 luglio 2026
Salvini accusa Lepore. Due giorni dopo la sentenza definitiva su Mario Roggero, a un giorno soltanto dalla morte di Abderrahim Fakir a Bologna, due proposte di legge si affacciano al Parlamento. Oltre a quella di casa Lega, primo autore Claudio Borghi, che punta ad allargare di molto il campo della legittima difesa, ne arriva una seconda, di FdI. Da presentare questa mattina alla Camera, con titolo auto esplicativo: “Mai più delinquenti risarciti dalle vittime”. Ma la competizione sui temi della sicurezza nel centrodestra è accesa da tempo. All’annuncio della proposta di FdI, dalla Lega avevano risposto ben due sottosegretari, Nicola Molteni (Interno) e Andrea Ostellari (Giustizia): “Se c’è davvero la volontà di impedire qualsiasi forma di risarcimento a favore di chi delinque o dei suoi eredi, si voti la proposta della Lega. Mettiamo a disposizione l’emendamento ai relatori”.
di Valentina Pigliautile
Il Messaggero, 21 luglio 2026
“No ai nuovi reati, maggiori fondi per le periferie e assunzione delle forze dell’ordine”. La linea “testardamente unitaria” dei partiti di opposizione. Ma niente misure speciali. È un altro fronte dove, a ben guardare, potrebbero rivendicare di essere “testardamente unitari”. In vista di una campagna elettorale che sarà improntata in buona parte sulla sicurezza, complice Roberto Vannacci, il campo progressista affina la sua agenda, del tutto speculare a quella della maggioranza: no a nuovi reati, stop ai centri in Albania, sì a investimenti in assunzioni e formazione e poi riqualificazione delle aree periferiche. Non si tratta più solo di “contrastare” la “propaganda” dell’altro fronte, ma di proporre un modello alternativo. Parte da questa consapevolezza il viaggio nel centrosinistra, dove la sicurezza “non è più un tabù”.
di Ileana Sciarra
Il Messaggero, 21 luglio 2026
Il ministro dell’Interno: “Quella di Bologna una vicenda dolorosa, aspettiamo le indagini. Modello Ice? Nessuno è al di sopra della legge ma no ad attacchi pregiudiziali agli agenti. Reati scesi negli ultimi 10 anni”. “Quella di Bologna è una vicenda dolorosa che impone anzitutto rispetto per la persona deceduta e per i suoi familiari. Proprio per questo ritengo doveroso attendere l’esito degli accertamenti. La magistratura sta lavorando e avrà tutta la collaborazione delle istituzioni. La Questura di Bologna ha già messo a disposizione ogni elemento utile, comprese le immagini delle bodycam, a riprova della piena trasparenza con cui si sta agendo. Chi dovrà accertare i fatti potrà inoltre avvalersi delle testimonianze delle tante persone, anche dei sanitari, che hanno assistito all’evento”.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 21 luglio 2026
Una settimana dopo aver presentato il nuovo ddl Sicurezza, che mette nel mirino le fantomatiche “baby gang”, il Viminale ha dato ieri mattina la prima prova di esibizione muscolare in materia. All’alba la polizia ha fatto sapere di aver condotto una “maxi-operazione di contrasto alla criminalità giovanile” in tutta Italia. I controlli sono avvenuti in 44 province, tra cui tutte le principali città, e complessivamente sono state perquisite 190mila persone, nelle “zone dello spaccio” e della “movida”. Di qui sono venuti 539 arresti, di cui 47 minorenni, e 954 persone denunciate. Solo a Milano sono state portate in carcere 164 persone, e delle oltre 80mila controllate più di un terzo (32mila) erano di origine straniera. Nel corso dell’operazione sono stati anche setacciati i social: sono stati controllati quasi mille profili “inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro le forze dell’ordine”. Ad ogni modo, dei 973 tracciati ben due sono stati segnalati alle autorità giudiziarie per l’oscuramento.
di Maria Michela D’Alessandro
Il Domani, 21 luglio 2026
Donald Trump ha proposto di riaprire il carcere federale come simbolo di una nuova stagione di “law and order”. Simile destino per il centro di detenzione per migranti in Florida, chiuso a giugno, ribattezzato “Alligator Alcatraz” al centro di polemiche per le condizioni di detenzione. Il traghetto lascia lentamente il Pier 33 di San Francisco. Bastano quindici minuti di navigazione per raggiungere l’isola di meno di un chilometro quadrato, poco più di un chilometro e mezzo dalla costa. Una lingua di roccia al centro della baia, con la skyline della città sullo sfondo.
Il Fatto Quotidiano, 21 luglio 2026
“State pensando di tentare la fuga? Ripensateci”. La ministra della Protezione Ambientale israeliana Idit Silman ha riclassificato i coccodrilli del Nilo da animali selvatici a “fauna selvatica allevata in cattività”, una decisione che apre all’utilizzo dei rettili per finalità di sicurezza, come quella di disincentivare le evasioni dal carcere. La decisione risponde alle richieste del ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, che aveva proposto per la prigione per detenuti palestinesi di Ketziot, nel sud di Israele, un modello ispirato al cosiddetto “Alligator Alcatraz”, il centro di detenzione per immigrati della Florida circondato da alligatori. “State pensando di tentare la fuga? Ripensateci”, ha scritto il ministro in un post su Facebook, accompagnato da un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritraeva con un coccodrillo al guinzaglio e dalla didascalia “I ministri Ben Gvir e Silman collaborano e circondano le prigioni con i coccodrilli”.
di David Ruffini
Il Sole 24 Ore, 20 luglio 2026
Info Data ha iniziato a monitorare il sistema carcerario italiano a giugno del 2025, attraverso uno scraper realizzato in R che aggiorna quotidianamente le informazioni sui penitenziari, estraendo i dati da ciascuna scheda di trasparenza pubblicata dal Ministero della Giustizia: nei primi giorni di osservazione il sovraffollamento era del 134%, ma in otto mesi è aumentato e ora sfiora il 139%. Per comprendere meglio cosa esprime questa percentuale, può essere utile un esempio: se il sistema penitenziario avesse un numero di detenuti esattamente pari al numero di posti disponibili, allora si avrebbe un tasso di affollamento del 100%, quindi non esisterebbe sovraffollamento. Tale fenomeno si presenta se il tasso di affollamento è superiore al 100%: se questo ha un valore del 150% significa che i detenuti sono una volta e mezzo il numero di posti effettivamente disponibili, mentre se è del 200% allora il numero di detenuti è il doppio dei posti effettivamente disponibili.
di Emanuele Bonini
eunews.it, 20 luglio 2026
La questione è di competenza nazionale, ma si rischia di uscire dal perimetro del trattato sull’Unione europea che può determinare infrazione per violazione dello stato di diritto. McGrath: “Entro fine 2026 la valutazione dei progressi compiuti”. Il sovraffollamento delle carceri rimane un problema serio per l’Italia, che ha a disposizione ancora pochi mesi per dimostrare di aver agito per migliorare la situazione ed evitare eventuali procedure d’infrazione. Perché è vero che “le questioni relative alla detenzione sono principalmente di competenza degli Stati membri”, ricorda il commissario per la Giustizia, Michael McGrath, ma continuare ad avere prigioni troppo piene rischia di portare il Paese a violare l’articolo 2 del Trattato dell’UE, quello che impone a tutti i membri dell’Unione il “rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”.
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