di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 1 marzo 2025
Il 18, 19 e 20 marzo protestano per il sovraffollamento, poco personale, condizioni inumane. La Camera Penale di Pescara ha proclamato l’astensione collettiva dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nei giorni 18, 19 e 20 marzo 2025. La decisione, sancita dalla delibera del 24 febbraio scorso, rappresenta una netta presa di posizione degli avvocati penalisti sulla drammatica situazione della Casa Circondariale di Pescara. Il sovraffollamento, le carenze strutturali e il recente suicidio di un detenuto hanno reso insostenibili le condizioni della struttura, portando alla protesta organizzata.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 1 marzo 2025
La senatrice, ospite di un evento di Avs, riaccende i riflettori sul Sant’Anna: “Qui si parla di vite umane. Altri 15 detenuti sono considerati a rischio: un numero altissimo. Servono investimenti a livello nazionale”. “Il problema del sovraffollamento è emerso chiaramente ed è il motivo principale dei suicidi all’interno delle carceri, che a Modena sono stati ben quattro in pochissimo tempo. Il sovraffollamento aumenta il disagio dei detenuti, così come quello degli agenti. Il fornellino a gas? Si potrebbe evitare, trovando soluzioni alternative se venissero stanziate risorse”. Sopralluogo a sorpresa, ieri mattina, all’interno del carcere Sant’Anna da parte della senatrice Ilaria Cucchi che, dopo una visita di circa tre ore, ha incontrato i giornalisti presso la libreria ‘Salvo libri’ di via Canalino.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 1 marzo 2025
“Si è persa l’umanità che guida la parte più disperata del mondo”. La sindaca di Scandicci Claudia Sereni esce dal suo sopralluogo a Sollicciano affranta per le condizioni trovate: “Ho visto una struttura in grave sofferenza, è un momento drammatico perché siamo di fronte ad una direzione inesistente, ho incontrato il direttore provvisorio dimissionario, la struttura attende un nuovo direttore temporaneo ma non si tra quanto”. La sindaca ha parlato poi delle condizioni strutturali del carcere: “Ci sono problemi all’impianto idrico, infiltrazioni, cimici, la popolazione carceraria vive nel sudicio e nella disperazione in attesa dei fondi per la ristrutturazione, siamo preoccupati e chiediamo con forza quelli che sono i diritti dei lavoratori e dei detenuti a partire dal progetto di una direzione stabile, anche perché noi Comuni non sappiamo con chi parlare”.
di Niccolò Gramigni
La Nazione, 1 marzo 2025
Don Vincenzo Russo dà ragione al Garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani “Il Consiglio comunale vuole affrontare il problema? Lo faccia con i fatti e il prima possibile”. Il Garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani ha ragione. La politica è inerte. Se questa inerzia prosegue, se nessuno si prende l’onere di sporcarsi le mani in un’azione che non produce consenso e voti in prima battuta ma può portare alla risoluzione del problema, allora continuerà il succedersi dei proclami e lo scaricamento delle responsabilità, mentre dentro le celle di una dimenticata periferia di Sollicciano si continuerà a morire”. Sul carcere di Sollicciano continuano gli attacchi alla politica, oltre i partiti e gli schieramenti: l’ultimo arriva da Don Vincenzo Russo, già cappellano di Sollicciano.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 1 marzo 2025
Ha riconosciuto il presunto aggressore o meglio chi per primo lo avrebbe atterrato e colpito quando già si trovava a terra. Dopo di che ha descritto quanto avvenuto nel dettaglio. È stato interrogato nei giorni scorsi in procura a Modena il detenuto che ha denunciato dopo anni di essere stato vittima di un pestaggio in occasione della maxi rivolta del marzo del 2020, in cui morirono nove carcerati. “Il mio assistito - spiega l’avvocato, professor Alessandro Gamberini - ha effettuato il riconoscimento fotografico del presunto autore del pestaggio senza indugiare: ha subito indicato la persona che ha ritenuto di aver riconosciuto. Nella circostanza, ha indicato un agente di polizia penitenziaria in particolare, che però non era in servizio a Modena ma arrivava da fuori”. La presunta vittima, ora uomo libero, aveva spiegato di essere estraneo ai disordini e di essere stato fatto uscire dalla cella ammanettato quel giorno, per poi essere buttato a terra e pestato. Calci, pugni, bastonate a seguito delle quali aveva riportato diverse lesioni, per le quali oggi i referti sono agli atti.
lacnews24.it, 1 marzo 2025
Grazie alla collaborazione con l’istituto penitenziario e la Caritas di Mileto, l’azienda agricola avvia un percorso di formazione di pasticceria nella casa circondariale, dove presto aprirà un piccolo biscottificio. Farina integrale di grani antichi, uova, burro, poco zucchero e tanta passione e voglia di riscatto: sono gli ingredienti semplici quanto genuini che hanno reso possibile l’avvio del percorso di formazione di pasticceria artigianale all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia. Grazie alla collaborazione con l’azienda agricola catanzarese Mulinum e la Caritas diocesana di Mileto, nell’ambito del progetto Seconda Chance ideato dalla giornalista Flavia Filippi che congiunge imprenditori e detenuti offrendo occasioni di inclusione lavorativa e sociale, la direzione dell’istituto penitenziario vibonese, rappresentata dalla direttrice Angela Marcello, dalla capo area educativa Barbara Laganà e dalla referente del progetto Caterina Maletta, permette a 20 detenuti di mettere in campo le proprie capacità e imparare a produrre biscotti di alta qualità.
forlitoday.it, 1 marzo 2025
Le attrezzature (frullatore, aspiraliquidi e setacci) permetteranno di potenziare la produzione rispondendo alle numerose richieste del territorio. La cartiera Manolibera, che si trova all’interno del carcere di Forlì, gestita dall’impresa sociale Altremani, si potenzia con nuove attrezzature grazie al contributo ricevuto dalla Bcc Ravennate Forlivese e Imolese. Il laboratorio Manolibera produce carta da riciclo artigianale, elegante ed unica, grazie all’impegno di quattro detenuti che investono il proprio tempo nel ridare vita a carta destinata a diventare rifiuto, accrescendo nel contempo le proprie competenze professionali e l’opportunità di un reingresso nella legalità ed un più efficace reinserimento nella comunità sociale.
di Maria Caterina Bombarda*
re-blog.it, 1 marzo 2025
“Gettare il cuore oltre l’ostacolo” è un motto che conosciamo tutti ma che, applicato al carcere, significa accettare le sfide che il contesto offre - ora più che mai suscitate dal caos innescato dalla decisione del Governo sul trasferimento di detenuti minorenni (giovani adulti) alla Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna - mettendosi a costruire qualcosa di buono. Quel “qualcosa” è iniziato il 24 febbraio nella biblioteca del Penale del carcere bolognese: un percorso di tre incontri che hanno per tema: “Come parlare di carcere” e si articolano utilizzando sia la narrazione di storie di vita delle persone detenute, sia il coinvolgimento e le testimonianze di altri soggetti (vittime, famigliari di persone recluse).
primabrescia.it
La “terza branda” rappresenta la continuazione dell’impegno profuso dai detenuti verso la sensibilizzazione della collettività nei confronti delle difficoltà generate dal sovraffollamento. Giovedì scorso nella Casa Circondariale Nerio Fischione si è tenuta la rappresentazione teatrale “La terza branda”, frutto del lavoro di riflessione del gruppo “diritti umani”, guidato per l’occasione da Giuseppina Turra. La “terza branda” rappresenta la continuazione dell’impegno profuso dai detenuti di Nerio Fischione verso la sensibilizzazione della collettività nei confronti delle difficoltà generate dal sovraffollamento, ormai risalente a un paio d’anni, nei quali essi hanno dato vita a numerose iniziative.
garantedetenutilazio.it, 1 marzo 2025
È con grande entusiasmo che viene annunciata la pubblicazione del secondo numero di “Voci di ballatoio”, un’iniziativa editoriale realizzata da una redazione interamente composta da detenuti della sezione D della Casa circondariale di Velletri. Questo progetto, frutto dell’impegno dell’associazione La Farfalla e coordinato da Paola Anelli e Nicolò Sorriga, è attivo dal marzo 2024 e ha ricevuto il supporto dell’area giuridico-pedagogica e della direzione dell’istituto penitenziario. In questo nuovo numero, viene dato ampio spazio alla presentazione del giornale alle istituzioni, con il racconto di una giornata speciale che ha avuto luogo il 5 dicembre scorso. Gli articoli offrono approfondimenti e riflessioni sull’esperienza della redazione in carcere, ponendo uno sguardo attento verso le giovani generazioni.
- Gallarate (Va). “Non esistono ragazzi cattivi”, don Claudio Burgio incontra gli studenti
- Bergamo. Storie di riscatto da San Vittore. E Neri Marcorè suona tra i detenuti
- Se per il magistrato la polizia ha licenza di menare
- Da fabbriche d’auto a industrie belliche, Meloni accelera sul progetto
- Sui diritti dei migranti è tempo che parli la Consulta









