di Livia Zancaner
Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2024
Il malessere, il vuoto, il senso di estraneità, la mancanza di fiducia nei confronti degli adulti. Sono i sentimenti che oggi accomunano tanti giovani, in una società che li vuole sempre più performanti e in cui fanno fatica a riconoscersi e trovare un senso. Un disagio che può trasformarsi in comportamenti aggressivi e distruttivi, verso gli altri o verso se stessi. A ribadirlo è don Claudio Burgio, cappellano dell’istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano e fondatore della comunità Kayròs, a Vimodrone: “Si tratta di un disagio che appartiene a tutti i ragazzi, al di là del ceto sociale. I giovani si sentono soli, persi, senza un futuro, cercano di riempire un vuoto”.
di Manuela Perrone
Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2024
Arrivano il nuovo delitto di rivolta in carcere, integrato anche solo da atti di resistenza passiva (“Un attacco allo stato di diritto”, tuona il Pd) e valido pure per i centri per i migranti, e l’aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi se commesso all’interno di un istituto di pena. Arrivano il nuovo delitto di rivolta in carcere, integrato anche solo da atti di resistenza passiva (“Un attacco allo stato di diritto”, tuona il Pd) e valido pure per i centri per i migranti, e l’aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi se commesso all’interno di un istituto di pena. L’Aula della Camera ha ripreso ieri tra le polemiche le votazioni del disegno di legge Sicurezza, approvando alcune tra le strette più contestate. Come quella sull’acquisto delle Sim da parte dei cittadini extra Ue: tra i documenti che un operatore dovrà acquisire per venderle, oltre a quelli di identità, sarà necessaria “copia del titolo di soggiorno”. “Una bestialità che favorirà lo sviluppo del mercato illegale”, attacca Riccardo Magi di +Europa.
di Errico Novi
Il Dubbio, 19 settembre 2024
Il Guardasigilli nominerà entro la prossima settimana il presidente dell’Autorità. L’obiettivo: una scelta gradita al Colle e che contribuisca a riforme senza strappi. “Ci impegneremo per far valere la nostra particolare sensibilità sul carcere”. È la promessa con cui i deputati di Forza Italia si sono congedati dalla battaglia, persa, sulle detenute madri, nell’ambito del ddl sicurezza. Ed è un obiettivo che Antonio Tajani e il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ribadiscono da tempo: favorire l’adozione di nuovi strumenti per migliorare la condizione dei reclusi, decongestionare gli istituti di pena e arginare la macabra scia dei suicidi, arrivati ormai alla raccapricciante cifra di 72 dall’inizio dell’anno.
di Manuela Perrone
Il Sole 24 Ore, 19 settembre 2024
Disco verde finale al provvedimento, che passa al Senato per la seconda lettura. Nei 38 articoli del disegno di legge Sicurezza che l’Aula della Camera ha approvato sventola la più forte delle bandiere identitarie della destra al governo del Paese: in assenza di margini per misure davvero popolari sul piano economico, è qui che la maggioranza sta definendo in modo netto il suo posizionamento. I sì sono stati 162, i no 91 e 3 gli astenuti. Il provvedimento passa all’esame del Senato.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 19 settembre 2024
Il catalogo dei nemici della destra ora va al Senato. “Avrà la priorità” assicura Salvini. Dagli occupanti agli eco-attivisti: la maggioranza insegue i media e colpisce le lotte. “Restituire certezza del diritto ai proprietari di casa e sbattere il galera chi occupa le case e sgomberarle al di là delle chiacchiere di altri e dei processi politici, è un servizio agli italiani”: con queste parole ieri Matteo Salvini in Transatlantico alla camera ha salutato l’approvazione in prima lettura del Ddl sicurezza con 162 sì e 91 no. Il pacchetto di norme che istituiscono nuovi reati e inaspriscono pene contiene praticamente tutto il campionario delle questioni sociali trasformate in emergenze da reprimere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 settembre 2024
Via libera della Camera al ddl Sicurezza. Il provvedimento, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, ha avuto l’ok dell’aula di Montecitorio con 162 sì, 91 no e 3 astenuti. Il testo ora passerà al Senato per l’approvazione finale e la Lega è pronta a chiedere la procedura d’urgenza.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 19 settembre 2024
Incurante del diluvio di critiche delle opposizioni e delle perplessità di giuristi e associazioni, la maggioranza ha tirato dritto. E così, in serata, l’Aula di Montecitorio ha dato il primo via libera, con 162 sì a fronte di 91 no e 3 astenuti, al discusso disegno di legge sulla sicurezza voluto dal governo. Ora il testo passa all’esame del Senato, con la Lega già in pressing : “Chiederemo un canale d’urgenza perché prima lo si approva, meglio è”, dice in Transatlantico ai cronisti il vicepremier e segretario del Carroccio Matteo Salvini. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il resto del centrodestra sostengono il provvedimento e ne salutano con favore il primo sì parlamentare.
di Massimo Pasquini*
Il Fatto Quotidiano, 19 settembre 2024
Mentre scrivo è ancora in corso la discussione del ddl Sicurezza, Atto Camera 1660. Al contempo l’Aula della Camera ha già approvato l’articolo 10 che si riferisce alle occupazioni di immobili altrui e Salvini su X lo ha annunciato così: “Grande vittoria per una battaglia storica della Lega: via libera della Camera - in attesa del passaggio al Senato - per l’introduzione del nuovo reato per chi occupa abusivamente case, con una pena prevista dai due ai sette anni di carcere. Altro che clemenza per gli abusivi, come vorrebbe una certa sinistra: tolleranza zero!”
di Cataldo Intrieri
Il Domani, 19 settembre 2024
Tre processi penali (Toti, Ilva, Salvini) hanno riportato sulla scena il vecchio tema dei rapporti tra giustizia e politica non in termini, stavolta, di puro conflitto tra categorie, ma di scelte strategiche e ideologiche da parte di alcuni settori della magistratura. L’ideologia è una visione del mondo e dei suoi valori, qualcuno ne ha sancito il definitivo tramonto, ma, se c’è una corporazione che ne custodisce gelosamente la memoria, ebbene questa è la magistratura. La definizione del caso Toti ha sorpreso molti e suscitato critiche verso la scelta dell’ex governatore: invece dovrebbe destare altrettanto scalpore la decisione della procura genovese di offrire essa stessa a Toti la soluzione per un esito più soffice della sua vicenda giudiziaria che lo aveva visto detenuto per diversi mesi.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo*
Il Dubbio, 19 settembre 2024
Vacillano, davanti ai giudici europei, le norme che colpiscono anche le imprese vittime dei boss. Anche le interdittive antimafia sono finite al vaglio della Cedu. Nei prossimi mesi, infatti, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sarà chiamata a pronunciarsi sulla rispondenza ai principi convenzionali non solo delle misure di prevenzione personali e patrimoniali ablative, disposte dalla Autorità giudiziaria, ma anche di quelle amministrative, quale è l’informativa interdettiva antimafia. Un’altra peculiarità della prevenzione, infatti, è di non essere presidiata pienamente dalla riserva di giurisdizione, con conseguenti asimmetrie nella valutazione dei presupposti applicativi delle misure.
- Calabria. Reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti: la strada per ridurre la recidiva
- Roma. Regina Coeli, settima sezione: benvenuti all’inferno
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