consiglio.regione.fvg.it, 21 settembre 2024
Il Consiglio regionale ha eletto alla quarta tornata, con 28 espressioni a favore, Enrico Sbriglia come nuovo Garante regionale per i diritti della persona, figura istituita nel 2014 con la legge numero 9 che ne definisce competenze e funzioni. Si occupa di casi di presunta violazione dei diritti dei bambini o adolescenti, delle persone private della libertà personale, o di discriminazione sulle origini nazionali ed etniche, sulle convinzioni personali e religiose, sulla disabilità, l’età, l’orientamento sessuale e l’identità di genere perpetrati da soggetti pubblici e privati. Sbriglia è già stato presidente dell’Osservatorio regionale Antimafia del Friuli Venezia Giulia.
di Alessia Candito
La Repubblica, 21 settembre 2024
La senatrice di Avs visita a sorpresa la sezione Nove, da mesi al centro delle polemiche. “Ho visto tanti penitenziari, questa è la realtà che mi ha sconvolta di più”. Puzza di bruciato, di umanità compressa, che urla, protesta, chiede: “Perché ci trattano così? Non siamo animali”. Pareti scrostate, celle luride, fra pozze di urina, calcinacci, arredi logori. “Ho visitato tante carceri, questa è la realtà che mi ha sconvolta di più”, soffia la senatrice di Sinistra Italiana, Ilaria Cucchi. Appena uscita dall’Ucciardone di Palermo inghiotte aria, sembra quasi volerla masticare per lasciarsi indietro il “tanfo di disperazione” respirato fino a poco prima. Dei penitenziari visitati, “forse è il peggiore, sia per come è strutturato, sia per il tasso di incuria, abbandono e sofferenza”. Dentro ci sono dodici detenuti in sciopero della fame. Ma è dato che le riportano solo a fine visita, “come se fosse fisiologico, normale”.
lasiciliaweb.it, 21 settembre 2024
Il Garante dopo la visita all’Ucciardone di Palermo. “Questa nona sezione di Palermo va chiusa. Le condizioni sono inumare. È un reparto dove vi sono malati con gravissimi problemi psichiatrici. Ci sono persone che hanno creato anche gravi momenti di crisi, all’interno del carcere. Questa sezione non ha mai avuto manutenzione, né ordinaria, né straordinaria. Chiediamo al ministro competente di intervenire seriamente perché c’è un progetto che, dal 2021, dovrebbe essere finanziato, per la ristrutturazione di questo luogo”. È indignato Pino Apprendi, garante dei detenuti di Palermo che oggi ha visitato assieme alla senatrice di Alleanza Verdi-Sinistra Ilaria Cucchi il carcere Ucciardone di Palermo “ci sono - prosegue - 1.330 casi di autolesionismo che, da gennaio a oggi, non vengono nemmeno citati. Ho saputo che qui ci sono, in atto, dodici casi di sciopero della fame e di questo, è giusto precisare, si muore”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 21 settembre 2024
“Scusa se non siamo stati capaci di tutelarti”. Oltre duecento persone alla cerimonia laica organizzata dall’avvocato Paolo Oddi. La voce di Lella Costa per le parole di Fabrizio De Andrè, il messaggio di Daria Bignardi, l’intervento di Fabio Fazio e le riflessioni dell’arcivescovo Mario Delpini. Una commemorazione laica, “non solo come modo per salutare Youssef” Mokhtar Loka Barsom, il 18enne egiziano carbonizzato nel rogo della propria cella a San Vittore tra il 5 e 6 settembre, “ma anche - esordisce tra gli organizzatori Paolo Oddi, avvocato nel settore dell’immigrazione - per chiedergli scusa come comunità per non averlo saputo tutelare nella cura dei suoi disturbi di personalità”, per lanciare “un grido d’allarme sulle condizioni dei detenuti nelle carceri in questo momento”, e per fare attenzione al fatto “tra i detenuti i migranti reclusi sono persone a cui per giunta viene negata persino l’identità, numeri che passano nel tempo”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 21 settembre 2024
Viaggio a Vigevano, nella Casa di Reclusione dove chi è stato condannato può ripartire grazie a un impiego come operatore di call center. La direttrice dell’istituto: dobbiamo dare nuove opportunità. C’è Vito, 57 anni, che si commuove dal palco quando racconta la sua storia: “Mi sentivo inutile alla mia famiglia e a me stesso ma in carcere ho preso il diploma di terza media e adesso, dopo un corso di formazione, mi hanno dato un vero lavoro e posso mandare ogni mese qualche soldino a casa, sono fortunato se penso che alcuni di noi si sono persi per strada, a volte si arriva al peggio”.
di Lea Di Scipio
vastoweb.com, 21 settembre 2024
È stato firmato ieri nella Casa lavoro con annessa Sezione Circondariale di Vasto l’accordo di collaborazione tra i partner coinvolti nel progetto Demeter - Detainee Empowerment through Meaningful Engagement, Therapy, and Rehabilitation. Si tratta di un percorso ambizioso concepito per affrontare le sfide specifiche dei detenuti e favorire il loro reinserimento sociale nonché il processo di riabilitazione. I partner che hanno unito le forze in questa importante iniziativa sono la Pmi Services, presieduta da Marta Elisio, che si occuperà della formazione e dell’orientamento professionale e dell’inserimento lavorativo, l’associazione Vita Felice, rappresentata da don Silvio Santovito, che offrirà servizi di assistenza per l’autonomia abitativa e trasporti, il Consorzio Gmc - Global Med Care, guidato da Sandro D’Ercole, che fornirà supporto morale e psicologico.
di Jessica Muller Castagliuolo
La Repubblica, 21 settembre 2024
Al carcere minorile Fornelli il progetto Wefree Dentro di Intesa Sanpaolo e San Patrignano. La testimonianza di Federico Tossani: “La droga è molto ‘democratica’ e non esistono linee guida per non cascarci. Ma voglio portare ai ragazzi la mia storia, perché uscirne si può”. Ci sono più tossicodipendenti in carcere che in comunità. In Italia i detenuti tossicodipendenti sono più di 26mila. Tre detenuti su dieci che non hanno accesso a misure alternative, per curarsi. Sono infatti “solo” 3901 le persone prese in carico dall’Ufficio esecuzione penale esterna per percorsi altri rispetto alla detenzione. Mentre si inaspriscono le pene - tanto che nel 2023 l’Autorità giudiziaria per reati penali droga correlati ha contato un aumento del 10 per cento dei minorenni denunciati - l’uso di stupefacenti non accenna a diminuire. L’ultima relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia parla chiaro: quattro giovani su dieci, tra i 15 e i 19 anni hanno fatto uso di sostanze nel 2023, almeno una volta nella vita. 960mila giovani.
di Filippo Notari
ottopagine.it, 21 settembre 2024
Patriarca: “A Poggioreale situazione infernale”. Criminalità tra carcere violenza e giustizia riparativa. Questi i pilastri del convegno organizzato dallo studio legale Paolillo&Partner nella sala convegni dell’hotel Stabia a Castellammare. Un incontro ormativo per gli addetti ai lavori del diritto, che “si è reso necessario - ha spiegato l’avvocato Andrea Paollilo - per i crescenti episodi gravi di cronaca che si sono verificati nelle carceri”. Negli ultimi mesi infatti la politica e il dibattito pubblico si è concentrato sulla questione della qualità di vita all’interno delle case circondariali. “Poggioreale è un girone dell’inferno - ha commentato la deputata Annarita Patriarca, intervenuta al convegno -. Nei mesi scorsi abbiamo visitato gli istituti penitenziari nel sud Italia. A Poggioreale ci sono stanze con 12-13 detenuti, con letti a castello da tre. Una situazione da migliorare. Il problema numero uno è sicuramente il sovraffollamento. A Poggioreale ci sono attualmente 2.060 detenuti per un carcere che ne può contenere 1300 considerando la chiusura di un padiglione per lavori che si concluderanno tra tre anni”.
odg.mi.it, 21 settembre 2024
Si intitola “Indagini e processo”, una guida per capire il corso che si tiene a Milano l’11 ottobre: aggiornamenti sulle nuove norme e strumenti di formazione permanente sul tema. In novembre tre corsi su sessualità e maternità in carcere. In collaborazione con l’Università Statale di Milano e con la Camera Penale di Milano, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia sta realizzando una biblioteca digitale in tema di processo penale, per chiarire attori e fasi del procedimento penale, dal momento delle indagini a quello dell’esecuzione della pena. L’idea è offrire uno strumento di aggiornamento permanente a disposizione dei giornalisti che vogliano avere chiarezza sulle norme che regolano la giustizia penale e le norme relative all’informazione, anche con articoli di approfondimento di giornalisti, avvocati, magistrati e professori universitari. Per presentare questo progetto è in programma un corso di formazione dal titolo Indagini e processo, una guida per capire che si tiene a Milano l’11 ottobre.
met.cittametropolitana.fi.it, 21 settembre 2024
Appuntamento lunedì 23 settembre nell’Aula magna dell’Università di Firenze. Durante l’incontro sarà ricordato il Garante nazionale dei detenuti Felice Maurizio D’Ettore. Il mantenimento delle relazioni con i propri cari nei soggetti privati della libertà personale è al centro di un incontro in programma lunedì 23 settembre dal titolo “Diritto all’affettività delle persone detenute: la possibilità di un percorso” organizzato dall’Università di Firenze in Aula magna (Piazza San Marco 4 - ore 14). L’iniziativa mette a confronto rappresentanti delle istituzioni, giuristi, dirigenti penitenziari ed esperti di differenti ordini professionali per sviluppare una riflessione su un diritto essenziale per la dignità umana e la riabilitazione del detenuto. Per l’occasione sarà ricordato anche l’impegno di Felice Maurizio D’Ettore, già Garante nazionale dei detenuti e docente di diritto privato dell’Ateneo fiorentino, recentemente scomparso.
- Viterbo. “Nessun uomo è un’isola”, tavola rotonda sui problemi nelle carceri
- Torino. Volontariato e carcere. Incontro a Palazzo Barolo
- San Gimignano (Si). Rugby in carcere: ieri mattina la presentazione del progetto
- Napoli. Andrea Sannino in concerto nel carcere di Poggioreale
- Al Festival di “Open” proiettato il documentario “Giudizio sospeso”











