reggiotoday.it, 19 settembre 2024
Si è riunita, presso la sala Oro della Cittadella regionale della Calabria, la cabina di regia per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari. L’incontro, presieduto dall’assessore alle politiche sociali Caterina Capponi, segna un ulteriore passo in avanti verso la creazione di percorsi integrati che favoriscano il ritorno alla vita sociale e lavorativa di chi ha scontato pene detentive o è in procinto di concluderle. La cabina di regia, istituita con la delibera di giunta regionale n. 670/2022, si pone come obiettivo l’implementazione delle linee guida dell’accordo sancito dalla Conferenza unificata del 28 aprile 2022. Si tratta di una rete coordinata di interventi e servizi sociali che mira a promuovere opportunità concrete di reinserimento per coloro che sono stati coinvolti in procedimenti giudiziari. L’assessore Capponi ha sottolineato come tale percorso rappresenti un passaggio cruciale per offrire a queste persone una seconda chance, attraverso la promozione di competenze e l’inserimento nel mondo del lavoro.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 19 settembre 2024
Nel carcere di Regina Coeli si è suicidato il terzo detenuto dall’inizio dell’anno. Anzi, a voler essere precisi, si è suicidato il terzo detenuto del 2024 della settima sezione del carcere romano. Come racconta l’associazione Antigone la settima sezione è allo stesso tempo una sezione di ingresso, di transito, disciplinare, di isolamento sanitario. Le persone qui recluse restano in cella per 23 ore al giorno in una condizione che di dignitoso non ha nulla. Le celle sono piccolissime e ospitano 2 o 3 persone su un unico letto a castello. Il wc e il lavandino si trovano in una piccola stanza adiacente senza intimità. Le finestre sono più piccole che nelle altre sezioni e dotate di celosie che non consentono all’aria di circolare e riducono l’ingresso della luce naturale. Solo poche celle sono dotate di doccia.
di Alessia Marani
Il Messaggero, 19 settembre 2024
Cinquant’anni, italiano, arrestato il 25 agosto scorso per maltrattamenti in famiglia, Salvatore D. V., l’altro ieri ha deciso di farla finita e verso le 6.45 è stato rinvenuto impiccato nella sua cella del carcere di Regina Coeli. A nulla sono valsi i soccorsi. Salvatore dietro le sbarre pensava di non finirci. Quando il magistrato, al momento dell’arresto, gli ha chiesto se avesse un posto sicuro dove potere scontare la pena alternativa ai domiciliari, lui aveva risposto “sì, da mio fratello”. Invece a casa il fratello non lo ha accettato e a lui non è rimasto che varcare l’ingresso dell’istituto capitolino, già iper-affollato e teatro, quest’estate, di numerose rivolte, soprattutto per le condizioni di disagio vissute dalle persone più fragili e con disagi psicologici e psichiatrici (difficili da gestire anche per gli agenti di custodia). Ma la sua detenzione è durata meno di un mese.
di Elisa Sola
La Stampa, 19 settembre 2024
La ricostruzione con i video delle telecamere, le intercettazioni e le testimonianze dei feriti. Di lì nasce il primo esposto finito, pochi giorni dopo, sulla scrivania del procuratore Dodero. Tutto è iniziato nella stanza 416. Alle 21,30 del 20 giugno 2023. I detenuti sbattono cucchiaini e caffettiere contro le sbarre. Fanno rumore, perché uno di loro sta male da due giorni, ma nessuno lo visita. Quello che succede dopo viene ricostruito con i video delle telecamere, le intercettazioni e le testimonianze dei detenuti feriti. “È arrivato un poliziotto e ha detto: “Che problemi avete? Continuate pure a fare rumore, tanto non arriva nessuno a visitarlo”. Dopo dieci minuti un agente lo ha portato via. È passato ancora del tempo. Sono entrate 20, 25 guardie e hanno iniziato a picchiare. Alcuni avevano l’uniforme, altri no. Uno aveva i guanti neri. Un altro gli occhiali da sole”.
di Elisa Sola
La Stampa, 19 settembre 2024
Per il gip che indaga sulle violenze sarebbe stato impiegato “uno strumento con impulsi elettrici non in dotazione al personale penitenziario”. La “pistola luce” non l’ha mai vista bene nessuno durante i pestaggi. Perché più che vedersi, si sente. Ma se la chiamano così, i detenuti che sarebbero stati vittime delle sue scariche, forse c’è un motivo. Dicono: “Dà una scossa elettrica fortissima”. Il 27 dicembre 2021, alle ore 14, Zakaria, uno dei dieci uomini reclusi nel carcere di Cuneo che hanno sporto denuncia per le presunte torture subite da alcuni dei 33 agenti indagati, al medico penitenziario ha detto: “Non so dire esattamente cosa sia. Ho avuto la sensazione che fosse come una scossa elettrica. Dopo la scossa ho iniziato a tremare. Non ho visto bene quella pistola luce. Ma le scosse erano strane”.
di Lorenza Pleuteri
osservatoriodiritti.it, 19 settembre 2024
La giudice di Modena si oppone all’archiviazione e dispone sei mesi di proroga dell’inchiesta su violenze e pestaggi denunciati da un gruppo di detenuti coinvolti nella sommossa del marzo 2020, quando tra il carcere Sant’Anna di Modena e il resto d’Italia si contarono 13 reclusi morti, decine di feriti tra reclusi e agenti, milioni di danni. “Violenze gratuite, botte e manganellate a freddo, umiliazioni, angherie mentre erano inoffensivi e inermi”. La procura di Modena non ritiene fondati i drammatici racconti ripetuti dai detenuti via via usciti allo scoperto dopo la sommossa, considerati imprecisi, inattendibili e incoerenti. La gip Carolina Clò, però, non si accontenta delle conclusioni innocentiste delle indagini condotte contro 120 baschi azzurri, come se nulla di perseguibile fosse successo, come se i carcerati mentissero tutti e la polizia penitenziaria non avesse superato alcun limite.
di Gerlando Cardinale
agrigentonotizie.it, 19 settembre 2024
Il detenuto era stato accusato di violenza a pubblico ufficiale per essersi barricato dentro la cella. Detenuto si barrica in cella, rifiutandosi di uscire nonostante il richiamo dei poliziotti penitenziari, li insulta, ingerisce del detersivo e si picchia in testa per costringere gli agenti a fargli avere un colloquio con i familiari. L’uomo finisce a processo per violenza a pubblico ufficiale ma viene assolto “perché il fatto non sussiste”.
geronimo.news, 19 settembre 2024
Migliorare le condizioni di vita dei detenuti sia all’interno degli istituti penitenziari sia all’esterno, al fine di arginare episodi di recidiva. È questo uno dei pilastri della nuova istruttoria pubblica pubblicata dal Comune di Rimini per la progettazione congiunta degli interventi nell’ambito del reinserimento sociale dei detenuti, in collaborazione con il progetto regionale triennale ‘Territori per il reinserimento Emilia-Romagna’. L’iniziativa, in particolare, è stata pensata per offrire una gamma di attività finalizzata a facilitare la reintegrazione sociale, con un focus sui temi dell’interculturalità, della genitorialità e della prevenzione della violenza di genere.
di Maddalena Berbenni
Corriere della Sera, 19 settembre 2024
Una tiratura di 500 copie distribuite fra carcerati, famiglie e operatori del settore. Magnetti Building, azienda del Gruppo Grigolin, ha scelto di sostenere infatti “Spazio. Diario aperto dalla prigione”, un progetto editoriale singolare che permette ai detenuti del carcere di Bergamo di cimentarsi con la scrittura giornalistica e dialogare con i cittadini e la comunità in generale nell’affrontare e indagare temi di attualità, del carcere e cari al territorio. Magnetti Building infatti, attraverso una donazione, sosterrà i costi relativi alla stampa e distribuzione della rivista: questa iniziativa, spiega, “mira a rompere le barriere dei pregiudizi, incoraggiando un confronto aperto e costruttivo tra chi vive all’interno e chi vive all’esterno delle mura carcerarie”.
di Antonio Montefusco
Il Resto del Carlino, 19 settembre 2024
Lo sport è quella luce in fondo al tunnel dopo tanto buio. Lo sport è integrazione, voglia di rivincita, spensieratezza, inclusione e dialogo. Nel novembre 2023 è partito il progetto ‘Il mio campo libero’ che fa capo all’iniziativa Sport di tutti carceri promossa dal Ministero per lo sport e i giovani, in collaborazione con Sport e Salute la società dello stato per lo sviluppo delle discipline sportive e dei corretti stili di vita.
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