di Onide Donati
strisciarossa.it, 2 settembre 2024
Tre carceri nello stesso carcere, tre condizioni di vita che partono dalla sezione-modello “Andromeda” e scendono fino alla pessima e degradante sezione 1 passando per la sezione 2 dove la situazione è su standard accettabili se confrontata con la media delle condizioni nelle carceri italiane. Dalle stelle alle stalle in poche centinaia di metri e una decina di porte a sbarre. La Casa circondariale di Rimini è, tutto sommato, un carcere moderno: ha “solo” cinquant’anni ed è nata per la specifica funzione di custodire detenuti maschi, non come adattamento a prigione di rocche e castelli che la storia ha consegnato al demanio statale.
Il Mattino, 2 settembre 2024
Si parte con “La Domanda di Matrimonio e altre storie” di Cechov. Grande attesa per la messa in scena de “La Domanda di Matrimonio e altre storie” di Cechov nell’ambito de “La Tempesta del Teatro”, il nuovo progetto ideato ed attivato dalla Loups Garoux srl di Marta Bifano e Francesca Pedrazza Gorlero, sostenuto dal Comune di Napoli nell’ambito della terza edizione di “Affabulazione”. Il progetto si ispira alla proposta di Legge - “Disposizioni per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari” che mira a sostenere l’attività artistica con i detenuti per i suoi effetti tangibili sull’individuo, sulla comunità che abita, e sulla società tutta a cui lo stesso, una volta scontata la pena, verrà restituito con una nuova luce.
ilmetauro.it, 2 settembre 2024
Incontro nel chiostro francescano organizzato da Fuoritempo. Intervengono Monia Caroti e Giorgio Magnanelli. Giovedì 5 settembre alle ore 21 il Gruppo Fuoritempo organizza l’incontro “Il mondo del carcere” presso il Chiostro francescano. Interverranno Monia Caroti, dell’associazione “Antigone Marche” e Giorgio Magnanelli, dell’associazione “Un Mondo a Quadretti”. I suicidi in carcere hanno toccato un picco (60 già quest’anno), il sovraffollamento pure (130 per cento, con punte del 177 per cento nelle prigioni minorili), mentre crescono gli atti di autolesionismo (184 in più rispetto al 2023), le risse, le rivolte. Una condizione che il presidente Mattarella ha definito “straziante”, otre che indegna d’un popolo civile. Del resto lo diceva già Voltaire: “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”.
di Gilberto Bazoli
La Provincia di Cremona, 2 settembre 2024
Il 76enne Bertoletti, ex litografo e calciatore, da 21 anni è il mister a Ca’ del Ferro.Il suo predecessore ha resistito per pochi giorni. Lui, dopo una vita, è ancora al suo posto, con la stessa passione degli inizi. “È il mio modo di fare del bene”, si schermisce Pierluigi Bertoletti, per tutti Gigi, 76 anni: da 21 è il mister dei detenuti di Ca’ del Ferro. Li allena e allo stesso tempo dirige le loro partite. Li aiuta a crescere come atleti e anche come uomini. Bertoletti faceva il litografo e il calcio è sempre stato il suo secondo mestiere. Un po’ tutti nel settore lo conoscono. “Militavo in Prima Categoria nel ruolo di attaccante. Ho smesso, a parte i tornei notturni e qualche partita, a 23 anni quando mi sono sposato”.
di Teresa Marchesi
Il Domani, 2 settembre 2024
Il film di Costabile è la vera epopea familiare di Luigi Celeste, incarcerato per l’omicidio del padre violento, un gesto di autodifesa e disperazione. È un classico, soprattutto a Venezia: si borbotta (quasi sempre a ragione) sulla selezione italiana in concorso e si protesta perché un film migliore di quelli in corsa per il Leone d’oro è stato relegato in una sezione minore. Tra i “casi” quest’anno brilla Familia di Francesco Costabile, nella sezione Orizzonti. È la vera epopea familiare di Luigi Celeste, incarcerato per l’omicidio del padre violento, un gesto di autodifesa e disperazione. Il romanzo autobiografico Non sarà sempre così è la base del film, che sarà in sala con Medusa dal 2 ottobre.
di Walter Veltroni
Corriere della Sera, 2 settembre 2024
“La generazione ansiosa” (in arrivo per Rizzoli il 10 settembre) dello psicologo Jonathan Haidt. Sotto accusa l’abuso degli smartphone e l’iperprotettività dei genitori. Leggevo il libro di Jonathan Haidt “La generazione ansiosa”, colpito in primo luogo dall’esplicito sottotitolo: “Come i social hanno rovinato i nostri figli” quando, a causa di un incendio avvenuto in zona, improvvisamente è saltato ogni collegamento telefonico. Non il wifi, non l’operatore mobile. Nulla. Silenzio. Con quel telefono, che un incendio ha momentaneamente reso un ninnolo superfluo, di solito si può: parlare, scrivere, acquistare, leggere, giocare, controllare il conto in banca, il peso, la cartella sanitaria, scattare fotografie, girare video, ascoltare musica, ordinare cibo, organizzare viaggi, definire percorsi stradali. Tutto in un clic. Tutto tempo restituito alla propria vita. Cose che richiedevano ore, come andare in banca, sostituite da un gesto. Diciamoci la verità: una meraviglia.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 2 settembre 2024
I volontari sono libri aperti, raccontano a chi li “prende in prestito” storie uniche. Una esperienza nata in Danimarca 24 anni fa, oggi è presente in sei Continenti. In Italia, il progetto è portato avanti dalla Associazione Pandora. È nata in Danimarca, a Copenaghen, nel 2000. In breve, si è diffusa a macchia d’olio in giro per il mondo. Si chiama The Human Library, e qui ad essere presi in prestito non sono i libri ma esseri umani che diventano dei “libri aperti”, raccontano la propria vita come fosse un libro. In questi anni è diventata un’organizzazione e un movimento internazionale il cui obiettivo è affrontare i pregiudizi delle persone aiutandole a parlare con coloro che normalmente non incontrerebbero. In Italia, per esempio, a divulgarla ci pensa l’Associazione culturale Pandora di cui è presidente Sandra Gambassi. A raccontarci come funziona è il responsabile del progetto Paolo Martinino: “Abbiamo iniziato nel 2015 quando siamo entrati in contatto con l’associazione internazionale di cui oggi siamo i referenti per l’Italia - spiega -, abbiamo fatto due convegni a Firenze e a Pistoia e iniziato a creare eventi. Individuiamo persone che possono diventare libri viventi su un territorio, li formiamo, allestiamo l’evento The Human Library, le persone arrivano, scelgono il libro, si siedono davanti alla persona, la ascoltano, dialogano per 30 minuti”. L’obiettivo, infatti, è la costruzione di relazioni tra persone e “gettare un seme - conclude Martinino - e spesso funziona, nascono localmente altre Human Library”.
di Massimo Gaggi
Corriere della Sera, 2 settembre 2024
La rete e la sfida alla democrazia. Ormai da tempo i tycoon delle tecnologie digitali sono diventati più potenti degli Stati. A Capodanno del 2022, giocando a fare previsioni su Twitter (poi divenuta X), Dmitri Medvedev, un tempo presidente russo del dialogo con l’Occidente, ora falco putiniano, immaginò la secessione del Texas e della California dagli Stati Uniti con Elon Musk eletto presidente dell’Unione alla fine di una seconda guerra civile americana. L’imprenditore di Space X e Tesla, che aveva appena acquistato una rete sociale strategica per l’informazione, reagì con ironia e compiacimento. Da allora ha spostato sempre più il baricentro dei suoi interessi dall’industria alla politica.
di Nicoletta Verna
La Stampa, 2 settembre 2024
La disputa sulla libertà di espressione, i suoi limiti e i suoi legami con il potere è antica quanto il linguaggio, anche se è solo con l’evoluzione dei media che acquisisce il peso e la controversa complessità dei nostri giorni. La censura come la intendiamo oggi nasce con l’invenzione della stampa. Per i media precedenti, i manoscritti, non c’era né il bisogno né la possibilità di controllo: gli amanuensi erano isolati, disseminati fra i monasteri e i loro scritti non avevano diffusione tale da causare scandali o contese. Controllare la stampa, invece, divenne subito fondamentale. Nel 1501 papa Alessandro VI emise la prima bolla contro la stampa, e nel 1559 arrivò il primo Indice. Da allora, la storia della libertà di espressione è l’eterna ricerca di equilibrio fra la tutela di un diritto inalienabile dell’uomo, la libertà di espressione, e la necessità di controllo da parte dell’autorità, nella doppia veste di controllo delle tecnologie di informazione e controllo delle opinioni che ne vengono veicolate.
di Grazia Longo
La Stampa, 2 settembre 2024
Il sottosegretario: “La cittadinanza non si regala e non si può dare in automatico. Centrodestra unito”. Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni: gli sbarchi sono diminuiti ma secondo alcuni osservatori e l’opposizione si registrano vessazioni da parte di Tunisia, Libia ed Egitto con cui l’Italia ha siglato accordi. “La diminuzione degli sbarchi è un risultato straordinario di questo governo e dell’impegno del ministro Piantedosi. Ad agosto si sono registrati 8.500 arrivi, contro i 25 mila di un anno fa, con 5 mila minori non accompagnati rispetto ai 18 mila dello scorso anno. Inoltre, c’è stato il 20% in più dei rimpatri. Tutto questo grazie alla cooperazione internazionale con Tunisia, Libia ed Egitto, per cui mentre l’anno scorso l’emergenza era a Lampedusa, oggi è alle Canarie, in Spagna”.
- Migranti. “La cittadinanza? Un bene per i ragazzi e un valore per tutto il Paese”
- Tra gli albanesi d’Italia. “Solo chi non è stato migrante vuole prigioni per chi fugge
- Israele. Il disastro ostaggi e quelle colpe di Bibi
- Israele. La rabbia dei parenti: scioperi contro il premier e tensioni nel governo
- Libia. Ucciso Bidja, il trafficante con la divisa della guardia costiera











