di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 luglio 2024
“La proposta di legge Giachetti è arrivata in ritardo, c’erano alcune cose positive ma il lavoro fatto con gli emendamenti approvati di fatto risolvono il problema. Con il testo uscito dalla commissione Giustizia, con una trattativa che ci ha visto come protagonisti, diventa superfluo la pdl Giachetti”: con questa dichiarazione ieri il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato di non essere più una spina nel fianco nella maggioranza, dopo che per mesi il partito di Berlusconi aveva lasciato intendere che avrebbe potuto appoggiare la pdl del parlamentare di Italia Viva, elaborata insieme a Nessuno Tocchi Caino.
di Emilio Pucci
Il Messaggero, 30 luglio 2024
Mentre Forza Italia e i Radicali annunciano in una conferenza stampa iniziative comuni per mantenere alta l’attenzione sulla situazione delle carceri, Carlo Nordio lancia un piano straordinario sugli istituti penitenziari. Prevedendo “un disegno coordinato di interventi per rinnovare - ha detto il ministro della Giustizia - il sistema dell’esecuzione penale, in modo da coniugare la certezza della pena con l’efficacia dei percorsi di reinserimento sociale dei detenuti e garantire un impatto positivo sulla sicurezza e la coesione”.
di Massimo Nesticò
ansa.it, 30 luglio 2024
Suicidi: sabato il 57/o dell’anno, uno ogni tre giorni. Ma anche proteste, rivolte ed aggressioni al personale di polizia penitenziaria. È un’estate ad alta tensione nelle carceri italiane sovraffollate (circa 14mila detenuti in più rispetto ai posti letto regolamentari). L’opposizione attacca il governo. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, respinge tuttavia le critiche: “abbiamo fatto tanto e tanto abbiamo ancora da fare. L’attenzione e l’impegno di tutti noi sono massimi”, assicura, citando un piano di investimenti straordinario per migliorare le condizioni di esecuzione della pena. Nel 2024 il budget è più che triplicato, passando da 4,4 a 14,9 milioni di euro. A breve partirà poi il piano straordinario per l’edilizia penitenziaria. “Sin dall’inizio del nostro insediamento, il mondo penitenziario, nel suo complesso, è stato oggetto di altissima priorità”, aggiunge Nordio, annunciando incontri con il Garante nazionale per detenuti e visite mirate negli istituti. E domani arriverà in Aula al Senato il dl ‘Carcere sicuro’.
di Angela Stella
L’Unità, 30 luglio 2024
Intervista al portavoce Ciambriello: “Abbiamo bisogno di misure immediate anche temporanee. Ottomila reclusi con meno di un anno da scontare: liberateli subito!”. Il 7 agosto l’incontro con Nordio.
di Luca Monticelli
La Stampa, 30 luglio 2024
Rita Bernardini, Radicale storica e pannelliana “fino al midollo”, ora presidente di Nessuno tocchi Caino, nei mesi scorsi ha fatto 26 giorni di sciopero della fame e anche 30 ore di astinenza dal bere e dal mangiare per far calendarizzare e portare al voto in Parlamento la proposta di legge Giachetti sulla liberazione anticipata speciale. “Attualmente non sono in sciopero della fame, però visti i tempi, se dovessi decidere di riprenderlo purtroppo sarebbe uno sciopero totale della fame e della sete. L’iniziativa nonviolenta di sciopero della sete - sottolinea - è veramente devastante, solo Marco Pannella riusciva a fare quasi una settimana, ma finiva all’ospedale a un passo dalla dialisi”. Bernardini attende la discussione sulla proposta Giachetti, che garantirebbe uno sconto di pena ogni sei mesi dai 45 giorni di oggi a 75 in forma retroattiva partendo dal 2020, e da 45 a 60 giorni per il futuro. “E l’unico modo per decongestionare le carceri”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 30 luglio 2024
Si muore, dietro le sbarre. Si contano almeno 56 suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, a cui andrebbero sommati i due suicidi avvenuti nei Cpr, i centri per il rimpatrio. Ma tantissimi sono i tentati suicidi, sventati solo all’ultimo istante. E poi i casi di autolesionismo. E le liti, le risse, le aggressioni. Un clima umano invivibile, dove il caldo e il sovraffollamento di questa estate incidono moltissimo. E così denunciano molti Garanti territoriali per i diritti dei detenuti. Quella di Roma, Valentina Calderone, ha spiegato ieri che nel solo carcere di Regina Coeli il sovraffollamento è cresciuto del 180% in un anno. “Ma quando si dice sovraffollamento - dice Carlo Renoldi, magistrato di Cassazione, penultimo direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ai tempi del governo Draghi - non si deve pensare solo e soltanto ai disagi materiali, che nessuno può negare. Sovraffollamento significa un’amministrazione sopraffatta dai numeri, dove non si riesce più a garantire nemmeno l’ordinario”.
di Annarita Digiorgio
Il Foglio, 30 luglio 2024
L’amministrazione penitenziaria ha trovato il responsabile di tutti i problemi delle carceri italiane: il direttore del carcere di Sollicciano. La soluzione è altrettanto semplice: multare la dottoressa Antonella Tuoni, mentre i detenuti cadono come birilli. L’amministrazione penitenziaria ha trovato il responsabile di tutti i problemi che insistono sulle carceri italiane: il direttore del carcere di Sollicciano. Ecco quindi la soluzione per risolvere sovraffollamento, degrado, caldo, assenza di cure, recidiva, e suicidi: multare la dottoressa Antonella Tuoni, e intimarle di bonificare il carcere fiorentino entro 90 giorni. A sue spese. Sembra una barzelletta di quelle che si tramandano di cella in cella, invece è successo veramente. Tre settimane fa nel carcere fiorentino si è tolto la vita un ragazzo di venti anni, che aveva denunciato le gravi carenze igienico sanitario nella sua cella, compresa la presenza di cimici e topi. In seguito a quell’episodio si è scatenata una rivolta da parte di centinaia di detenuti che da mesi denunciavano le condizioni non più sostenibili nel carcere di Sollicciano. Sono intervenute tutte le istituzioni, sindaco di Firenze, presidente di regione, sindacati, camere penali, associazioni, garanti dei detenuti, chiedendo un intervento immediato. Il Pd ha presentato un emendamento al dl infrastrutture per un intervento di ristrutturazione da 20 milioni: respinto.
di Alessandro D’Amato
La Nazione, 30 luglio 2024
I poliziotti sequestrati per alcune ore: “Ha tentato anche di colpirli”. Genova, donna di 31 anni salvata in extremis dopo aver tentato di impiccarsi. Si è salvata per un attimo. Una detenuta nata in Francia ma di cittadinanza bosniaca di 31 anni ha tentato di impiccarsi nella sua cella nel carcere genovese di Pontedecimo intorno alle 21,30 di domenica sera. Ma per fortuna gli agenti l’hanno liberata in tempo dal cappio messo insieme con le lenzuola del letto e sono riusciti a praticarle con successo la manovra salvavita. Ora la ragazza è ricoverata all’ospedale San Martino. Sarebbe stata la sessantunesima vittima del 2024. Nella notte di ieri invece sette detenuti si sono rifiutati di rientrare in cella nella casa circondariale di Biella. Gennarino De Fazio, segretario generale della Uipa Polizia Penitenziaria, parla di “gravi disordini. Agenti liberi dal servizio, sono stati richiamati per cercare di dare manforte allo sparuto gruppo al lavoro, attese le voragini negli organici della polizia penitenziaria”.
Avvenire, 30 luglio 2024
I primi 80 apparecchi sono stati consegnati a giugno dal cardinale Zuppi a Rebibbia. Monsignor Baturi: la Chiesa esprime così con un semplice gesto la sua vicinanza. Nell’estate rovente che si sta attraversando, un gesto di solidarietà verso i detenuti delle carceri italiane. La Chiesa infatti, come annunciato a metà giugno il cardinale Matteo Zuppi con la visita a Rebibbia a cui furono destinati 80 apparecchi, ha disposto la donazione di 2.200 ventilatori per gli Istituti penitenziari sparsi nel Paese.
di Enrica Riera e Nello Trocchia
Il Domani, 30 luglio 2024
Il sottosegretario Andrea Delmastro ha annunciato la formazione di un nuovo corpo speciale per fronteggiare le rivolte in carcere e sedarle con le maniere forti. Sul modello dell’Eris francese, anche l’Italia avrà i suoi super poliziotti penitenziari. Per ora però c’è solo la dirigente. Non c’è solo il reintegro degli agenti sospesi per l’orrendo pestaggio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, il governo per fronteggiare l’aumento delle rivolte ha pensato di istituire un nuovo corpo scelto sul modello francese. C’è solo un problema, i Rambo pensati dal sottosegretario, Andrea Delmastro Delle Vedove, e presentati in pompa magna, non hanno personale.
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