di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 12 luglio 2024
L’ok al ddl Nordio non placa le polemiche. Le toghe: “È amnistia”. Forza Italia: “Idee conservatrici”. Non si placano le polemiche dopo l’approvazione definitiva del ddl Nordio. Ed è scontro frontale soprattutto tra maggioranza e magistratura. Infatti l’Anm ha fatto sentire in più sedi la propria voce, con il presidente Giuseppe Santalucia: “Da oggi tutti coloro che sono stati condannati per abuso d’ufficio si rivolgeranno al giudice per chiedere l’eliminazione della condanna. È una piccola amnistia per i pubblici ufficiali: avremo 3-4mila persone, o forse di più, che chiederanno la revoca della condanna, una piccola amnistia per i colletti bianchi”, concludendo che “tre giorni fa un decreto legge ha messo una pezza reintroducendo una vecchia norma che in qualche modo punisce una sottospecie di abuso d’ufficio (il peculato per distrazione, ndr), il che significa che anche il governo e la maggioranza politica si sono resi conto” della lacuna e “credo che si renderanno conto di altre falle che hanno aperto nel sistema”.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 12 luglio 2024
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati: sulla separazione delle carriere non escludiamo lo sciopero. “L’abrogazione di una norma incriminatrice crea inevitabilmente un vuoto e determina una situazione di impunità”. Scuote lentamente la testa, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia. Più che rassegnato, il tono pare quello di chi ha maturato, a quarantott’ore dal voto della Camera, l’amara consapevolezza del fatto che ormai, con l’approvazione definitiva del disegno di legge Nordio, la controversa cancellazione del reato di abuso d’ufficio sia divenuta realtà.
di Giulia Merlo
Il Dubbio, 12 luglio 2024
Il professore spiega la toppa del nuovo reato di peculato per distrazione. “L’ipotesi di incostituzionalità dell’abrogazione non è ancora esclusa”. In un trucco da illusionista, il guardasigilli Carlo Nordio ha da un lato abrogato l’abuso d’ufficio, dall’altro lo ha parzialmente reintrodotto con il peculato per distrazione. Con un obiettivo: evitare la procedura di infrazione Ue. Segno che anche il governo ha ben chiari i rischi di incostituzionalità. “L’abuso d’ufficio è reato in tutti i paesi europei tranne da noi, ora”, e “il vuoto di tutela per i cittadini nei confronti dei pubblici funzionari infedeli è evidente”, spiega Gian Luigi Gatta, ordinario di diritto penale presso l’università di Milano e già consigliere giuridico della ministra della Giustizia, Marta Cartabia.
di Grazia Longo
La Stampa, 12 luglio 2024
Il presidente dell’Anticorruzione: “Così si creano vuoti normativi Rischiamo di ritrovarci davanti a casi di incomprensibili impunità”. Sono molti i dubbi e le perplessità di Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac in sigla). Sull’abolizione dell’abuso d’ufficio “non voglio entrare nel dibattito politico. Ricordo solo che in generale dai presidi anticorruzione dipende anche la crescita economica e lo stesso conseguimento degli obiettivi Pnrr: occorre garantire trasparenza e imparzialità dell’amministrazione per evitare che venga meno la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 12 luglio 2024
La commissione Affari costituzionali della Camera scalda i motori sulla “madre” di tutte le riforme. Audizioni dalla prossima settimana. La macchina della separazione delle carriere si è messa in moto, ma per aver un buon abbrivio dovrà ancora attendere un po’. Quello che è certo, è che l’approvazione del ddl Nordio sull’abuso d’ufficio e sulle intercettazioni, col voto favorevole dei centristi dell’opposizione, ha dato al percorso della “madre” di tutte le riforme della giustizia nuova linfa.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 12 luglio 2024
L’avvocato Ugo Ledonne, del foro di Cosenza, si era opposto alle domande che il giudice aveva rivolto al testimone già sentito ad indagini difensive. La controversia è nata quando il penalista Ledonne ha ritenuto che tali domande potessero compromettere la genuinità delle risposte, inducendo il teste a fare confusione sugli eventi. Ricordiamo che il diritto di opporsi a domande suggestive o nocive è un pilastro fondamentale del contraddittorio. Tale diritto trova fondamento nel comma 6 dell’articolo 499 del codice di procedura penale e nella giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. Sez. IV, 6.2.2020 n° 15331, n. sez. 251/ 2020).
di Marina Castellaneta
Il Sole 24 Ore, 12 luglio 2024
Tutela rafforzata per gli avvocati, essenziali per amministrare la giustizia. Interpretato l’articolo 8 della Cedu sul diritto al rispetto della vita privata. La Corte europea dei diritti dell’uomo rafforza il diritto alla difesa anche attraverso la protezione degli avvocati che, in base alla Convenzione europea, devono beneficiare di una tutela rafforzata in quanto essenziali nell’amministrazione della giustizia. Pertanto, per Strasburgo, le autorità nazionali non possono controllare i documenti di un avvocato che va in carcere per conferire con il proprio cliente.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 12 luglio 2024
Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali, sentenza n. 27727 depositata oggi, affermando un principio di diritto, al termine di una dissertazione di 50 pagine. Sì alla differenziazione delle posizioni tra i concorrenti nel reato di cessione di sostanza stupefacenti. È possibile, infatti, attribuire soltanto ad alcuni la “lieve entità” sulla base dei “mezzi”, delle “modalità o delle circostanze” dell’azione. Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali, sentenza n. 27727 depositata oggi, affermando, al termine di una dissertazione di 50 pagine, che: “il medesimo fatto storico può configurare, in presenza dei diversi presupposti, nei confronti di un concorrente, il reato di cui all’art. 73, co. 1 ovvero co. 4, del Dpr 9 ottobre 1990 n. 309 e nei confronti di altro concorrente il reato di cui all’art. 73, comma 5, del medesimo Dpr”.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 12 luglio 2024
Stefano Anastasia ha tracciato il bilancio del 2023 in 14 istituti di pena nella regione. Problemi e gravi carenze a Regina Coeli e a Rebibbia. Detenuti in aumento a Casal del Marmo e anche al Cpr di Ponte Galeria. Sovraffollamento cronico, strutture che necessitano di interventi urgenti, suicidi dietro le sbarre (anche di personale della polizia penitenziaria, come accaduto lo scorso fine settimana), episodi di autolesionismo e dipendenze da farmaci e stupefacenti (il 50% del totale in regione rispetto al 25-29% nazionale). Un quadro inquietante quello descritto ieri dal Garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia presentando in Consiglio regionale la Relazione 2023 sull’attività del suo ufficio.
di Marco Feliziani
Il Messaggero, 12 luglio 2024
Presentata una denuncia sulla morte del 30enne romeno, avvenuta mercoledì in carcere. Una morte, subito liquidata come naturale, che ha portato oltre 50 detenuti del penitenziario alla rivolta. L’altro ieri nel carcere Nicandro Nizzo la giornata è stata infernale, la miccia della protesta presto diventata rivolta sarebbe stata proprio la morte del detenuto 30enne. La vittima è Alexandru Bustei, romeno finito in cella per rapina impropria. A presentare la denuncia l’avvocato del foro di Frosinone Danilo Dipani.
- Trieste. Rivolta nel carcere: “Trattati come animali”. Sei intossicati per i lacrimogeni
- Bologna. La denuncia di Fp-Cgil: “Alla Dozza incendi e detenuti fuori controllo”
- Venezia. Celle sovraffollate e condizionatori assenti. L’estate sofferta dei detenuti
- Firenze. I ricorsi dei detenuti di Sollicciano. Il giudice: “Acqua calda? Non siete in hotel”
- Firenze. La direttrice: “Così Sollicciano diventa inutile”











