di Adriano Dossi
Il Riformista, 25 settembre 2024
Una fusione di arte, cultura e riabilitazione si è svolta a Siracusa nell’ambito dell’Expo Divinazione G7 Agricoltura e Pesca, dove ha avuto luogo, ieri sera, al Teatro comunale di Siracusa, una rappresentazione dell’opera “Icaro”, scritta da Stefano Pirandello. Questa opera, diretta dall’illustre Mario Incudine, ha portato sul palcoscenico la “Libera Compagnia del Teatro per Sognare”, un gruppo eccezionale formatosi da detenuti-attori che ha condiviso il palco con professionisti del panorama teatrale.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 25 settembre 2024
Attrezzata l’area esterna dei colloqui grazie alla Camera penale. Il penitenziario lariano ospita 420 detenuti, fra cui 40 donne. “La genitorialità in carcere è un aspetto su cui non si ragiona abbastanza”, sottolinea il direttore Fabrizio Rinaldi. Lo spazio all’aperto dell’area riservata ai colloqui tra i detenuti della Casa circondariale Bassone e i loro familiari si è arricchito di un parco giochi dedicato ai bimbi più piccoli: scivoli, altalene, seggioline, un bruco e altri divertimenti, donati grazie all’iniziativa della Camera penale di Como e Lecco e una campagna di raccolta fondi, che ha consentito di ottenere la cifra utile ad acquistare i giochi. “Siamo contenti di aver arricchito questo piccolo spazio giochi - commenta Edoardo Pacia, presidente della Camera penale - che si lega alla tutela dell’affettività in carcere: non solo tra le coppie, ma all’interno dell’intero nucleo familiare”.
di Daniela Di Domenico
agensir.it, 25 settembre 2024
Si è svolto la mattina del 23 settembre, in un campo da calcio “speciale” - quello del carcere femminile di Rebibbia (Rm) -, il 3° torneo di calcetto intitolato: “A Rebibbia, Scendiamo in campo per la pace”. Promotrice dell’iniziativa è l’associazione Prison Fellowship Italia onlus (dal 2009 impegnata attivamente all’interno del mondo carcerario), in collaborazione con numerose associazioni che, in diverse forme, hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Tra queste: Sport&Smile, Manalive, SS Lazio, la Nazionale italiana sacerdoti, AS tifosi Roma.
di Lavinia Elizabeth Landi
La Repubblica, 25 settembre 2024
Il 26 settembre all’ex carcere il racconto di Claudio Ascoli e di alcuni testimoni partendo dagli scritti di Guido Calogero. Era il 1976 quando fu pubblicato in Italia il saggio Sorvegliare e punire di Michel Foucault, uscito in Francia un anno prima, in cui il filosofo ripercorreva la storia del sistema della disciplina. Negli anni ‘70, l’idea di punizione determinava lo svolgimento della vita all’interno delle prigioni, e in particolare nei penitenziari italiani si seguiva ancora il regolamento carcerario fascista del 1931, con privazioni e sofferenze fisiche come forma di “rieducazione”. Il 24 febbraio del 1974, anno di rivolte in diversi luoghi di reclusione del paese, anche alle carceri delle Murate di Firenze esplose la protesta: alcuni detenuti salirono sul tetto, in otto vennero feriti dai proiettili sparati a raffica da un agente e uno di loro, il ventenne Giancarlo Del Padrone, rimase ucciso. Nei giorni successivi, il quartiere di Santa Croce si ribellò alla violenza del sistema, e il collettivo Victor Jara di cui facevano parte i fratelli David e Chiara Riondino, fece della manifestazione un brano rivoluzionario dal titolo "Le Murate": “E non si respira più / E non ci si vede più / Ma nella fuga, compagno / Nella paura, compagno / Come nella lotta, compagno / Resterò sempre a fianco a te”.
di Gaetano Azzariti
Il Manifesto, 25 settembre 2024
L’esame punto per punto del Disegno di legge Sicurezza restituisce una volontà chiara: allontanarsi da ogni idea di solidarietà, garantismo e rispetto dei vincoli. Il Disegno di legge “Sicurezza” è solo l’ultimo atto di un più ampio progetto che punta ad abbandonare i principi del nostro sistema costituzionale per abbracciarne altri che appartengono alla storia della destra attualmente al Governo. Detto in sintesi: allontanarsi da ogni idea di solidarietà, garantismo e tutela dei diritti, per favorire il primato dell’egoismo individuale, del populismo penale e dell’ordine pubblico ideale attorno a cui si struttura la mentalità autoritaria. Così, da un lato, abbiamo la Costituzione, che vieta la violenza, ma legittima il conflitto e la libertà del dissenso, dall’altro, un governo che reprime lo scontro sociale e individua nuove fattispecie di reato. Ciò che non viene più tollerato sono le manifestazioni di critica all’autorità. Passo dopo passo - dal decreto Cutro al ddl sicurezza - si vuole riaffermare il principio della superiorità dello Stato cui i cittadini devono limitarsi a credere e obbedire.
di Tamar Pitch
Il Domani, 25 settembre 2024
La questione sicurezza fu introdotta proprio dalla sinistra, per coniugare la prevenzione sociale alla prevenzione dei reati. E impedire alle destre di impugnare l’arma della cosiddetta tolleranza zero. Sappiamo come è andata a finire. Ma la sicurezza “fisica” dipende dalla sicurezza sociale, non viceversa. Secondo Giuseppe Sarcina (Corriere della sera, 21 settembre), la sinistra italiana farebbe bene a imitare Kamala Harris munita di pistola e Keith Starmer, che usa la repressione più dura contro le rivolte: ossia occuparsi una buona volta, oltre che di lavoro, sanità, scuola (tutte buone cose, per carità), di sicurezza, visto il 3 per cento di denunce di reato in più quest’anno rispetto al 2023. Vorrà mica Schlein lasciare alla destra la legge e l’ordine? Ebbene, la questione sicurezza, così come la conosciamo oggi, è stata introdotta nel dibattito pubblico in Italia proprio dalla sinistra. Ahimè. Era l’inizio degli anni Novanta, quando un gruppo di sociologi del diritto, criminologi critici (tra cui la sottoscritta), assessori locali e regionali lancia il progetto “Città sicure”, sponsorizzato dalla regione Emilia-Romagna.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 25 settembre 2024
Oggi la manifestazione a Roma. Eventi territoriali davanti alle prefetture in tutt’Italia. Aderiscono anche il Forum Disuguaglianze e diversità e Legambiente. Il Ddl 1660 sulla sicurezza approvato la scorsa settimana in prima lettura dall’aula della camera è stato assegnato ieri alle commissioni affari costituzionali e giustizia di Palazzo Madama. Da qui comincerà il suo iter. Chi si oppone al provvedimento oggi si ritrova in piazza a Roma, vicino al senato, e in diverse manifestazioni di fronte alle prefetture in diverse città d’Italia. L’ideologia proprietaria delle destre è espressa senza remore dalla parlamentare europea della Lega Susanna Ceccardi, secondo la quale il Ddl si erge, appunto, a difesa della tutela assoluta della proprietà privata. Dunque, recita il sillogismo di Ceccardi, chiunque vi si opponga lo fa in quanto “comunista”.
di Denise Amerini
Il Manifesto, 25 settembre 2024
La Camera ha approvato il Disegno di legge 1660 sulla sicurezza. Senza nessuna modifica, nonostante molte voci di giuristi, esperti, garanti, associazioni ed organizzazioni della società civile, del mondo laico e cattolico, si siano espresse negativamente, motivando con serie ed approfondite argomentazioni la richiesta di ritiro di un testo impossibile da emendare, per i contenuti, e soprattutto per la idea di giustizia che lo informa. Provvedimenti che sfruttano le insicurezze delle persone, alimentandone le paure per ottenere consenso e legittimazione politica. Che limitano le libertà e le garanzie democratiche, con una evidente torsione autoritaria che ci riporta al “sorvegliare e punire”, alimentando al tempo stesso la convinzione che il carcere sia un deterrente, che pene severe prevengano la commissione di reati. Un chiaro esempio è che fra i reati venga inserita la resistenza passiva in carcere: le contestazioni dei detenuti potranno essere punite con pene fino ad 8 anni. Anche il banale rifiuto di rientrare in cella, la protesta pacifica e nonviolenta per le condizioni di vita disumane e degradanti prevede sanzioni detentive pesanti. Una rivendicazione di diritti si trasforma in reato. E questo trattamento riguarda anche le persone che si trovano nei centri di accoglienza per migranti e nei CPR, che non sono luoghi di detenzione penale, ma come tali vengono intesi dal Governo, giungendo al ridicolo con il divieto di possesso di una scheda telefonica. Nella stessa logica si inserisce l’articolo che prevede l’aggravamento delle pene per chi, in occasione di scioperi o manifestazioni, impedisce la circolazione ordinaria. Gravissima, poi, l’autorizzazione alla detenzione di una seconda arma senza licenza per gli operatori di polizia. Contemporaneamente si aboliscono alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 25 settembre 2024
Parla Paolo Ciani, Segretario nazionale di Democrazia Solidale, Vicepresidente del gruppo Pd-Idp alla Camera dei deputati: “Le norme del ddl sicurezza, come altre precedenti, stravolgono ruolo e visione delle forze dell’ordine. Governo e maggioranza stanno mettendo in atto una pericolosa escalation”.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 25 settembre 2024
Mezzo milione di firme. Sono quelle raccolte, almeno per ora, dal quesito referendario presentato da PiùEuropa che punta a dimezzare da 10 a 5 gli anni di permanenza nel nostro Paese per poter ottenere la cittadinanza italiana. L’obiettivo è stato raggiunto ieri a metà pomeriggio, dopo che in pochi giorni centinaia di migliaia di persone avevano preso d’assalto il sito preposto dal ministero della Giustizia, mandandolo in tilt un paio di volte.
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