giustizianews24.it, 31 dicembre 2023
Il sovraffollamento carcerario è un fallimento per le istituzioni ma il governo guidato da Giorgia Meloni non se ne cura e, anzi, la politica securitaria e giustizialista che sta mettendo in campo peggiorerà la situazione. Non ci sono mezzi termini nell’analisi che le toghe progressiste di Area Democratica per la giustizia fanno del fenomeno carcerario e delle sue emergenze. Con un lungo documento stigmatizzano le principali questioni e le preoccupazioni per quello che accadrà. Nel 2023 si contano 68 suicidi in carcere.
di Rita Bernardini e Sergio D’Elia*
L’Unità, 31 dicembre 2023
Il nostro X Congresso nel Carcere di Opera si è appena concluso. È stato il Congresso del Trentennale della fondazione di Nessuno tocchi Caino, questa splendida creatura che con Marco Pannella e Mariateresa Di Lascia abbiamo concepito per temperare la Giustizia col balsamo della grazia e affrontare il Potere con la forza gentile della nonviolenza. Quest’anno abbiamo celebrato il Trentennale di Nessuno tocchi Caino, l’anno prossimo celebreremo quello di Mariateresa, la sua fondatrice, a settant’anni dalla sua nascita e a trenta da quando è venuta a mancare. Anche se nessuno può onestamente dire che Mariateresa come Marco ci abbiano lasciati o che abbiano lasciato un vuoto. Tanti sono quelli che della loro mancanza hanno fatto in questi anni una presenza, tanto è quello che dopo la loro morte è diventato vita: vita del diritto per il diritto alla vita.
di Angela Stella
L’Unità, 31 dicembre 2023
“Santalucia ammette che si potrà ancora rendere pubblico il contenuto delle ordinanze. Quale giornale che le pubblica dalla A alla Z fa il contropelo al giudice? La mia norma è il miglior bilanciamento tra diritto all’informazione e presunzione di innocenza”. Ieri per la prima volta ha parlato in una lunga intervista il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia in merito all’emendamento del deputato di Azione Enrico Costa che vieterà la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare. La commentiamo con il diretto interessato.
di Catello Vitiello
Il Riformista, 31 dicembre 2023
La disputa tra garantisti e giustizialisti nasconde il vero conflitto. Si dovrebbe ricordare che il fine ultimo del processo penale non è la ricerca della verità perché questa è già presunta dalla Costituzione (la “non colpevolezza”), bensì la verifica dell’ipotesi accusatoria. Montesquieu diceva: “Quando l’innocenza dei cittadini non è garantita, non lo è neppure la libertà”. Eppure, a distanza di secoli e dopo un’evoluzione democratica che ci ha condotto all’attuale Stato di diritto, ci ritroviamo ancora oggi ad assistere al dibattito tra garantisti e giustizialisti, nonostante questa divisione sia stantia e certamente anacronistica perché, dopo l’entrata in vigore della Carta costituzionale e del codice del 1988, non essere garantisti significa essere contro uno dei diritti dei cittadini ampiamente riconosciuto dalla nostra Costituzione.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 31 dicembre 2023
Lettera aperta a Giancarlo Caselli. Carissimo dottor Caselli, Lei sa che, sebbene io molto raramente condivida quel che lei scrive o dice, la stimo. Perché penso che lei sia una persona onesta e coerente. E sono due doti mire. Quasi del tutto assenti nel giornalismo. Rarissime nella magistratura. Però - dopo aver letto la sua intervista al Fatto - la voglio invitare a ragionale sulla questione della cosiddetta legge-bavaglio che impedisce la pubblicazione dell’integrale o di una selezione delle ordinanze di imprigionamento degli indagati (che come lei ben sa sono innocenti fino a prova contraria).
di Diego Motta
Avvenire, 31 dicembre 2023
Il procuratore di Palermo: dopo Messina Denaro, non ci siamo fermati. Ma se vogliamo continuare a contrastare i loro piani criminali, tutto deve funzionare. Lo Stato non si è fermato a Palermo, quella mattina del 16 gennaio 2023 in cui è stato catturato il latitante più pericoloso di Cosa nostra. “L’arresto di Matteo Messina Denaro era un dovere per le istituzioni”, spiega oggi il procuratore Maurizio de Lucia, che di quell’operazione fu il regista.
di Marco D’Agostino
vconews.it, 31 dicembre 2023
Nascono anche dubbi per il progetto del minorile Ferrante Aporti, per cui sono già stati accantonati 25 milioni di euro. Il 6 novembre 2023 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato uno stanziamento di 166 milioni di euro per far fronte agli interventi di ristrutturazione di alcune carceri italiane. La decisione è stata presa dal comitato interministeriale sull’edilizia carceraria, dando il via libera alla ripartizione effettuata dai tecnici del dicastero, guidato dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 31 dicembre 2023
Viaggio nella struttura che ha quasi quattro secoli e ospita mille detenuti nel centro di Roma. Anche Nordio ne invoca la chiusura. Ma non sarà facile. “Lo senti ‘sto rumore? Questa è la voce di Regina Coeli”. Comincia fuori, in via delle Mantellate, nelle chiacchiere affumicate delle donne in fila per i colloqui, o al parlatorio del Gianicolo da dove il mondo di fuori urla e spara botti per farsi sentire dal mondo di dentro. Dentro, appunto, la voce diventa assordante.
di Susanna Rugghia
L’Espresso, 31 dicembre 2023
Repressione in divisa contro studenti, persone trans, migranti, manifestanti. E nelle carceri detenuti pestati. Nell’anno del pacchetto sicurezza che tutela gli agenti. Colpire la piazza a costo di inasprire il livello dello scontro. Colpire chi si oppone e reclama diritti: studenti, persone trans, migranti, centri antiviolenza. Gli episodi di repressione violenta da parte delle forze dell’ordine non sono mancati negli ultimi dodici mesi. A dimostrazione di un vento cambiato. A novembre il Consiglio dei ministri non ha perso tempo nell’approvazione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”: un corposo ventaglio di misure a tutela di forze di polizia e forze armate voluto fortemente da Fratelli d’Italia, che oltre all’inasprimento delle pene per chi commette violenza o cagiona lesioni agli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria, “liberalizza” la detenzione di armi. Gli agenti di sicurezza sono infatti autorizzati a detenere un’arma da fuoco privata diversa da quella d’ordinanza. Vengono punite le rivolte nelle carceri - teatro di altre manifestazioni di legittimo dissenso legato alle condizioni detentive - introdotto il reato di blocco stradale contro le attiviste e gli attivisti per il clima e attaccate le occupazioni abitative. Così per strada e oltre i recinti di prigioni e uffici di polizia nel 2023 gli episodi di repressione in divisa sono di un numero considerevole e spesso toccano categorie marginalizzate, per profilazione sessuale, razziale, sociale e politica.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 31 dicembre 2023
Nella notte il percorso unirà simbolicamente Italia e Slovenia con l’arrivo a Nova Gorica. L’omaggio a monsignor Bettazzi, scomparso a luglio, da sempre protagonista dei cortei. Nel tempo cupo in cui la guerra non pare avere alternative, arriva dalla frontiera di Gorizia la lezione di pace dell’Europa. Città carica dei simboli delle guerre del secolo scorso, è oggi simbolo di convivenza tra nord e sud e tra est e ovest d’Europa. E per questo, insieme alla gemella slovena Nova Goriça, con la quale sarà capitale europea della cultura nel 2025, ospita il 31 dicembre la 56esima edizione della marcia nazionale della pace voluta da san Paolo VI, organizzata dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Cei, l’Azione Cattolica, Caritas Italiana, il Movimento dei Focolari Italia e Pax Christi Italia.
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