di Alessandro Mazzanti
Il Resto del Carlino, 1 gennaio 2024
Nella Casa circondariale di Pesaro e nei teatri cittadini sono andati in scena spettacoli, cortometraggi e video, conferenze e importanti tavole rotonde. Ad anticipare l’inaugurazione di Pesaro Capitale della Cultura 2024 si è svolto a Pesaro “Sentieri Incrociati: per un senso di umanità”, Progetto speciale del Ministero della Cultura, a cura del Teatro Universitario Aenigma, capofila del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere. Nella Casa Circondariale di Pesaro (grazie alla straordinaria collaborazione di tutto il personale dell’amministrazione penitenziaria diretto da Annalisa Gasparro e Palma Mercurio) e nei teatri cittadini sono andati in scena spettacoli teatrali, cortometraggi e video, conferenze, tavole rotonde, premi, laboratori di formazione e specializzazione sui linguaggi e le pratiche di teatro in carcere.
di Marco Valenti
libroguerriero.wordpress.com, 1 gennaio 2024
Ci prendiamo una pausa dai romanzi, per affrontare un tema particolarmente toccante, uno di quelli che da sempre considero fondamentali nel farmi un giudizio sul grado di civiltà di un paese. La carcerazione, o meglio le condizioni a cui sono costretti i condannati, sono una delle discriminanti che credo possano essere viste come gli strumenti che possano permetterci di capire quanto siamo realmente sensibili ad una tra le dinamiche socialmente più delicate. In altre parole è da come trattiamo coloro che identifichiamo come “minoranza” e che si trovano (temporaneamente o meno) in una condizione di disagio, che ci permette di capire dove viviamo e chi siamo.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 1 gennaio 2024
L’attesa di giustizia è quella speranza alimentata dallo sdegno davanti a ciò che di più ingiusto c’è intorno a noi e che invoca un cambiamento. Mikey Sachs è affranto. Passeggia solitario per le strade di New York. Arriva nel giardino della Columbia, proprio sotto la statua de Le Penseur di Rodin. È assillato da dubbi esistenziali. Guarda quegli edifici che trasudano cultura e, tra sé e sé, mormora “Milioni di libri scritti su ogni argomento possibile e immaginabile da tutti questi sapientoni, ma, alla fine, nessuno ne sa più di me sui grossi interrogativi della vita”. È una delle scene più belle del bellissimo Hannah e le sue sorelle, film del 1986 firmato alla regia da Woody Allen che recita anche nel personaggio di Mikey.
di Franco Stefanoni
Corriere della Sera, 1 gennaio 2024
Le parole di fine anno 2023 del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il suo nono discorso, il 75esimo tenuto dal Capo dello Stato. Nono discorso di fine anno per Sergio Mattarella, il 75esimo per un presidente della Repubblica italiana (qui il testo integrale). Alle 20,30 il capo dello Stato, in diretta televisiva, nel personale messaggio agli italiani riuniti per il Veglione, ha fatto un bilancio del 2023 e un augurio per il 2024, come Luigi Einaudi fece, allora via radio, l’ultimo giorno del 1949, dando inizio alla tradizione rispettata per 75 anni da tutti i presidenti.
di Daniela Preziosi
Il Domani, 1 gennaio 2024
Il pericolo di assuefarsi alla guerra e la cultura della pace, che non è “neutralità”, la violenza contro le donne e la carezza alla marea di Nonunadimeno. E agli studenti in lotta contro il caro-affitti. Il presidente della Repubblica non parla direttamente della politica italiana, ma disegna un’Italia della solidarietà, della libertà e della partecipazione: le parole “orgoglio” e “identità” ma li svuota di significati sovranisti e divisivi e li riempie con i principi costituzionali. In nome di questi “uniti siamo forti”.
di Marco Imarisio
Corriere della Sera, 1 gennaio 2024
Il femminicidio tra due studenti ha avuto un impatto senza precedenti. Le parole della sorella e del padre, che hanno mantenuto riservatezza e riserbo su sé stessi e la loro storia. Gli ultimi metri sono stati rivelatori di quanto poco sapevamo, e sappiamo. Dalla piccola chiesa di Saonara fin dentro il cimitero, fin davanti alla fossa e al cumulo di terra fresca coperto da un telo industriale. Camminando, osservando, sono emersi parenti sconosciuti, zie suore che piangevano, un nonno in disparte che chiedeva aiuto perché le stampelle si piantavano nel fango, cugine mai nominate che si guardavano anche loro intorno con aria spaesata.
di Stefano Stefanini
La Stampa, 1 gennaio 2024
Il massiccio attacco russo contro le città ucraine è preludio alle prove che ci attendono nel 2024. Fra una manciata di ore, in rapida successione, i cieli si accenderanno spettacolarmente da Sydney a Los Angeles. Gioiamone ma non dimentichiamo quelli di Kiev e di Odessa, tetramente illuminati dai bombardamenti di razzi e droni e dai tracciati della contraerea ucraina. Un’autocrazia bombarda una democrazia. Il 2024 sarà per le democrazie una corsa ad ostacoli sui quali le autocrazie sperano di vederle inciampare. Per i Paesi democratici, fra cui l’Italia che ha un ruolo importante con la presidenza del G7, un anno in cui il successo si misurerà dal superamento delle sfide di cui sono irti i prossimi 12 mesi.
di Luciana Borsatti
huffingtonpost.it, 1 gennaio 2024
Un gruppo di prigioniere di coscienza accoglie la visita dei magistrati nel reparto femminile dove è reclusa anche la Premio Nobel Narges Mohammadi e costringe le guardie a metterli al sicuro in una stanza. “Fermate la macchina della morte e il ciclo di violenza contro la gente di questa terra”. “Processati” e costretti ad andarsene da un gruppo di detenute del carcere di Evin, dove sono reclusi un gran numero di prigionieri politici e di coscienza, fra i quali il Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi. È accaduto a un gran numero di magistrati e funzionari dei settori Giustizia e Sicurezza, che il 27 dicembre si erano recati per una visita nel reparto femminile della nota prigione di Teheran.
di Francesco Petrelli*
L’Unità, 31 dicembre 2023
Anche se la frequentazione degli istituti carcerari, per chi fa di professione l’avvocato penalista, è comunque un’esperienza dolorosa, devo dire che coloro che si occupano assiduamente di carcere fanno un’esperienza diversa, perché testimoniano di quella speciale sofferenza che è la sofferenza inflitta da un uomo a un altro uomo. Una sofferenza inflitta “a fin di bene” diversa da tutte le altre sofferenze che, al contrario, l’uomo patisce per malattia, per calamità, o anche per crudeltà, per la natura belluina dei suoi simili.
di Alessandro Di Matteo
La Stampa, 31 dicembre 2023
Con questo sistema di nuove strutture si potrebbero ridurre le presenze in carcere del 18%. La proposta di legge elaborata da Riccardo Magi, di +Europa. Il deputato: “Contiamo anche sull’attenzione del ministro Nordio”. Le carceri italiane sono “al collasso”, non è possibile andare avanti con l’attuale sovraffollamento ed è il momento di pensare a soluzioni come le “strutture di reinserimento” per chi deve scontare non più di un anno di pena. Riccardo Magi, segretario di Più Europa, presenta una proposta di legge che prevede appunto “Case di reinserimento sociale” che consentano ai detenuti vicini al fine pena di poter trovare contesti che facilitino il ritorno alla vita in società.
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