fsitaliane.it, 7 novembre 2023
Con i primi cinque detenuti già al lavoro nelle stazioni è operativo l’accordo del Protocollo d’intesa. Entra nel vivo il primo accordo attuativo del Protocollo d’intesa tra Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Ferrovie dello Stato Italiane “Mi riscatto per il futuro”, che prevede l’attivazione di percorsi volti a favorire il reinserimento sociale dei detenuti. Cinque di loro, tutti provenienti dalla Casa di Reclusione di Milano Opera, sono stati assunti, con contratti a tempo determinato di sei mesi, da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, rispettivamente capofila dei Poli Infrastrutture e Passeggeri del Gruppo FS Italiane. Dopo aver completato un percorso di formazione dedicato, lavorano adesso all’interno delle stazioni e degli uffici ferroviari. L’obiettivo è estendere il progetto anche ad altri istituti penitenziari della Penisola.
askanews.it, 7 novembre 2023
Per la prima volta in Italia, il carcere diventa protagonista e destinatario di una formazione altamente innovativa e specializzata che verte sui temi della Robotica, dei sistemi di automazione e dei linguaggi di programmazione. Presso la Casa Circondariale ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino, infatti, ha preso avvio un progetto finanziato dalla Città di Torino e rivolto a detenuti ‘dimittendi’, cioè con fine pena residuo non superiore ai 24 mesi, che vengono formati alle discipline S.T.E.M. (in particolare Matematica, Robotica e Programmazione), all’uso e alla programmazione di robot industriali, al coding e alla saldatura robotizzata.
di Adriano Agatti
La Stampa, 7 novembre 2023
La donna, 39 anni, è stata fermata dopo aver dato in escandescenze in chiesa prima di un funerale: voleva baciare la statua della Madonna. Indagati i due agenti della polizia locale che venerdì mattina hanno bloccato una donna che dava in escandescenze all’interno della chiesa della Madonna Pellegrina di via Monti. Marinela Murati, 39 anni di origine albanese, domiciliata nelle case Aler di via Alfieri, è morta all’arrivo in pronto soccorso.
assemblea.emr.it, 7 novembre 2023
Si realizzerà a Reggio Emilia il prossimo 1 dicembre 2023 un convegno regionale sul tema carcere e lavoro promosso dal Garante in collaborazione con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria dell’Emilia-Romagna e Marche e la Commissione per le parità e i diritti delle persone dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
di Chiara Bazzanella
L’Arena di Verona, 7 novembre 2023
“Di sasso in sasso” l’ultimo libro del fondatore dei Pac, 12 anni in carcere e poi la vita spesa per il volontariato. Giustizia, perdono, nonviolenza, droga, carcere, volontariato. E infine educazione, il tassello più importante per favorire l’abbandono dei pregiudizi. Sono queste le soste previste nel percorso che si affronta scorrendo le pagine dell’ultimo libro di Arrigo Cavallina, “Di sasso in sasso”. Come in una camminata nell’amata montagna, l’ex brigatista veronese, convertitosi al cattolicesimo e al mondo del volontariato, porta il lettore a proseguire tra le parole, cercando appiglio tra un sasso e l’altro e soffermandosi, guardando attorno e in lontananza.
di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 7 novembre 2023
La premier Meloni e il collega albanese Rama firmano un’intesa per la gestione degli arrivi: le strutture saranno sotto l’autorità italiana. Le proteste dem: Meloni rinuncia a modificare Dublino. “Non penso che saremo in grado di pagare il debito verso l’Italia e il popolo italiano per quello che hanno fatto per noi dal primo giorno in cui siamo arrivati su queste coste. Quel debito non si ripaga. Ma se l’Italia chiama, l’Albania c’è”. Il premier albanese Edi Rama fa un grande discorso, in ottimo italiano, che sarà suonato come musica alle orecchie di Giorgia Meloni. Per annunciare, ad assoluta sorpresa, l’accordo “storico e innovativo” per la realizzazione in Albania di due centri per la gestione dei migranti, solo quelli soccorsi in mare. Esclusi “i minori - ha detto la premier -, le donne in gravidanza e i vulnerabili”.
di Liana Milella
La Repubblica, 7 novembre 2023
Intervista al docente di diritto penale: “Negato il diritto alla difesa, si crea un ginepraio che sarei in difficoltà a spiegare ai miei studenti”. “Le garanzie scritte nella Costituzione, che ovviamente valgono anche per i migranti detenuti in Albania, non potranno essere effettivamente rispettate”. Questo, a proposito dell’accordo tra Italia e Albania sui migranti, dice Luca Masera, ordinario di diritto penale a Brescia, ma anche componente dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 7 novembre 2023
L’avvocato commenta l’intesa annunciata ieri da Giorgia Meloni con l’omologo di Tirana Edi Rama. Il governo italiano vuole aprire due centri per migranti, uno di identificazione e uno di trattenimento, al di là dell’Adriatico. “Immaginare sia possibile trattenere i richiedenti in un contesto giuridicamente complicato come una enclave extraterritoriale è solo una speculazione propagandistica”, afferma Maurizio Veglio. L’avvocato, che fa parte dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), è uno specialista in materia di protezione internazionale.
di Lucrezia Reichlin
Corriere della Sera, 7 novembre 2023
Proprio oggi, mentre è evidente che i problemi più gravi che dobbiamo affrontare richiedono cooperazione internazionale, il mondo si frammenta in blocchi. Apparentemente scatenate da ragioni diverse, le due orribili guerre - Ucraina e Palestina - sono figlie della crisi dell’ordine internazionale emerso dopo la Seconda guerra mondiale. Una crisi che ha preso forme diverse nel corso degli ultimi ottanta anni e oggi fa riemergere conflitti regionali mai risolti. Per questo, se ci si domanda quale siano le conseguenze economiche delle due guerre, bisogna anche rispondere alla domanda madre su quale sia il futuro di quell’ordine che oggi non regge più.
di Enzo Pranzini
Il Manifesto, 7 novembre 2023
Crisi climatica. Piogge estreme e mareggiate eccezionali colpiscono più chi ha di meno. Piani di difesa, evacuazione e mitigazione restano roba da Paesi ricchi. Una nuova frontiera delle disuguaglianze. Non parliamo di quella che sfugge ai censimenti o alle inchieste e neppure di quella che si annida negli scantinati e sotto i ponti delle megalopoli, ma della povertà che viene sommersa dall’acqua durante gli uragani e le mareggiate. Due studi pubblicati recentemente su Science consentono di avere un quadro di quanto le popolazioni più povere siano colpite da eventi alluvionali per piogge estreme e mareggiate eccezionali.
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