di Domenico Quirico
La Stampa, 7 novembre 2023
Ci vantiamo di stare nel giusto, ma non facciamo nulla per dimostrarlo sperando che quello in Medio Oriente resti un “rassicurante” conflitto locale. Sfogliare un mese di guerra, senza convinzione, con il cuore pesante: come accade di fare una cosa aspra messa in conto ma che si vorrebbe rinviare e soprattutto non prolungare nel tempo. Già. Cosa c’è più lungo del tempo in guerra? Un mese da quel sette ottobre alla frontiera di Gaza è fatto di ore, pensieri, parole, dolori segreti e palesi, impennate e scoramenti. A rifletterci bene c’era in quei tragici giorni una occasione per tutto. Non per la pace.
di Linda Ginestra Giuffrida
Il Manifesto, 7 novembre 2023
Domenica quattro membri della famiglia del giornalista Samir Ayub, corrispondente dal Libano per Russia TV, sono stati uccisi da un raid israeliano nei pressi di Aynata, nel distretto di Bent Jbeil, nel Libano meridionale. Inizialmente la protezione civile libanese aveva dichiarato morto anche lui, successivamente è stata smentita la sua morte ma accertata quella delle sue tre figlie di 9, 10 e 14 anni e di sua madre. La moglie del giornalista è rimasta gravemente ferita.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 7 novembre 2023
Narges Mohammadi, la difensora iraniana dei diritti umani e Nobel per la pace 2023, ha iniziato lo sciopero della fame nel carcere di Evin, dov’è detenuta. Già in cattive condizioni di salute, le vengono ritardate se non addirittura negate cure indispensabili col pretesto che non indossa il velo per recarsi alle visite mediche. Mohammadi ha poco più di 50 anni e, di questi, sono molti di più quelli delle sue condanne rispetto a quelli che ha trascorso in libertà. In cinque diversi procedimenti giudiziari ha subito condanne complessivamente per oltre 30 anni di carcere.
di Simona Musco
Il Dubbio, 7 novembre 2023
“Nasrin è stata colpita con un taser”. Sono notizie terribili quelle che arrivano dalla prigione femminile di Qarchak, dove da domenica scorsa si trova rinchiusa, tra le altre, anche Nasrin Sotoudeh, avvocata iraniana per i diritti umani arrestata durante il funerale della 16enne Armita Garavand perché non indossava il velo.
Il Sole 24 Ore, 6 novembre 2023
A Genova la presentazione del volume stampato e rilegato dai detenuti dell’istituto ligure. Arriva il “Libro Bianco sulle Carceri”, redatto a cura dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati mediante l’Osservatorio Nazionale bsulle Carceri (ONAC). Il volume contiene un’analisi fedele dei sopralluoghi svolti nel corso del biennio presso i diversi istituti penitenziari italiani, annotati dalle diverse delegazioni delle 140 sezioni dell’AIGA distribuite sul territorio nazionale. E raccoglie anche le proposte di modifica dell’Ordinamento Penitenziario e degli istituti carcerari formulate da AIGA insieme a numerosi esperti della materia penitenziaria.
di Tito Boeri e Roberto Perotti
La Repubblica, 6 novembre 2023
Il Pnrr è un immenso programma di investimenti e riforme. Affinché il dibattito sui suoi pro e contro sia meno ideologico e più informato bisogna almeno misurare gli interventi (gli input) e i loro risultati (gli output) correttamente. Nessuna delle due operazioni è semplice. Proprio per questo è importante essere cauti con i trionfalismi e analizzare i dati con freddezza. Quindi chiediamo scusa in anticipo al lettore se questo articolo conterrà più numeri di un normale articolo di quotidiano.
di Emanuele Ficara*
Il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2023
Sono un avvocato dell’associazione no profit torinese StraLi che si occupa della tutela dei diritti umani utilizzando la tecnica della Strategic Litigation con la quale, attraverso il singolo caso giudiziario, si mira a modificare la legge e ad adeguarla agli standard europei e sovranazionali in genere. In virtù di tale quotidiana occupazione dobbiamo ringraziarla per avere pubblicato l’articolo “Apostolico; Per i giudici, Pinelli si ispira allo Zar”, a firma Filoreto D’Agostino.
di Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 6 novembre 2023
Nel repertorio dei disastri toccherebbe all’antimafia televisiva raccogliere le ultime macerie. La memoria corta, però, è uno degli effetti collaterali della vita nelle fabbriche dello share. Chi volete che si ricordi delle sventure di un piccolo paese, Mezzojuso, che “Non è l’Arena” di Massimo Giletti rese capitale della mafia e dell’omertà (che pur ci sono e nessuno intende sostenere il contrario). La narrazione, stereotipata e con venature trash, metteva al centro la storia delle sorelle Napoli, tre donne minacciate e intimidite per costringerle a cedere i terreni della loro azienda agricola nell’entroterra della provincia palermitana. Ebbene, gli imputati sono stati assolti dall’accusa di estorsione. Assolti dopo essere stati arrestati nel 2018 e già condannati, senza appello, dal tribunale parallelo della tv.
targatocn.it, 6 novembre 2023
Nel weekend la visita di una folta delegazione nelle case di reclusione di Alba, Cuneo, Fossano e Saluzzo. Blengino e Depetro: “Sulle presunte torture al ‘Cerialdo’ venga dato spazio alle indagini”. Un fine settimana di mobilitazione per gli attivisti di Radicali Cuneo “Gianfranco Donadei”: circa sessanta persone, nel contesto della campagna ‘Devi Vederè di Radicali Italiani, hanno fatto parte delle delegazioni in visita alle carceri di Cuneo, Alba, Saluzzo e Fossano. In carcere con i radicali anche esponenti locali di +Europa, Azione, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Possibile.
chiesadimilano.it, 6 novembre 2023
Per i 100 anni della realtà che fa riferimento alla comunità dei Gesuiti di San Fedele, una testimonianza del valore del volontariato a favore dei detenuti. A novembre quattro eventi, aperti venerdì 10 da un incontro con la partecipazione dell’Arcivescovo. Un lavoro nelle produzioni televisive, una vacanza in Italia con la fidanzata, un brutto caso di cronaca che gli vale una pesante condanna. Poi il vuoto e la solitudine del carcere, la volontà di offrire al mondo qualcosa di utile. Un progetto in ambito ambientale, un bando vinto, una macchina prototipo per la raccolta differenziata che diventa realtà e che dà lavoro ad altri detenuti. Poi una cooperativa sociale, la prima in Italia fondata da persone autori di reato per il reinserimento lavorativo dei detenuti, nel campo del videomaking.
- Bologna. La Dozza scoppia di nuovo: 800 detenuti su 500 posti
- Napoli. “Rinati in carcere perché traghettati verso la scrittura”
- Napoli. Poggioreale, riapre la pizzeria dei detenuti
- Milano. “Tessere un’Impresa”, il quinto incontro dedicato all’economia carceraria
- Napoli. Nel carcere di Poggioreale convegno sulla giustizia riparativa











