di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 17 agosto 2023
Gli immigrati già sbarcati nel 2023 sono il doppio di quelli sbarcati nel 2022 quando al governo c’era Luciana Lamorgese accusata dalle destre d’essere “inerme”. “Sbarchi a raffica: ripresa la pacchia per le Ong”. “Ormai gli sbarchi sono un festival”. “Sbarchi e solo sbarchi”. “Più fondi più sbarchi”. “Sbarchi incontenibili”. “Forza sbarchi”. “In 4 giorni 13.000 sbarchi. Ne aspettiamo altri 300mila”. “Nuovi sbarchi, barricate leghiste: “Basta clandestini”. “Fermare gli sbarchi si può. Basta l’esercito”. “Sbarchi, non c’è tregua”. “Nuovi sbarchi e nuovi allarmi: “Governo troppo debole con Ue”. “Sbarchi, non se ne può più”. “Sbarchi raddoppiati nel giro di un anno”. “Chi pagherà le spese dei continui sbarchi?” “Soluzione all’emergenza sbarchi / “Far fuori i trafficanti di uomini”. “Un Machete contro gli sbarchi”. “Fermate gli sbarchi!” “Sono veri profughi solo 5 stranieri su 100. Ieri altri 3000 sbarchi”. “Sbarchi e infezione. Chi ci protegge?” “Record di sbarchi. Salvini sui social: l’invasione continua”. “Basta col finto buonismo. Sì ai blocchi anti sbarchi”. “Parliamo solo di Ucraina dimenticando gli sbarchi”. “Qui aumenta tutto: povertà e sbarchi”. “Effetto Papa: riprendono gli sbarchi”.
di Luca Gambardella
Il Foglio, 17 agosto 2023
Matteo Salvini non parla più di migranti. Dal vocabolario del segretario della Lega sembra che l’intero glossario sovranista dei tempi andati, alla voce immigrazione, sia stato depennato da mesi. Niente più “porti chiusi”, basta con la “lotta ai clandestini”, persino la Bestia delle campagne social anti ong sembra essersi spenta e nessun allarme “sostituzione etnica” è stato lanciato dalle rive del Carroccio. Un silenzio in curiosa controtendenza con un’emergenza che quest’anno non è mai stata tanto reale. Secondo i dati diffusi ieri dal ministero dell’Interno, nei primi otto mesi del 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono sbarcati 101.386 migranti sulle coste italiane, in crescita del 107 per cento. Nonostante i numeri allarmanti, nelle vesti di ministro delle Infrastrutture Salvini si è ritrovato a parlare di sbarchi solamente fra le mura dell’Ucciardone. Ma lì, nell’aula bunker del carcere di Palermo, il segretario della Lega è costretto nella scomoda posizione di imputato, con l’accusa di omissione di atti d’ufficio e sequestro di persona, per aver negato nel 2020 lo sbarco a Lampedusa dei richiedenti asilo soccorsi da un’imbarcazione della ong spagnola Open Arms. Sui social, l’ultimo riferimento di Salvini ai migranti risale a maggio, prima della grande ondata di arrivi, quando il Capitano ha rivendicato con orgoglio la sua amicizia con Marine Le Pen: “Non accetto lezioni sull’immigrazione da chi respinge in Italia donne, bambini e uomini”, aveva scritto su Twitter in uno dei suoi slanci contro il presidente francese Emmanuel Macron. Da allora, silenzio. Messo sotto pressione per le vicende processuali del caso Open Arms, placato dalla sorprendente moderazione che accompagna questo primo anno di governo Meloni, smentito dai fatti e dai numeri sull’efficacia dei respingimenti a fronte di un flusso di arrivi che invece sembra inarrestabile, Salvini non pare voglia continuare una guerra ormai data per persa come quella dei migranti, e forse non più così utile nelle urne.
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 agosto 2023
I mesi estivi sono, insieme a dicembre, il momento più duro per i detenuti, con pochi agenti e attività ridotte. Il ministro Nordio ha annunciato di voler usare le caserme contro il sovraffollamento ma è destinato a fallire.
di Davide Ferrario
Corriere della Sera, 16 agosto 2023
Un’inefficienza totale che ricade sull’ultimo anello della catena: i detenuti. Con doversi ostaggi della situazione: polizia penitenziaria e dirigenti. Serve un cambiamento vero, che non arriva: né da destra né da sinistra.
di Umberto Rapetto
giano.news, 16 agosto 2023
“Una telefonata allunga la vita” lo aveva già detto Massimo Lopez in una storica pubblicità della SIP (la società telefonica privatizzata quando faceva affari d’oro e prossima ad esser ricomprata dallo Stato ormai spolpata e piena di debiti).
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2023
Nel casinò globale del capitalismo d’azzardo essere poveri è una colpa da espiare, peggio che i nazisti a Norimberga. A questo mi fanno pensare le parole del ministro Nordio, riferite ai drammatici suicidi in carcere a Torino. La giustizia sociale è come un muro nel quale continuano ad aprirsi falle dalle quali spruzza acqua gelida e sembra che a poco valgano i tentativi affannosi di tappare ora questa, ora quella: il muro stesso è destinato a crollare.
di Sibilla Bertollini
Adnkronos, 16 agosto 2023
Disagio psichico e carcere, un argomento particolarmente complesso e rilevante destinato ancora a non far rumore, se non quando la cronaca lo riporta tristemente alla ribalta. Eppure l’incidenza dei suicidi (siamo già a 47 da inizio anno dopo il record nel 2022) e di atti autolesionistici rappresentano un campanello d’allarme del crescente malessere dietro le sbarre.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 16 agosto 2023
Ci sono norme che andrebbero trattate con cura, ma la faciloneria diventa la regola. Invece di allargare il perimetro delle carceri, estendendolo anche alle caserme, perché non pensare di restringere quelle mura? E di pensare concretamente alla prigione solo come ultima spiaggia per ricucire quello strappo del patto sociale che è la commissione di un reato?
di Cristiana Raffa
rainews.it, 16 agosto 2023
Come da tradizione i delegati del Partito Radicale visitano gli istituti penali in tutto il mese di agosto e anche nella giornata di ieri. Diverse le iniziative per portare conforto ai detenuti. Un’ondata di calore, seppur meno intensa di quella di luglio, sta attraversando la nostra Penisola. Da oggi, giorno di Ferragosto, il caldo tornerà intenso quasi ovunque. Secondo l’osservatorio dell’associazione Antigone nella metà degli istituti penitenziari le finestre sono schermate e l’aria circola poco soprattutto la notte, quando vengono chiusi i portoni blindati.
di Vincenzo Carriero
cosmopolis.media, 16 agosto 2023
A Ferragosto, da tradizione, si rende visita ai detenuti. Ci s’interroga sul sistema penitenziario nazionale. I Radicali ci hanno abituato a questa solitaria consuetudine. All’epifania dei diritti che non vanno in vacanza. L’occasione diviene propizia, ogni volta, per interrogarci - e interrogare - sui nostri ritardi culturali. Sulle falle di un modello che odora di naftalina.
- Istigazione al suicidio
- Suicidi in carcere e madri detenute. Il comunicato di Sinistra Italiana Marche
- Il carcere è pena alla sofferenza... fino alla morte. Comunicato dell’Associazione Voci di dentro
- Giustizia, ecco la legge sulla prescrizione di Nordio per “fare pace” con i pm
- Marro: “Troppe azioni disciplinari da Nordio, a rischio il rapporto tra magistratura e politica”











