di Alessandro De Angelis
La Stampa, 23 marzo 2026
Con la vittoria al referendum il centrodestra potrà rilanciare le riforme, con la sconfitta cambia tutto. Il risultato comunque avrà un impatto sul governo, per come Giorgia Meloni ha menato le danze nella campagna elettorale. E per quell’insieme di incroci - tra racconto del “testo” e irruzione trumpiana del “contesto” - che ha prodotto una politicizzazione del voto. Lo avrà, a maggior ragione, con un’affluenza, come sembra, record. Più è alta la partecipazione, più il test diventa tutto politico. Che riguarda il “qui ed ora”, ma anche, in prospettiva, le prossime elezioni, tra un anno (di questi tempi è come dire dopodomani).
di Gianni Oliva
La Stampa, 23 marzo 2026
L’Italia è figlia del referendum: quando il 2 giugno 1946 si votò per scegliere tra monarchia e repubblica (e, contestualmente, per eleggere i rappresentanti all’Assemblea Costituente), il nostro Paese entrò per la prima volta a pieno titolo nella dimensione della “democrazia”. Voto per tutti, donne e uomini; una campagna elettorale libera, tanto accesa nei toni quanto plurale nelle proposte; il voto di ognuno espresso nel segreto dell’urna, al di fuori di controlli e pressioni; una partecipazione plebiscitaria, 25 milioni di votanti su 28 milioni di aventi diritto, l’89,08% (e negli archivi di molti Comuni si conservano le giustificazioni mediche - non richieste - mandate da chi non andò ai seggi perché malato). Era l’Italia uscita dalla retorica del Ventennio e dalla tragedia della guerra, che nella partecipazione esprimeva un antifascismo esistenziale prima ancora che politico.
di Lucio Scotti*
questionegiustizia.it, 23 marzo 2026
C’è una linea sottile, ma decisiva, che separa la giustizia dalla sua apparenza, e che rischia di essere oltrepassata ogniqualvolta il processo penale venga definito non attraverso un’assunzione di responsabilità, ma mediante una prestazione patrimoniale ritenuta “congrua” dal giudice, anche in assenza del consenso della persona offesa. In un recente procedimento di ampia eco pubblica, il GUP di Milano ha dichiarato estinto il reato di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite ex art. 612-ter c.p. per effetto di un’offerta risarcitoria pari a 25.000 euro. La decisione è stata assunta in applicazione dell’art. 162-ter c.p., istituto che consente l’estinzione del reato per effetto di condotte riparatorie ritenute congrue dal giudice, senza però attribuire al giudice alcun potere di imporre o subordinare tale esito all’attivazione di percorsi di giustizia riparativa, che restano rimessi alla volontarietà delle parti. L’assenza di una dinamica riparativa, a fronte della richiesta formulata dalla Procura e del dissenso espresso e motivato della vittima, non costituisce pertanto un’omissione, ma riflette i limiti strutturali della disciplina vigente.
di Agnese Siliato
webmarte.tv, 23 marzo 2026
Dopo la morte nella Casa di reclusione di Augusta, sotto accusa la gestione sanitaria dei detenuti e le condizioni del sistema penitenziario. Un nuovo decesso scuote il carcere di Augusta, dove un detenuto di 41 anni, Francesco C, è morto mentre si trovava recluso. Si tratta del terzo caso nell’ultimo anno, un dato che riaccende il dibattito sulle condizioni delle strutture penitenziarie e sull’assistenza sanitaria garantita ai detenuti, in particolare a quelli affetti da disturbi psichiatrici. La Procura di Siracusa ha aperto un’indagine per chiarire le cause della morte e accertare eventuali responsabilità. I magistrati hanno disposto l’autopsia sulla salma, attualmente sotto sequestro. L’uomo, originario di Messina, stava scontando una pena complessiva di sei anni e otto mesi, con fine prevista nel 2034.
di Mirko Mascioli
rivieraoggi.it, 23 marzo 2026
Il carcere di Sulmona dove i detenuti, a seguito di un discusso ordine di servizio emanato alcuni giorni fa, starebbero chiusi per 20 ore nelle celle e prenoterebbero un giorno prima anche la doccia o andare a fare la socialità, indicando l’orario, è salito alla ribalta della cronaca penitenziaria nazionale grazie a una puntata di Radiocarcere condotta da Riccardo Arena e andata in onda giovedì 19 marzo scorso. “Che senso ha? Questa nuova organizzazione a cosa serve?”. Arena lo ha chiesto ai due ospiti Monia Scalera (Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo) e Francesco Lo Piccolo (Direttore della rivista Voci di dentro e volontario nelle carceri abruzzesi).
di Caterina Cossu
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026
Una carenza di organico che fa venire i brividi: “Si stima che il carcere di Massama abbia bisogno almeno del doppio del personale. La situazione all’interno del penitenziario di Oristano attualmente non garantisce molti dei diritti fondamentali, come denunciato più volte. Per esempio, continua a mancare il costante presidio medico, la notte non è proprio presente. La situazione è molto preoccupante”. L’avvocato Paolo Mocci è il garante comunale per i diritti dei detenuti. Per lui, l’ultima forma di protesta messa in atto dai detenuti è solo l’ennesima di un lungo elenco giornaliero.
sabiniatv.it, 23 marzo 2026
Giovedì 19 marzo contava 520 detenuti in 289 posti disponibili, con un affollamento del 180%; tuttavia questa è cosa nota, ormai accertata ed accettata; anche se questo ne fa uno delle carceri più sovraffollate (15° in Italia, 2° nel Lazio dietro Latina, 3° nelle regioni del centro Italia, ma solo perché al 1° posto c’è il piccolo carcere di Lucca dove attualmente sono indisponibili 24 posti sui 59 regolamentari). Sappiamo che a Rieti il personale degli agenti penitenziari è insufficiente, perennemente sotto organico, nonostante gli annunci di nuovi ingressi (ma non si dà altrettanto conto dei pensionamenti…); tuttavia la carenza di organici è anch’essa comune a tutt’Italia.
modena2000.it, 23 marzo 2026
Gestione delle emergenze e degli eventi critici: al via il nuovo percorso per aumentare sicurezza e qualità dell’assistenza. La formazione come leva per rafforzare sicurezza e qualità dell’assistenza sanitaria in carcere: è questo l’obiettivo del nuovo percorso di sviluppo professionale dedicato agli infermieri della Medicina Penitenziaria di Modena e Castelfranco Emilia, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Emergenza-Urgenza, che ha preso il via nei giorni scorsi. Il percorso si inserisce in un progetto più ampio e condiviso di valorizzazione professionale e sviluppo delle competenze avanzate, pensato per rispondere alla complessità del contesto carcerario e rafforzare la sicurezza clinica e operativa.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 23 marzo 2026
L’associazione “La forza della vita Riccardo Simula” in campo per iniziative di solidarietà. Raccolta fondi in piazza, iniziative solidali, incontri in carcere e progetti per i giovani. Da cinque anni l’associazione dei genitori che hanno perso un figlio “La forza della vita - Riccardo Simula” è in prima linea a Sassari per trasformare il dolore in sostegno concreto. Sabato mattina, per il quinto anno consecutivo, il gruppo è tornato - come ogni 21 marzo - in piazza d’Italia con un banchetto informativo per la “Giornata dei figli in Paradiso”, appuntamento simbolico e di sensibilizzazione organizzato in occasione dell’inizio della primavera. In piazza sono state vendute piantine e vini della storica “Cooperativa agricola di Tissi” per raccogliere fondi destinati alle attività dell’associazione, tra cui l’organizzazione di un corso di autodifesa per studentesse e studenti delle scuole superiori.
sintony.it, 23 marzo 2026
I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. Le persone sottoposte a regime detentivo nella Casa Circondariale di Uta si mettono a nudo e diventano libri umani; si raccontano senza filtri al pubblico in una Biblioteca vivente che nasce con lo scopo di abbattere stereotipi e pregiudizi. I lettori possono prendere in prestito i libri umani per conversazioni faccia a faccia, promuovendo empatia e comprensione reciproca. È questa l’essenza dell’azione TuttoMondo coordinata da Prohairesis nell’ambito di Liberi dentro per crescere fuori, progetto quadriennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
- Parma. Il carcere e una città nella città che ha bisogno di volontari
- Fossombrone. Nella bellezza di un’icona la libertà che esce dal carcere
- Televisione. Questa sera a Spotlight “Viaggio nelle carceri italiane”
- Cinema. Michele Riondino protagonista del film su Beniamino Zuncheddu
- Il Governo spinge il Decreto Sicurezza verso una stretta ancora più repressiva









