di Andrea Gagliardi
Il Sole 24 Ore, 9 novembre 2025
“Grazie al decreto sicurezza voluto dalla Lega. Bene così!”. Il tweet su X del leader della Lega Matteo Salvini in merito ad una borseggiatrice arrestata a Venezia che resta in carcere con le nuove norme, nonostante sia incinta, è solo l’ultima tappa del derby tra Lega e Fratelli d’Italia sul fronte della sicurezza. Una bandiera quest’ultima, issata con forza da entrambi i partiti mentre sale la temperatura della campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre in Veneto, Campania e Puglia. Lo dimostra la corsa a intestarsi i futuri interventi per assicurare “sfratti lampo” nei confronti degli inquilini morosi e un nuovo pacchetto sicurezza allo studio del governo. E lo confermano le sempre più frequenti incursioni su questo tema da parte dei leader Meloni e Salvini.
di Alessandra Serio
tempostretto.it, 9 novembre 2025
C’è anche il caso del messinese Ivan Lauria tra i sei decessi avvenuti nel giro di sei mesi al carcere di Catanzaro, dove i detenuti hanno preso carta e penna ed hanno scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai ministri della Giustizia e della Salute e alle procure competenti, per chiedere di verificare le condizioni in cui sono reclusi, soprattutto sotto il profilo sanitario. Il dossier menziona i sei casi e indica molte criticità, ascritte alla gestione: farmaci consegnati in ritardo, visite mediche ridotte, medici irreperibili. Un grido dall’allarme, quello dei detenuti del penitenziario Ugo Caridi, un appello per le condizioni di dignità e assistenza che sono loro riconosciuti dalla legge.
di Gabriel Bernard
fanpage.it, 9 novembre 2025
Il legale: “Speravamo in risposte concrete”. Dopo la vicenda di Simone, seviziato a Regina Coeli per 48 ore, il ministro della Giustizia Carlo Nordio annuncia controlli e perquisizioni in carcere. L’avvocato e il deputato Grimaldi denunciano la crisi del sistema penitenziario e chiedono interventi concreti. Controlli e perquisizioni in carcere dopo la vicenda di Simone, svelata da Fanpage.it, seviziato e torturato per quarantotto ore da altri detenuti all’interno di una cella di Regina Coeli per essersi rifiutato di nascondere un cellulare. A dirlo è il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella risposta all’interrogazione parlamentare presentata da Marco Grimaldi, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.
di Antonio Nicola Pezzuto
L’Edicola del Sud, 9 novembre 2025
Si è svolto nella casa circondariale di Borgo San Nicola il primo recruiting day con colloqui di lavoro tra dieci imprese del territorio e 25 detenuti. L’iniziativa è nata su indicazione di Natalino Manno, prefetto di Lecce. L’input è stato pienamente accolto da Arpal Puglia che, insieme alla direzione della casa circondariale e ad un ampio partenariato, porta avanti da oltre un anno il progetto “Lavoro Fuori” (Formazione unita a orientamento per il reinserimento e l’inclusione). L’inedito appuntamento ha chiuso la seconda edizione di “Qui non c’è Lavoro Festival”, organizzato da Arpal Puglia.
di Massimiliano Cavallo
laguida.it, 9 novembre 2025
Suora Giuseppina, aveva insegnato per molti anni scienze nelle scuole superiori di Cuneo, e dal 1989 era volontaria in carcere. È morta ieri, sabato 8 novembre, suor Caterina Elsa Galfrè. Suora Giuseppina aveva 91 anni. Nata a San Lorenzo di Caraglio il 15 settembre 1934 da una famiglia di mezzadri, secondogenita di quattro sorelle e tre fratelli, Caterina decide di abbracciare la vita religiosa a sedici anni, dopo che con il padre era andata a Roma per il Giubileo. Entrò nelle suore di San Giuseppe di Cuneo il 20 marzo del 1952 con la quinta elementare e si mise a studiare prima per l’esame di terza media, poi dopo i voti nel 1955 fece l’esame per la maturità magistrale e l’anno successivo la maturità al Liceo Scientifico, successivamente la laurea in Scienze naturali all’Università di Torino. Iniziò il suo percorso nell’insegnamento prima nelle scuole della congregazione, poi dal 1976 alle Magistrali di Cuneo, al Liceo scientifico di Mondovì e infine, negli ultimi vent’anni prima della pensione, all’Itis di Cuneo. Proprio in quegli anni conosce il carcere da cui non si staccò più nel suo volontariato.
Corriere della Sera, 9 novembre 2025
BookCity porta la cultura anche in carcere per aprire un dibattito su che cosa significhi crescere un bambino o una bambina dietro le sbarre. Il confronto parte dal libro dell’educatrice Valentina De Fazio Madri detenute. Dal lavoro educativo in carcere alla ricerca sociopolitica (La Vita Felice). L’autrice ne parla mercoledì 12, alle ore 17, all’Istituto a custodia attenuata per madri detenute (Icam) di Milano con la direttrice reggente del carcere di San Vittore, Elisabetta Palù, il presidente di Fondazione Arché, Giuseppe Bettoni, e Federica Barile, coordinatrice Icam Bollate “sezione Nido”; nell’incontro “La maternità in carcere”.
Corriere della Sera, 9 novembre 2025
Una serata-evento lunedì 10 novembre al Teatro Martinitt di Milano per il 15° anniversario delle attività musicali promosse nelle carceri milanesi dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino e dall’Associazione Milano Musica. Quando le parole e i gesti non sono sufficienti… arriva la musica. Che non è solo emozioni. Può anche essere inclusione sociale e riabilitazione. È Il caso di “Note di libertà” l’espressione pubblica e condivisa di un percorso che da quindici anni utilizza la musica come strumento di crescita, espressione e rinascita all’interno degli istituti penitenziari milanesi. Ora i riflettori si riaccendono sull’esperienza milanese.
di Diego Paura
Il Roma, 9 novembre 2025
L’intento de “Il silenzio dentro” è tessere un racconto che unisce testimonianze, dati e riflessioni. “Il silenzio dentro - Quando raccontare diventa un atto di giustizia” è un viaggio nelle profondità delle carceri italiane, un racconto orientato a offrire uno sguardo costruttivo sulle diverse realtà vissute dietro e oltre le sbarre. Scritto da Francesca Ghezzani e pubblicato da “Swanbook Edizioni” nel 2025, questo libro di narrativa d’inchiesta esplora il sistema penitenziario italiano, mettendone in luce le contraddizioni, ma anche i segnali di rinascita e cambiamento.
di Walter Veltroni
Corriere della Sera, 9 novembre 2025
Destra e sinistra devono capire che sono necessarie politiche sociali di lotta a ogni forma di emarginazione e disagio. La sequenza impressionante di fatti di cronaca avvenuti in queste settimane, ultimi l’accoltellamento della donna a Milano e la tortura inflitta da parte di coetanei a un ragazzo in condizioni di disagio, hanno riproposto la questione sicurezza come centrale nell’agenda pubblica. Forse si potrebbe cercare di affrontarla senza il rimpallo infantile delle responsabilità, il gioco pavlovianamente eseguito a turno dalle forze politiche a seconda che siano al governo o all’opposizione, il modo infantile con il quale è facile riempire gli odiosi “pastoni” dei telegiornali, tutta una geremiade di “È colpa tua, no, è colpa tua.”
di Diego Motta
Avvenire, 9 novembre 2025
Le strutture si vedono benissimo, chi c’è dentro no. Benvenuti nei luoghi in cui i nuovi “invisibili” sono sottratti agli occhi dell’opinione pubblica: che si tratti di detenuti, di maggiore o minore età, di persone straniere in attesa di capire se potranno restare in Italia o meno, di vite nel limbo perché nessuno se ne fa carico, l’imperativo di chi gestisce l’ordine pubblico pare essere diventato negli ultimi anni quello semplicemente di nascondere. Oscurare per tranquillizzare, non mostrare per cancellare. L’elenco di queste zone “protette” è lungo e va dai Cpr e dai Cas, centri pensati per trattenere o rimpatriare migranti senza alcun progetto di integrazione, agli stessi istituti penali minorili, dove la popolazione carceraria è in aumento (e le tensioni con loro).
- Migranti. Fondi a rischio, progetti fermi: perché i “ghetti” sono un caso
- Droghe. Due piani opposti per il futuro di tutti
- La “guerra alla droga” non è una cosa seria. Lo è quella alla nostra libertà
- Israele. Quasi cento palestinesi “sotterrati” in prigione
- Libia. L’autostrada (anche) italiana che ha portato alla caduta di Almasri











