rai.it, 19 marzo 2026
Un progetto sonoro che mostra come l’arte diventa percorso di crescita nei penitenziari italiani attraverso la realizzazione dell’arazzo collettivo creato da cento detenuti e ispirato alla Scuola di Atene: da giovedì 19 marzo su RaiPlay Sound è disponibile il nuovo podcast original “Raffaello in Carcere”, un progetto audio in tre puntate per raccontare la nascita di un’opera d’arte collettiva realizzata da detenuti e detenute di sei istituti penitenziari italiani. Il podcast è realizzato e curato da Andrea Borgnino. Supervisione del suono e montaggio Alexandra Genzini. Si ringraziano per la collaborazione la Fondazione Francesca Rava - NPH Italia e Mattia Cavanna.
Ristretti Orizzonti, 19 marzo 2026
Il 25 marzo 2026, alle ore 11.00, presso la Sala Stampa dell’Istat, si svolgerà una Conferenza stampa di presentazione dei primi risultati della Rilevazione sulle Persone Senza Dimora realizzata nelle giornate 26, 28 e 29 gennaio 2026, nelle 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio di Calabria, Roma, Torino, Venezia). Per partecipare in presenza o seguire online la Conferenza stampa serve registrarsi al form: https://forms.office.com/e/KuVQwwDeJM entro le ore 19.00 del 24 marzo.
di Christina Psarra*
Il Fatto Quotidiano, 19 marzo 2026
L’accordo, presentato come misura per ridurre la migrazione verso l’Europa, ha invece intrappolato migliaia di persone in campi sovraffollati, esponendole ad abusi e sofferenze. Dieci anni di accordo tra Unione Europea e Turchia possono riassumersi in un resoconto brutale: depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico, disturbi del sonno e pensieri suicidi tra le persone migranti intrappolate sulle isole greche. Nei campi sovraffollati, le condizioni igienico-sanitarie inadeguate contribuiscono alla diffusione di infezioni cutanee, malattie respiratorie e disturbi gastrointestinali. Spesso le malattie croniche non vengono diagnosticate né curate, e le donne incinte, con complicazioni legate alle mutilazioni genitali femminili, così come le vittime di violenza sessuale, restano senza assistenza medica per settimane o mesi.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 marzo 2026
In occasione dell’incontro con il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e con una rappresentanza della polizia penitenziaria, il Presidente della Repubblica ha definito ogni suicidio in carcere una “sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti”. Don Moreno Versolato, cappellano nella Terza casa circondariale di Rebibbia: “Una sconfitta per tutta la società”. Don Giuseppe Bettoni, cappellano volontario nella sezione femminile della casa di reclusione di Bollate: “È l’unica voce istituzionale che si alza in difesa dei diritti delle persone detenute”. “Vi sono tanti problemi che tutti conosciamo e conoscete voi meglio di ogni altro. Il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti, che non si attenua. Ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato cui sono affidate le vite dei detenuti”.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
Il Dubbio, 18 marzo 2026
Bella l’idea di rimettere, qualche decennio dopo, Massimo Lopez nel fortino della Legione straniera, dove ancora fa attendere il suo plotone d’esecuzione grazie a un’interminabile telefonata, rilanciando così il fortunato slogan “una telefonata allunga la vita” (in carcere si diventa necessariamente dei grandi esperti di programmi televisivi, pubblicità comprese). In effetti “una telefonata allunga la vita”, con la voce dei tuoi affetti, vicini e lontani, dei tuoi figli, dei tuoi amici e dei tuoi amori. Soprattutto qui in carcere, una telefonata - sia pure limitata a 10 minuti massimo - ti fa sentire più vivo, meno separato dalla realtà. Quante persone detenute, nei momenti di sconforto, si sono appese alla cornetta telefonica per non sprofondare nel buco nero della depressione, che nelle celle è l’anticamera diretta della morte per suicidio o per overdose. ì+E quanti altri hanno trovato in una telefonata il freno per non cadere in reazioni isteriche di fronte alle piccole e grandi prepotenze che sono costretti a subire, per non commettere di nuovo violenza, per non fare “sciocchezze”.
La Repubblica, 18 marzo 2026
È la domanda, pubblicata da “Ristretti Orizzonti, rivolta all’Amministrazione penitenziaria dal “Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi” di Padova. Succede dunque anche a Padova. “Ci è stato comunicato in questi giorni - si legge nella nota diffusa dal ‘Coordinamento dell’istituto di pena Due Palazzi’ di Padova e rilanciata da Ristretti Orizzonti - che all’iniziativa ‘Incontro di formazione per gli studenti e presentazione dello spettacolo Babele’ non potranno partecipare gli studenti minorenni. Era prevista per il 26 marzo prossimo.
di Giacomo Galeazzi
interris.it, 18 marzo 2026
Carceri italiane: sovraffollamento al 124%. La San Vincenzo De Paoli rilancia dignità, reinserimento e legalità. Sensibilizzare gli studenti alla solidarietà nel sostegno ai percorsi trattamentali e nel mantenimento del legame tra carcere e comunità. L’associazione promuove percorsi formativi per volontari, laboratori culturali e progetti di educazione alla legalità come “ScegliAmo Bene”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.
di Massimo Franco
Corriere della Sera, 18 marzo 2026
Gli sforzi meritori di entrare nel merito sono sovrastati da calcoli squisitamente politici. E comunque non ci si sottrae alla sensazione di un referendum difficile e parzialmente oscuro. Il ministro Carlo Nordio esprime un’aspettativa diffusa, quando dichiara di sperare “nell’affluenza più alta possibile, tra il 50 e il 60% almeno”. Significherebbe dare dignità a una consultazione che toccherà 7 articoli della Costituzione; e che sarebbe valida anche se andasse a votare meno della metà dell’elettorato.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 marzo 2026
Dalla questione dell’affollamento nel carcere di Sollicciano fino al dietro le quinte dello stato e dei governi. Oltre le urne di marzo. Ieri, mentre toccava nuovi record la specialità degli omicidii mirati, la discussione sul referendum e il capitolo connesso della condizione delle carceri registrava qualche passo più dignitoso. Era successo che il presidente della Repubblica accogliesse gli agenti di polizia penitenziaria nell’anniversario della fondazione, e svolgesse un impegnato discorso sul personale carente, sui suicidi di detenuti che non diminuiscono, sull’inosservanza del dettato costituzionale per la rieducazione e il suo beneficio sociale, sul sovraffollamento aggravato dalla moltiplicazione di reati e pene: ne svolgeva una bella cronaca ragionata Damiano Aliprandi sul Dubbio.
di Francesco Curridori
Il Giornale, 18 marzo 2026
Pdl Zuncheddu. È dedicata al pastore sardo che ha trascorso 33 anni in carcere per un errore giudiziario, la proposta di legge di Forza Italia in favore delle vittime di malagiustizia. Il testo prevede l’erogazione di una rendita mensile pari al doppio dell’assegno sociale per un periodo non inferiore al doppio della durata della custodia cautelare ingiustamente sofferta. La proposta “punta a garantire una provvisionale economica a chi alla fine di un processo è stato assolto” e prevede che l’assegno “parta dal momento dell’assoluzione fino alla sentenza di risarcimento del danno”, un periodo che può durare anni.
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