agi.it, 6 novembre 2025
L’organismo multidisciplinare mette al centro la realtà carceraria “come parte integrante della città”. L’istituto penitenziario di Marassi - uno dei due grandi carceri di Genova, insieme a Pontedecimo - si trova nel cuore della città, in uno dei suoi quartieri più popolosi, la Valbisagno, a due passi dallo stadio Luigi Ferraris. Eppure il carcere è una città dentro la città, separata da un muro spesso di indifferenza che ne acuisce le problematiche. Ecco perché il Comune, primo in Italia, ha deciso di istituzionalizzare una Consulta carcere-città.
di Monica Rossi
Il Giorno, 6 novembre 2025
Può esistere un’alternativa valida alla detenzione in carcere per mezzo dell’accoglienza abitativa temporanea o housing sociale in modo tale da garantire ai detenuti una vera inclusione sociale? Il progetto “Vale la pena - dalla reclusione all’inclusione”, realizzato in Lombardia e precisamente nel Comune di Brescia, utilizzando il Fondo Sociale Europeo (Fse) e il Programma Operativo Regionale (Por Fse Lombardia), si pone come primo obiettivo l’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili favorendo l’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
di Nicola Ciuffoletti
La Nazione, 6 novembre 2025
Diciotto detenuti delle case circondariali di Grosseto e Massa Marittima hanno ottenuto la certificazione di competenze professionali grazie ai corsi promossi da Cna Servizi, l’agenzia formativa dell’associazione degli artigiani, e finanziati dalla Regione Toscana. Un risultato importante, frutto di due progetti nati con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti, fornendo loro strumenti concreti e spendibili nel mondo del lavoro. I risultati sono stati presentati durante l’incontro conclusivo, che ha visto la partecipazione della Regione Toscana, dei partner di progetto e del Garante dei diritti dei detenuti, Giuseppe Fanfani.
di Gaia Papi
La Nazione, 6 novembre 2025
I detenuti sono ridotti a 41, metà dei quali sono seguiti dal punto di vista sanitario 35 agenti. Rogialli: “Realtà complessa ma ricca di potenzialità”. Parla il sindaco. “Un contesto umano e operativo complesso ma ricco di potenzialità”. Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune, Sandra Rogialli, ha stilato il primo bilancio annuale. Dai dati illustrati emerge un quadro complessivamente positivo sotto il profilo delle relazioni interne e della collaborazione tra istituzioni, operatori sanitari, Polizia Penitenziaria e associazioni di volontariato. Al 10 settembre, sono 41 le persone recluse, di cui 9 semiliberi, con una prevalenza di detenuti italiani e una significativa presenza di cittadini stranieri provenienti da diversi Paesi.
siracusaoggi.it, 6 novembre 2025
Per i detenuti che lavorano con le cooperative sociali in carcere, il rischio di recidiva si abbassa dal 70-80% a meno del 10%. Il dato parla chiaro e indica che la strada intrapresa in questa direzione dal Ministero della Giustizia e da Confcooperative Federsolidarietà è quella giusta ma va percorsa molto di più. In Sicilia esistono esempi virtuosi. Non è un caso se il tema sarà affrontato a Siracusa, nel corso di un convegno organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia - con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa - e dalla Cooperativa Sociale L’Arcolaio sul tema “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”.
trcgiornale.it, 6 novembre 2025
Un momento di confronto e riflessione pubblica sul tema del sistema penitenziario e della sua funzione rieducativa. Questo l’obiettivo dell’incontro “Carcere: conoscere per cambiare”, che si terrà mercoledì 12 novembre alle ore 16:30 presso l’Aula Pucci. All’incontro interverranno il sindaco Marco Piendibene, Pietro Messina, Responsabile Osservatorio Carcere della Camera Penale di Civitavecchia, Leonardo Montini Paciotta, Direttore della Camera Penale di Civitavecchia, e Gherardo Colombo, già magistrato, giurista e scrittore.
di Tiziana Pisati
Corriere della Sera, 6 novembre 2025
Gabriella Corsaro dirige il progetto avviato dal Teatro Regio nel penitenziario di Parma. Tecnica vocale e solfeggio, disciplina e rispetto delle regole: e anche una esibizione sul prestigioso palco. “Gabbaaaati...tutti gab-baaa-tiiii”. Arie del Falstaff riecheggiano nel carcere di via Burla a Parma. Canticchia pure un agente di custodia. È un giorno come tanti qui dove tutto è cominciato sei anni fa quando da un laboratorio dedicato al repertorio lirico è nato un coro di detenuti, una trentina di elementi, tutti uomini, la maggior parte dai 18 ai 50 anni, qualcuno anche oltre.
Corriere Torino, 6 novembre 2025
Si potranno donare alle carceri libri e abbonamenti a riviste. Invitare i lettori e le lettrici a riflettere sulle condizioni di vita di chi vive la realtà del carcere. È obiettivo del Gruppo Editoriale San Paolo in preparazione al Giubileo dei detenuti del 14 dicembre. Il punto di partenza di questo percorso è la pubblicazione del volume “La rivoluzione normale” per le Edizioni San Paolo di Luigi Pagano, già direttore del carcere San Vittore, fondatore del carcere di Bollate e ora Garante dei detenuti di Milano.
di Antonietta Nembri
vita.it, 6 novembre 2025
È stata lanciata dalla Casa di reclusione milanese l’edizione numero 29 di questo gesto di solidarietà che il 15 novembre coinvolgerà oltre 12mila supermercati e che lo scorso anno ha visto indossare la pettorina arancione oltre 550mila volontari. Il presidente della Fondazione Banco Alimentare, Marco Piuri ha ricordato come “presentarla dentro queste mura rende evidente il senso di quello che facciamo e soprattutto che è possibile per tutti”. Da sempre, fin dalla sua primissima edizione è stato un gesto semplicissimo: invitare le persone a fare la spesa acquistando alcuni prodotti base da donare chi fa fatica a comprare per sé e la propria famiglia anche alimenti semplici come pasta, riso o gli alimenti per l’infanzia.
vocididentro.it, 6 novembre 2025
Ci sono anche i rumorosi silenzi di persone che fanno parte della nostra associazione tra i mille altri quesiti che hanno spinto Francesca Ghezzani, giornalista e conduttrice televisiva e radiofonica, a compiere attraverso le pagine di “Il silenzio dentro - Quando raccontare diventa un atto di giustizia” (Narrativa d’inchiesta - Swanbook Edizioni, in libreria dal 15 ottobre) un viaggio all’interno e intorno alle carceri italiane per raccontare, con sguardo costruttivo, le molteplici realtà che vivono dietro e oltre le sbarre e che ogni giorno lavorano per un sistema penitenziario che metta in pratica quanto previsto dall’Art. 27 della Costituzione.
- APPUNTAMENTI-DOCUMENTI
- Ora una legge per il benessere psicologico
- Altro che manicomi: Piantedosi parli degli scarsi investimenti in salute mentale
- Don Mazzi: “Il disagio psichico? Sulle spalle del non profit, se ne parla solo quando c’è il dramma
- L’insostenibile costo della violenza fisica ed emotiva sui minori











