di Daniele Cristofani
Il Centro, 19 marzo 2026
Quasi 2.300 detenuti in regione, ma la capacità massima complessiva è 1.800. Si salva solo il carcere di Vasto: è l’unico, tra gli otto penitenziari d’Abruzzo (escludendo l’istituto dell’Aquila, dove sono trattenuti i detenuti in regime di 41-bis) in cui non si registra sovraffollamento. Un problema endemico a livello nazionale a cui la nostra regione non fa eccezione: anche qui il numero di detenuti supera sistematicamente la capienza massima delle strutture. I dati sul 2025 evidenziano due case circondariali in cui la situazione è particolarmente problematica. La prima è l’istituto San Donato di Pescara: a fronte di 276 posti letto, sono ospitati 400 detenuti; l’altro è il penitenziario di Teramo, dove il quadro appare ancora più grave: 255 posti letto e ben 460 persone dietro le stesse sbarre. Il penitenziario con il più alto numero di persone trattenute, invece, è quello di Sulmona. Ben 608 persone a fronte di una capienza consentita di 523.
Ristretti Orizzonti, 19 marzo 2026
In relazione agli articoli pubblicati dalla stampa locale in queste ore, che chiamano in causa la cooperativa AltraCittà nell’ambito di una vicenda oggetto di indagine, riteniamo doveroso precisare alcuni elementi essenziali. Abbiamo letto titoli e ricostruzioni che parlano della nostra realtà in modo non corretto o impreciso. La persona citata negli articoli non è socio della cooperativa, non ha mai avuto ruoli di responsabilità, direzione o gestione e non “gestisce” in alcun modo la cooperativa. Si tratta di un lavoratore dipendente con mansioni operaie, privo di incarichi decisionali o di rappresentanza. La cooperativa AltraCittà si dichiara estranea ai fatti oggetto dell’indagine.
di Marta Zatta
telenordest.medianordest.it, 19 marzo 2026
Dopo la scoperta di un ingente traffico di droga e cellulari all’interno del carcere Due Palazzi di Padova, interviene ai nostri microfoni il Presidente del cda della Cooperativa AltraCittà: “Non facciamo di tutta l’erba un fascio, il nostro onesto impegno con i carcerati continua”. Un traffico di droga e dispositivi elettronici all’interno del carcere, con un giro d’affari da decine di migliaia di euro. È il vaso di Pandora scoperchiato grazie all’indagine della polizia penitenziario Due Palazzi di Padova, dove cocaina, cellulari e sim venivano introdotti e distribuiti tra i detenuti.
di Silvia Calvi
Corriere della Sera, 19 marzo 2026
Il Garante dei detenuti Pagano: “Non può essere la soluzione per chi non ha nessuno”. Luigi Pagano, già direttore di Bollate e San Vittore, dallo scorso settembre, è il “Garante dei detenuti” per il Comune. “Forum Welfare 2026” organizzato dal Comune dal 25 al 27 marzo a Base, tra gli 80 relatori introdotti dal sindaco Beppe Sala e dall’assessore Lamberto Bertolé ci sarà Luigi Pagano, già direttore di Bollate e San Vittore e, dallo scorso settembre, attuale “Garante dei detenuti” per il Comune.
di Federico Malavasi
Il Resto del Carlino, 19 marzo 2026
“Un detenuto rimane una persona”. Sulla morte la procura ha aperto un’inchiesta. Il figlio di rivolge all’avvocato Anselmo: “Un vuoto che pesa”. Muore soffocato da un boccone di carne mentre sta cenando all’Arginone, ma la famiglia viene informata soltanto tre giorni più tardi. A segnalarlo è Gaetano Ferrigno, figlio di Arcangelo, il 54enne deceduto in carcere la sera del 14 marzo. Una circostanza che il giovane ha comunicato all’avvocato Fabio Anselmo (al quale ha chiesto assistenza legale) e alla senatrice di Avs Ilaria Cucchi, spiegando di aver chiesto chiarimenti al carcere (prima telefonicamente, poi via mail) ma senza risultati.
daily.veronanetwork.it, 19 marzo 2026
Al via il nuovo Centro per la Giustizia Riparativa del Comune di Verona, un luogo dedicato al dialogo, alla responsabilità e alla ricostruzione delle relazioni tra vittime, autori di reato e comunità. Ieri sottoscritto il primo accordo inter-istituzionale con l’Ordine degli Avvocati di Verona. Al primo piano dell’edificio di piazza Madonna di Campagna 1/a, all’interno della “Cittadella della Giustizia sociale”, nasce il primo Centro per la Giustizia Riparativa del territorio scaligero, uno spazio pensato per mettere in rete diversi servizi dedicati alla tutela dei diritti, al supporto alle vittime di reato e alla gestione dei conflitti. Con tale iniziativa, l’Amministrazione comunale compie un passo concreto per rendere effettivo un nuovo modello di giustizia orientato alla responsabilità, alla riparazione del danno e al reinserimento sociale.
di Stefano Gabbiano
lapiazzaweb.it, 19 marzo 2026
La Fondazione Esodo celebra in questo modo i 15 anni di attività. Giovedì 26 marzo Verona ospiterà un importante convegno dal titolo “Impronte - dalla reclusione alla libertà. Da 15 anni in cammino con chi cerca una vita più giusta”, organizzato dalla Fondazione Esodo, che da 15 anni si impegna per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale. L’evento, che segna il quindicesimo anniversario della fondazione, si terrà con la collaborazione delle diocesi e delle rispettive Caritas diocesane di Verona, Vicenza, Belluno-Feltre, Venezia, Vittorio Veneto, Adria-Rovigo, e con il sostegno della Fondazione Cariverona.
siracusapress.it, 19 marzo 2026
L’associazione di volontariato penitenziario ha siglato oggi l’accordo con l’istituto netino per costruire percorsi concreti di inclusione attraverso il coinvolgimento del territorio e del tessuto produttivo locale. L’associazione di volontariato penitenziario Onesimo OdV ha sottoscritto oggi un protocollo d’intesa con il carcere di Noto. L’accordo consolida la presenza dell’associazione nel territorio della provincia di Siracusa e rafforza il ruolo di collegamento tra le istituzioni penitenziarie e la società civile che Onesimo svolge da anni in diversi istituti della Sicilia e di altre regioni italiane. L’intesa si colloca all’interno di un disegno più ampio che l’associazione sta sviluppando su scala provinciale, regionale e nazionale, con l’obiettivo di costruire una rete strutturata di interventi a favore delle persone detenute.
di Edoardo Iacolucci
lacapitale.it, 19 marzo 2026
Il silenzio spesso pesa più delle parole, soprattutto quello che avvolge le storie di chi non ce l’ha fatta dietro le sbarre. Si è svolto il 16 marzo a Villa Altieri, a Roma, l’evento “Oltre le Sbarre. Prevenire il suicidio e custodire la memoria, perché nessuno sia dimenticato”, promosso da Città metropolitana di Roma Capitale insieme a Co.N.O.S.C.I aps. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione su un tema sempre più urgente, quello dei suicidi in carcere, ma anche sulle condizioni complessive della detenzione, in un contesto in cui le istituzioni faticano ancora a individuare risposte adeguate e strutturali.
di Massimo Biliorsi
La Nazione, 19 marzo 2026
“Un bar di paese”, l’allestimento scenico scritto dai ragazzi della casa circondariale di Santo Spirito di Siena con la compagnia Lalut e Egumteatro, vince il Premio teatrale Maurizio Costanzo nelle carceri 2026 e sarà rappresentata al Teatro Parioli-Costanzo il 20 maggio alla presenza di prestigiose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Un prestigioso riconoscimento che investe tante persone, dagli stessi detenuti al personale, dai volontari, il direttore Graziano Pujia al comandante della polizia penitenziaria Marco Innocenti.
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