di Martina Ciai
La Repubblica, 15 marzo 2026
Lo spettacolo teatrale costruito anche con immagini video e animazioni nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è andato in scena “Rebibbia: la Città invisibile”, lo spettacolo di docu-teatro diretto da Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe, prodotto dall’Associazione Ottava Arte e ispirato alle suggestioni di Italo Calvino. Non soltanto un progetto artistico ma uno sguardo dentro un mondo che resta quasi sempre oltre il muro, oltre il cancello, oltre il linguaggio burocratico della giustizia penale. Per una sera, il pubblico romano ha varcato simbolicamente quelle soglie.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 15 marzo 2026
Già sold out le cinque date con gli ospiti della struttura in sala e cucina. Ieri il debutto come in un ristorante di lusso, la raccolta fondi a fin di bene. Sono tutti sold out i 5 pranzi solidali organizzati alla Casa circondariale Sanquirico di Monza a cura dell’Associazione Geniattori e Le Crisalidi, le stesse realtà che hanno promosso “Secondo Atto - Festival di Teatro Carcere e Comunità di Monza”, insieme alla direttrice dell’istituto di pena Cosima Buccoliero e al Comune di Monza. Fondazione della comunità Monza e Brianza offre il suo contributo, poi gli enti beneficiari si impegnano a trovare il restante ammontare. Quindi Geniattori e Le Crisalidi hanno proposto alla direzione di trasformare la sala polivalente di via Sanquirico in una grande sala da pranzo per completare la raccolta fondi.
ilreventino.it, 15 marzo 2026
Il libro presentato a Santo Stefano di Rogliano (Cs): un’opera rara nel panorama editoriale italiano per autenticità e profondità. Una sala gremita e attenta, degna delle grandi occasioni culturali e sociali, predisposta all’ascolto e alla conoscenza, ha accolto con grande partecipazione la presentazione del volume “Anime sospese nell’ombra”. Il libro raccoglie racconti dall’interno del carcere, analizzati sotto il profilo sociologico dall’autore Francesco Garofalo, con rigore scientifico e nel rispetto della realtà vissuta nelle strutture detentive. Le vicende narrate prendono forma anche attraverso lo sguardo diretto e privo di retorica di Roberto Falvo, assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria, che ha raccontato l’esperienza carceraria così come viene vissuta quotidianamente, senza filtri. I lavori, coordinati con grande professionalità dalla giornalista dott.ssa Elly Sirianni, si sono aperti con le note emozionanti dell’Inno di Mameli, eseguito al flauto dal giovanissimo artista Enrico Nicoletti, che ha diffuso nel salone comunale un’atmosfera intensa e partecipata.
di Aldo Grasso
Corriere della Sera, 15 marzo 2026
La vita pubblica italiana è degenerata in una commedia degli orrori alimentata dall’incontinenza verbale e dall’isteria collettiva. Non è più politica, è uno spettacolo atroce sceneggiato da un Joker scatenato. I segnali del baratro sono ovunque: Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, ha “promesso di fare i conti” con il giornale Il Foglio. Giusy Bartolozzi, capo gabinetto del ministro della Giustizia, brandisce metafore belliche invocando di “togliere di mezzo” una magistratura ridotta nel suo racconto a un “plotone di esecuzione”. E sono solo due esempi. L’insulto e il trivio non sono più incidenti di percorso ma il lessico quotidiano di politici e alti funzionari.
di Luciano Moia
Avvenire, 15 marzo 2026
Il lungo viaggio nell’universo del diritto minorile, finito ciclicamente nel mirino della polemica politica. Tra dati incompleti, riforme parziali e servizi sociali chiamati a decisioni delicatissime, il dibattito sui casi simbolo rischia di oscurare la realtà di centinaia di migliaia di bambini ogni anno entrano nella rete della protezione. Tutti contro i Tribunali per i minori. Tutti a puntare il dito contro gli assistenti sociali. Tutti a demonizzare l’operato degli educatori e delle strutture d’accoglienza per i minori. Ancora una volta la politica - una parte, almeno - si coalizza contro il sistema di tutela dei minori.
ravennatoday.it, 15 marzo 2026
Per altri cinque colleghi scatta il divieto di occuparsi delle idoneità per i Cpr. La Procura: “Documenti falsati per impedire i trasferimenti dei migranti irregolari”. Arriva la decisione del Gip del Tribunale di Ravenna, Federica Lipovscek, in merito all’inchiesta che vede coinvolto il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna. Per tre dei medici indagati è stata disposta l’interdizione totale dalla professione medica per 10 mesi. Per gli altri cinque colleghi coinvolti (tra cui una dottoressa recentemente trasferitasi a Forlì), la misura cautelare è invece più mirata: per lo stesso periodo di tempo non potranno occuparsi di alcuna pratica o certificazione relativa all’idoneità per i Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri).
di Franco Vaccari
Avvenire, 15 marzo 2026
Una difesa vera, efficace, non è quella che promette punizioni più dure. È quella che da una parte toglie la paura e il potere che questa possiede, dall’altra rende inutile l’aggressione. Abbiamo detto che la difesa è legittima, necessaria, connaturata alla vita. Ma esiste un punto preciso in cui la difesa degenera: quando smette di proteggere e pretende di governare l’altro attraverso la paura. Qui nasce la deterrenza, che non è un semplice “non attaccarmi”. Non è una forma più dura di difesa. È un’altra cosa. È una strategia fondata non sulla protezione della vita, ma sulla credibilità della distruzione. Funziona solo se l’altro crede che tu sia davvero disposto a colpire.
di Massimo Basile
La Repubblica, 15 marzo 2026
Dal ritorno alla Casa Bianca, Trump ha spinto per l’aumento delle esecuzioni, scelta che ha generato entusiasmo nella base Maga. In Florida, il governatore ha firmato una legge che porta il nome del presidente americano e che impone la condanna per gli immigrati illegali che commettono omicidi. La pena di morte è considerata generalmente la punizione estrema per i peggiori criminali. Ma negli Stati Uniti le cose stanno andando in modo diverso. Le persone che vengono giustiziate risultano in maggioranza povere o con problemi mentali, oppure non si sono potute permettere buoni avvocati. E molte hanno un reato in comune: sono accusate di aver ucciso un bianco. Con un intervento nella pagina degli editoriali, quella che ospita le opinioni istituzionali del giornale progressista, il New York Times ha lanciato l’allarme sull’aumento record delle esecuzioni capitali, che nel 2025 hanno segnato un primato: l’anno scorso sono state giustiziate 47 persone, il dato più alto dal 2009. Nel 2024 erano state 25, l’anno prima 24. Il numero minore è stato di 11, nel 2021, sotto l’amministrazione Biden.
di Domenico Quirico
La Stampa, 15 marzo 2026
Così la guerra contro l’Iran rischia di diventare l’ennesimo conflitto che gli Usa non riescono a vincere. Sono passate soltanto due settimane, le missioni sui cieli dell’Iran proseguono “vittoriosamente” eppure... Dapprima è soltanto una parolina sussurrata all’orecchio da pochi analisti preoccupati di apparire dei menagramo. Poi, se la guerra continua, inizierà a farsi strada negli articoli, nei talk show, nei saggi degli analisti, fino ad approdare nelle cene e nei bar: per caso gli Stati Uniti non stanno forse perdendo l’ennesima guerra?
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 14 marzo 2026
La violenza di dieci agenti nei confronti di tredici ragazzini, tutti stranieri, nel carcere minorile di Casal del Marmo ha un rancido sapore razzista. L’esposto presentato da Antigone ha dato avvio alle indagini. La tortura nelle carceri esiste. Ferrara, San Gimignano, Torino sono i luoghi delle prime condanne. A Santa Maria Capua Vetere è in corso il più grande processo per tortura in Europa. Si è vicini alla sentenza per le violenze di polizia nel carcere di Monza. Ci sono voluti ben sette anni. Una fatica enorme. La tortura non risparmia neanche le carceri minorili. Dopo quanto visto al Beccaria di Milano, anche Roma è teatro di presunte torture e violenze brutali. La tortura è una questione di sistema, si annida dove alberga e fiorisce lo spirito di corpo.
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