di Franco Mirabelli
senatoripd.it, 16 ottobre 2025
Le vicende che interessano il carcere di San Vittore sono frequentemente oggetto di attenzione di numerosi organi di stampa che, pressoché quotidianamente, riportano fatti che riguardano l’istituto penitenziario. La situazione che emerge appare sempre più drammatica e quanto mai fuori controllo perdurando, ormai da molti anni, una quanto mai complicata condizione di sovraffollamento, dal momento in cui si registra un numero di detenuti che rappresenta il doppio di quello sostenibile dalla sua capienza normale.
di Paola Pottino
La Repubblica, 16 ottobre 2025
Erano 17 nel 2023, sono 33 oggi. Nella Sicilia occidentale è raddoppiato in due anni il numero dei giovanissimi detenuti, e non sono in prevalenza extracomunitari. Al Malaspina erano 17 nel 2023, sono 33 oggi. Aumentato di circa l’ottanta per cento (da 108 a 189) anche il numero degli ospiti di strutture. Mentre risultano addirittura triplicati i minori arrestati in flagranza di reato: sono passati da 24 a 61. Sono i dati che confermano un’emergenza. Quella della violenza giovanile, al centro delle attenzioni in questi giorni dopo l’omicidio di Paolo Taormina, nel cuore della città.
di Gianni Varani
omnismagazine.com, 16 ottobre 2025
Qualcuno, dopo essere stato a cena dentro il carcere minorile del Pratello, a Bologna, grazie ad un’avventura molto particolare, ha subito pensato ad una celebre frase di Italo Calvino. “Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno”. Il carcere è un muro. Separa. A volte seppellisce. Per tanti è appunto un inferno. Molti pensano che serva solo ad isolare i cattivi dai buoni. Ma dentro il carcere c’è vita, ci sono esseri umani che sperano, a fatica, in una seconda possibilità. Nel girone infernale di un carcere sovraffollato, c’è qualcosa che inferno non è. Accade. A Bologna come in altre carceri.
di Laura Distefano
La Sicilia, 16 ottobre 2025
La direzione della casa circondariale di Piazza Lanza a Catania ha voluto celebrare il cinquantesimo anniversario della legge sull’ordinamento penitenziario con gli studenti. “Storia, legalità, futuro”. Tre parole che rappresentano lo spirito con cui sono stati condotti i lavori del congresso dedicato ai 50 anni della nuova legge dell’ordinamento penitenziario, che si è svolto ieri mattina al Palazzo di Giustizia. Una riforma che ha cambiato totalmente il volto del carcere. O meglio del modo di considerare il detenuto: una persona, prima che un recluso. La pena è (o dovrebbe essere) un percorso formativo, educativo e sociale.
gnewsonline.it, 16 ottobre 2025
Una vera e propria Accademia di arti e mestieri del teatro frequentata dai detenuti. Succede nella casa circondariale di Modena, grazie al progetto del Teatro dei Venti con il sostegno del Ministero. Sono 704 le ore di lezione tenute da professionisti del settore (registi, docenti universitari, tecnici, drammaturghi) che si svolgeranno fino a marzo 2026. Gli allievi potranno frequentare due tipi di programmi: artistico o tecnico. Alla fine del percorso, i detenuti riceveranno un attestato di frequenza, che apre la strada al vero e proprio diploma e a possibili tirocini presso enti teatrali del territorio.
di Stefano de Stefano
Corriere del Mezzogiorno, 16 ottobre 2025
“Sono ragazzi che spesso, a causa di carenze sociali, hanno dovuto deviare dalla retta via; e nei prossimi mesi intendo dedicare a loro più tempo di prima. E su questo vorrei soffermarmi. Si tratta di migliaia di giovani e del loro futuro, ed è essenziale che un’Assemblea come il Senato prenda a cuore la riparazione delle carenze dannose, posso dire catastrofiche, che da secoli coinvolgono quasi l’intero territorio dal Sud al Nord dell’Italia”. Parole appassionate che Eduardo De Filippo, nominato senatore a vita, pronunciava a Palazzo Madama il 23 marzo 1982. E oggi alle 17, dopo 43 anni, alla presenza del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, del sottosegretario Andrea Ostellari, della vice presidente della Università Luiss Guido Carli, Paola Severino, nell’istituto penale per i minorenni di Nisida si terrà una serata dedicata alla raccolta di fondi proprio per il recupero e la riapertura del teatro dell’Istituto penale minorile.
di Daria Capitani
vita.it, 16 ottobre 2025
A Genova, Saluzzo e Torino tre compagnie teatrali da tempo entrano negli istituti per favorire l’espressione creativa, offrire l’opportunità di una formazione professionale in campo artistico, aprire prospettive di reinserimento lavorativo una volta scontata la pena. Tutte e tre hanno indicato una rotta. Per chi oggi ha intenzione di seguirla, c’è una mappa che rende il cammino meno impervio. Un’iniziativa di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Fondazione Compagnia di San Paolo nel solco del progetto Per Aspera ad Astra promosso da Acri.
di Maria Giuseppina Bonanno
Oggi, 16 ottobre 2025
Don Antonio Loffredo ha fatto miracoli in un quartiere difficile della città, e ora è al centro della fiction “Noi del Rione Sanità”, interpretata da Carmine Recano. “Mi hanno aggiustato un po’: non solo appaio più bello, ma anche più dolce. Io sono di carattere impetuoso. Mi è pure capitato di dire parolacce in chiesa”. Così, e col sorriso, don Antonio Loffredo parla della fiction Noi del Rione Sanità, in onda dal 23 ottobre su Rai 1 in prima serata. A rappresentarlo, col nome di don Giuseppe, è stato chiamato Carmine Recano, attore sempre apprezzato, nei film di Ferzan Özpetek come in tv, per esempio in Mare fuori.
di Pietro Rebusi
Il Manifesto, 16 ottobre 2025
“Una firma che vale una vita” è l’iniziativa che sancisce l’incontro tra la campagna Coop “Dire Fare Amare” avviata all’inizio di quest’anno (a favore dell’obbligatorietà dell’educazione affettiva nella scuola) e “Diritto a Stare Bene” (la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del servizio nazionale pubblico di psicologia, obbligatorio e permanente). Sulla scia di questa alleanza, l’8 ottobre è stata inaugurata a Firenze la campagna Una firma che vale una vita, appunto raccogliendo firme con i presidi nei punti vendita Coop in 23 luoghi, tra grandi città e capoluoghi di provincia.
di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 16 ottobre 2025
Da un podcast alla formazione clinica. È questo l’avventuroso percorso di Illuminismo Psichedelico, trasmissione prodotta dall’Associazione Luca Coscioni e condotta dal giornalista Federico di Vita, che da contenuto di nicchia è diventata negli anni un punto di riferimento nel dibattito italiano sulla psichedelia. Nasce così Illuminismo Psichedelico Academy: la prima scuola nazionale dedicata alle terapie condotte con psichedelici.
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