di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 ottobre 2025
Respinta la richiesta della procura: l’incidente probatorio non può essere “uno strumento per orientare il pm nell’esercizio dell’azione penale”. La Giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha respinto la richiesta della procura di Milano di disporre una perizia super partes sul caso di Ramy Elgaml, il 19enne morto il 24 novembre dello scorso anno nel quartiere Corvetto, al termine di un inseguimento da parte di diverse volanti dei carabinieri.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2025
Lo ha chiarito la Cassazione, con la sentenza n. 33679 depositata oggi, affermando che la riforma Cartabia obbliga alla interlocuzione col Pm. A seguito della riforma Cartabia, il Gup non può modificare, col decreto che dispone il giudizio, la qualificazione giuridica del fatto senza sentire il Pubblico ministero. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 33679 depositata oggi, accogliendo il ricorso del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, annullando, senza rinvio, il decreto e qualificando il provvedimento come abnorme.
di Dario Crippa
Il Giorno, 15 ottobre 2025
Al momento viene esclusa l’ipotesi del suicidio. Sul corpo non ci sono segni di violenza. Nei giorni scorsi a San Vittore due decessi misteriosi. Giallo alla casa circondariale di Monza. I carabinieri del Nucleo investigativo di Monza sono entrati nella struttura di via Sanquirico lunedì mattina in seguito alla notizia che un detenuto era morto. Purtroppo i decessi in carcere non sono una novità, l’ultimo caso la scorsa estate quando un giovane si era tolto la vita in cella.
di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 15 ottobre 2025
Il caso Farina. Il ministero: ragioni organizzative. Detenuti e associazioni preoccupati. In questi due anni aveva portato il carcere in città, dimostrando ai detenuti la strada per un concreto riscatto sociale e alle aziende la possibilità di assumere con ridotti sgravi fiscali. Una formula vincente che aveva permesso a Enrico Farina, nato a Salerno nel 1977 e arrivato a Venezia come direttore di Santa Maria Maggiore nel 2023, di tessere in poco tempo numerosi protocolli con diverse istituzioni in città come la Biennale, l’Ava, l’Usl 3 e da ultimo le Gallerie dell’Accademia. E potrebbe essere stata proprio questa sua instancabile attività ad aver “disturbato” i piani alti della complessa macchina del ministero della Giustizia.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 15 ottobre 2025
Quasi il doppio dei detenuti previsti dal regolamento. Al carcere minorile Meucci di Firenze, fino a pochi giorni fa, c’erano 29 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 17. Un sovraffollamento che ha toccato il suo culmine dopo tanto tempo, e in seguito al quale diversi ragazzini reclusi sono stati costretti a dormire per terra su materassi improvvisati. Adesso l’emergenza è leggermente rientrata perché proprio negli ultimi giorni, alcuni detenuti sono usciti, ma resta il sovraffollamento, con 22 ragazzi, cinque in più della capienza regolamentare. E c’è il rischio che, già a partire dalle prossime settimane, la struttura possa nuovamente riempirsi.
Il Gazzettino, 15 ottobre 2025
Il problema del carcere rodigino è con Poste Italiane per quanto riguarda le pratiche civili. “È impossibile notificare ai detenuti le raccomandate perché le Poste non si rendono disponibili a collaborare con il carcere in una modalità tale per cui tutti i detenuti possano ricevere i loro documenti - è l’accusa mossa da Elisabetta Zamparutti, tesoriere di “Nessuno tocchi Caino”. C’è una resistenza da parte delle Poste Italiane per quanto riguarda le pratiche civili. Il postino dà l’irreperibilità da parte del detenuto”.
chietitoday.it, 15 ottobre 2025
Appuntamento per giovedì 16 ottobre a Palazzo degli Studi: il convegno è organizzato dal Rotary club Lanciano Costa dei trabocchi insieme a università di Teramo, casa circondariale di Lanciano, Ipa Abruzzo ed ente di formazione Human Factory. Il carcere come possibilità di riscatto e rinascita. È questo il tema del convegno “Oltre i confini del carcere. Lavoro, istruzione e sport quali strumenti di inclusione dei detenuti”, che si terrà giovedi 16 ottobre, dalle ore 9, nell’aula magna del Palazzo degli Studi di Lanciano.
di Stefano Marchetti
Il Resto del Carlino, 15 ottobre 2025
Inaugurata ieri mattina la nuova Accademia delle Arti e dei Mestieri al Sant’Anna. Fino a marzo 33 detenuti frequenteranno un iter professionalizzante con più di 700 ore di lezioni. Entrare in carcere, fra metal detector, porte pesanti e rumorose, sbarre alle finestre, è un’esperienza straniante, potente, emotivamente faticosa anche se ci passi soltanto due ore. Il carcere è un luogo difficile, di dolore, anche di rabbia o di angoscia. Nella vita si possono commettere sbagli, eppure anche dagli errori, a volte, possono sbocciare fiori. Proprio ieri mattina alla Casa circondariale di Sant’Anna è stata inaugurata la nuova Accademia delle arti e dei mestieri del teatro in carcere, un progetto di formazione professionale curato dal Teatro dei Venti con il sostegno del Ministero della Giustizia.
di Lorenza Cerbini
Corriere della Sera, 15 ottobre 2025
La Compagnia della Fortezza di Armando Punzo indaga l’utopia del quotidiano, dove l’individuo diventa una folla in cammino. Tre anni di lavoro. Settantadue gli attori coinvolti. Ventiquattromila gli euro raccolti attraverso il crowdfunding e usati per finanziare le scenografie e i costumi del maestoso apparato visivo. Sono questi i numeri di “Cenerentola”, l’ultima proposta del regista Armando Punzo e della Compagnia della Fortezza. Il sipario si alza all’interno del cortile del carcere di Volterra dove il regista partenopeo, premio Leone d’Oro alla carriera, ha iniziato la sua avventura trentasette anni fa. La sua Cenerentola è una metafora come la protagonista della favola di Charles Perrault. “Cenerentola è l’utopia”, dice Punzo, “è colui/colei che ha scelto di non rimanere relegato/a in un angolo e con audacia riesce a coronare il suo obiettivo”. Cenerentola è l’esempio, il motore propulsore per scelte di vita proprie. “Mi rivolgo all’uomo - dice Punzo -. Vorrei si interrogasse. Le persone pensano non sia più possibile influire sulla realtà per cambiarla. Quale mondo stanno immaginando? Può esistere qualcosa di diverso dallo status quo?”.
regione.basilicata.it, 15 ottobre 2025
Nelle Case Circondariali di Basilicata e Puglia il progetto della Compagnia Teatrale Petra che trasforma il carcere da luogo di esclusione a spazio di cultura condivisa, di libertà espressiva e di dialogo tra chi vive “dentro” e chi entra da “fuori”. Portare il teatro, la danza e i linguaggi del contemporaneo nelle Case Circondariali, dove reale e virtuale si fondono alla ricerca di nuovi concetti di umanità: questa è la missione di In_Out. Libertà Aumentata, il progetto della Compagnia Teatrale Petra, che trasforma il carcere da luogo di esclusione a spazio di cultura condivisa, di libertà espressiva e di dialogo tra chi vive “dentro” e chi entra da “fuori”.
- La piazza non sia solo un’illusione, aiutiamo i giovani a cambiare il paese
- “No alla scuola del passato”. Quaranta piazze contro la “cura” Valditara
- “Parliamo di sentimenti”, l’incontro di Gino Cecchettin trasmesso online per tutte le scuole d’Italia
- Caritas-Migrantes: cresce l’Italia straniera in fuga dalle guerre
- Migranti. Altre vittime della guardia costiera libica a pochi giorni dal rinnovo del Memorandum











