di Giuseppe Fin
Il Dolomiti, 10 settembre 2025
L’allarme della Camera Penale: “Situazione preoccupante”. Ci sono 347 uomini e 43 donne, ai detenuti si aggiungono 10 internati per misure di sicurezza nella Rems di Pergine Valsugana. Una percentuale altissima di stranieri che sfiora il 55%. “Resta preoccupante l’alto tasso di disagio psicologico e psichiatrico in carcere. Sul titolale dei detenuti, ben 119 sono collocati nelle sezioni per protetti o promiscue”. Sovraffollamento, disagio psichiatrico e mancanza di prospettive restano nodi irrisolti al carcere di Trento.
di Maggie Celine Musone
informareonline.com, 10 settembre 2025
In Italia il carcere è un luogo che punisce più di quanto rieduchi, che isola più di quanto risani. Ma la questione non riguarda solo i detenuti: riguarda lo Stato, la giustizia, la comunità. Ne abbiamo parlato con Don Salvatore Saggiomo, Garante dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale della Provincia di Caserta. “Il carcere oggi è considerato una discarica sociale. Le condizioni di vita sono al limite, i diritti fondamentali vengono spesso calpestati. In celle pensate per cinque persone se ne trovano anche quindici. Non c’è spazio, non c’è dignità”.
agi.it, 10 settembre 2025
Un “manicomio criminale” che scoppia, con camere assediate dalle cimici e dalla scabbia e per questo chiuse, detenuti che si fanno mettere in isolamento, in teoria la situazione peggiore che possa capitargli, pur di ‘conquistare’ un piccolo spazio che non hanno nelle celle zeppe, agenti della polizia penitenziaria più volte aggrediti negli ultimi tempi da reclusi con malattie psichiatriche che dovrebbero stare in luoghi di cura. È la situazione nella casa circondariale di Monza secondo il racconto di avvocati e sindacati dei poliziotti penitenziari.
ternitoday.it, 10 settembre 2025
La camera penale di Terni ha aderito alla iniziativa “Ristretti in agosto”, proposta dall’osservatorio carcere dell’unione delle camere penali italiane e ha organizzato, prima della ripresa dell’attività professionale, per oggi - 10 settembre - una visita all’istituto penitenziario di Terni, e ciò nel periodo in cui si stanno di nuovo manifestando, in termini di assoluto peggioramento, le già drammatiche condizioni di vita dei detenuti nel nostro Paese. “Purtroppo - spiegano in una nota dalla camera penale di Terni - non si arrestano né le agitazioni, né i disordini dovuti alle condizioni di persistente disagio e alla carenza strutturale di personale e di assistenza sanitaria e psichiatrica, così come non rallentano né la drammatica scia dei suicidi, né il costante aumento del sovraffollamento”.
di Simona Poggianti
urbanlivorno.it, 10 settembre 2025
Presentato a Palazzo Comunale il protocollo d’intesa tra la Direzione della Casa Circondariale di Livorno-Gorgona ed il Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Livorno. Le finalità del protocollo, della durata di due anni, sono di realizzare la più ampia collaborazione rivolta alla tutela dei diritti dei detenuti e al miglioramento degli standard di qualità della vita e il rispetto della legalità nell’istituto penitenziario con l’obiettivo del reinserimento sociale dei detenuti condannati. Gli articoli che compongono il protocollo sono otto e riguardano: l’accesso del Garante e dei suoi collaboratori all’istituto, l’attività all’interno dell’istituto penitenziario, le azioni del Garante, le azioni della Direzione dell’Istituto, le azioni congiunte, le verifiche, il trattamento dei dati e la validità.
cuneocronaca.it, 10 settembre 2025
Uno dei fondatori delle comunità Emmaus (attualmente alcune centinaia in varie parti del mondo) era un ex ergastolano che anche tramite il suo lavoro e il suo impegno, insieme ad altri, ha dato vita ad un movimento in cui molte persone hanno ritrovato speranza e ragioni di vita, recuperando dignità e restituendo agli altri e alla collettività solidarietà e impegno civile, sociale ed ambientale. Emmaus Cuneo collabora da moltissimi anni con l’Associazione Ariaperta di Cuneo, una realtà importante a livello locale che offre sostegno umano e materiale a chi è incarcerato, cercando di alleviarne sofferenze e fragilità.
di Marina Verdenelli
Il Resto del Carlino, 10 settembre 2025
Live nel carcere grazie al progetto voluto dal garante Giancarlo Giulianelli. I reclusi hanno ballato e saltato per due ore, noncuranti anche della pioggia. “Lo scopo è far capire che chi sta dentro può avere un futuro davanti a sé”. Un concerto dal vivo a Barcaglione per i detenuti. La musica live è tornata di nuovo nel carcere anconetano grazie a Musicultura e al progetto, voluto dal garante Giancarlo Giulianelli, “La casa in riva al mare” che rappresenta anche un premio speciale dato ai cantanti da una giuria composta da 20 detenuti. Ieri pomeriggio, a partire dalle 17, si sono esibiti nel piazzale interno alla casa di reclusione, sette degli otto finalisti del festival della canzone popolare e d’autore che si tiene d’estate a Macerata e che è arrivato alla 36esima edizione. Tra il pubblico una 50ina di detenuti (su 121 totali) che hanno ballato e saltato per due ore. Nemmeno la pioggia caduta insistentemente ha fermato il concerto. E’ il secondo anno di seguito che Barcaglione fa entrare artisti e strumenti musicali al suo interno.
di Giulia Melani
Il Manifesto, 10 settembre 2025
Rileggendo gli scritti di Alessandro Margara contenuti nell’antologia “La giustizia e il senso di umanità”, curata da Franco Corleone e edita dalla Fondazione Michelucci Press, ci possiamo imbattere in un saggio intitolato “A proposito delle leggi razziste e ingiuste”. Il testo è del 2009, di poco successivo all’approvazione del pacchetto sicurezza Maroni: un’acuta analisi della normativa di quel tempo e un invito appassionato a praticare una “resistenza giudiziaria alle leggi ingiuste e razziste”.
di Marco Damilano
Il Domani, 10 settembre 2025
È nato il 10 settembre 1945 a Pieve di Cadore, ha la stessa età della nostra democrazia. Appartiene alla generazione del Concilio e della Repubblica. La migliore gioventù cattolica, sulla frontiera tra la disubbidienza e la fedeltà. “Studiavo per diventare prete nel seminario per vocazioni adulte di Rivoli, ma avevo già il mio gruppo da seguire, non potevo lasciarli soli. Tutte le notti uscivo di nascosto da una finestra, un amico mi aspettava giù con la motoretta per portarmi a Torino. Alle sei del mattino tornavo ed ero pronto per la messa. Una mattina, al ritorno, si accendono le luci nel corridoio e mi ritrovo davanti il rettore. Avevo ritagliato una sagoma di cartone illuminata dall’abat-jour per far vedere dalla porta a vetri che ero in camera a studiare. Pensavo a una punizione, invece lui mi disse: “Va bene, continua a raggiungere il tuo gruppo, ma non in moto, è pericoloso”.
di Stefano Milano*
Il Sole 24 Ore, 10 settembre 2025
Dimenticata la sofferenza psichica correlata a gravi malattie organiche, oncologiche, o alle disabilità sopravvenute a causa di traumi o gravi patologie. Il Coordinamento nazionale psicologi direttori di struttura complessa del Sistema sanitario pubblico entra nel dibattito sul Piano di azioni nazionale per la salute mentale elaborato dal Tavolo dedicato, istituito presso il ministero della Salute ed in attesa di approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni. La nota prodotta, contenente puntuali osservazioni, è stata inviata ai diversi attori istituzionali: Tavolo Tecnico per la Salute Mentale, ministro della Salute, presidente della Conferenza Stato Regioni.
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