di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 19 gennaio 2026
La cautela del Viminale e i dubbi giuridici sulla misura. “Questo entra e questo resta fuori”. Ci sarà da prendere una decisione. Compresa quella sui rimpatri più efficaci per i minori stranieri che commettono reati arrivati in Italia senza parenti. E cioè l’ultima richiesta della Lega, che al momento si porta dietro dubbi giuridici e silenzi politici nel resto del centrodestra. La riunione sul nuovo pacchetto Sicurezza, annunciata per domani dalla premier, dovrà stabilire innanzitutto quali norme faranno parte del nuovo decreto e quali invece resteranno nel disegno di legge che sarà discusso dal Parlamento (o saranno proposte in sede di conversione sotto forma di emendamento). Due veicoli opposti come velocità e impatto mediatico.
di Federico Novella
La Verità, 19 gennaio 2026
Il sottosegretario leghista: “Introdurremo nel pacchetto sicurezza il rimpatrio assistito per i minori stranieri che delinquono. È una novità che servirà anche ad arginare il fenomeno delle baby gang. E se nei campi rom i bambini vengono mandati a rubare, invece di essere mandati a scuola, va applicato il protocollo che abbiamo adottato come governo contro le mafie: quei figli devono essere tolti ai genitori e messi sotto tutela”. Andrea Ostellari, sottosegretario leghista alla Giustizia, elenca le proposte della Lega, studiate con Nicola Molteni e Matteo Salvini per affrontare il tema sicurezza, che si sta ripresentando con prepotenza dopo gli ultimi fatti di cronaca.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 19 gennaio 2026
L’Associazione Nazionale Magistrati ha chiesto di essere audita dalla Commissione europea. Il motivo? Il sindacato delle toghe vuole illustrare la “situazione allarmante”, dovuta al “rischio di collasso della Giustizia italiana per l’inadempimento del governo italiano agli impegni assunti in sede europea con riguardo all’Ufficio per il processo”. Mentre infuria lo scontro tra magistratura ed esecutivo in vista del referendum sulla separazione delle carriere, c’è un altro fronte che si apre tra toghe e politica: quello dell’attuazione del Pnrr in tema di giustizia. La richiesta di audizione è contenuta nel documento approvato dal Consiglio direttivo centrale dell’Associazione nazionale dei magistrati.
studiocataldi.it, 19 gennaio 2026
Per la Consulta, il condannato ha diritto a sollecitare una decisione del giudice al termine di ogni semestre di pena scontata. È costituzionalmente illegittima, per violazione, tra gli altri, dei principi di ragionevolezza e di finalità rieducativa della pena, una norma del 2024 che ha modificato la disciplina della liberazione anticipata (articolo 69-bis della legge sull’Ordinamento penitenziario). Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 201/2025, con cui ha giudicato fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai magistrati di sorveglianza di Spoleto e di Napoli.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 19 gennaio 2026
Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Non vi è un conflitto negativo di competenza quando il GIP, pur dichiarandosi territorialmente incompetente, rinnovi tempestivamente la misura cautelare e sollevi il conflitto. Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Il Giudice del Tribunale di Alessandria, pronunciandosi sulla richiesta del Pm di applicazione della custodia cautelare nei confronti di una serie di soggetti imputati per vari reati (in rinnovazione dell’ordinanza del Gip del tribunale di Verbania), ha disposto l’applicazione delle misure cautelari e contestualmente sollevato conflitto negativo di competenza ai sensi degli artt. 28 e seguenti cod. proc. pen.. Il giudice che ha sollevato il conflitto, dunque, ha, preliminarmente, disposto, in rinnovazione, un nuovo titolo cautelare. Secondo la giurisprudenza, infatti, la misura applicata da chi si dichiara incompetente perde efficacia.
di Francesco Tartini*
meltingpot.org, 19 gennaio 2026
Tribunale di Venezia, decreto dell’8 gennaio 2026. Il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata - accerta l’effetto sospensivo automatico del ricorso presentato da un cittadino egiziano all’esito di decisione negativa adottata nei suoi confronti con procedura accelerata, in quanto proveniente a un paese inserito nella lista dei cd paesi di origine sicuri. Uniformandosi alla decisione 01.08.2025 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea - cause riunite nn. C-758/24 e C-759/24, il Tribunale di Venezia conferma che, a legislazione vigente, gli artt. 36, 37 e 46 paragrafo 3 della Direttiva 2013/32 non consentono la designazione di paese sicuro di uno stato terzo che non rispetti le condizioni sostanziali di sicurezza anche solo per determinate categorie di persone.
radiogold.it, 19 gennaio 2026
Federico Fornaro, parlamentare del Partito Democratico, interviene nuovamente sulla trasformazione del carcere di San Michele, destinato ad accogliere detenuti in regime di 41 bis. Fornaro, dopo il silenzio riscontrato in seguito alla sua interrogazione urgente al Ministro della Giustizia per chiedere chiarimenti sul futuro del carcere di Alessandria, ha spiegato come il verbale della seduta del 18 dicembre relativo alla “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano”, abbia chiarito gli “intendimenti dell’amministrazione penitenziaria sul carcere di San Michele ad Alessandria.
La Sicilia, 19 gennaio 2026
Visita ispettiva di una delegazione del Pd guidata dai deputati nazionale e regionale Giovanna Iacono e Dario Safina, nella casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani. “Una visita necessaria - dicono per toccare con mano la realtà dell’istituto”. È di pochi giorni la notizia di un episodio che ha visto un paio di agenti della polizia penitenziaria salvare un detenuto che aveva dapprima dato fuoco a un materasso della cella. I poliziotti sono rimasti intossicati dal fumo. Un episodio che è da collegare alla crisi di organico e agli spazi che mancano. Un intero reparto è chiuso da molto tempo.
di Linda Mambelli
linkiesta.it, 19 gennaio 2026
I dati dimostrano che la formazione professionale è la via per il reinserimento sociale e lavorativo di chi conclude un periodo di detenzione. Per questo l’Associazione Italiana Sommelier ha reso possibile la realizzazione del nuovo progetto “Vite Libera”. Una formazione specializzata e di alto livello è una dote preziosa per il mercato del lavoro. Vale soprattutto in una fase storica in cui i numeri sull’occupazione non sono del tutto incoraggianti, e ancora di più per le persone che hanno trascorso una parte della propria vita in carcere. Un passaggio non semplice da superare, che lascia tracce oltre che sulla fedina penale anche e soprattutto sulla capacità e possibilità, una volta concluso il periodo di detenzione, di recuperare una quotidianità fatta di casa, lavoro, socialità.
di Anna Foti
ilreggino.it, 19 gennaio 2026
Marianna Passalacqua, direttrice dell’Ufficio distrettuale di Esecuzione Penale Esterna, si rivolge al Terzo settore e alle associazioni affinché, agli attori che già collaborano nei percorsi di rieducazione stimolando la partecipazione alla costruzione del Bene comune, se ne aggiungano altri. E poi anche l’appello per una sanità psichiatrica che con costanza assista chi, anche tra le persone seguite dall’Udepe, ne abbia bisogno. Fuori dal carcere e dentro la comunità di cui hanno violato il patto di convivenza civile, commettendo un reato e violando la legge. Questa la sfida di coloro che intraprendono il percorso di reinserimento sociale e rieducazione dopo essere stati ammessi alle misure alternative alla detenzione.
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