di Conchita Sannino
La Repubblica, 7 settembre 2025
Cassazione, la presidente a un passo dalla pensione parla di “segnali di grande disagio: tra le cause anche la delegittimazione politica”. Ma noi vogliamo vederla questa sofferenza della magistratura, il disagio nei nostri giovani colleghi?” si chiede, franca e ostinata, la presidente della Cassazione, Margherita Cassano. “Un numero crescente di giovani studenti che hanno già superato il concorso in magistratura, particolarmente impegnativo, al termine del tirocinio lascia per altre professioni. Tanti”. Oppure: “Ci sono segnali che se non affrontati subito, porteranno a una deriva burocratica della giustizia”.
di Luigi Manconi e Federica Delogu
La Repubblica, 7 settembre 2025
“Uno strumento imprescindibile”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito il taser, la pistola a impulsi elettrici, commentando le due morti avvenute ad agosto a distanza di 48 ore durante due operazioni di fermo da parte di carabinieri, prima quella di Gianpaolo Demartis a Olbia e poi quella di Elton Bani a Genova. Imprescindibile, spiega il ministro, perché “viene fornito agli agenti proprio per evitare l’utilizzo di armi da sparo”. E infatti il taser, in dotazione in Italia alle forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e in alcune città anche la Polizia locale) dal 2022 dopo una sperimentazione durata quattro anni, dovrebbe essere utilizzato in sostituzione delle armi letali.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 7 settembre 2025
Il viceministro della Giustizia: “La riforma non prevede un salvacondotto per qualsiasi cosa faccia il medico. Al contrario, incentiva chi esercita la professione sanitaria a seguire le linee guida e le buone pratiche scientifiche, migliorando così le prestazioni sanitarie”. “Il termine ‘scudo penale’ è del tutto improprio. Il disegno di legge non è un salvacondotto per qualsiasi cosa faccia il medico. Al contrario, incentiva chi esercita la professione sanitaria a seguire le linee guida e le buone pratiche scientifiche, migliorando di conseguenza il rapporto tra medico e paziente”. Così al Foglio il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto commenta il via libera da parte del Consiglio dei ministri al disegno di legge che riforma le professioni sanitarie.
di Pietro Alessio Palumbo
Il Sole 24 Ore, 7 settembre 2025
La Suprema corte ha ribadito che la violenza (anche solo verbale) esula dal perimetro educativo. La Corte di Cassazione (sentenza 30323/20125) ha chiarito che trascinare e spintonare gli alunni può costare il carcere per il maestro violento. Nella vicenda il procedimento aveva preso l’avvio dalla denuncia di due madri, le quali avevano riportato i contenuti della chat di Whatsapp, da cui emergevano le condotte maltrattanti. Le ipotesi delle madri avevano trovato conferma nelle riprese delle videocamere istallate le quali, nell’arco di due mesi, avevano documentato episodi violenti verso gli alunni: tra le altre cose, i bambini erano tirati per le braccia e trascinati con forza nei vari spostamenti, presi per il grembiule e colpiti sulla testa, subendo calci nel sedere, spintoni o schiaffi, e variamente minacciati e incitati a picchiarsi l’un l’altro.
Quotidiano di Sicilia, 7 settembre 2025
Il Segretario Nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, lancia un appello al nuovo Garante regionale dei detenuti, chiedendo un ruolo attivo e incisivo di fronte alle criticità che continuano a emergere dal sistema penitenziario siciliano. “Le carceri dell’isola - spiega Tanasi - si trovano in una condizione di forte sofferenza”. Tra le principali emergenze segnalate vi sono sovraffollamento, carenze igienico-sanitarie, mancanza di acqua calda e assenza di sistemi di climatizzazione adeguati. Situazioni che, se non affrontate, rischiano di compromettere i diritti fondamentali della persona.
di Alessia Rabbai
fanpage.it, 7 settembre 2025
Ennesimo suicidio in carcere nel Lazio. Ieri un detenuto 41enne si è impiccato in cella. Si tratta del secondo suicidio in tre giorni a Rebibbia. Giovedì scorso una detenuta si è tolta la vita, impiccandosi con un lenzuolo. Un detenuto si è suicidato nel carcere di Rebibbia. Lo hanno trovato impiccato nella sua cella. È successo poco fa, nella mattinata di oggi, sabato 6 settembre. A riportare la notizia Adnkronos. I fatti sono accaduti nel reparto G12 del penitenziario. Come appreso da Fanpage.it si tratta di un quarantunenne tossicodipendente, che si trovava probabilmente recluso per spaccio, al quale era stata proposta un’alternativa alla detenzione.
di Massimiliano Catapano
salernoinweb.it, 7 settembre 2025
È stata chiesta l’archiviazione per le due dottoresse finite sotto inchiesta dopo la morte di Renato Castagno, 37 anni, originario del quartiere Mariconda, deceduto il 19 marzo scorso all’interno del carcere di Salerno a seguito di un malore improvviso. La decisione è arrivata dal sostituto procuratore Morris Saba, che ha escluso responsabilità penali a carico delle due professioniste, inizialmente indagate con l’ipotesi di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Una delle due era la dottoressa di turno quel giorno, intervenuta nelle concitate fasi dell’emergenza, l’altra la dirigente del servizio sanitario penitenziario.
laguida.it, 7 settembre 2025
I dati e la situazione paradossale del Centro per la Permanenza e il Rimpatrio di corso Brunelleschi. Avs ne chiede la chiusura. Al momento le persone trattenute nel Cpr, a Torino, sono 68, distribuite nelle tre aree aperte, su sei complessive. Dalla riapertura di fine marzo ad oggi sono transitate nel Centro 354 persone, di cui ne sono state rimpatriate 38, vale a dire il 10% dei trattenuti e meno di un terzo dei rimpatri complessivi effettuati dalla Questura di Torino, come comunicato in una nota stampa.
di Andrea Joly
La Stampa, 7 settembre 2025
Un’esperta di reinserimento socio-lavorativo sarà la nuova garante dei detenuti di Torino. Per la poltrona di Monica Gallo, il cui mandato è in scadenza dopo dieci anni, tutto porta al nome di Diletta Berardinelli, esperta del “Knowledge hub on prevention of radicalisation” della Commissione europea e già coordinatrice, a Bruxelles, del gruppo di lavoro Prisons con focus sulla lotta agli estremismi. Un profilo che porterà in dote un’attenzione particolare alla componente sociale del carcere, nel solco dell’operato di Gallo, con anche una breve esperienza in politica da consigliera della Circoscrizione 8 per l’Italia dei Valori.
di Francesca Marruco
Corriere dell’Umbria, 7 settembre 2025
Sopralluogo della camera penale e di molti esponenti politici, comunali e regionali, nel carcere di Capanne, ieri mattina. La visita era stata promossa dall’Unione delle Camere penali. “La nostra visita - ha detto il presidente della Camera penale di Perugia, Luca Gentili - è per tenere alta l’attenzione sul mondo del carcere. Cerchiamo di dare voce a chi non ce l’ha. Visitare la struttura e le celle, scambiare qualche parola con i detenuti, consente di renderti conto realmente della situazione che vivono i reclusi, che dovrebbero rieducarsi in questo periodo, ma la situazione del sovraffollamento rende difficile il percorso. Difficoltà che vivono anche la polizia penitenziaria, la parte sanitaria e la direzione del carcere”.
- Cremona. Un fronte comune per migliorare le condizioni del carcere
- Taranto. Nasce il Centro comunale per la giustizia riparativa
- Lecco. La Polizia penitenziaria: “Serve una nuova caserma”
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