di Angela Gennaro
Il Domani, 15 agosto 2025
Dopo il naufragio con almeno 27 morti, decine di dispersi e 60 sopravvissuti, sull’isola “porta d’Europa” continuano gli sbarchi. Ong e opposizione rilanciano l’appello per una missione di soccorso internazionale nel Mediterraneo Centrale, dove dall’inizio dell’anno sono morte e disperse quasi 700 persone: “Le nostre navi veloci avrebbero potuto soccorrere i migranti, perché nessuno le ha allertate?”.
di Domenico Quirico
La Stampa, 15 agosto 2025
Oggi è, senza mezzi termini, un momento epocale. Ma solo potenzialmente: perché si riduce ad un attimo, a un guizzo di Storia che domani potrebbe già esser diventato un rimorso, una occasione perduta, niente. Già, ad Anchorage avrebbe potuto essere ma non fu. Il Tempo è l’essenza della politica internazionale, sapere quel è il momento opportuno; non c’è miglior definizione della abilità politica. I due leader che si incontrano oggi sono all’altezza di saper afferrare quel momento per attenuare la sorda effervescenza che, su sfondi di macerie, ha invaso il formicaio umano? O lo useranno solo per una proiezione di immagine che consolidi le loro dirigenze per motivi diversi discusse e traballanti?
di Natalia Distefano
Corriere della Sera, 15 agosto 2025
Lo scorso luglio il velista pescarese, affetto da una grave patologia oncologica, è stato assolto dall’accusa di traffico internazionale di droga. Al suo arrivo lo sfogo: “Ho tentato il suicidio, poi ho deciso di curarmi da solo”. Prima le lacrime di commozione e poi la gioia incontenibile per essere riuscito a “baciare di nuovo la terra italiana” per Carlo D’Attanasio, il velista pescarese accusato di traffico internazionale di stupefacenti e assolto a fine luglio dalla Corte d’Appello della Papua Nuova Guinea dopo cinque anni di detenzione.
ilpost.it, 15 agosto 2025
La prigione simbolo del regime iraniano, colpita a giugno: il rapporto aggiunge informazioni sulle persone uccise, sui danni e su ciò che successe dopo. Human Rights Watch (Hrw), una delle più note ong internazionali che si occupano di diritti umani, ha pubblicato un report sulle conseguenze del bombardamento israeliano sulla prigione iraniana di Evin, a Teheran, lo scorso 23 giugno, cioè il giorno prima che finisse la guerra combattuta per 12 giorni tra Israele e Iran. Sull’attacco sono state diffuse le versioni dei due governi, e nelle settimane successive sono state pubblicate delle ricostruzioni giornalistiche. Il rapporto di Human Rights Watch raggruppa le informazioni disponibili e aggiunge dettagli sulle modalità in cui è stato condotto, sui danni che ha causato e su cosa è successo dopo ai detenuti.
di Murat Cinar
Il Manifesto, 15 agosto 2025
Dallo scorso marzo in Turchia una decina di condannati per reati legati al terrorismo e con pene superiori alla soglia del 30 yıl sınırı (limite informale dei trent’anni di detenzione oltre cui la scarcerazione dovrebbe avvenire per legge) sono tornati in libertà dopo aver scontato, in media, più di tre decenni dietro le sbarre. Le liberazioni sono avvenute in un momento in cui, seppur senza un protocollo formale, è in corso un fragile tentativo di riavvio del dialogo tra lo Stato turco e il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), con Abdullah Öcalan e il partito politico Dem come interlocutori centrali. Tra i liberati vi sono persone con gravi problemi di salute e ultraottantenni.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 15 agosto 2025
Per fare un bilancio di questi quattro anni di Emirato islamico abbiamo intervistato Antonio Giustozzi, il più autorevole studioso dei Talebani, autore tra l’altro di “The Taliban at War, 2001-2021” (Hurst). Quanto è solido oggi l’Emirato? La percezione è che il regime si consolidi e che aumentino le pulsioni totalitarie da Kandahar, da dove governa l’Amir, con un numero crescente di decreti per controllare la popolazione. Sul lungo termine è rischioso, soprattutto se le regole ferree finiranno per riguardare anche gli uomini, ma per ora c’è il consolidamento: l’opposizione armata e non armata è a pezzi, lo Stato islamico è messo male, i Talebani hanno ottenuto fino a 3 miliardi di dollari con le tasse, lo sfruttamento minerario è superiore rispetto al governo precedente e i rapporti regionali sono buoni.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 14 agosto 2025
Divergenze sulla strategia da adottare per sovraffollamento e suicidi. Il dramma carceri spacca il governo. Esplodono a destra, nelle ore più calde (in tutti i sensi), le divergenze sulla strategia da adottare per sovraffollamento e suicidi. “Meno chiacchiere, più autocritica”, è la ruvida sveglia di ferragosto che fa suonare Forza Italia, a firma del deputato Calderone, contro i meloniani. Ma il sottosegretario Delmastro tiene il punto. Mentre anche FdI è divisa al suo interno.
di Coordinamento della Conferenza Nazionale dei Garanti Territoriali
L’Unità, 14 agosto 2025
Il Coordinamento della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale esprime il più profondo sconcerto per le esternazioni del Ministro Nordio, il quale, nel commentare i dati sui decessi in carcere resi noti dal Garante Nazionale (48 suicidi, 30 morti per cause “ancora da determinare”, 69 per cause naturali e uno per un incidente), ha negato l’esistenza di un allarme sociale, in quanto i numeri sarebbero “sotto il livello ereditato dal precedente governo nel 2022”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 14 agosto 2025
Si dice pronto “a mobilitazioni mai viste”, il Sindacato di polizia penitenziaria. Aveva solo 17 anni ed era di origine tunisina, l’ultimo - in ordine di tempo - detenuto morto suicida in carcere. Il più giovane di quest’anno. È deceduto ieri in ospedale dopo tre giorni di agonia: nella notte tra domenica e lunedì aveva usato i jeans che indossava per impiccarsi nella sua cella del Centro di prima accoglienza annesso all’Istituto per minori di Treviso. Sale così a 54 il numero totale dei suicidi in carcere dall’inizio del 2025, secondo il report curato da Ristretti Orizzonti che riporta anche una piccola biografia delle persone decedute, ove possibile.
di Andrea Oleandri*
Ristretti Orizzonti, 14 agosto 2025
“La tragedia delle morti in carcere arriva anche negli Istituti Penali per Minorenni dove un ragazzo di 17 anni si è suicidato, poche ore dopo il suo arresto, nell’IPM di Treviso. Era stato soccorso ancora vivo e portato in ospedale dove è deceduto poche ore dopo. Si tratta di un dramma che testimonia la crisi del sistema della giustizia minorile. L’ultimo episodio di un ragazzo che si era tolto la vita nelle carceri per minori risaliva al 2003. Questo arriva proprio all’indomani delle minimizzazioni e l’indifferenza del ministro della Giustizia Nordio sui suicidi, cui si è accodato il Garante nazionale per i diritti delle persone private della libertà con un proprio comunicato.
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