di Franco Farnè
La Sentinella del Canavese, 14 agosto 2025
Hanno raddoppiato la forza e il valore anche simbolico delle rispettive sorellanze le Sorores optimae dei club Soroptimist di Torino e Ivrea-Canavese che si sono nuovamente unite in un’iniziativa, nell’ambito del progetto nazionale “Si sostiene… in carcere”, promosso dal Soroptimist International d’Italia, in collaborazione con la famosa azienda bolognese Fabbri 1905, simbolo dell’eccellenza italiana, nonché leader internazionale nel mondo della gelateria e da sempre impegnata nel sociale, e sostenuta dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 14 agosto 2025
Parla Pierantonio Zanettin, relatore di Forza Italia al Senato: “Meglio una norma imperfetta che nessuna norma”. A settembre l’esame a Palazzo Madama dopo l’altolà della Corte sul ruolo del Servizio sanitario. Palazzo Madama riaprirà i battenti soltanto tra un mese. Ma l’azzurro Pierantonio Zanettin dovrà arrivarci in anticipo, ai primi di settembre, per riaprire il dossier sul fine vita nelle commissioni riunite Giustizia e Affari sociali del Senato. “Ci siamo lasciati in un clima abbastanza sereno, di disponibilità e dialogo”, dice ottimista il relatore di Forza Italia. Che condivide con il senatore meloniano Ignazio Zullo il dovere di “sintesi” in Parlamento.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 14 agosto 2025
Con la sentenza n. 375/2025, la Corte d’appello di Perugia ha ribaltato un precedente rigetto e riconosciuto il diritto alla protezione umanitaria - oggi “permesso di soggiorno per casi speciali” - a un cittadino nigeriano residente in Umbria dal 2016. La decisione, che giunge dopo un iter giudiziario lungo e complesso, segna un ulteriore passo in un filone giurisprudenziale che attribuisce crescente peso al radicamento sociale e lavorativo dei richiedenti asilo in Italia. Un caso iniziato cinque anni fa. La vicenda giudiziaria era iniziata nel 2020, quando la Commissione territoriale e poi il Tribunale avevano respinto la domanda di protezione internazionale. Nel 2023, anche la Corte d’Appello aveva confermato il diniego. Ma la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 24264/ 2024, ha annullato la sentenza, definendo “meramente apparente” la motivazione sul rigetto della protezione umanitaria e ordinando un nuovo esame alla Corte umbra.
di Lara Sirignano
Corriere della Sera, 14 agosto 2025
C’è anche il giovane che non trova più suo fratello. I morti sono almeno 27. Tutto è accaduto in pochi istanti. “Avevo mio figlio in braccio e mio marito accanto. Non so come, ci siamo ritrovati in acqua. Le onde mi hanno portato via tutti e due”. Della sua famiglia è rimasta in vita solo lei, una giovane somala scappata da un Paese dilaniato dalla violenza che in mare, ieri, ha perso tutto. Gli operatori dell’hotspot di Lampedusa e i volontari dell’accoglienza ascoltano in silenzio il racconto della profuga scampata all’ultima tragedia dell’immigrazione. Ventisette i morti ripescati a largo dell’isola. Un bilancio che si aggraverà, certamente nelle prossime ore, perché all’appello mancano uomini, donne, bambini.
di Bernard Henry-Levy
La Stampa, 14 agosto 2025
In Ucraina l’Europa è con le spalle al muro: se Zelensky rifiuterà la falsa pace voluta da Putin e Trump, saremo capaci di opporci agli Usa? Nessuno sa, mentre scrivo, cosa verrà fuori dall’incontro di venerdì in Alaska tra Putin e il presidente Trump. Se il vertice ci sarà, come è probabile, il presidente russo avrà ottenuto una foto valida per il visto di riammissione nell’insieme delle nazioni. Il presidente americano, invece, avrà dimostrato di non essere stato travolto dall’ondata di collera della sua base alla quale aveva detto: “Vi verrà l’acquolina in bocca, miei cari, sono in arrivo le succose rivelazioni del caso Epstein”. Poi, però, all’ultimo momento le aveva tolto il piatto da sotto il naso. Gli europei saranno stati messi in disparte. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, Zelensky non sarà stato preso in considerazione.
di Gennaro Grimolizzi
Il Manifesto, 14 agosto 2025
Minacce e attacchi concentrici contro l’avvocata che difende la famiglia del giovane ucciso in Egitto. Il sospetto di una regia occulta e la solidarietà di penalisti e Coa. Una raffica di messaggi intimidatori e calunniosi via social, a qualsiasi ora e da profili falsi. È la singolare strategia di chi sta portando avanti gli attacchi contro l’avvocata Alessandra Ballerini del Foro di Genova, che da quasi dieci anni assiste la famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore universitario ucciso in Egitto nel gennaio 2016.
di Iacopo Luzi
La Stampa, 14 agosto 2025
Gli ottocento soldati mandati da Trump hanno iniziato a schierarsi nella capitale martedì. L’obiettivo del presidente è reprimere la criminalità. Le truppe della Guardia Nazionale hanno iniziato a schierarsi nella capitale degli Stati Uniti martedì sera, mentre il piano del presidente Donald Trump di utilizzare il governo federale per reprimere la criminalità in città prende rapidamente forma. I primi soldati sono stati dispiegati per assistere gli agenti della polizia metropolitana - ora sotto il controllo diretto del presidente per un mese - mentre si prevede che il contingente completo di 800 soldati sarà operativo entro la fine della settimana.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 13 agosto 2025
Bavaglio del Ministero sui suicidi in cella: parla Mario Serio, membro dell’autorità nazionale nata a difesa dei diritti dei detenuti. “Ho scritto una lettera al presidente, Riccardo Turrini Vita, per chiedere chiarimenti sulla rettifica - inviata, a mia insaputa, a nome dell’intero Collegio - che, oltre ad allinearsi prontamente alla posizione del Ministero di Giustizia, sostanzialmente smentisce il nostro stesso rapporto sui decessi di detenuti in carcere. Attendo una risposta”.
Il Dubbio, 13 agosto 2025
I numeri, da soli, non raccontano tutto. Dietro ogni statistica ci sono storie, volti, vite interrotte. Eppure, quando si parla di suicidi e morti in carcere, la narrazione pubblica si ferma troppo spesso alla freddezza delle cifre. All’Adnkronos Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti campano e portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, fa un’analisi molto chiara della situazione: “Suicidi e morti di carcere e in carcere: si danno i numeri! Oltre l’anonimato dei numeri, ci sono le persone. Che si è fatto negli ultimi dieci anni? Il 2024 è stato l’anno con più morti in carcere di sempre. Le regioni più colpite sono state Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. Un picco di una emergenza in corso da quattro anni. Un dato che interroga, che inquieta, ma il ministro Nordio stiracchia i numeri e cinicamente dice che non c’è emergenza, non c’è allarme”.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 13 agosto 2025
Beneduci, segretario di Osapp: “Assurdo dire che non c’è allarme. Di fronte a suicidi e sofferenza psichica, anche il personale è in difficoltà. Organici ridotti, mentre aumenta solo al Dap: ce ne sono 900 in più”. Non solo la tragedia di chi vive condizioni disumane in cella e decide di farla finita. “Quello che non arriva sui giornali sono le centinaia di atti di autolesionismo, è l’assoluta insufficienza dell’assistenza sanitaria, è la forte sofferenza psichica. Ogni giorno i drammi e le gravi carenze delle carceri si trasformano anche in aggressioni e ricadono sulle spalle degli agenti penitenziari. Che continuano a essere pochi e sempre più esposti alle conseguenze del sovraffollamento”.
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