di Giorgia Venturini
fanpage.it, 13 agosto 2025
Lo psicologo Vito Michele Cornacchia, che ha lavorato in diversi istituti penitenziari d’Italia, spiega quali potrebbero essere stati gli errori sul caso di Stefano Argentino, in carcere con l’accusa del femminicidio di Sara Campanella e morto suicida la scorsa settimana. La Procura di Messina ha aperto un fascicolo per far luce su quanto accaduto a Stefano Argentino, il ragazzo che settimana scorsa si è tolto la vita in carcere. Era accusato del femminicidio di Sara Campanella e il prossimo 10 settembre sarebbe dovuto iniziare il processo nei suoi confronti.
Il Dubbio, 13 agosto 2025
Tre gare d’appalto, per un valore complessivo di 10,2 milioni di euro, per dare respiro a un sistema penitenziario in affanno. Il ministero della Giustizia annuncia in una nota l’avvio di interventi in tre istituti di pena - in Campania, Emilia- Romagna e Puglia - con l’obiettivo di recuperare posti detentivi e migliorare le condizioni interne delle strutture.
di Gianni Alemanno e Fabio Falbo
Il Dubbio, 13 agosto 2025
Com’era ormai previsto, la politica è andata in ferie, abbandonando le persone detenute come si lasciano per strada gli animali domestici che danno fastidio. Dovremmo fare una campagna di comunicazione sociale simile a quella per i cani abbandonati. Invece di volpini, bassotti e bastardini vari, che ci guardano con occhi struggenti e la lingua di fuori, potremmo metterci le foto delle tante persone detenute che sono state lasciate a morire nelle loro celle, mentre parlamentari e uomini di governo raggiungevano le loro mete estive. Molto meno accattivanti dei cagnetti, queste persone, sarebbero però degli esseri umani.
di Elisabetta Zamparutti
L’Unità, 13 agosto 2025
Bennardo Bommarito è in carcere da più di trent’anni. Oggi non ci vede, è solo e fragile. Va liberato, perché la giustizia non può essere punizione senza umanità. È cieco, ha 90 anni, lo assiste solo il sen. D’Alì. Sono ormai nove anni che Nessuno tocchi Caino anima il laboratorio “Spes contra Spem” nel carcere di Opera a Milano, dove ci rechiamo ogni mese. Ogni mese per nove anni, per essere speranza contro ogni speranza, essendoci il rischio che in carcere prevalga la disperazione perché luogo di privazione non solo della libertà.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 13 agosto 2025
Con la sentenza numero 27815/ 2025, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che l’obbligo di interrogatorio preventivo dell’indagato non si applica quando, a seguito di appello del pubblico ministero contro il rigetto della misura cautelare, il Tribunale del Riesame decide di accoglierlo, purché il procedimento garantisca pienamente il diritto di difesa.
di Leandro Del Gaudio
Il Mattino, 13 agosto 2025
Parla la provveditrice regionale dell’amministrazione penitenziaria. Un obiettivo su tutti da perseguire, specie nei giorni più duri dell’anno, quelli a ridosso della settimana di Ferragosto: “Rendere le carceri sempre più vicine alla Costituzione, sempre più in linea con il rispetto della dignità delle persone che le abitano”. Fa caldo a Napoli, la provveditrice regionale dell’amministrazione penitenziaria Lucia Castellano è al suo posto: è al lavoro per occuparsi delle mille facce del pianeta penitenziari in Campania.
di Davide Ferrario
Corriere di Torino, 13 agosto 2025
Domenica il Corriere ha pubblicato una replica di Roberto Martinelli del Sappe a un mio intervento in cui criticavo l’idea, espressa dal nuovo Garante dei Detenuti regionale, che il Garante si debba occupare anche della polizia penitenziaria e non solo dei carcerati. Nonostante nello scritto esprimessi tutto il mio rispetto per i lavoratori, la cui condizione ho conosciuto nella mia esperienza di volontario, Martinelli usa un tono di aperta polemica. Amen, me ne farò una ragione senza farmi venire l’orticaria (parole sue). Resta aperto il tema: ha senso che un Garante dei detenuti si preoccupi anche del personale di custodia?
di Conchita Sannino
La Repubblica, 13 agosto 2025
Nella Casa circondariale romana il tasso di sovraffollamento è al 200%, fino a sei persone in nove metri quadri. Nell’agosto in cui ministro Nordio e governo alzano il tono sulle carceri, dicono calmi, nessun allarme, siamo nella media, metti piede a Regina Coeli, superi il quinto varco metallico e, lungo il tetro corridoio, li trovi tutti. Gli spettri, gli uomini trattati da bestie: 1102 persone dietro le sbarre, ragazzi e vecchi, stranieri e romani, incensurati finiti lì per stalking o sospettati di mafia, e comunque quasi il 50 per cento di nordafricani, in un istituto in cui i posti effettivi sono meno della metà, 513. E con un solo agente di polizia penitenziaria per oltre 90 detenuti, a volte anche più di 150, dipende dai turni, e dalle malattie.
di Chiara Pannullo
contropiano.org, 13 agosto 2025
Il carcere minorile Beccaria di Milano è uno degli specchi in cui lo Stato riflette la propria immagine senza il trucco del linguaggio istituzionale. Lì, un ragazzo - già sottratto al mondo, già consegnato a un’istituzione che si presenta come “rieducativa” - tenta di compiere l’unico atto di libertà radicale che gli resta: decidere la propria fine. Viene strappato a quell’istante non per la sacralità della vita, ma per riaffermare la proprietà dello Stato sul suo corpo. E subito dopo viene colpito, insultato, marchiato da una frase che porta con sé secoli di dominio: “ti mangio il cuore”. Non è l’ira incontrollata di un singolo, ma un gesto perfettamente inscritto nella funzione dell’apparato repressivo: “salvarti” per poter disporre di te, e ricordarti che ciò che ti resta non ti appartiene.
di Lorenza Raffaello
Corriere delle Alpi, 13 agosto 2025
Il sottosegretario alla Giustizia commenta l’ultimo fatto tragico avvenuto nel capoluogo della Marca. E lancia la proposta di rivedere la legge Zampa: “Ricollocamenti assistiti, in accordo con i servizi sociali”. I primi giorni di settembre partiranno i lavori che porteranno all’apertura del nuovo Centro di prima accoglienza di Mestre, sarà una struttura completamente riadattata all’interno del tribunale dei Minori. È quanto ha annunciato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che coglie l’occasione di commentare l’ultimo fatto tragico avvenuto nel capoluogo della Marca commesso da un minore non accompagnato e lanciare la proposta, come leghista di modificare la legge Zampa.
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