di Carlotta Bazza*
trevisotoday.it, 14 agosto 2025
Danilo Rihai. Ha un nome il ragazzo che si è ammazzato nel Cpa di Treviso a soli 17 anni. Minore non accompagnato, tunisino. È andato in bagno e i jeans che indossava sono stati lo strumento per togliersi la vita. Sembra impossibile che sia riuscito ad impiccarsi in pochi atroci attimi. Era in stato di fermo per una scorribanda a Vicenza che lo aveva visto responsabile di reati, certo. Ma ad oggi, alla luce di questo tragico episodio nella città del ministro della giustizia abbiamo ancora il coraggio di non vedere? Il ministro Nordio per l’appunto dice che va tutto bene, che è tutto nella norma. Bugie. Basta.
Gazzetta del Sud, 14 agosto 2025
L’uomo, in condizioni gravissime, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso. A pochi giorni dal tragico suicidio del detenuto Stefano Argentino avvenuto nel carcere di Messina, un nuovo episodio drammatico ha rischiato di trasformarsi in tragedia. “Appena due giorni fa - riferisce la Fp Cgil di Messina - un detenuto del circuito penitenziario alta sicurezza, sottoposto al regime del 14-bis presso il Reparto “Ex protetto”, ha tentato di togliersi la vita impiccandosi con l’elastico delle mutande. L’intervento tempestivo di un agente di Polizia Penitenziaria, in servizio presso il Reparto, ha evitato il peggio”.
di Nicolò Fagone La Zita
Corriere di Torino, 14 agosto 2025
Senza il salvataggio si sarebbe registrato il secondo suicidio nel giro di una settimana nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Un detenuto italiano ha tentato di togliersi la vita nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, ma il suo gesto è stato sventato grazie all’intervento tempestivo di un agente della Polizia Penitenziaria. L’episodio è avvenuto ieri, martedì 12 agosto, intorno alle 19.30, nel padiglione E - “Arcobaleno”, durante la pausa per la cena, momento in cui il personale in servizio è ridotto al minimo. Ma per fortuna la tragedia è stata solo sfiorata. L’uomo era riuscito a realizzare un cappio rudimentale ricavato dall’elastico dei boxer, fissandolo alle grate della finestra della cella e infilandovi la testa.
di Fabio Falbo
Il Dubbio, 14 agosto 2025
In questa campagna d’informazione su questo sistema carcerario collassato mi domando se questa perenne emergenza doveva essere raccontata e scritta da persone detenute (che di certo avranno delle ripercussioni) o se la stessa doveva essere affrontata ad esempio da alcuni Garanti dei diritti delle persone detenute che alle volte sono fuori le sedi di competenza del Comune di Roma. Mi sono imbattuto nella disperazione di una persona detenuta di nome Alessandro Virno Lamberti che ricevette un rigetto come un’idrometeora (per rimanere in tenia) e questo quasi a fine pena. Il rigetto l’ha ricevuto dal Tribunale di sorveglianza di Roma firma del dottor Luigi Miraglia (Presidente) e dal dottor Massjmo Di Lauro (Relatore), con questa dicitura: “pertanto l’istanza è certamente prematura e va serenamente rigettata”.
di Francesco De Felice
Il Dubbio, 14 agosto 2025
C’è un punto, nella giustizia penale, in cui la pena smette di essere afflittiva e diventa disumana. Quel punto, nella vicenda di Luigi Cozzolino, 43 anni, detenuto presso la Casa di Reclusione di Sulmona e assistito dall’avvocata Guendalina Chiesi, vicepresidente dell’associazione “Quei Bravi Ragazzi Family”, è stato superato da tempo. Cozzolino soffre di gravi e croniche patologie potenzialmente letali che, secondo numerose consulenze mediche e relazioni specialistiche, rendono la sua permanenza in carcere incompatibile con il diritto fondamentale alla salute.
bolognatoday.it, 14 agosto 2025
Le condizioni dei lavoratori e della popolazione carceraria della Dozza sono ancora critiche. Stavolta a dirlo è un rapporto dell’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere penali italiane, che ha effettuato un sopralluogo nel penitenziario bolognese nella mattina di mercoledì 13 agosto. Gli associati della Camera penale “Franco Bricola” di Bologna, in una nota, manifestano la loro “massima vicinanza nei confronti di chi è costretto a eseguire misure cautelari o a espiare la sua condanna in condizioni che non sono degne di un Paese che si fregia di una Carta Costituzionale in cui è scritto a chiare lettere che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
di Lorenzo Nicolao
Corriere dell’Alto Adige, 14 agosto 2025
Una visita nei giorni più critici del caldo agostano. Una delegazione dei Verdi, formata dalle consigliere Brigitte Foppa (Provincia) e Chiara Rabini (Comune), insieme all’avvocato e attivista dei radicali Fabio Valcanover, ha fatto il punto sulle attuali condizioni, storicamente difficili, della casa circondariale di via Dante a Bolzano. Almeno 120 detenuti per 50 unità della polizia penitenziaria. Una capienza ideale di 88 e accettabile di 96. Sono questi i numeri diffusi dal direttore del carcere Giovangiuseppe Monti, riscontrati anche da chi ha svolto il sopralluogo. “Alla struttura servirebbero almeno 80 agenti - spiega Monti - ma il nervo scoperto è rappresentato dall’assenza di personale amministrativo, da selezionare attraverso bandi della Provincia. Il patentino di bilinguismo, dal quale passa la selezione, è spesso un limite”.
di Massimo Merluzzi
La Nazione, 14 agosto 2025
La recente ristrutturazione interna del carcere sta portando nuovi detenuti. Gli avvocati spezzini hanno aderito al progetto nazionale “Ristretti in agosto”. La conclusione degli interventi di ristrutturazione all’interno del carcere Villa Andreino pone di fronte alla problematica di arrivo di nuovi detenuti provenienti da altri istituti penitenziari nazionali e contemporaneamente alla carenza di personale. L’affollamento, seppur non così gravoso come in altre realtà carcerarie, e la necessità di personale sono stati i temi ribaditi nella visita organizzata dalla Camera Penale della Spezia, nell’ambito del progetto “Ristretti in agosto” promosso dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
valledaostaglocal.it, 14 agosto 2025
A denunciare la situazione, con un’interrogazione depositata l’8 agosto, è stata la consigliera regionale Minelli. Negli ultimi giorni la Casa circondariale di Brissogne è tornata sotto i riflettori, grazie alle visite di alcuni esponenti politici nazionali. Un segnale di attenzione che, almeno sulla carta, sembra indicare una sensibilità ritrovata verso la condizione del carcere valdostano. Sensibilità che però rischia di restare confinata alle dichiarazioni d’intenti, soprattutto se confrontata con il silenzio calato sulla notizia più grave: nella notte tra l’1 e il 2 agosto un giovane detenuto è morto in cella, in circostanze che, secondo le poche fonti disponibili, porterebbero all’ipotesi di suicidio. Negli ultimi dodici mesi, altri due detenuti hanno perso la vita, uno dei quali sempre per suicidio, e diversi tentativi sono stati sventati.
cataniatoday.it, 14 agosto 2025
Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che oggi ha compiuto una visita ispettiva all’Istituto penale per minorenni di Acireale, in compagnia del segretario del circolo locale, Francesco Licciardello e con il consigliere comunale, Francesco Fichera. “Nelle giornate più torride dell’anno siamo stati a visitare il carcere minorile di Acireale. Abbiamo riscontrato diverse problematiche che erano già evidenti nei precedenti accessi presso altri istituti dell’Isola ma che oggi, in questa struttura, saltano all’occhio e meritano particolare attenzione: il 90 per cento dei minori ospitati sono stranieri, tutti provenienti da paesi differenti. Su 18, al momento, solo 2 sono italiani.
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- Noi ci salviamo solo qui e ora











