La Notizia, 29 luglio 2025
Tra suicidi, fughe e sovraffollamento, l’emergenza carceri sembra sempre più lontana da una soluzione. Per questo la Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali ha indetto “nella Giornata del 30 luglio una manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica e per sollecitare la politica nel suo complesso, e non soltanto il Governo, a mettere in campo soluzioni immediate e concrete alle accorate parole inequivocabili del Presidente della Repubblica sul tema delle carceri”.
fondazioneconilsud.it, 29 luglio 2025
Stefano Consiglio: Con questa azione concreta, sebbene parziale rispetto alle reali esigenze degli istituti di pena meridionali, vogliamo alzare il livello di attenzione sulle condizioni delle carceri italiane. “Abbassiamo la temperatura per alzare il livello di dignità”. Con questo auspicio, la Fondazione con il Sud ha deciso di acquistare e donare 1.200 “ventilatori a colonnina” alle carceri del Sud Italia.
di Emiliano Pretto
dire.it, 29 luglio 2025
È stata presentata nella Capitale la relazione annuale 2024 del Garante dei detenuti di Roma. “La capienza regolamentare della casa circondariale Rebibbia Nuovo complesso è di 1.170 posti, ma i posti realmente disponibili sono 1.057 (10 in meno rispetto a quelli disponibili al 31 dicembre del 2023) e quelli realmente occupati erano 1.548. Al 30 giugno 2025 i posti occupati risultavano essere 1.571. All’istituto di reclusione la capienza regolamentare è di 445 posti, ma quelli realmente disponibili sono 317. Al 31 dicembre 2024 i posti occupati erano 284. Al 30 giugno 2025 i posti occupati risultavano essere 281″. Sono alcune delle cifre sul carcere di Rebibbia contenute nella relazione annuale 2024 del Garante dei detenuti di Roma, presentato in Campidoglio dalla stessa Garante Valentina Calderone alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e della presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli.
di Niccolò Gramigni
La Nazione, 29 luglio 2025
Il testo presentato in Consiglio comunale. Tante le osservazioni delle opposizioni. Sul carcere di Sollicciano “a fronte di alcune dotazioni minime garantite, le condizioni abitative e l’accesso a spazi collettivi sono insufficienti per rispondere ai bisogni educativi, sociali e relazionali della popolazione detenuta. Interventi di adeguamento infrastrutturale e di potenziamento degli spazi di socialità e formazione risultano quindi urgenti e prioritari”. La relazione della commissione politiche sociali e della salute, illustrata in Consiglio comunale, è chiara. Parla di problemi su problemi: sovraffollamento, infiltrazioni d’acqua, infestazioni di topi, malfunzionamenti di acqua calda. Si descrive Sollicciano come “un ambiente profondamente patogeno, incapace di garantire condizioni di vita dignitose”.
di Ilaria Sacchettoni
Corriere della Sera, 29 luglio 2025
L’appello della sorella: “Chi sa parli”. Francesco Valeriano ha riportato gravissime lesioni al cervello, ma nessuno ha avvisato la famiglia. Entra nel carcere di Rebibbia in seguito all’arresto per stalking e finisce in coma al Policlinico Umberto I. É la storia di Francesco Valeriano, 45 enne di Fondi, cameriere, affetto da tossicodipendenza e ora ridotto alla stregua di un “vegetale” senza che i fatti siano neppure stati denunciati. É la sorella Antonella a lanciare un appello: “Chi sa parli. Cosa è successo a mio fratello?”
di Francesco Zizi
La Nuova Sardegna, 29 luglio 2025
Il commento del procuratore generale di Cagliari. Proseguono le trattative tra regione e Governo per distribuire i detenuti. Proseguono in queste ore le trattative tra Regione e ministero della Giustizia per la rimodulazione dell’arrivo dei detenuti al 41-bis nel carcere di Uta. Secondo le indiscrezioni trapelate ieri i boss mafiosi dovrebbero essere distribuiti in varie carceri italiane, tra cui appunto Uta, ma anche il carcere di Bancali a Sassari a quello di Badu e Carros di Nuoro.
di Teresa Cioffi
Corriere di Torino, 29 luglio 2025
Per il mantenimento del Cpr di corso Brunelleschi vengono spesi oltre 11 mila euro al giorno. “Praticamente 280 euro a persona, come un hotel” azzarda in Sala dell’orologio Pierino Crema (Pd) durante la seduta della Commissione Legalità. Si è riunita ieri a Palazzo di Città per la presentazione del report sui costi del Centro di Permanenza per i Rimpatri di corso Brunelleschi. È stato riaperto lo scorso marzo, dopo un anno di chiusura e lavori. Ad oggi è gestito dalla Cooperativa Sociale Sanitalia Service, che aveva vinto l’appalto da 8 milioni e 400 mila euro per due anni. Quest’anno, a fine di giugno, le persone trattenute erano 60 su una disponibilità di 70 posti. Dall’apertura ad oggi, invece, sono stati 196 i trattenuti. Di questi solamente 28 sono stati effettivamente rimpatriati. Ecco quindi spiegata l’ironia nelle parole del consigliere Crema: il Cpr costa come un hotel ma, di fatto, non funziona. “Non viene garantita la dignità degli ospiti” ribadisce Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali che è entrato nel Cpr ad aprile.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 29 luglio 2025
Non solo corsi di riqualificazione per poter trovare un lavoro una volta scontata la pena: i 735 reclusi nel carcere di Monza potranno ottenere un documento di identità e avvalersi di servizi per le pratiche familiari. La città entra in carcere con due sportelli a servizio degli “invisibili”. È stato firmato lunedì 28 luglio il protocollo d’intesa per realizzare uno Sportello lavoro e uno Sportello diritti nella Casa circondariale di Monza. Il documento è stato siglato dal sindaco Paolo Pilotto, dalla direttrice di via Sanquirico Cosima Buccoliero, da Afol Monza e Brianza rappresentata da Silvia Costa e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Walter Palvarini, Mirco Scaccabarozzi e Giancarlo Pagani.
di Giovanna Taverni
Il Domani, 29 luglio 2025
Quando Chet Baker suonava la tromba nel carcere di Lucca, la gente si fermava in strada, sotto le mura della casa circondariale di San Giorgio, perché era favoloso ascoltare Chet suonare, proprio come lo è ancora oggi, non ci stanchiamo mai di ascoltare la tromba di Chet Baker, che ha un suono così speciale, doloroso, l’effetto di una bambagia avvolgente. La leggenda narra che un visionario passante registrò addirittura un bootleg dalla strada con il suono di quella tromba, “Chet Baker, dentro le mura”, ma di quella registrazione si fa fatica a trovare traccia.
di Simone Alliva
Il Domani, 29 luglio 2025
La strategia della commissione Cultura della Camera, mentre si avvicina la scadenza del 5 agosto per gli emendamenti alla legge che vuole cancellare l’educazione affettiva, sessuale e l’inclusione Lgbt nelle scuole: potranno essere presentate solo memorie scritte. Salta il dialogo con sindacati, studenti ed esperti. E le opposizioni attaccano. Una strategia congeniata, quella della destra al governo: promesse di dialogo e poi, nel silenzio della burocrazia parlamentare, la serratura che scatta. Martedì 5 agosto sarà il termine ultimo per gli emendamenti alla proposta di legge sul consenso informato nelle scuole. Una scadenza calata come una lama sul lavoro delle opposizioni e della società civile. Le audizioni, annunciate e promesse, non ci saranno. O meglio: gli esperti potranno solo depositare delle “memorie scritte”, prove di dialogo archiviate con una pec.











