di Anna Paola Lacatena
Il Manifesto, 22 luglio 2025
Da dove trae origine la paura e il sempre più diffuso bisogno di difendersi tra giovani e giovanissimi? Non è difficile, guardarsi intorno e avvertire immediatamente un senso di sperdimento da narrazioni all’insegna del riarmo, dei soprusi sui più deboli, di muri da erigere, dazi da imporre, nazionalità da difendere, invasori da contrastare. Il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, comparando i dati nel decennio compreso tra il 2015 e il 2024, ha confermato la tendenza alla diminuzione generale degli omicidi in Italia, per i quali nel 49% dei casi il movente risulterebbe essere la lite degenerata, seguita dai motivi passionali (5% nel 2024 contro l’11% del 2023). Per quanto attiene al modus operandi, lo strumento maggiormente utilizzato risulta l’arma impropria o l’arma bianca.
di Gilberto Corbellini
Il Dubbio, 22 luglio 2025
La discussione sul fine vita si sta svolgendo nei linguaggi esoterici della teologica, del diritto, della bioetica, ma soprattutto dell’ideologia politica. Vola così in alto da rendere invisibile la realtà sottostante, nella quale brancolano le persone comuni. È il modo migliore per gettare fumo negli occhi a coloro che sono suscettibili alle pratiche illusionistiche. Il disegno di legge è surreale e gli stessi esperti, non confessionali, lo stanno già impallinando: parla di “indisponibilità di un diritto alla vita” (un ossimoro?), estromissione del SSN, di ghigliottine incostituzionali per accedere (inserimento in un percorso di cure palliative e essere in vita grazie a trattamenti sostitutivi di funzioni vitali); infine, una Commissione nazionale inquisitoria, nominata dal Grande Fratello. Inutile entrare nel merito, perché nessuno può prevedere la versione che sarà licenziata.
di Paolo Becchi
Il Sole 24 Ore, 22 luglio 2025
Il disegno di legge sul suicidio assistito, sul quale già sono stati presentati una sessantina di pagine di emendamenti, si basa su una proposta presentata dalla maggioranza di centrodestra e adottata come testo base dalle Commissioni Giustizia e Sanità del Senato il 2 luglio 2025. Tale disegno va letto chiaramente in risposta alla legge regionale approvata dalla Regione Toscana nel febbraio del 2025, basata su una proposta di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Anche a una lettura superficiale risulta subito evidente che il disegno di legge sia più restrittivo della legge regionale.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 22 luglio 2025
Dopo la sentenza sulla doppia genitorialità per le famiglie composte da due donne, la Corte rileva un “irragionevole” disparità di trattamento tra coppie etero e coppie omogenitoriali. Sì al congedo di paternità per la “madre intenzionale”, ovvero la donna che non ha partorito il figlio ma ha condiviso un percorso di procreazione medicalmente assistita con un’altra donna. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale dopo la storica decisione dello scorso maggio, con la quale i giudici hanno sancito il riconoscimento automatico di entrambi i genitori per il minore nato in Italia ma concepito all’estero tramite le tecniche che nel nostro Paese sono vietate alle coppie di donne.
di Simona Musco
Il Dubbio, 22 luglio 2025
Le accuse: naufragio colposo e omicidio colposo plurimo, per le morti avvenute sulla costa crotonese il 26 febbraio 2023. La tragedia di Cutro si poteva evitare. Sembra esserne convinto anche il gup del Tribunale di Crotone che, a oltre due anni e mezzo dalla strage in cui persero la vita più di cento persone, ha disposto il rinvio a giudizio di sei tra ufficiali e sottufficiali della Guardia di Finanza e della Guardia costiera. Secondo la procura, sarebbero responsabili di una catena di errori, omissioni e sottovalutazioni che portarono alla morte di migranti che potevano essere salvati. Il processo inizierà il 14 gennaio 2026.
di Vincenzo Imperitura
Il Manifesto, 22 luglio 2025
L’incubo giudiziario di Maysoon Majidi non è ancora finito. La procura di Crotone ha infatti presentato appello alla sentenza di assoluzione con cui il tribunale della città pitagorica, nel febbraio scorso, aveva assolto la giovane attivista curdo-iraniana dall’accusa di essere una degli scafisti responsabili dello sbarco di 75 migranti in Calabria. Secondo il sostituto procuratore Rosaria Multari, infatti, la sentenza che aveva scagionato Maysoon dalle accuse “risulta errata, in fatto e in diritto, oltre che lacunosa e contraddittoria”. Nella lunga istanza presentata alla Corte d’Appello di Catanzaro, la pm crotonese ritorna poi sull’istruttoria dibattimentale che avrebbe confermato e rafforzato “il quadro probatorio emerso durante le indagini” che inquadrerebbe la ragazza in fuga dal regime iraniano come “aiutante del capitano Akturk e di membra dell’equipaggio che ha condotto l’imbarcazione”.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 22 luglio 2025
È sempre più evidente che il regime sanzionatorio dell’amministrazione Trump è al servizio di Israele. Negli Usa ormai ci hanno preso gusto: dopo le sanzioni alla Corte penale internazionale e quelle alla relatrice speciale Onu Francesca Albanese, è stata oggetto di un analogo provvedimento anche Addameer, la più nota organizzazione palestinese per i diritti umani, conosciuta a livello internazionale per la sua decennale collaborazione con, tra le altre, Amnesty International e Human Rights Watch nonché con Ong italiane. È sempre più evidente che il regime sanzionatorio dell’amministrazione Trump è al servizio di Israele. La ragione delle sanzioni nei confronti di Addameer non sono altro che la ripresa della narrazione israeliana secondo la quale l’ong palestinese è affiliata al Fronte popolare per la liberazione della Palestina, che per gli Usa è una “organizzazione terroristica”. Che non vi sia alcuna prova di questa affiliazione, non importa.
di Valentina Errante
Il Messaggero, 21 luglio 2025
Nel 2024 il record di morti dietro le sbarre. Decine i casi di celle senza doccia, acqua calda e riscaldamento. L’ultimo suicidio si è consumato sabato a Rebibbia. È il quarantunesimo del 2025, nel 2024 erano stati 91. L’emergenza del mondo carcerario non si arresta e a descriverla con cifre drammatiche è il rapporto diffuso dall’associazione Antigone lo scorso maggio. Celle con meno di tre metri quadrati a persona, senza riscaldamento o acqua calda. Oltre 62mila detenuti (62.445 al 30 aprile 2025) a fronte di una capienza regolamentare di 51.280 posti.
di Francesco Bechis
Il Messaggero, 21 luglio 2025
Domani via libera del governo alle nuove strutture per arginare il sovraffollamento. Diecimila posti in più. Rebibbia, Milano Opera e Bollate, Bologna e Cagliari. Celle modulari da montare in tempi rapidi all’interno di strutture riqualificate. E poi le misure alternative per i detenuti a fine pena che si sono distinti per buona condotta - circa diecimila - e per i tossicodipendenti avviati a scontare la pena residua nelle comunità. Il governo ha un piano per affrontare l’emergenza sovraffollamento nelle carceri. Atterrerà domani sul tavolo del Consiglio dei ministri, riferiscono fonti qualificate al Messaggero, dove il commissario per l’edilizia carceraria Marco Doglio illustrerà la mappa degli interventi per ampliare la capienza per i detenuti davanti alla premier Giorgia Meloni.
di Miriam Di Peri
La Repubblica, 21 luglio 2025
La proposta di legge sottoscritta dal segretario di +Europa, Riccardo Magi, punta a istituire l’obbligatorietà delle pene alternative in assenza di celle libere nei penitenziari. Istituire il numero chiuso nelle carceri per contrastare il sovraffollamento sempre maggiore dietro le sbarre. La proposta di legge arriva dal deputato e segretario di +Europa, Riccardo Magi, e punta a sancire il principio, già adottato in altri Paesi europei, dell’obbligatorietà delle pene alternative in assenza di spazi sufficienti dietro le sbarre. A fine giugno era stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a lanciare l’allarme, parlando di un fenomeno divenuto “insostenibile”.











