di Andrea Joly
La Stampa, 21 luglio 2025
Il Consiglio regionale domani nomina l’ex assessora meloniana. “Corpi ammassati in celle chiuse, spazi inadeguati, tensione alle stelle, condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, educatori e poliziotti in difficoltà”. È la cartolina delle carceri piemontesi del rapporto Antigone che verrà presentato giovedì a Palazzo Lascaris. Lì dove, domani, il Consiglio regionale nominerà - dopo vari rinvii in attesa dell’accordo - il nuovo garante dei detenuti piemontese. Al posto di Bruno Mellano, che dopo 11 anni non sarebbe potuto essere rinnovato, la maggioranza si sarebbe messa d’accordo sul nome dell’ex assessora alessandrina Monica Formaiano, avvocata di famiglia socialista con un passato in Forza Italia (fu assessora con Cuttica sindaco) e poi candidata alle Regionali 2024 con Fratelli d’Italia. Lo stesso partito del sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri Andrea Delmastro.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 21 luglio 2025
Si è tolto la vita nel carcere di Massa un detenuto marocchino di circa trent’anni. L’uomo, in arresto per minacce, era arrivato nel penitenziario pochi giorni fa, il 16 luglio. Gli erano stati revocati gli arresti domiciliari. Aveva già tentato il suicidio qualche ora prima ma era stato salvato all’ultimo minuto. Secondo Eleuterio Grieco, segretario regionale della Uil Pa, l’uomo non sarebbe dovuto essere nel carcere di Massa che è destinato a detenuti che hanno pene più lunghe, a differenza dell’uomo. Un carcere piuttosto problematico, quello di Massa, visto che sono presenti 272 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 176. Molte celle da due posti ospitano tre reclusi.
di Matteo Scarlino
latinatoday.it, 21 luglio 2025
Caldo, sovraffollamento, carenza di personale. Il quadro del sindacato, le reazioni della politica. Era stato portato in ospedale per un malore e poi dimesso. Una volta rientrato in carcere si è sentito di nuovo male. E questa volta il secondo malore è stato fatale per un detenuto del casa circondariale di Latina, che ha perso la vita nei giorni scorsi. Il caso riapre ora l’annosa questione delle condizioni delle carceri del Lazio, spesso critiche per il sovraffollamento, la carenza di organico del personale, il caldo.
cagliaritoday.it, 21 luglio 2025
L’idea nasce per promuovere una mentalità “imprenditoriale” per un futuro di emancipazione lontano dalle sbarre e carico di prospettive. Saper realizzare prodotti alimentari tradizionali di qualità e confezionarli nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per poterli vendere a privati e/o a ristoranti o alle gastronomie garantendo quindi tipicità e salubrità. Sono state le caratteristiche del progetto “Le Mani in Pasta”, il corso di pasta fresca tipica della Sardegna e dolci, curato dalla chef Laura Sechi di Vitanova di Cagliari. Una scommessa, promossa dall’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, che ha consentito a 4 detenute della Casa Circondariale di Cagliari-Uta di ottenere anche l’attestato di partecipazione al corso di sicurezza alimentare (AHCCP) curato da Alberto Manca dell’omonimo studio di prevenzione cagliaritano.
di Sergio Harari
Corriere della Sera, 21 luglio 2025
Il nostro Paese, in due recenti occasioni, ha preso posizioni francamente discutibili che la pongono in una pericolosa situazione di marginalità e isolamento. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è un’istituzione non esente da critiche e con limiti che sono apparsi evidenti nella gestione della pandemia del 2020 e che erano già emersi in passato in occasione dell’emergenza causata dall’influenza suina nel 2009-10, ma resta un presidio fondamentale di sanità pubblica mondiale. L’Italia, in due recenti occasioni, ha preso posizioni francamente discutibili che la pongono in una pericolosa situazione di marginalità e isolamento.
di Alessandra Ghisleri
La Stampa, 21 luglio 2025
Il 65% degli intervistati chiede la convocazione di un referendum per essere coinvolto nella scelta. Il tema dell’eutanasia - a cicli alterni - torna con forza al centro del dibattito pubblico italiano, spinto da numeri che parlano chiaro: il 93,4% dei cittadini conosce il significato del termine, e ben il 75,3% si dichiara favorevole alla sua legalizzazione, cioè con l’intervento delle istituzioni sanitarie aiutare una persona a morire per alleviare le sue sofferenze legate a malattie incurabili e su esplicita richiesta del paziente. Sono questi i dati di un sondaggio di Only Numbers i cui dati evidenziano un livello di consapevolezza e una volontà popolare difficili da ignorare. In un Paese dove la politica continua a rimandare una legge chiara sul fine vita, la società civile sembra invece avere le idee piuttosto chiare.
di Elena Molinari
Avvenire, 21 luglio 2025
Ci sono aiuti alimentari bloccati in tutto il mondo, dopo la decisione americana di chiudere l’agenzia per la cooperazione. Un esempio? Le scorte conservate nei magazzini arabi saranno distrutte. Meno di tre settimane dopo la chiusura finale di Usaid, centinaia di tonnellate di razioni alimentari di emergenza saranno distrutte a causa dell’annullamento dei programmi che le dovevano distribuire, mentre altre migliaia sono prossime alla scadenza. A gennaio, l’Amministrazione Trump ha cominciato a smantellare l’agenzia, chiuso il suo quartier general a Washington, eliminato prima l’83% dei suoi programmi e poi, il primo luglio, cessato del tutto l’erogazione di aiuti esteri, trasferendo la competenza dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (da oltre 60 anni la più grande organizzazione di aiuti umanitari al mondo) al dipartimento di Stato.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 21 luglio 2025
Dai microfoni del Tg2, Gaetano Mirabella Costa, detenuto nel centro statunitense per migranti irregolari, si rivolge alle istituzioni: “Non ho la possibilità di parlare con un avvocato e nemmeno con un giudice”. “Siamo in gabbia come polli, 32 persone con tre bagni aperti, tutti vedono tutto. Non so di cosa mi accusano, non posso parlare con un avvocato né con un giudice”. È un racconto terribile quello che Gaetano Mirabella Costa, uno dei due italiani rinchiusi nel carcere-inferno inaugurato due settimane fa fra le paludi di Everglades, Florida, ed evocativamente battezzato Alligator Alcatraz dall’amministrazione Trump, fa ai microfoni del Tg2. Le condizioni di detenzione sono disperate: “Le autorità italiane mi aiutino a uscire da quest’incubo”.
di Nello Scavo
Avvenire, 21 luglio 2025
I militari di Kiev rilasciati dal Cremlino dopo un lungo periodo di detenzione conservano cicatrici profonde, nel corpo e nell’anima. Ecco le storie del loro ritorno in patria, spesso traumatico. Quando ha tirato la cerniera per aprire il sacco di plastica bianca con il corpo del militare, il medico forense per un istante s’è ritratto. Aveva gli occhi ancora aperti il soldato ucraino restituito con altre decine di corpi dei caduti in battaglia. Ma il fuciliere di una trentina d’anni non era stato ucciso in combattimento. Nessuna ferita d’arma, niente schegge da esplosioni. Addosso cicatrici da sevizie quotidiane, gli organi interni ridotti in poltiglia.
di Lorenzo Cremonesi
Corriere della Sera, 21 luglio 2025
L’Unicef: “Almeno 76 bambini morti per assenza di cibo”. I quattro centri della Ghf sono entrati in funzione dal 26 maggio. L’Onu: morti mille palestinesi. Israele: “Distribuite 70 milioni di razioni”. “Si fa presto a dire fame”, recitava il titolo di un famoso libro italiano sull’universo concentrazionario durante la Seconda guerra mondiale. E questo titolo torna alla mente ascoltando negli ultimi mesi le testimonianze della gente di Gaza, dei medici locali e degli operatori umanitari internazionali che vivono nella morsa imposta dall’esercito israeliano.











