unimi.it, 11 novembre 2025
L’iniziativa del dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali promuove l’inclusione sociale e l’avviamento al lavoro. Unire conoscenza, inclusione sociale e avviamento al lavoro sono gli obiettivi del progetto di Terza Missione del dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università Statale di Milano “Progettare il Verde, Seminare Opportunità”, all’interno della Casa Circondariale di Monza. Il team del dipartimento, composto dalle docenti Barbara Scaglia e Fulvia Tambone e dal personale tecnico amministrativo del dipartimento, proporrà ai detenuti una serie di incontri e attività con al centro temi quali la conoscenza del suolo, le tecniche di coltivazione e potatura, il compostaggio, la progettazione di aree verdi, fino all’approfondimento del legame tra qualità degli ortaggi e salute umana. La collaborazione prevede incontri settimanali (di circa due ore) in cui si alternano lezioni teoriche in aula ad esercitazioni di quanto spiegato nella serra e nelle aree verdi dell’Istituto, già adibite ad orto.
di Lorenzo Giglio
primasaronno.it, 11 novembre 2025
Nel corso della serata, verranno affrontati diversi aspetti tra cui il quadro normativo che regola il lavoro dei detenuti e le prospettive di riforma. Favorire il reinserimento lavorativo delle persone detenute non è solo un obiettivo di giustizia sociale, ma anche un investimento sulla sicurezza collettiva. È questo il tema al centro del convegno “Carcere e Lavoro - Come Ricominciare”, promosso da Azione con il sostegno dell’Associazione Culturale Politicamente, in programma giovedì 13 novembre alle ore 21 a Villa Calcaterra di Busto Arsizio.
siracusapost.com, 11 novembre 2025
Sarà presentato il Protocollo sottoscritto dal Ministero della Giustizia e Confcooperative Federsolidarietà. “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”: è il tema di un convegno organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia- con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa - e dalla Cooperativa Sociale L’Arcolaio, per mercoledì 12 novembre 2025 alle ore 9:30 presso la Sala Conferenze dell’Urban Center. Nel corso dell’incontro sarà presentato il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero della Giustizia- Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Confcooperative- Federsolidarietà e rinnovato lo scorso novembre.
gnewsonline.it, 11 novembre 2025
Le donne detenute della Giudecca protagoniste della mostra “Dipingiamo la Libertà a Venezia”. Vestiranno di panni di guide dal 13 al 17 novembre, presso la scuola grande di San Teodoro, per l’esposizione di quadri promossa dall’associazione Venezia pesce di pace. Cinque donne che, per cinque giorni, si legge nel comunicato, “accompagneranno i visitatori tra tele e colori, bozzetti e dipinti spiegando non solo le loro opere ma anche la nascita di un progetto culturale ed educativo che ha unito studenti e recluse, dentro e fuori le mura”.
siciliafan.it, 11 novembre 2025
Lo spettacolo “Cosmogonie. Variazioni sull’uomo” porta il teatro dentro il carcere Pagliarelli di Palermo: arte, rinascita e umanità tra le mura. Un’esperienza teatrale intensa e simbolica prende vita all’interno della Casa Circondariale Pagliarelli “Antonio Lorusso” di Palermo. Si tratta di “Cosmogonie. Variazioni sull’uomo”, il nuovo spettacolo della Compagnia del Teatro Baccanica, che andrà in scena martedì 12 novembre alle ore 16, con la regia di Daniela Mangiacavallo e i costumi di Roberta Barraja. L’opera rappresenta la conclusione di un percorso teatrale annuale svolto all’interno del progetto “Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, promosso da Fondazione ACRI e giunto alla sua ottava edizione.
di Simona Silvestro*
Corriere della Sera, 11 novembre 2025
I centri psicosociali sono sotto pressione perché manca personale e l’approccio resta soprattutto farmacologico. Serve il budget di salute che consente interventi integrati su formazione, lavoro, abitare e relazioni. L’aggressione avvenuta in piazza Gae Aulenti, a Milano, ha riacceso il dibattito sulla salute mentale. Come operatori del settore sentiamo il bisogno di riaffermare un principio: le persone con problematiche psichiche non vanno confuse con chi commette reati, né descritte come soggetti a rischio di violenza imprevedibile. Questa sovrapposizione alimenta la stigmatizzazione e rischia di cancellare il lungo lavoro che è servito per costruire una cultura della cura e dell’inclusione. I casi come quello di Milano sono episodi isolati che dovrebbero piuttosto spingerci a riflettere sullo stato della sanità territoriale, oggi in grave difficoltà per la carenza di risorse e personale. Garantire sicurezza e cura per tutti significa investire in servizi capillari e accessibili, non tornare a modelli del passato, agli invocati manicomi.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 11 novembre 2025
In molte scuole dove vado a parlare coi ragazzi, mi dicono spesso che non hanno studiato il fascismo e l’ultima guerra mondiale. E perché? Non perché sia proibito ma perché non sono arrivati in tempo. Questa la risposta. È probabile che in questo ritardo ci sia una qualche preoccupazione da parte degli insegnanti di affrontare un periodo storico ancora troppo vicino e suscitare reazioni imprevedibili nei parenti altrettanto ignoranti dei loro figli. I fenomeni di intolleranza contro la democrazia, il ritorno delle svastiche sui muri, il saluto a braccio teso fanno indignare chi crede nella democrazia faticosamente guadagnata con il sacrificio di tanti. Ma da dove viene questo rigurgito di storia non digerita?
di Davide Varì
Il Dubbio, 11 novembre 2025
Dietrofront della Lega sull’educazione sessuale nelle scuole. Nell’emendamento al ddl Valditara che sarà presentata in Aula a Montecitorio dal Carroccio, cade il divieto di svolgere “attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all’ambito della sessualità” alle medie, limitandolo solo alla scuola dell’infanzia e alle elementari. Per gli studenti più grandi resta comunque necessario il consenso dei genitori.
di Ivana Di Giugno
gnewsonline.it, 10 novembre 2025
Un locale di circa quindici metri quadrati, una camera da letto con un bagno, è la stanza dell’affettività che, nel carcere Lo Russo e Cotugno, si appresta ad ospitare gli incontri tra le persone recluse e i loro partner. A partire dal primo novembre è pronta ad accogliere i detenuti ristretti nella casa circondariale torinese e negli altri istituti penitenziari del Piemonte e della Valle D’Aosta. La sperimentazione tenta di rispondere ad un bisogno fondamentale dell’essere umano, a un diritto riconosciuto recentemente, nel nostro Paese, da un provvedimento della Corte costituzionale (la sentenza n.10 del 26 gennaio 2024), che dichiara illegittimo l’articolo 18 dell’ordinamento penitenziario, ravvisando nel carattere inderogabile dei controlli a vista sullo svolgimento dei colloqui dei detenuti un divieto assoluto all’affettività e all’intimità sessuale.
di Alessandra Vescio
marieclaire.it, 10 novembre 2025
Una nuova circolare del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) ha stabilito che per organizzare attività culturali ed educative all’interno delle carceri bisognerà chiedere l’autorizzazione non più alla direzione dei singoli istituti, ma al Dap stesso. La nuova indicazione riguarda le carceri che hanno al loro interno sezioni dell’Alta Sicurezza e dove si trovano collaboratori di giustizia e 41-bis. La circolare inoltre stabilisce anche che la richiesta di autorizzazione vada inoltrata al Dap con “congruo anticipo” indicando tutta una serie di requisiti specifici che sono spesso molto difficili da prevedere, come il numero complessivo dei partecipanti alle attività.
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