ilpiacenza.it, 11 luglio 2025
In arrivo 115 ventilatori per i detenuti del carcere delle Novate. A consegnarli sono state alcune realtà piacentine, dopo l’appello del direttore, Andrea Romeo. “La casa circondariale delle Novate ha un problema di sovraffollamento e la sua struttura è di cemento armato. Ne deriva che il caldo è tanto e in quegli ambienti anche la temperatura insopportabile può portare a situazione critiche o a disordini” spiega l’avvocato Romina Cattivelli, della Camera penale di Piacenza, membro dell’Osservatorio carcere nazionale e della Fondazione Forense Piacentina.
Ristretti Orizzonti, 11 luglio 2025
È in corso la seconda edizione del progetto S.O.F.U., Sportello di Orientamento e Formazione per Utenze Speciali tesa ad ampliare la gamma dei servizi inclusivi rivolti ai detenuti organizzato presso la Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno. Le attività di Formazione & Orientamento per l’emersione e la valorizzazione di idee di nuove attività profit e no profit sono organizzate dalla E.T.S. Socrates di Sala Consilina, ente di formazione diretto da Caterina Di Bisceglie, capofila dalla rete di partner costituita dalla Cooperativa Sociale Fili d’Erba e dall’Associazione Quartieri Ogliara. Gli utenti stanno sviluppando le loro “business idea” dopo aver seguito con interesse e partecipazione gli aspetti salienti inerenti all’avvio di una nuova attività.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 11 luglio 2025
“Racconto la mia storia. Di ombre scambiate per realtà”. A diciott’anni uccise due ragazzi: “delitto d’onore”. Oggi a 31, in permesso premio, racconta la sua storia. In carcere si è diplomato e sta studiando per la laurea. A diciott’anni aveva una pistola in tasca e l’onore come unica bussola. Oggi, a trentuno, Mattia sale sul palco del Castello per raccontare - davanti a centinaia di persone - la sua colpa, la sua metamorfosi, e il suo diritto a non essere più solo “l’ergastolano di Abbiategrasso”. Il 31 luglio, nel monologo “Attraverso la mia ombra” scritto e diretto da Serena Andreani e prodotto dalla cooperativa Le Crisalidi, per la prima volta darà voce alla storia che ha cambiato la vita di due famiglie: quella dei ragazzi albanesi uccisi per vendetta, e la sua. Un omicidio “d’onore”, come lo chiamavano allora. Un’idea che oggi lo fa rabbrividire.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 11 luglio 2025
Tre detenuti adulti sono stati battezzati dall’Arcivescovo card. Roberto Repole sabato 5 luglio nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. Originari della Nigeria, 28 anni, 32 e 38 anni, i tre giovani grazie all’incontro con i cappellani e alla partecipazione alla Messa settimanale, hanno maturato il desiderio “di riprendere un percorso di fede iniziato due anni fa”. Il tempo della pena, sebbene vissuto in contesti come le nostre carceri non adeguati alla rieducazione, in molti casi è l’occasione per rientrare in sé stessi e ricominciare percorsi mai finiti. Così è accaduto per tre ristretti al “Lorusso e Cutugno” che hanno ricevuto il sacramento del battesimo lo scorso sabato, durante una celebrazione presieduta nella cappella del penitenziario torinese dall’Arcivescovo card. Roberto Repole.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 11 luglio 2025
Lo stato di avanzamento finanziario dei progetti nelle misure di interesse per il Terzo settore non arriva al 25%. La quota di pagamenti già erogati per progetti destinati al supporto delle persone fragili è appena al 7,8%. In totale i progetti sono 284 mila. Gli enti del Terzo settore sono coinvolti in più di 4 mila progetti per un totale di 3,1 miliardi di euro e l’1,8% delle risorse previste dal Pnrr. Una delle misure più simboliche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevedeva di ampliare di 264mila i posti negli asili nido, ma è stata ridotta a 150mila.
di Isaia Invernizzi
ilpost.it, 11 luglio 2025
Negli ultimi tre anni sono stati avviati oltre 180 processi, di cui pochi conclusi con sentenze di condanna. Entro la fine della settimana un giudice del tribunale di Roma deciderà se condannare o assolvere due attivisti di Ultima Generazione accusati di aver violato il foglio di via, un provvedimento che gli impediva di tornare nel comune dove avevano partecipato a una protesta organizzata per sensibilizzare le persone sugli effetti del cambiamento climatico. A Carrara tre attivisti e un’attivista affronteranno un’udienza preliminare in un altro processo; all’inizio della prossima settimana altri undici attivisti saranno in aula a Milano.
di Marco Colombo
Il Domani, 11 luglio 2025
Nove persone sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere e istigazione a delinquere per aver organizzato e promosso le ronde anti-maranza a Milano e provincia. Dalle indagini della Digos emergono i legami tra alcuni indagati e movimenti neofascisti, in particolare con Forza Nuova.Ora hanno un volto e un nome gli ispiratori delle ronde anti maranza. E c’è anche una matrice nera su tutta questa storia. Ci sono, infatti, i primi indagati che negli scorsi mesi, organizzandosi su social ed app di messaggistica, si sono rese protagoniste di violenti pestaggi ai danni di cittadini stranieri. La Polizia di Stato ha eseguito nove perquisizioni nelle province di Milano, Pavia, Monza e Brianza e Como nei confronti di altrettante persone sospettate di far parte del gruppo “Articolo 52”. Gli indagati, tutti cittadini italiani di età compresa tra i 23 e i 49 anni, sono indagati a vario titolo per il reato di associazione per delinquere e istigazione a delinquere.
di Alex Corlazzoli*
Il Fatto Quotidiano, 11 luglio 2025
Invalsi sembra dire: la scuola va male a causa dei migranti. Forse meglio affermare: la scuola italiana non ha ancora le competenze per accoglierli. Il divario tra Nord e Sud aumenta, le competenze degli allievi che passano dalle medie alle superiori diminuiscono, ma “finalmente” l’Invalsi ha trovato il “colpevole” del disastro della scuola italiana: la mancata integrazione degli studenti migranti. Ci voleva un governo di destra con un ministro dell’Istruzione e del Merito leghista per far sì che il presidente Roberto Ricci & company dichiarassero senza problemi che “necessariamente la frequenza di allievi e allieve che prima abbandonavano la scuola rende la popolazione generale più complessa e con più allievi/e con livelli di apprendimento più bassi. Di conseguenza si ha un effetto sugli esiti medi che tendono a contrarsi nel tempo”.
di Claudia Voltattorni
Corriere della Sera, 11 luglio 2025
Nasce “Dedalo”, osservatorio dei “giovani non invisibili”. Rosina: “È un’emergenza, non bisogna sprecare neanche un giovane”. Dopo i 30 anni percentuale “neet” donne il doppio degli uomini. “Non bisogna sprecare neanche un giovane”, dice il professor Alessandro Rosina, demografo e docente di Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano e coordinatore dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Perché “lasciare i giovani in una condizione di neet, ha conseguenze su tutto il sistema Paese e investire sui giovani è la cosa migliore che un Paese possa fare”.
di Franco Corleone
L’Espresso, 11 luglio 2025
L’Europa è stretta tra guerre terribili, nel cuore del continente quella dell’Ucraina invasa dalla Russia di Putin e nel Mediterraneo quella dello stermino a Gaza da parte di Israele. Per non parlare dello spappolamento della Siria e della Libia, della persecuzione infinita del popolo curdo e dell’attacco alle istituzioni rappresentative in Turchia con arresti e censure. Non vanno trascurate le guerre economiche e sui dazi, la crisi della Nato e l’allentamento del rapporto storico con gli Stati Uniti.
- Bosnia. Trent’anni di silenzio su Srebrenica: perché la giustizia è ancora lontana
- Stati Uniti. I raid degli agenti anti-immigrazione in chiese e ospedali
- “Garantire e tutelare le esperienze di libera informazione nelle carceri”
- L’anno del decreto legge “Carcere sicuro”
- Suicidi, abusi, sovraffollamento: il carcere italiano ha fallito











