di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 29 giugno 2025
Al cuore della nostra capacità di cooperare, di costruire istituzioni, di fidarci degli altri, c’è qualcosa che precede il diritto e la politica e che sostiene la vita sociale ed economica come una infrastruttura invisibile: è il nostro senso di giustizia. L’antropologo Christopher Boehm esplora l’origine di questa infrastruttura e delle nostre capacità morali nella parte finale del suo “Moral Origins. The Evolution of Virtue, Altruism, and Shame” (2012).
di Barbara L. Boschetti*
Avvenire, 29 giugno 2025
Il futuro prossimo delle politiche pubbliche è condiviso. Ha bisogno, cioè, di strumenti e luoghi (anche virtuali) di condivisione; di strumenti e luoghi per la messa in comune di idee, punti di vista, pratiche, saperi. Proprio questa forma di condivisione - ad un tempo, progettuale, esperienziale e sapienziale - è, infatti, capace di dare vita ad una intelligenza e innovazione sociale che è essenziale per il design delle politiche pubbliche del prossimo futuro. Una forma di made in Italy in cui le comunità e gli ecosistemi urbani, con tutti i loro attori, si mettono in gioco per il bene comune.
di Flavia Bevilacqua e Matilda Ferraris
Il Domani, 29 giugno 2025
Il numero di studenti con cittadinanza non italiana è in costante aumento, ma l’integrazione scolastica è affidata all’iniziativa dei singoli istituti. L’isolamento delle classi con stranieri. Al numero 85 di via Bixio all’Esquilino, quartiere del centro di Roma, c’è un istituto comprensivo di medie ed elementari conosciuto in città per la composizione delle sue classi. Si tratta dell’istituto Daniele Manin di cui fa parte la scuola di Donato, che nel 2005 era stata definita la più multietnica d’Italia, con bambini di oltre 80 nazionalità diverse. La scuola è tra le partecipanti al progetto “il Multiforme”, a cui aderiscono vari istituti di Roma centro per rispondere a bisogni di inclusione, educazione alle emozioni e sostegno alla genitorialità. L’obiettivo è contrastare l’isolamento e lo svantaggio scolastico, ma è faticoso riuscire a portare avanti l’integrazione dei ragazzi da soli.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 29 giugno 2025
Oltre ai problemi con il diritto europeo, emergono possibili profili di incostituzionalità. Dopo quella sul decreto sicurezza, un’altra relazione del massimario mette in dubbio le leggi bandiera del governo Meloni. C’è un’altra relazione dell’Ufficio massimario e ruolo della Cassazione che non piacerà al governo: riguarda il protocollo Italia-Albania. A differenza di quella sul decreto sicurezza, su cui ieri è continuata la polemica politica, è stata redatta dal servizio civile, non dal penale. È datata 18 giugno ma non è finita sulla pagina web della Corte. Si può però trovare su Italgiure, la banca dati di “norme, giurisprudenza e bibliografia” della Cassazione. In queste ore sta circolando tra i giuristi e il manifesto ha potuto visionarla. Non si tratta di un documento segreto, anzi si sarebbe potuto trovare sul sito degli ermellini, con i tre dello stesso tipo pubblicati nel 2025. Se non fosse stato deciso di tenerlo riservato.
di Andrea Capocci
Il Manifesto, 29 giugno 2025
Salute nei CPR Appello della Federazione Nazionale degli Ordini. Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) devono essere chiusi perché “sono sistematicamente e profondamente patogeni e mettono a rischio la salute e la vita delle persone che vi vengono detenute”. La posizione e la citazione sono della Società italiana di medicina delle migrazioni e ieri l’appello è stato accolto anche dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo).
di Giulio Cavalli
Il Domani, 29 giugno 2025
Dalla Francia al Portogallo, dalla Svezia alla Germania, è ora vietata la vendita ai minorenni, i governi hanno riconosciuto la pericolosità del protossido d’azoto e sono intervenuti. Il gas, incolore e con un sapore dolciastro, è usato da decenni in ambito medico, come anestetico lieve in odontoiatria e traumatologia. In Italia si è diffuso tra i giovani come droga euforica. Per raccontare questa storia si potrebbe partire da un paesino del cremasco. A Pandino qualche giorno fa il comandante della polizia locale e il sindaco hanno lanciato un appello pubblico dopo il ritrovamento di lattine sospette contenenti protossido d’azoto, comunemente noto come “gas esilarante” o “droga dei palloncini”.
di Enrica Riera
Il Domani, 29 giugno 2025
Nell’ambito dell’inchiesta aperta presso la Corte penale internazionale sulla vicenda del rimpatrio del torturatore libico, interviene l’ufficio del procuratore. Che con una relazione di quattordici pagine chiede nuovamente ai giudici di effettuare “una constatazione formale di inadempienza contro lo Stato italiano e di deferire la questione all’assemblea degli Stati parti o al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.
reuters.com, 29 giugno 2025
L’attacco israeliano di lunedì contro il carcere di Evin a Teheran, durante la guerra dei 12 giorni con l’Iran, ha ucciso 71 persone. Lo ha riferito la magistratura iraniana. “Secondo le statistiche ufficiali, 71 persone sono state uccise nell’attacco al carcere di Evin”, ha dichiarato il portavoce della magistratura Asghar Jahangir. Al momento dei raid erano detenuti nel carcere esponenti dell’opposizione e prigionieri stranieri o con doppia cittadinanza. Secondo il portavoce, citato da Mehr, tra le vittime figurano personale amministrativo del carcere, soldati di leva, detenuti, familiari di detenuti che erano in visita o si erano recati per seguire questioni legali e residenti locali che vivono nelle vicinanze del carcere. “Tragicamente, tra quei vicini, alcuni sono stati martirizzati”, ha aggiunto.
di Ada Rizzo
alessandria.today, 28 giugno 2025
Le condizioni delle carceri in Italia sono da tempo al centro di dibattiti e preoccupazioni: sovraffollamento, carenze strutturali, scarsità di risorse e un sistema che fatica a garantire una reale riabilitazione dei detenuti. Di fronte a queste sfide, si rende sempre più urgente trovare soluzioni innovative e sostenibili che possano favorire il recupero sociale e personale di chi si trova dietro le sbarre. Un esempio illuminante, già sperimentato con successo in Brasile, è il programma di “Remissione per la Lettura”: un’idea che potrebbe rappresentare un percorso virtuoso anche nel contesto italiano.
di Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane
camerepenali.it, 28 giugno 2025
La spericolata segnalazione dei direttori delle carceri al consiglio distrettuali di disciplina forense. L’ennesima dimostrazione di come l’istituzione carceraria agisca sempre più con disumanità, calpestando e mortificando la dignità dei detenuti. L’ennesima segnalazione al consiglio distrettuale di disciplina forense di un avvocato colpevole, secondo il direttore del carcere sassarese di Bancali, di avere salutato il proprio assistito “con una stretta di mano e due baci sulle guance”, non solo esprime una diffusa ostilità, dinanzi ad ogni flebile e pur sporadico gesto di umanità, di chi, come la figura apicale del personale amministrativo penitenziario, dovrebbe invece improntare la propria condotta nel rispetto e secondo i valori espressi dalla nostra Costituzione; manifesta, anche, l’atavico pregiudizio, difficile da estirpare, secondo cui l’avvocato sia, al pari del proprio assistito, da identificare con il male rinchiuso nelle carceri, da contrapporre senza alcun discrimine, in una visione manichea, al bene rappresentato dall’apparato burocratico e di sicurezza delle prigioni.
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