di Ermes Antonucci
Il Foglio, 31 maggio 2025
Approvata in via definitiva la legge in materia di reati contro gli animali. “Fine dell’impunità”, esulta la maggioranza. Ma i reati già esistevano: vengono soltanto innalzate le pene previste. E non mancano norme dagli effetti paradossali. “Riforma storica”, “grandissima vittoria”, “rivoluzione copernicana”. Con queste parole i parlamentari della maggioranza hanno salutato l’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge in materia di reati contro gli animali, a prima firma di Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi moderati. “Fine dell’impunità che ha regnato per anni”, ha detto Brambilla. Lo stesso il leader del suo partito, Maurizio Lupi: “Questa legge pone fine all’impunità per chi uccide o sevizia gli animali, di chi ne fa oggetto di traffico o di combattimenti clandestini, restituendo così valore a legalità e civiltà”.
di Vittorio Monti
Corriere di Bologna, 31 maggio 2025
Dei delitti e delle pene (Beccaria dixit). Ovvio, parliamone. Ma parliamo soprattutto di inchieste e processi. Tema del giorno, da troppi giorni. Sempre più razione quotidiana, fino all’overdose di chiacchiere, anzi chiacchiericcio. Il problema c’è: purtroppo. Siamo sicuri, oltre ogni ragionevole dubbio, che la macchina della giustizia sforni sempre un prodotto doc? Questione di vita, a volte di morte: mediatica. Quando i colpevoli diventano possibili incolpevoli e i sospettati, seppure assai flebilmente, comunque messi alla gogna. Da giovane cronista, sentii uno stimatissimo avvocato sostenere come fosse più probabile che una persona in manette fosse un innocente finito nei guai piuttosto che un reo caduto in trappola.
di Sara Bettoni
Corriere della Sera, 31 maggio 2025
“Non sia di serie B, pochi medici”. “No, mancano strutture”. Botta e risposta tra il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, e il presidente Attilio Fontana. Più sintonia, invece, sul piano di Spazio Aperto per il reinserimento dei detenuti. E Sala apre allo spostamento del carcere di San Vittore. Da una parte, la proposta di Spazio Aperto sponsorizzata dalla Lombardia: una collaborazione tra Stato e privati per favorire il reinserimento dei detenuti tramite il lavoro. Dall’altra, il rimprovero del governo alla Regione: la sanità carceraria non deve essere di serie B.
di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 31 maggio 2025
L’ipotesi è di istigazione al suicidio per il decesso del palermitano M. T., 43 anni, avvenuto mercoledì. Il suo avvocato lo aveva incontrato una quindicina di giorni prima: “Mi ha confidato la sua paura, ma non mi ha spiegato perché”, dice a Palermo Today. Il colloquio riservato con il Magistrato di Sorveglianza e la relazione in Procura. Disposta l’autopsia. Ci sono dei punti da chiarire sulla morte di M.T., palermitano di 43 anni, che mercoledì scorso è stato trovato senza vita nella sua cella del carcere Pagliarelli: nessun dubbio (o quasi) sul fatto che l’uomo, recluso per piccoli furti e con problemi di dipendenza dalla droga, si sia suicidato impiccandosi - stamattina sarà comunque conferito l’incarico per eseguire l’autopsia - quello che la Procura vuole capire, anche spinta dalla famiglia della vittima, è se l’uomo non sia stato in qualche modo istigato a togliersi la vita.
di Paola Fucilieri
Il Giornale, 31 maggio 2025
Sala apre al trasloco in una struttura fuori dal centro Sisto: “Già nel 2026 opere per 9mila nuovi posti”. L’impegno delle istituzioni di tutti coloro che operano per un possibile benessere dei detenuti delle carceri italiane, compresi i volontari, fanno a pugni con numeri che indignano e una situazione drammatica. “Ad oggi, abbiamo già registrato 33 suicidi nelle carceri italiane, ben 35 suicidi tra gli agenti penitenziari. Il 60 per cento dei detenuti lo è stato almeno un’altra volta; il 20 per cento è stato detenuto almeno altre cinque volte; oltre il 90 degli istituti penali risale a prima del 1980 e il sovraffollamento supera il 120 per cento” spiega Marco Martellucci, presidente di “Spazio Aperto” che ieri al Centro Congresso della Fondazione Cariplo, in via Romagnosi, ha organizzato una mattinata di confronto all’insegna del miglioramento a ogni costo del sistema carcerario italiano e in particolare contro il sovraffollamento degli istituti di pena. Un convegno dal titolo ambizioso ma anche mirabile La fine del “sistema infinito”, il sistema carcerario. A cui il sindaco Beppe Sala ha subito affiancato la proposta di trasferire in un’altra struttura, lontano dal centro città, il carcere di San Vittore per renderlo più vivibile e meno sovraffollato.
ansa.it, 31 maggio 2025
Una richiesta d’aiuto firmata da una settantina di detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in relazione alla gestione della loro salute all’interno della struttura carceraria e inviata tramite lettera ad un’associazione di tutela, si è trasformata in un’interrogazione ai ministri della Giustizia, Carlo Nordio e della Sanità, Orazio Schillaci, che è stata presentata dalla deputata del Pd Debora Serracchiani e dagli altri parlamentari dem Federico Gianassi, Rachele Scarpa, Marco Lacarra, Michela Di Biase.
di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 31 maggio 2025
Il piccolo è recluso con la madre al Pagliarelli, l’istituto più vicino per accoglierli si trova in provincia di Avellino. A segnalarlo è il Garante per i diritti dei detenuti della città, Pino Apprendi, che rimarca: “Al posto di costruire nuovi penitenziari, il governo nazionale e regionale si impegnino a trovare spazi per i più fragili come Rems ed Icam”. “Perdonaci, oggi compi un mese dalla tua nascita e lo passerai al carcere di Pagliarelli, nella città dove sei nato.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 31 maggio 2025
C’era una grande attesa tra i diciotto detenuti del padiglione Genova del carcere di Poggioreale e fin dalla mattina i loro occhi brillavano di commozione al solo pensiero di cosa avrebbe significato l’incontro con Gino Cecchettin. Il padre di Giulia è stato invitato dalla Comunità di Sant’Egidio a parlare della sua drammatica esperienza in uno degli incontri tematici che mensilmente si tengono nell’istituto intitolato a Giuseppe Salvia. L’evento era stato preceduto dalla visione di un film sul patriarcato che aveva provocato una accesa discussione, e dalla lettura del libro “Cara Giulia” scritto dal padre della ragazza. Quando qualcuno ha affermato che se fosse capitato a lui avrebbe ucciso con le sue mani l’autore del delitto, la reazione di chi si è macchiato di un grave reato è stata quella di un forte senso di colpa e di qui l’intenzione di non partecipare all’incontro.
di Alessandro Pendenza
gnewsonline.it, 31 maggio 2025
“Questa idea è nata con l’obiettivo di coniugare il benessere fisico con la crescita personale, rientra nelle direttrici organizzative che ispirano la gestione della popolazione detenuta ospite”. A dirlo è Giulia Russo, direttrice della casa circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, nell’ambito dell’inaugurazione del rinnovato complesso sportivo dell’istituto campano, il più grande per dimensioni mai realizzato in un carcere italiano.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 31 maggio 2025
I detenuti impareranno a suonare e comporre canzoni, che verranno messe sul mercato di Spotify. Un’iniziativa che dal silenzio delle sbarre farà risuonare qualcosa di nuovo. È partito ieri Free For Music, il progetto che trasforma la musica in strumento di riscatto e reintegrazione per i detenuti della Casa Circondariale di Monza. Un’iniziativa unica nel suo genere, ideata dall’educatore e consigliere comunale Paolo Piffer in collaborazione con l’etichetta discografica Orangle Records, con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altri istituti penitenziari.











