di Leandro Del Gaudio
Il Mattino, 13 agosto 2025
Parla la provveditrice regionale dell’amministrazione penitenziaria. Un obiettivo su tutti da perseguire, specie nei giorni più duri dell’anno, quelli a ridosso della settimana di Ferragosto: “Rendere le carceri sempre più vicine alla Costituzione, sempre più in linea con il rispetto della dignità delle persone che le abitano”. Fa caldo a Napoli, la provveditrice regionale dell’amministrazione penitenziaria Lucia Castellano è al suo posto: è al lavoro per occuparsi delle mille facce del pianeta penitenziari in Campania.
di Davide Ferrario
Corriere di Torino, 13 agosto 2025
Domenica il Corriere ha pubblicato una replica di Roberto Martinelli del Sappe a un mio intervento in cui criticavo l’idea, espressa dal nuovo Garante dei Detenuti regionale, che il Garante si debba occupare anche della polizia penitenziaria e non solo dei carcerati. Nonostante nello scritto esprimessi tutto il mio rispetto per i lavoratori, la cui condizione ho conosciuto nella mia esperienza di volontario, Martinelli usa un tono di aperta polemica. Amen, me ne farò una ragione senza farmi venire l’orticaria (parole sue). Resta aperto il tema: ha senso che un Garante dei detenuti si preoccupi anche del personale di custodia?
di Conchita Sannino
La Repubblica, 13 agosto 2025
Nella Casa circondariale romana il tasso di sovraffollamento è al 200%, fino a sei persone in nove metri quadri. Nell’agosto in cui ministro Nordio e governo alzano il tono sulle carceri, dicono calmi, nessun allarme, siamo nella media, metti piede a Regina Coeli, superi il quinto varco metallico e, lungo il tetro corridoio, li trovi tutti. Gli spettri, gli uomini trattati da bestie: 1102 persone dietro le sbarre, ragazzi e vecchi, stranieri e romani, incensurati finiti lì per stalking o sospettati di mafia, e comunque quasi il 50 per cento di nordafricani, in un istituto in cui i posti effettivi sono meno della metà, 513. E con un solo agente di polizia penitenziaria per oltre 90 detenuti, a volte anche più di 150, dipende dai turni, e dalle malattie.
di Chiara Pannullo
contropiano.org, 13 agosto 2025
Il carcere minorile Beccaria di Milano è uno degli specchi in cui lo Stato riflette la propria immagine senza il trucco del linguaggio istituzionale. Lì, un ragazzo - già sottratto al mondo, già consegnato a un’istituzione che si presenta come “rieducativa” - tenta di compiere l’unico atto di libertà radicale che gli resta: decidere la propria fine. Viene strappato a quell’istante non per la sacralità della vita, ma per riaffermare la proprietà dello Stato sul suo corpo. E subito dopo viene colpito, insultato, marchiato da una frase che porta con sé secoli di dominio: “ti mangio il cuore”. Non è l’ira incontrollata di un singolo, ma un gesto perfettamente inscritto nella funzione dell’apparato repressivo: “salvarti” per poter disporre di te, e ricordarti che ciò che ti resta non ti appartiene.
di Lorenza Raffaello
Corriere delle Alpi, 13 agosto 2025
Il sottosegretario alla Giustizia commenta l’ultimo fatto tragico avvenuto nel capoluogo della Marca. E lancia la proposta di rivedere la legge Zampa: “Ricollocamenti assistiti, in accordo con i servizi sociali”. I primi giorni di settembre partiranno i lavori che porteranno all’apertura del nuovo Centro di prima accoglienza di Mestre, sarà una struttura completamente riadattata all’interno del tribunale dei Minori. È quanto ha annunciato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, che coglie l’occasione di commentare l’ultimo fatto tragico avvenuto nel capoluogo della Marca commesso da un minore non accompagnato e lanciare la proposta, come leghista di modificare la legge Zampa.
Corriere Fiorentino, 13 agosto 2025
Ennesima richiesta di visita al carcere di Sollicciano per le condizioni invivibili e il sovraffollamento che hanno portato anche a casi di suicidio, inoltrata al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Dopo gli appelli di sindaci, assessori e parlamentari (finora rimasti tutti disattesi) questa volta è il turno del consigliere comunale della lista Schmidt, Paolo Bambagioni. “Mantenere Sollicciano o chiuderlo? A margine dell’ottimo lavoro condiviso svolto dalla commissione Sociale e dal Consiglio comunale, ho voluto dare il mio contributo per risolvere l’attuale stallo del carcere di Sollicciano, che è il contenitore di tante problematiche. La funzione del carcere non può essere far vivere le persone in una vera e propria bolgia dantesca: è dare loro un’opportunità di recupero, meditando sugli errori commessi. Per trovare una soluzione, ho chiesto al ministro della Giustizia una visita”, spiega Bambagioni, presidente della commissione Controllo a Palazzo Vecchio.
di Marco Lignana
La Repubblica, 13 agosto 2025
La presidente ligure Fabiana Cilio: “Occorre ri-calendarizzare urgentemente la proposta di Giachetti volta ad ampliare i benefici della liberazione anticipata”. In visita anche la pm Francesca Rombolà e la presidente dei gip Nicoletta Guerrero. Il caldo si fa sempre più soffocante mano a mano che si salgono i piani. E di ventilatori, che pure sono stati comprati da più parti, se ne vedono davvero pochissimi. In questi giorni di caldo torrido, di bollini rossi, di stop ai lavori all’aperto, il carcere di Marassi è più inferno del solito. Al sovraffollamento cronico si uniscono gli effetti della temperatura insopportabile.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 agosto 2025
“L’amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere” è la nuova opera di Donatella Stasio, pubblicata con Castelvecchi editore. Nelle 182 pagine, in un intreccio con la “biografia” di un ex detenuto di nome Gianluca, l’autrice, che da decenni approfondisce, tra gli altri, i problemi dell’esecuzione penale, fa una denuncia chiara e severa dell’attuale sistema di detenzione ma in generale della difficoltà del nostro Paese a garantire diritti fondamentali, soprattutto ai più fragili. Attraverso un rapporto costruito per via epistolare e in una serie di incontri vis a vis con Gianluca, la giornalista che ha guidato l’Ufficio comunicazione della Consulta e portato per la prima volta i giudici costituzionali in “viaggio” nelle carceri, ricorda al lettore cosa significhi “tenere in gabbia, insieme al corpo, anche la mente e il cuore, chiudere tutto a doppia mandata e buttare la chiave. Dentro, ma anche fuori dal carcere”.
di Flavia Belladonna*
Il Denaro, 13 agosto 2025
Affrontare sovraffollamento, suicidi e reinserimento richiede politiche strutturali, coordinate e rispettose dei diritti fondamentali. Lo racconta chi le storie di fragilità e solitudine celate dietro alle sbarre le vive da vicino. Una ragazza di 17 anni che ha perso da poco la madre. Un forte legame con il padre. Una vita a scuola come tante. Poi, un giorno, una lite con la nuova compagna del padre mentre è in cucina. Riceve uno schiaffo. E d’istinto lei, con il coltello che ha in mano per cucinare, trafigge la donna. Poi il carcere. E il tentato suicidio. È la storia di Sofia, protagonista del film “Una figlia” di Ivano De Matteo, con Ginevra Francesconi e Stefano Accorsi.
di Andrea Valdambrini
Il Manifesto, 13 agosto 2025
L’indagine di Oiza Q. Obasuyi, “Lo sfruttamento della razza”, edito da Derive Approdi. “Nessuno governo”, neppure di sinistra, sottolinea l’autrice, “ha abrogato le norme che imprigionano (…) stranieri e straniere (…) nelle maglie della segregazione”. Chi di noi si definirebbe razzista? Di sicuro in pochi, se si escludono i convinti estremisti di destra che fanno ancora oggi delle discriminazioni su base etnica il loro credo. Ben altra cosa è il razzismo introiettato, a livello dei singoli ma anche collettivo, attraverso la secolare percezione di superiorità rispetto al resto del mondo, che affonda le proprie radici nel colonialismo e nello schiavismo. Oggi quel percorso si è in parte invertito, e la migrazione sta contaminando in positivo una società come la nostra che tradizionalmente si interroga su molti temi - dalle libertà civili al senso della guerra -, ma raramente esce dalla compattezza del proprio sguardo “bianco”.
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