bolognatoday.it, 21 aprile 2025
Le avvisaglie dei disordini di ieri c’erano già tutte, ma “sono mancati congrui interventi per stemperare il clima di tensione”, ha detto il garante dei detenuti Antonio Ianniello. Dalla sera di venerdì 18 aprile fino al pomeriggio di sabato 19 aprile sono scoppiati all’interno del carcere minorile del Pratello dei disordini che hanno coinvolto diversi detenuti. Venerdì sera c’è stata una rissa tra quattro reclusi, mentre la mattina di sabato sei di loro si sono asserragliati all’interno di una cella, utilizzando mobili e materassi per evitare il contatto con gli agenti di polizia. L’obiettivo era quello di evitare il trasferimento di uno di loro - da poco maggiorenne - in un istituto penitenziario per adulti.
La Repubblica, 21 aprile 2025
Sovraffollamento, mancanza di personale, carenze strutturali croniche su igiene, manutenzione, assistenza sanitaria: questa la fotografia del carcere di Torino scattata oggi dalla delegazione del partito radicale al termine di una visita. Una nota informa che a fronte i detenuti sono 1.450 a fronte di una capienza massima di 1.050; nel reparto femminile, dove ci sono anche due celle per le persone con problemi psichiatrici, le recluse sono 108 su 85. Quanto al personale, gli agenti di polizia penitenziaria effettivi sono 700 su un fabbisogno stimato in circa 1.000 unità.
di Gerlando Cardinale
agrigentonotizie.it, 21 aprile 2025
La camera penale di Agrigento aderisce all’astensione proclamata dell’Unione nazionale contro il decreto sicurezza. Altri tre giorni di sciopero degli avvocati penalisti agrigentini. La camera “Giuseppe Grillo” di Agrigento ha deliberato l’adesione alla tre giorni di astensione indetta dall’Unione nazionale dal 5 al 7 maggio. L’associazione che rappresenta i penalisti, presieduta da Angelo Nicotra, ha comunicato, come da prassi, ai vertici degli uffici giudiziari e della Procura della Repubblica che nei giorni della protesta non ci saranno udienze se non quelle previste dal codice di autoregolamentazione ovvero con imputati o indagati detenuti.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2025
La Pasqua è certamente un tempo di amore, il più alto amore, quello che ha come misura l’esperienza che Gesù vive di sentirsi abbandonato dal Padre. Una esperienza che lacera la carne e l’anima. Un dolore, però, che nella paradossale logica dell’amore evangelico, redime. Un’esperienza che, per questo, nell’interpretazione Cristiana, rappresenta l’apice dell’amore di Dio per le sue creature. Eppure, questo dolore che si fa amore è un dolore ingiusto. È un dolore che arriva a causa di accuse ingiuste, di un processo ingiusto, di una condanna ingiusta. E allora può l’amore convivere con l’ingiustizia o amore e giustizia dovrebbero invece condurci nella stessa direzione? È la domanda, questa, che troviamo al cuore della riflessione del filosofo francese Paul Ricoeur, cuore dove si annida una dialettica sottile e radicale, quella che riguarda non tanto due mondi separati, ma due modalità dell’agire etico, due tensioni che si sfidano, si intrecciano, si correggono a vicenda. È possibile - si chiede Ricoeur - gettare un ponte tra la poetica dell’amore e la prosa della giustizia. Tra l’inno e la regola formale?” (Amore e giustizia, Morcelliana, 2019, p. 31).
di Federica Valenti
agi.it, 21 aprile 2025
Un richiamo e una speranza rivolta a tutti, anche a coloro che “professano fedi diverse dal cristianesimo e i non credenti”, affinché “la memoria della Resurrezione possa ispirare” il “perseguimento del bene comune” come obiettivo “ancorato ai valori di giustizia ed equità, imprescindibili per la pacifica convivenza e la prosperità dei popoli”. È questo l’augurio che Sergio Mattarella rivolge in occasione della Pasqua. Nel messaggio indirizzato a Papa Francesco, il Presidente della Repubblica coglie l’occasione per rinnovare al pontefice “i più fervidi auspici di benessere personale” e rivolgergli “con affetto” i “migliori auguri” del “popolo italiano” per la Pasqua e per la “festività di San Giorgio”, il 23 aprile, onomastico di Jorge Bergoglio. “Santità, sono lietissimo di porgerLe, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, gli auguri più sentiti di buona e santa Pasqua”, esordisce Mattarella, nel messaggio a Papa Francesco.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 21 aprile 2025
Debora Serracchiani: c’era un buco nella norma, la pena è sempre accompagnata da prevenzione e formazione. Mai più vendita di armi e coltelli ai minori. Anche online. Lo prevede una proposta di legge appena depositata che tenta di fermare il fenomeno degli accoltellamenti tra i minori. Nel testo nuove sanzioni anche penali per chi vende senza accertare che l’acquirente non è maggiorenne. L’articolo 1 prevede infatti “l’arresto fino a tre anni con l’ammenda da 100 a 10.000 euro”. E l’art. 2 la “sospensione della licenza commerciale per un periodo da trenta giorni a tre mesi, che si applica anche in caso di vendita mediante commercio elettronico”.
di Francesca Polizzi
L’Espresso, 21 aprile 2025
La nuova norma ritarda a entrare in vigore ed estende il periodo di sperimentazione invece di applicarsi su tutto il territorio. Così il diritto ad autodeterminarsi viene sospeso. Poter vivere una vita autonoma e indipendente nella comunità, su base paritaria, secondo i propri desideri e capacità, significa che alle persone con disabilità devono essere garantiti la protezione sociale e i servizi di supporto adeguati alla complessità dei loro bisogni e delle loro preferenze personali, seguendo un approccio centrato sulla persona”. È quello che si legge nella Carta di Solfagnano, redatta lo scorso ottobre durante il primo G7 inclusione e disabilità. Ma il percorso per rendere concrete le priorità delle persone con disabilità incontra ogni giorno degli ostacoli. E tra queste difficoltà c’è anche la proroga della legge che mette a rischio la loro autodeterminazione.
di Alberto Riccadonna
La Voce e il Tempo, 21 aprile 2025
“Quando vedi migranti condotti via con le manette, hai la sensazione di un pezzo di umanità che viene ferita profondamente. Credo che ci sarà un giudizio di coloro che verranno dopo di noi. E per i credenti c’è anche un giudizio del Signore”. Queste parole pronunciate dal cardinale Repole alla Tg Rai dopo la celebrazione delle Palme e rilanciata da un’intervista del quotidiano “La Stampa” a proposito dei migranti trasferiti con le fascette ai polsi dall’Italia in Albania (Cpr), nell’attesa di un provvedimento di espulsione, hanno suscitato migliaia di reazioni a Torino e in tutt’Italia: tanti messaggi di gratitudine per aver denunciato il crescente clima di disprezzo nei confronti dei migranti, ma anche tante critiche per aver interrogato le procedure italiane di sicurezza e aver avere espresso pena per stranieri liquidati dai contestatori come “delinquenti, ladri e stupratori”.
Il Dubbio, 21 aprile 2025
Per i giudici questa procedura non rispetta i principi costituzionali stabiliti dagli articoli 3 e 24 della Costituzione, che garantiscono il diritto al contraddittorio e il diritto di difesa. La Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittima una parte della nuova disciplina del processo di cassazione sulla convalida del trattenimento degli stranieri espulsi o richiedenti protezione internazionale, introdotta dal decreto-legge numero 145 del 2024. La parte contestata riguarda l’applicazione della norma prevista per il processo di legittimità in materia di mandato d’arresto europeo consensuale, che stabilisce che la Corte di Cassazione giudichi in camera di consiglio sui motivi di ricorso e sulle richieste del procuratore generale senza l’intervento delle parti.
di Erasmo Palazzotto*
Il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2025
Siamo arrivati a Lampedusa verso ora di pranzo dell’11 aprile. Questa è la nostra quarta missione di monitoraggio di quella che continua ad essere una delle frontiere più letali al mondo. La traversata non è stata facile, ma dovevamo arrivare in zona operativa prima che si aprisse la finestra meteo che avrebbe consentito di nuovo le partenze dalla sponda sud. Siamo un piccolo equipaggio di 9 persone: Tiziano, il nostro comandante, è un velista di lungo corso e con Francesco, il Presidente di Sailing4BlueLab, è stato il motore di questo progetto; Giammarco, detto anche Mambo, e Francesca, anche loro come i primi due sono velisti e marinai straordinari, compongono il nostro rescue team oltre a far navigare la nostra barca. Martina e Giovanni sono il nostro personale sanitario, lavorano al pronto soccorso di Bologna, lei rianimatrice e lui infermiere, fanno parte del Laboratorio di salute popolare di Bologna.
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