di Daria Bonfiletti*
Il Manifesto, 10 agosto 2025
45 anni da Ustica. Molto materiale non è ancora uscito dagli archivi per essere messo a disposizione degli studiosi e dei cittadini “San Lorenzo io lo so” da questo incipit pascoliano, che in qualche modo ci rimanda a Pasolini, partiamo ogni anno a Bologna, attorno al Museo per la Memoria di Ustica, per una serata di poesia che ci conduce ad esplorare la memoria dei viaggi, di percorsi, di speranze, avendo sempre nel cuore il volo incompiuto del DC9 Itavia. Quest’anno ci affidiamo alla sensibilità artistica di Edoardo Purgatori, come a richiamare anche le descrizioni, le immagini che ci ha consegnato Andrea Purgatori sulla carta stampata e nelle immagini cinematografiche.
Liguria. Più tutele per la salute in carcere con l’accordo integrativo per la medicina penitenziaria
di Carlotta Nicoletti
telenord.it, 10 agosto 2025
La Regione uniforma l’assistenza sanitaria negli istituti di detenzione e valorizza il lavoro dei medici penitenziari. La Giunta regionale della Liguria ha approvato l’Accordo Integrativo Regionale per la medicina penitenziaria, con l’obiettivo di rafforzare e uniformare l’assistenza sanitaria nelle carceri liguri, riconoscendo un ruolo centrale ai medici che vi operano. Obiettivi - Il nuovo testo, frutto di un confronto tra la delegazione pubblica e le rappresentanze sindacali, si inserisce nell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale 2019-2021. Tra le priorità: garantire le prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza (Lea), migliorare la continuità terapeutica e favorire il reinserimento sociale del paziente-detenuto.
di Caterina Stamin
La Stampa, 10 agosto 2025
Il 45enne era nel padiglione C per furto e ricettazione. La Garante: “Sovraffollamento al 130%. D’estate la situazione delle carceri si aggrava”. Ha preso il lenzuolo bianco dal letto ed è entrato nel bagno della sua cella. Ha aspettato di essere da solo e si è tolto la vita. Aveva 45 anni, era stato condannato per furto e ricettazione e da poco tempo la sua pena era diventata definitiva. È il 53esimo suicidio nelle carceri italiane, il secondo a Torino da inizio anno. “Una tragedia senza fine” dice la garante dei detenuti, Monica Gallo. Il 45enne era residente a Genova ed era “un ragazzo fragile - spiega l’avvocata Roberta Di Meo, che lo assisteva - Delle sue fragilità era stata informata dalla famiglia la direzione del carcere. Chiederemo al magistrato di fare accertamenti per verificare eventuali responsabilità e negligenze e tuteleremo la sua memoria e quella dei suoi familiari”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 10 agosto 2025
La procura indaga per accertare eventuali responsabilità nel caso del 27enne reo confesso dell’omicidio di Sara Campanella. Il legale: “Sarebbe dovuto stare in una Rems”. Sono sette le persone indagate dalla procura di Messina per la morte di Stefano Argentino, il 27enne reo confesso dell’omicidio della collega di Università, Sara Campanella, che si è suicidato nel carcere di Messina Gazzi il 6 agosto. La procura ha notificato sette avvisi di garanzia in vista dell’autopsia sul corpo del ragazzo. L’incarico sarà conferito il 12 agosto al medico legale Daniela Sapienza e in quella occasione gli indagati potranno nominare i propri consulenti.
ansa.it, 10 agosto 2025
Gip, accanimento indicativo spirito di crudeltà. A giugno la rivolta nel carcere genovese. Quello subito dal detenuto di 18 anni, seviziato e torturato da quattro compagni di cella a Marassi, è stato un accanimento del tutto ingiustificato, indicativo di uno spirito di crudeltà e di totale incapacità di autocontrollo. Per questo la Procura di Genova ha chiesto e ottenuto l’arresto per il gruppo: si tratta di tre egiziani di 21, 23 e 26 anni, e di un italiano di 41 anni. Sono accusati di tortura e violenza sessuale di gruppo. L’ordinanza, emessa dalla giudice per le indagini preliminari Camilla Repetto, è stata eseguita sabato 9 agosto 2025.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 10 agosto 2025
“Ora una guida stabile e progetti”. L’istituto per minori è tornato nel mirino dopo la nuova fase dell’indagine che ha fatto emergere pestaggi e omissioni. L’associazione Antigone: la situazione è drammatica. Valeria Verdolini, dell’associazione Antigone, parla di un “interregno post traumatico”, all’interno del quale si è “rotta la fiducia” tra i ragazzi e l’istituzione che dovrebbe proteggerli. Federico Papa, presidente della Camera penale di Milano, spiega che “siamo spaventati e preoccupati da quello che sta diventando la giustizia minorile”, e dice che “il Beccaria ha bisogno di una guida stabile e progetti a lungo termine”. A settembre dovrebbe essere nominato il nuovo direttore (o direttrice) dell’istituto minorile travolto da un’inchiesta che vede oltre 42 indagati, fra agenti penitenziari, ex vertici del carcere, medici e infermieri. Le accuse: torture, maltrattamenti, omissioni, falsi.
di Andrea Gianni
Il Giorno, 10 agosto 2025
“Sovraffollamento, inasprire le pene è antiscientifico”. Le indagini hanno fatto emergere una situazione “gravissima”, in un istituto penale per i minorenni che sconta ancora criticità legate al “sovraffollamento dovuto anche al decreto Caivano” e al giro di vite su alcuni reati. Un carcere minorile dove vivono una settantina di detenuti giovanissimi, con alle spalle storie di disagio e violenza. Francesco Maisto, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Milano, trasmettendo alla Procura le segnalazioni ricevute su quanto avveniva al Beccaria, ha contribuito a dare il via alle indagini a carico di agenti della polizia penitenziaria, ex dirigenti e personale sanitario.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 10 agosto 2025
Lo scorso 21 luglio il giudice ha firmato l’ordinanza che gli concede gli arresti domiciliari con il dispositivo elettronico, ma a causa della carenza di apparecchi è ancora dentro. La famiglia scrive al gestore. “Prigioniero” del braccialetto elettronico. È la paradossale odissea di un detenuto di Sollicciano che, nonostante un’ordinanza di alleggerimento della misura firmata dal giudice tre settimane fa, si trova ancora dietro le sbarre per la mancata disponibilità del dispositivo elettronico che dovrà vigilarlo ai domiciliari.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 10 agosto 2025
“Ci sono criticità, ma è una misura d’emergenza”. A spiegarlo la magistrata nel provvedimento con cui rigetta il ricorso, “in via preliminare ammissibile”, di cinque detenuti contro il trasferimento. Fonti del ministero garantiscono che la sezione sarà chiusa tra settembre e ottobre- “È indubbio che il trasferimento dei giovani detenuti” nella sezione minorile della Dozza abbia comportato “una situazione disagevole e per molti aspetti peggiorativa rispetto a quella di provenienza”.
di Daniela Corneo
Corriere di Bologna, 10 agosto 2025
Appello dei sanitari alla Dozza: il lavoro qui va incentivato, scappano tutti. In un momento di grave carenza degli infermieri, da quelli che lavorano in carcere alla Dozza arriva il grido d’allarme: “Siamo reclusi anche noi, dopo anni non si agevola la mobilità, è un lavoro usurante”. La storia di Anna: “Lavoro lì da tre anni, non ce la faccio più”. Le denunce di Nursind e Ordine. La Ausl: “Disponibili al confronto, misure in arrivo per il benessere degli infermieri”.
- Piacenza. L’ex Garante: “Investire sui detenuti è una speranza per la società”
- Pistoia. La Camera penale visita il carcere di Santa Caterina: “Numeri insostenibili”
- Aosta. Brissogne, visita ispettiva: “Servono più risorse e dignità per il sistema penitenziario
- Pozzuoli (Na). “Un futuro alle detenute restituisco alla città quello che mi ha dato”
- Roma. Il cappellano pellegrino con i detenuti: ripensare il carcere come luogo di speranza









