di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 7 marzo 2026
“Le carceri italiane producono disperazione e recidive, negano dignità, salute e diritti fondamentali”. In Italia si contano 64.000 detenuti, a fronte di 46.124 posti realmente disponibili. In Campania si registrano 7.826 persone detenute, a fronte di 6.173 posti effettivamente disponibili. Di questi, solo tra Poggioreale e Secondigliano, 1.073 sono tossicodipendenti e 250 sono malati di mente e psicotici. Sul tema del sovraffollamento nelle carceri, sulla richiesta di gesti di clemenza alla politica, sul miglioramento della sanità penitenziaria e per chiedere più misure alternative al carcere, martedì prossimo, 10 marzo, alle ore 15:00, su iniziativa del Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, si terrà un presidio di mobilitazione e di protesta davanti a piazzale Cenni, antistante il Tribunale di Napoli e il carcere di Poggioreale.
di Corrado Favara
L’Unità, 7 marzo 2026
Al congresso di Nessuno tocchi Caino che si è svolto a Milano nel teatro del carcere Cesare Beccaria è intervenuto anche un uomo che nella sua prima vita ha conosciuto gli istituti penali per i minorenni e nella sua seconda vita pure gli istituti penali per i maggiorenni. Oggi è una persona diversa, rinata a una nuova vita, grazie anche ai “Laboratori Spes contra spem” nel carcere di Opera. Quando ha parlato al Beccaria, seduti in prima fila ad ascoltarlo c’erano ragazzi della sua stessa età, quella della sua prima vita.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 7 marzo 2026
Il caso di una minore oggetto di violenza sessuale: reinserimento prioritario. L’accesso a un programma di giustizia riparativa non può essere negato perché la vittima si dichiara non interessata e neppure perché non c’è stato risarcimento. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 8653 della Terza sezione penale con la quale è stata annullata sul punto, rinviando a nuovo esame, la pronuncia del Gup che aveva impedito la partecipazione a un percorso riparativo di un uomo condannato per atti di violenza sessuale su minore. Determinante l’espressione di dichiarato disinteresse da parte dei genitori della vittima.
difesapopolo.it, 7 marzo 2026
Incontro inedito a Villa Immacolata di Torreglia tra i 15 presuli della CET e i direttori dei 18 istituti penitenziari della regione, con il Provveditore. I 15 Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, insieme ad una rappresentanza del gruppo di cappellani delle carceri, hanno incontrato oggi pomeriggio presso Villa Immacolata a Torreglia (Padova) i direttori dei 18 istituti carcerari del Triveneto (compresa anche la realtà minorile) guidati dalla dott.ssa Rosella Santoro, Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria di Veneto / Friuli Venezia Giulia / Trentino Alto Adige.
Corriere del Trentino, 7 marzo 2026
La giunta presieduta da Kompatscher dà il via libera: individuati sei mediatori. Il primo passo era stato registrato a settembre, con la firma del protocollo d’intesa tra la Conferenza locale per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’Appello di Trento e la Regione. Ora la giunta regionale dà seguito all’impegno contenuto nel documento, istituendo concretamente il Centro per la giustizia riparativa del distretto di Corte d’appello di Trento (e riservandosi “un approfondimento sull’applicazione del trattamento specifico”). La delibera firmata dal presidente della Regione Arno Kompatscher è stata approvata dall’esecutivo all’inizio di marzo.
di Claudio Lattanzi
La Nazione, 7 marzo 2026
Il centrodestra dice no alla possibilità di nominare un Garante dei detenuti. In Consiglio comunale la mozione sulla situazione carceraria, presentata dai gruppi di opposizione, è stata emendata dalla maggioranza nella parte che prevedeva la nomina di un Garante dei detenuti per il carcere di Orvieto. Non se ne farà niente. Sulla questione interviene Sergio Carli, artigiano orvietano con bottega da tappezziere che lavora da tempo con i detenuti e che la minoranza aveva indicato come la persona in grado di svolgere questo incarico. “La figura del Garante non avrebbe cambiato il mondo, non avrebbe risolto i problemi strutturali, né trasformato magicamente le difficoltà quotidiane, sarebbe stata però un simbolo forte: il riconoscimento che la città non si gira dall’altra parte, che il carcere non è un altrove da dimenticare e che le persone detenute restano persone.
targatocn.it, 7 marzo 2026
Il Garante dei Detenuti del carcere di Saluzzo, le associazioni di volontariato operanti nell’istituto penitenziario e la dirigente dell’IIS “Soleri-Bertoni” hanno inviato una nota al Direttore della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, Ernesto Napolillo, per esprimere preoccupazione dopo il diniego all’ingresso di studenti nel carcere di Alta Sicurezza. Da quindici anni vi si svolgeva un progetto educativo legato al Salone del Libro di Torino. La lettera richiama le parole dei familiari delle vittime di terrorismo e mafia e gli appelli di Papa Francesco e del Presidente Mattarella sul valore rieducativo della pena, chiedendo l’apertura di un dialogo per evitare che decisioni restrittive compromettano attività di inclusione e cittadinanza attiva.
bolognatoday.it, 7 marzo 2026
L’incontro avrebbe dovuto mettere a confronto le ragioni del “Sì” e del “No” davanti ai detenuti: “Persone private della libertà personale, ma non del diritto di voto”. Mancato via libera a un incontro informativo sul referendum sulla giustizia che si sarebbe dovuto svolgere il 10 marzo alla Casa Circondariale di Bologna (carcere della Dozza). L’iniziativa, organizzata dalla Camera Penale di Bologna “Franco Bricola” insieme all’Osservatorio “Diritti umani, carcere e altri luoghi di privazione della libertà”, è stata bloccata - secondo quanto riferito agli organizzatori - per non meglio specificate “ragioni di opportunità”.
di Stefano Fabbri
Corriere Fiorentino, 7 marzo 2026
Prima o poi doveva accadere. La situazione del carcere di Sollicciano ha scalato, e scaldato, politica e media e adesso è arrivata proprio in cima, sul Colle più alto: al Palazzo della Corte costituzionale, proprio a fianco della sede della Presidenza della Repubblica. L’eccezione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze, in seguito all’iniziativa dei legali di un detenuto, pone domande solo apparentemente retoriche, ma con un profondo senso giuridico, umano e politico. È giusto che un condannato debba scontare la pena in una situazione di degrado e umiliazione, che è esclusa dall’articolo 27 della Costituzione, in un carcere infestato da cimici e roditori e che quando piove si trasforma in un ombrello bucato?
labusa.info, 7 marzo 2026
Il carcere di Spini di Gardolo resta una struttura moderna e con molte esperienze positive, ma oggi vive una fase di forte pressione legata all’aumento dei detenuti, alla carenza di personale e alla complessità della popolazione carceraria. È questo, in sintesi, il quadro tracciato dal garante dei diritti dei detenuti della Provincia autonoma di Trento, Giovanni Maria Pavarin, che a Palazzo della Regione ha presentato la relazione annuale sulle attività svolte nel 2025. Nel suo intervento Pavarin ha inserito la situazione locale nel contesto più ampio del sistema penitenziario italiano, definito “complesso e travagliato”. A livello nazionale permangono problemi strutturali come il sovraffollamento e i suicidi in carcere. Nel 2025 i suicidi registrati sono stati 80, in lieve calo rispetto ai 91 dell’anno precedente. Al contrario cresce il sovraffollamento: a fine 2025 il tasso medio negli istituti penitenziari italiani ha raggiunto il 138%.
- Venezia. Trent’anni di Granello di senape: “Le persone oltre le pene, per un carcere umano”
- Venezia. I trent’anni del Granello. “Ora nuovi progetti”
- Roma. Dall’esperienza di un ex detenuto la casa-alloggio che offre un’alternativa al carcere
- Chieti. Nel carcere un corso di scrittura creativa: la cultura come motore di rinascita
- Ferrara. Progetto Teatro Carcere: “Crescita e reinserimento”











