cagliaritoday.it, 4 agosto 2026
Non ce l’ha fatta L. N. il giovane di 32 anni che, ieri pomeriggio nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta, dov’era detenuto, aveva tentato di togliersi la vita impiccandosi. L’uomo, che era stato rianimato dai Sanitari dell’Istituto Penale, è morto stamattina, alle prime luci dell’alba. Le sue condizioni erano gravissime. Nello sgomento generale per la perdita di una giovane vita che poteva essere reinserita socialmente, si chiude un altro capitolo di disperazione nel peggiore dei modi. Nell’esprimere viva partecipazione emotiva ai familiari l’associazione SDR ribadisce l’emergenza nelle strutture detentive isolane e in particolare a Cagliari-Uta”.
di Anna Russo
Gazzetta del Sud, 4 agosto 2026
L’uomo, detenuto nel carcere di Rossano, è deceduto all’ospedale di Cosenza. I familiari chiedono di accertare eventuali ritardi o negligenze nelle cure. Un rapido peggioramento delle condizioni di salute, il trasferimento d’urgenza in ospedale e una morte arrivata nel giro di pochi giorni. Attorno al decesso di Antonio Solferino, 58 anni, detenuto nella casa circondariale di Rossano, si concentrano ora gli accertamenti della Procura della Repubblica di Cosenza, chiamata a verificare se il percorso assistenziale ricevuto dall’uomo sia stato adeguato o se vi siano state eventuali omissioni o ritardi che possano aver inciso sull’esito della vicenda.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 4 agosto 2026
La visita della delegazione della Camera penale conferma i problemi dell’istituto penitenziario. Cinquecento sessantotto detenuti rinchiusi in una struttura progettata per accoglierne 454. È il numero che fotografa meglio di qualsiasi altro la condizione del carcere di Bancali e che, a pochi giorni dalla morte di Giuseppe Spanu, il detenuto di 35 anni di Nulvi morto nel reparto sanitario, riporta al centro del dibattito l’emergenza del sistema penitenziario sassarese. Il dato, raccolto durante la visita della Camera penale di Sassari “Enzo Tortora”, certifica un sovraffollamento che supera il 25 per cento e che, secondo gli avvocati, incide ormai su ogni aspetto della vita detentiva: dagli spazi disponibili all’assistenza sanitaria, fino ai percorsi di recupero e reinserimento.
Cremona Oggi, 4 agosto 2026
Ieri mattina nell’ambito dell’iniziativa Ristretti in Agosto una delegazione della sezione di Cremona e Crema della Camera penale della Lombardia Orientale è entrata nella casa circondariale di Cremona Presenti Andrea Vigani, avvocato bresciano e componente dell’osservatorio carcere di Ucpi Roberto Saraniti, Micol Parati, presidente della Camera Penale, Michele Ferranti, Raffaella Buondonno e Francesco Cogrossi. Ad accoglierli, il comandante, Letizia Tognali, che ha accompagnato la delegazione a vedere la Gelateria Gelati al Fresco dove un detenuto, insieme a Don Roberto Musa, stava iniziando la preparazione del gelato (gusto cioccolato) che alla fine della visita è stato offerto al gruppo.
anceromaacer.it, 4 agosto 2026
Due settimane di corsi e 48 ore totali di formazione, per rilasciare a un gruppo di venti detenute e detenuti di Rebibbia un attestato con cui ripensare il ritorno alla propria vita, oltre il carcere. L’iniziativa, realizzata da Formedil Roma e provincia, nasce dalla collaborazione con Seconda Chance, associazione non profit del Terzo Settore fondata dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi ed è stata interamente finanziata da Ance Roma - Acer. Oltre all’apprendimento di competenze professionali, il progetto ha rappresentato un’importante esperienza di partecipazione, responsabilità e valorizzazione del tempo trascorso all’interno dell’istituto penitenziario. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione tra Seconda Chance, la Direzione e il personale degli istituti di Rebibbia e al lavoro di progettazione, coordinamento e docenza dello staff tecnico di Formedil Roma e provincia, diretto da Raffaele Cuomo.
di Valeria D’Autilia
La Stampa, 4 agosto 2026
In Puglia il primo progetto d’Italia con 14 detenuti. Gli organizzatori: “Per loro è un’occasione di riscatto”. “Dopo tanti anni che stai dentro, chiuso lì, per la prima volta ti senti utile”. Antonio Vadruccio è entrato in carcere a 23 anni. Oggi ne ha 44. Tra poco finirà di scontare la sua ultima pena. Nel frattempo per lui, così come per altri 13 detenuti, la libertà ha il sapore del mare. Per tutta la stagione estiva e sino a metà settembre saranno assistenti bagnanti. “Significa aiutare le persone in difficoltà, rendermi utile nella società”, dice. È un lavoro vero, a tutti gli effetti. Lungo le spiagge del Salento, dove è stato avviato “Io Salvo”, un progetto delle seconde possibilità. Unico in Italia, punta alla loro rieducazione e al reinserimento sociale e lavorativo. Sono stati assunti con contratto nazionale in 8 lidi privati e in un agriturismo.
provincia.tn.it, 4 agosto 2026
La Giunta provinciale di Trento, su proposta dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, ha approvato la definizione dell’offerta formativa rivolta ai detenuti della casa circondariale di Trento, in continuità con gli anni scolastici precedenti. La delibera prevede il rinnovo di un percorso educativo finalizzato a promuovere il diritto allo studio, favorire il reinserimento sociale e rispondere ai bisogni formativi della popolazione detenuta. “Garantire opportunità di studio e formazione anche all’interno della casa circondariale significa investire concretamente sulla costruzione di opportunità per un nuovo percorso di vita.
di Gabriele Rizza
thedotcultura.it, 4 agosto 2026
Presto una sala nella Fortezza di Volterra dove opera l’omonima compagnia. Il nuovo progetto di un teatro stabile all’interno del carcere di Volterra diventa realtà. Dopo anni di studio e ripensamenti, i vari organismi coinvolti nell’operazione (ministeri, enti locali, lavori pubblici, sovrintendenze, belle arti e via dicendo) hanno dato il via libera. Nulla più osta, nessun cavillo burocratico si frappone alla realizzazione di una sala all’interno della Fortezza medicea dove da quasi 40 anni opera l’omonima compagnia. L’utopia lanciata da Armando Punzo diventa un fatto concreto. Si aspetta la gara d’appalto e il relativo affidamento dei lavori perché il cerchio si chiuda.
di Silvio Messinetti
Il Manifesto, 4 agosto 2026
“Il tempo del male”, un romanzo di Santo Gioffrè pubblicato da Castelvecchi. Ci sono zampilli di lava e fiamme nella copertina dell’ultimo romanzo di Santo Gioffrè, “Il tempo del male” (Castelvecchi, pp. 124, euro 17). Il vulcano potrebbe essere l’Etna ed è nell’area mitologica dello Stretto di Messina che si dipana la storia del dottor Gesualdo Di Giovannantonio. Oppure potrebbe essere Stromboli, dove il protagonista - che attraversa “la sciara del fuoco” - ha svolto il praticantato di medico condotto. Santo Gioffrè si cimenta nel noir con una intensità che attraversa memoria, violenza, giustizia e tormento interiore.
di Luca Bottura
Il Domani, 4 agosto 2026
Da Bologna a Ceuta, la macchina della disinformazione sui social è sempre in moto. Un sistema di potere postmoderno che crea e sfrutta clamorose manipolazioni. A volte poi i troll si incarnano, cioè il dibattito tossico sfocia in violenza concreta. Luca Ravenna è forse il migliore stand-up comedian italiano per equilibrio tra l’autoanalisi tipica del genere e la satira sociale e politica. In un suo pezzo leggendario e sconsolato racconta della madre, travolta dai social come in un vertiginoso tsunami di cazzate. Di come sia diventata una irredimibile complottista. Di come ritenga che Pearl Harbor, gli americani, se la siano fatta da soli. Organizzandola con una riunione tipo Zoom: “Buongiorno a tutti. Vedo collegato il cliente, il signor Eisenhower. Buongiorno anche al dottor Hirohito”.
- Cannabis light, il Cbd è una droga? Il Consiglio di Stato rinvia la decisione alla Corte di Giustizia Ue
- La storia dell’Europa mediterranea viene scritta anche dai giudici
- La “bomba umana” che è arrivata a Ceuta e il peso delle parole
- Una storia di disperazione e di spie
- Tunisia. Carceri sovraffollate al 194%: 33mila detenuti per 17mila posti









