di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 22 marzo 2025
L’avvocata segretaria dell’Associazione Luca Coscioni: “La legge della Regione Toscana sul suicidio assistito è corretta, rispetta la sentenza sul caso di Dj Fabo. Conoscere Luca mi ha cambiata, rimasi incantata dalla sua forza”. “Ricordo che andavo a scuola dalle suore, c’era anche il collegio e io avevo 8 anni. Una bambina che viveva in collegio spesso la notte bagnava il letto e poi il giorno dopo veniva punita in classe. Un giorno ho finto di non stare bene per andare nella stanza della suora superiora e dirle che la mia amica veniva umiliata in classe, che nessuno si meritava di essere trattata così e che avrei chiesto ai miei genitori di accompagnarmi a denunciare. La superiora è intervenuta e tutto è cambiato”. Filomena Gallo ripesca dalla memoria quel ricordo lontano perché stiamo cercando di ricostruire dov’è nato il suo amore per i diritti, la cura e l’aiuto degli altri. In realtà, ci spiega, non fu quell’episodio ad accendere la sua passione civile anti-soprusi. È che lei è nata così. Se fosse possibile inserire un tratto del carattere nel certificato di nascita, sul suo ci sarebbe scritto: segni particolari = allergica alle prepotenze e portatrice sana della libertà di scegliere. Lei c’era. Con la sua voce bassa che però arriva forte e chiara al cuore della Giustizia. Era nelle aule dei tribunali, con il suo team di legali iperspecializzati, a “costruire pezzi di diritto”, come dice lei, “che tutti assieme diventano il puzzle di garanzie per il rispetto delle nostre libertà”.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 22 marzo 2025
Sono diversi i Paesi che hanno deciso di sospendere o ridurre i fondi destinati alle missioni umanitarie, a partire dagli Stati Uniti. Anche l’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) è coinvolta dal taglio dei finanziamenti e si trova “in una fase molto difficile”, costretta “a drammatiche scelte su quali interventi ridurre o tagliare”, spiega Chiara Cardoletti, rappresentante per l’Italia, la Santa sede e San Marino dell’Unhcr. L’Italia, aggiunge Cardoletti, non è tra i paesi che hanno ridotto i fondi destinati agli interventi umanitari dell’agenzia e “nel 2024 è stata tra i maggiori donatori a livello mondiale”. Il nostro paese gioca un ruolo che Cardoletti definisce “cruciale” in un contesto “di forte aumento delle migrazioni forzate”. Per questo, continua, giudica positivamente le iniziative del governo, che promuovono “una cooperazione paritaria”, come il Piano Mattei per l’Africa. Un progetto che, però, per le ong che lo monitorano assomiglia più a un piano di sfruttamento delle risorse del continente.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 22 marzo 2025
Che Bruxelles non sia in grado di prendere un’iniziativa forte su Kiev è un vantaggio per la presidente del Consiglio, stretta tra Forza Italia e Lega. Sono sempre i particolari a indicare il senso della totalità di un tema. Il particolare eloquente in questione è il nome del Piano di riarmo proposto dalla presidente von der Leyen. Il nome era bellicoso, esplicito, a modo suo onesto: ReArm Europe. Questo aveva in mente la presidente e questo era nell’interesse della Germania e questo recitava il titolo del Piano. L’Italia aveva chiesto di modificarlo in Defend Eu, per chiarire che “il dominio della difesa va molto oltre l’acquisto o la produzione di armi”. Era una richiesta sensata anche se l’Italia faceva trapelare l’intenzione di usarla per forzare di molto i confini del progetto, sino al finanziamento delle forze dell’ordine e all’immigrazione in nome dell’assioma per cui “la prima difesa è la difesa dei confini”.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 22 marzo 2025
Non più “ReArm Europe”: von der Leyen spinta dai problemi politici sul debito fa il “rebranding”. Ma Meloni resta in trappola. Dall’annuncio di un “Riarmo dell’Europa” all’esilarante, ma non meno minaccioso, piano sulla “Prontezza 2030”. Con questa espressione presa dal titolo del “Libro bianco Ue sulla difesa” (Il Manifesto, 20 marzo), e ispirata probabilmente a un manualetto di strategia militare in cui non mancheranno idiozie sulla “proattività”, la Commissione Europea ieri ha inteso dire di “Essere pronta alla guerra entro il 2030”. Data entro la quale si presume che la Russia di Putin agirà contro qualche Stato membro.
di Salvatore Settis
La Stampa, 22 marzo 2025
Tre giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, Donald Trump mandò all’Europa due messaggi. Parlando a Davos il 23 gennaio, ingiunse ai membri europei della Nato di aumentare le spese militari “come avrebbero dovuto fare anni fa”, indicando il traguardo del 5% del Pil. Negli stessi giorni riprese un tema-chiave della sua campagna elettorale, promettendo la pace in Ucraina mediante trattative dirette con Putin. Nella brutale pedagogia del presidente americano, questi due punti sono complementari, ma hanno trovato in Europa un’accoglienza opposta: NO al dialogo con Putin in vista della pace, SI’ al riarmo, se pure a quote meno iperboliche.
di Lorenzo Stasi
L’Espresso, 21 marzo 2025
Polemiche per l’assenza di Nordio. Restano i dati (drammatici) dei penitenziari in Italia: da inizio anno già 20 suicidi (nel 2024 ne erano stati 89) e un tasso d’affollamento del 132 per cento. Alla Camera dei deputati era il giorno della seduta straordinaria chiesta dalle opposizioni sulla situazione delle carceri italiane. Ma in Aula, tra i banchi del governo, le opposizioni lamentano l’assenza dei ministri. Non c’è nemmeno il Guardasigilli, Carlo Nordio (ma in extremis è arrivato il viceministro della Giustizia, il forzista Francesco Paolo Sisto). Prima delle polemiche politiche - con le forze di minoranza che hanno accusato l’esecutivo di disinteressarsi dei problemi dei penitenziari - ci sono i numeri. E parlano chiaro: “Con gli ultimi due suicidi delle scorse ore sono già 20 le persone che si sono tolte la vita in questa prima parte del 2025 in un istituto di pena - ha sottolineato il presidente dell’associazione Antigone, Patrizio Gonnella -.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 21 marzo 2025
Seduta straordinaria per parlare dei drammi dei penitenziari. Respinte le proposte della minoranza. La ricetta del governo? Più penitenziari e più misure contro le rivolte (causate dal sovraffollamento). No a indulto e liberazione anticipata speciale. Protesta delle opposizioni: “Vergogna. Dov’è il ministro?”. Si parla di carceri e i banchi della maggioranza, alla Camera, sono quasi vuoti. Una manciata di parlamentari quasi tutti distratti. Quelli del governo restano vuoti. Eccezion fatta per la sventurata sottosegretaria all’Economia Sandra Savino, costretta ad annuire quando le opposizioni le dicono che il carcere non è materia sua.
di Errico Novi
Il Dubbio, 21 marzo 2025
Dal centrodestra un no senza appello agli sconti di pena proposti da Giachetti, che amplierebbero di poco un abbuono già in vigore da quasi 12 anni. Un round va ai garantisti, un altro all’ala rigorista. Nel giro di poche ore la maggioranza offre due volti simmetrici e opposti, sul versante giudiziario: mercoledì sera il sospirato via libera alla legge Zanettin sulle intercettazioni, che ne fissa in 45 giorni il limite di durata ordinario, ieri mattina lo spettacolo poco edificante offerto dall’intero centrodestra, governo incluso, sul carcere, con l’Aula disertata o quasi nel giorno in cui le opposizioni l’avevano convocata per affrontare il dramma del sovraffollamento e la tragedia, anzi la vergogna di Stato, dei suicidi dietro le sbarre.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 marzo 2025
Opposizioni furiose nella seduta straordinaria alla Camera: l’Aula si anima solo per votare la mozione di maggioranza. L’emergenza sovraffollamento e suicidi in carcere (già venti nel 2025) continua a protrarsi nell’indifferenza della maggioranza parlamentare e del governo. Oggi era stata convocata una seduta straordinaria a Montecitorio, richiesta dalle opposizioni la scorsa settimana, ma l’Aula era semi deserta e per l’esecutivo era presente solamente Sandra Savino, sottosegretaria al Mef, estranea completamente alla questione. Solo verso la fine della discussione generale è arrivato il vice ministro Francesco Paolo Sisto, limitandosi a dare parere positivo alla mozione di centrodestra e negativo alle due di minoranza. Assente il Guardasigilli Nordio.
di Angela Stella
Il Dubbio, 21 marzo 2025
Di Nordio neppure l’ombra. Unica presente alla discussione la sottosegretaria (al Mef) Savino. All’ultimo arriva trafelato Sisto, ma solo per dare parere negativo alle mozioni di minoranza e positivo a quella della maggioranza che vuol potenziare il gruppo contro le rivolte carcerarie creato da Delmastro. “Vergogna”: è la parola che più ha riecheggiato ieri dai banchi dell’opposizione alla Camera dei deputati per stigmatizzare l’assenza della maggioranza e del Governo mentre si teneva la seduta straordinaria sul tema delle carceri. L’avevano richiesta Pd, Iv, +Europa, Av, Azione e M5S la scorsa settimana presentando anche due mozioni, tra cui una elaborata insieme a Nessuno Tocchi Caino, per fronteggiare il sovraffollamento e i suicidi dietro le sbarre. “La condizione è a dir poco drammatica - denunciava negli stessi momenti il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella. Con gli ultimi due suicidi delle scorse ore sono già 20 le persone che si sono tolte la vita in questa prima parte del 2025 in un istituto di pena. Il sovraffollamento è sempre più grave nelle carceri per adulti, con circa 16mila persone che non hanno un posto regolamentare, ed è diventato ormai strutturale anche negli Istituti penali per minorenni dove non si era mai registrato”.
- Meloni commissaria il commissario delle carceri, l’Anm: “Non ci sono i soldi per costruirle”
- L’emergenza carceri. Ancora suicidi e aggressioni: situazione intollerabile
- Definirla ancora “emergenza” si può, ma solo se si passa dalle parole ai fatti
- Carceri, blitz alla Camera con la mozione di destra
- Finora il Governo ha fatto poco sul sovraffollamento delle carceri











