La Nuova Sardegna, 19 marzo 2025
Irene Testa: “A Bancali situazione disastrosa”. La denuncia della Garante regionale dopo un sopralluogo nell’istituto penitenziario di Sassari. “Carcere sovraffollato e condizioni igieniche precarie”. Nel carcere di Sassari un detenuto di 20 anni sta portando avanti da oltre un mese lo sciopero della fame, protesta estrema per chiedere il trasferimento in un istituto più vicino alla famiglia. In questo periodo ha perso oltre 15 chili. La denuncia è di Irene Testa, garante regionale delle persone private della libertà, dopo un’ispezione, fatta nella mattinata di oggi martedì 18 marzo 2025, all’interno dell’istituto penitenziario di Bancali, a cui è seguito un resoconto allarmante: “Quattro ore di visita in una sola sezione e urla continue. Detenuti psichiatrici che parlano da soli, che gridano o che gettano acqua, cibo e detersivo nei corridoi. Tanti i detenuti stranieri che hanno chiesto di poter avere vestiti e scarpe”.
di Benedetta Centin
iltquotidiano.it, 19 marzo 2025
La difesa: “Falso”. I presunti fatti sarebbero accaduti a Spini a ottobre. Il pezzo di manico di scopa che avrebbero usato verrà analizzato dai carabinieri del Ris di Parma. Gli indagati sono stati trasferiti. Seviziato nel carcere di Spini di Gardolo dove era recluso, abusato a turno da altri tre detenuti che avrebbero usato anche un pezzo di manico di scopa. Questa l’agghiacciante denuncia fatta da un cittadino dell’Est Europa di 33 anni ad ottobre scorso, a seguito della quale era stato anche sottoposto a visita medica e aveva riportato da referto alcuni giorni di prognosi. La Procura di Trento allora aveva aperto un’inchiesta e iscritto sul registro degli indagati i tre uomini, di 33, 34 e 65 anni, anche loro dell’Est Europa, con l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo. Tutti loro già al tempo erano stati trasferiti di penitenziario e raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del giudice.
di Dario Crippa
Il Giorno, 19 marzo 2025
“Servono altri agenti, ma pure psicologi, psichiatri e mediatori culturali: il numero delle denunce è bassissimo. Il caso di violenza sessuale in carcere a Monza ha scoperchiato una situazione che noi denunciamo da anni e di cui nessuno vuole parlare: sono centinaia, ogni anno, i casi di violenze sessuali, sopraffazioni, umiliazioni subìte da compagni di cella nei penitenziari come negli istituti per minori. Le conseguenze per i detenuti che subiscono la violenza sono devastanti specie a livello psichico sino a suicidi e tentativi di suicidio, oltre a varie forme di autolesionismo”. A parlare è Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, che si occupa quotidianamente di cosa avviene dentro le carceri.
di Alessandra Codeluppi
Il Resto del carlino, 19 marzo 2025
Il Garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri esprime perplessità sul rientro al lavoro degli agenti. I “baschi azzurri” manterranno le qualifiche, ma non saranno più in servizio alla Pulce. Dubbi, ma anche cauta apertura. Hanno sfumature differenti le reazioni espresse da alcune parti civili di fronte alla decisione del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), che fa capo al Ministero, di reintegrare al lavoro i dieci agenti della polizia penitenziaria imputati per le condotte nel carcere di Reggio il 3 aprile 2023 verso un detenuto tunisino che le denunciò. Al termine del processo di primo grado con rito abbreviato, il reato di tortura aggravata contestato dalla Procura è stato riformulato dal giudice Silvia Guareschi in abuso di autorità contro detenuti in concorso; le lesioni sono state riqualificate in percosse ed è stato riconosciuto il falso nelle relazioni stese sull’episodio.
di Valentina Paiano
Il Resto del Carlino, 19 marzo 2025
L’imprenditore che gestisce i tre McDonald’s forlivesi ha svolto i colloqui di lavoro in carcere tramite un’associazione specializzata. Per le persone detenute in carcere, un lavoro è più di un semplice impiego: è l’inizio di una nuova vita. Offrire una seconda opportunità a chi ha commesso degli errori e si prepara a reinserirsi nella società è l’obiettivo di un’iniziativa che ha coinvolto il carcere di Forlì e i ristoranti McDonald’s della città, gestiti dall’imprenditore Andrea Zocca. Grazie alla collaborazione con l’associazione Seconda Chance, il progetto ha portato all’assunzione di due giovani detenuti, colpevoli di reati minori. L’associazione, fondata dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi nel 2022, si occupa di creare collegamenti tra imprese e strutture detentive, grazie alla legge Smuraglia che consente ai datori di lavoro un credito d’imposta fino a 516 euro al mese, permettendo ai reclusi di acquisire formazione, opportunità lavorative e attività ricreative.
iltorinese.it, 19 marzo 2025
“A cinquant’anni dall’approvazione del nuovo ordinamento penitenziario, che ha ridisegnato funzioni e finalità degli istituti penali, è quanto mai necessario che gli Istituti di detenzione rispondano sempre più al dettato costituzionale che prevede che l’esecuzione penitenziaria rappresenti un’occasione di recupero e di reinserimento dei detenuti nella società. E, se è vero che l’anagramma di ‘carcere’ è ‘cercare’, è fondamentale mettersi in gioco per trovare le soluzioni più opportune”. Lo ha dichiarato il Garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano in apertura dell’incontro Abitare il carcere - Gli spazi della quotidianità nella detenzione che si è svolto a Palazzo Lascaris.
rai.it, 19 marzo 2025
Una Festa del Papà “Un po’ dentro, un po’ fuori. Un po’ padri, un po’ figli”. C’è chi è dentro e chi è fuori. Chi padre e chi figlio. Voci che si incontrano e raccontano dell’essere genitore o figlio al di qua e al di là delle sbarre di un carcere in un’inedita Festa del Papà che Massimo Cirri, Sara Zambotti e “Caterpillar” materializzano, a Milano, tra gli studi di corso Sempione e l’aula bunker della Casa Circondariale di San Vittore nella puntata speciale “Un po’ dentro, un po’ fuori. Un po’ padri, un po’ figli”, in onda mercoledì 19 marzo alle 18.00 su Rai Radio 2 e anche in visual radio sul canale 202 e poi su RaiPlay. Una puntata per riflettere - con leggerezza e serietà insieme - sul rapporto tra padri e figli, sulle gioie e le difficoltà che lo accompagnano, attraverso la lente di chi vive l’una o l’altra condizione da detenuto, spesso convivendo e costringendo a convivere con il dolore di un’assenza.
di Carlo Fusi
La Ragione, 19 marzo 2025
L’iniziativa “Libri Liberi” è di quelle che lasciano il segno. Promossa dalla Fondazione De Sanctis con il patrocinio del Ministero della Giustizia, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura. Prevede dodici incontri in altrettante carceri italiane. Attori ed esperti leggono e commentano brani di testi classici per sollecitare riflessioni e valutazioni da parte di chi è stato privato della libertà. L’obiettivo della rassegna è infatti offrire ai detenuti la possibilità di immergersi in mondi letterari. Ed esplorare le profondità della condizione umana attraverso la lettura. L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio contesto di promozione della cultura come strumento di riscatto e rinascita. Offrendo una preziosa occasione di riscoperta del sé.
Agli 007 licenza di controllare le Università. Le opposizioni: “Ritirate la norma del ddl Sicurezza”
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 19 marzo 2025
Opposizioni unite contro l’articolo 31 del pacchetto in esame al Senato. M5s, Avs, Pd e Iv: super poteri ai servizi segreti, così si va verso uno Stato di polizia. A poche settimane dall’approdo in Aula al Senato del ddl Sicurezza, le opposizioni unite promettono una “battaglia durissima” contro l’articolo 31 del testo che obbliga “le pubbliche amministrazioni e i soggetti che erogano servizi di pubblica utilità” alla collaborazione con i servizi segreti e permette alle agenzie di intelligence italiane (Dis, Aise e Aisi) di stipulare anche con le università e gli enti di ricerca “convenzioni” che prevedano l’accesso ai dati personali ancorché protetti da accordi di riservatezza. Per i senatori del M5S e di Avs, che ieri hanno organizzato una apposita conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Pd e Italia Viva, l’articolo 31 “va stralciato” dal testo perché apre alla “schedatura di massa” e costituisce “un attacco ai diritti fondamentali”.
di Giuseppe Crimaldi
Il Mattino, 19 marzo 2025
Un focus sui temi scottanti e attuali, la procuratrice Imperato: “Dobbiamo offrire modelli alternativi”. Sempre più violenti, sempre più aggressivi, sempre più affascinati dai modelli sbagliati che richiamano a certe fiction televisive. E sempre più abili nel maneggiare le armi. È impietosa ma drammaticamente reale la radiografia che fotografa il disagio minorile a Napoli e in Campania. Non a caso ad occuparsi del fenomeno è la Fondazione Polis della Regione, che ieri ha presentato nel complesso museale di San Marcellino e Festo i risultati della ricerca “Mind the Children: vulnerabilità e devianza in Campania”, finanziata dal ministero dell’Università e della Ricerca.
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