di Nicola Bianchi
Il Resto del Carlino, 15 luglio 2025
Gli ispettori mandati da Roma dopo la denuncia dello stupro in una cella. La denuncia del presunto stupro ai danni di una detenuta trans in una cella dell’Arginone - “mi hanno attirata con l’inganno e mi hanno violentata in tre” - un’inchiesta in Procura, due interrogazioni al ministro Nordio, l’arrivo della senatrice Cucchi per un’ispezione a sorpresa e ora l’arrivo degli ispettori mandati da Roma. Tutto racchiuso in un fazzoletto di giorni.
di Andrea Bucci
La Stampa, 15 luglio 2025
In manette era finito un ragazzo che aveva filmato un controllo: era rimasto una notte in commissariato senza accuse concrete. Riconosciuta una provvisionale di 5.000 euro. Due poliziotti del reparto prevenzione crimine sono stati condannati, ieri mattina, 14 luglio 2025, per aver illegalmente detenuto una notte in commissariato un ragazzo fermato durante un controllo in un esercizio commerciale La giudice ha anche riconosciuto alla parte civile, il ragazzo trattenuto in Commissariato, il pagamento in solido di una provvisionale di 5 mila euro.
friulioggi.it, 15 luglio 2025
Nuovo protocollo a favore dei detenuti del carcere di Udine. Firmato un nuovo protocollo d’intesa che rafforza il ponte tra il carcere e la città di Udine, portando dentro le mura cultura, lettura, socialità e occasioni di riscatto. Il Comune di Udine, la Casa Circondariale, l’Associazione Icaro Volontariato Giustizia Odv, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e il Cpia (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) hanno siglato un accordo che rinnova e potenzia un’esperienza già avviata, mettendo al centro l’accesso alla cultura come strumento di crescita personale e collettiva per le persone detenute.
di Riccardo Lazzari
udinetoday.it, 15 luglio 2025
Entro fine anno le “love room” per le visite intime. Il nuovo progetto culturale instrada gruppi di lettura e cineforum, aggiunge testi di grammatica italiana, ma per l’ex garante dei detenuti “Tutto questo può funzionare se non c’è il sovraffollamento”. Nuovi libri, riviste e multimedia, anche in lingua straniera, nella biblioteca del carcere; prestiti interbibliotecari, gruppi di lettura, cineforum. E poi testi per imparare l’italiano, laboratori creativi, percorsi ludico-educativi, di scrittura e di educazione all’immagine, oltre a - potenzialmente - incontri con gli autori.
di Viola Mancuso
gnewsonline.it, 15 luglio 2025
Venerdì pomeriggio, il teatro del carcere di Rebibbia ha ospitato un evento d’eccezione: lo spettacolo “La Rivoluzione alla Sudamericana”, messo in scena dai detenuti della compagnia Teatro libero di Rebibbia, con la partecipazione dell’attore Alessandro Marverti. Curato dalla regista Laura Andreini, lo spettacolo è stato presentato in occasione del modulo “Cultura e carcere” a cura di Fabio Cavalli, nell’ambito della 12esima edizione del master di 2° livello in “Diritto penitenziario e Costituzione” diretto da Marco Ruotolo, professore ordinario di diritto costituzionale dell’Università degli studi di Roma Tre, e dalla direttrice vicaria Silvia Talini, ricercatrice di diritto costituzionale presso il medesimo ateneo.
barlettalive.it, 15 luglio 2025
“In ultimo, signori, io vi domando che per davvero l’articolo che riguarda il trattamento umano da fare ai condannati sia tale; e sia tale in maniera efficiente, non in maniera soltanto empirica ed astratta; perché noi conosciamo che non si può raggiungere una rieducazione del reo, se non lo si mette in una condizione in cui egli non senta ogni giorno la desolazione e l’asprezza di un sistema carcerario che in Italia deve essere modificato alle fondamenta.” Sembrano scritte oggi queste parole, invece risalgono al 28 marzo del 1947, durante i lavori dell’Assemblea Costituente per l’art. 27 della Costituzione, pronunciate dall’On. Giuseppe Fusco del Partito liberale. La situazione delle carceri in Italia oggi è drammatica. I suicidi dall’inizio dell’anno nelle carceri sono stati 39. Abbiamo un sovraffollamento insostenibile, i penitenziari stanno diventando palestre criminali.
di Giorgio Mandelli
Corriere della Sera, 15 luglio 2025
Un’orchestra e tre cori, compreso quello degli Amici della Nave di San Vittore composto da ex ospiti del carcere milanese, volontari e volontarie: una esperienza di musica per l’inclusione e il racconto del concerto, scritto in prima persona da uno dei protagonisti. Ore 5 del mattino, sabato 12 luglio: sveglia, si parte. Per dove? Maciano, in provincia di Rimini. Paese di poche anime in cima alla Valle del Marecchia. Chi l’avrebbe mai detto che l’entroterra riminese potesse affascinarmi così tanto. Quiete, aria pulita, gente a modo.
di Pasquale Pugliese*
Il Fatto Quotidiano, 15 luglio 2025
Dolci, Capitini, Langer: sono alcuni dei punti di riferimento umani e culturali che Goffredo Fofi avrà sempre presenti nell’indicare l’urgenza della via nonviolenta alla rivoluzione.La formazione del giovane Goffredo Fofi, maestro, si è svolta sul campo della nonviolenza, partecipando all’esperienza di Danilo Dolci in Sicilia - dove si trasferisce diciannovenne da Gubbio, nel 1956 - con l’insegnamento e la cura ai bambini delle baracche del Cortile Cascino di Palermo, uno dei luoghi più poveri dell’Italia del tempo, e attraverso la lotta alla miseria e ai poteri che la imponevano, con gli strumenti della disobbedienza civile a Trappeto e Partinico: dai digiuni collettivi allo “sciopero al rovescio”, che portò al primo processo contro Danilo Dolci e i suoi collaboratori.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 luglio 2025
Le parole del rapporto parlano chiaro: ‘condizioni detentive degradanti’, ‘violazioni della dignità personale’, ‘assenza di protocolli anti- suicidari’. È il quadro drammatico che emerge dopo la visita ispettiva condotta al Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Roma- Ponte Galeria dall’onorevole Rachele Scarpa (PD) e dall’avvocato Martina Ciardullo, collaboratrice del Progetto InLimine dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione. Al momento della visita effettuata a fine maggio, il centro ospitava 35 persone - 30 uomini e 5 donne - di diverse nazionalità, principalmente tunisina, marocchina, gambiana e nigeriana.
di Enrico Conte
ilpensieromediterraneo.it, 15 luglio 2025
Non è la prima volta che il Pensiero Mediterraneo si occupa di strutture carcerarie delle quali, in questi giorni, è giunto a occuparsene anche il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Senato La Russa, che hanno denunciato una situazione insostenibile: sovraffollamento, 39 suicidi nei primi sei mesi del 2025, condizioni invivibili delle celle, organico sotto dimensionato, sia con riguardo al personale della penitenziaria che con riguardo a psicologi, educatori e assistenti sociali. Una condizione di degrado strutturale che contrasta con i valori della dignità umana, che vengono sistematicamente calpestati, e che si pone in stridente frizione con un principio costituzionale, la funzione rieducativa della pena (art 27 Cost).
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