di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 15 luglio 2025
La guida dell’Unhcr: i controlli attuali non bastano, serve un vero sistema di salvataggio continentale. “Sono stato a Lampedusa e sono rimasto bene impressionato dall’ottima gestione dell’hotspot, che ora è stato affidato dal governo alla Croce Rossa. E l’ho detto al ministro Piantedosi, auspicando che sia d’esempio per altri centri in Italia. Durante la visita ho anche ricordato che il meccanismo dei salvataggi in mare in parte funziona, ma pure che il numero dei morti resta drammatico: 500 nel 2025 su questa rotta, il che può essere ovviato solo da un vero sistema europeo di salvataggio, più robusto e coordinato”. Filippo Grandi è l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati. A Roma per la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
di Alex Zanotelli
Il Manifesto, 15 luglio 2025
Un demone si aggira per l’Europa e per il mondo: il demone del riarmo. Per volontà della Commissione europea (senza passare per l’Europarlamento), la Ue ha deciso di investire 800 miliardi di euro in armi. Non solo, al vertice Nato dell’Aja a fine giugno, il segretario generale Rutte ha chiesto ai 27 paesi membri di passare dal 2% del pil al 5% per la difesa, entro il 2035. La Spagna di Sanchez ha subito annunciato che non poteva accettare quell’imposizione, mentre l’Italia di Meloni ha subito chinato il capo, come china il capo alle decisioni di Trump di inviare milioni in armi all’Ucraina che “pagheranno loro” (vale a dire noi) e il guadagno sarà un maxi dividendo in primis per l’America e poi per l’Europa.
di Flavia Amabile
La Stampa, 15 luglio 2025
Sono le testate B61-12 che fanno parte di un programma di ammodernamento dell’arsenale nucleare Usa. Europa Verde: “Abitanti a rischio”. L’Italia ha un arsenale nucleare nascosto. Poco importa che non sia italiano, si trova comunque all’interno dei confini e rende il nostro il Paese dell’Ue con il maggior numero di ordigni nucleari Usa e l’unico a disporre di due basi operative nell’ambito della condivisione nucleare della alleanza. Un primato segreto, che nessuno conferma in modo ufficiale, ma che è certo. Secondo il rapporto Nuclear Weapons Ban Monitor 2024, presentato a marzo alla Conferenza degli Stati Parti del Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari, a New York, le testate si trovano nelle basi di Ghedi e Aviano.
di Youssef Hassan Holgado e Enrica Riera
Il Domani, 15 luglio 2025
Osama Njeem Almasri è stato scarcerato dalle autorità italiane nonostante il mandato di arresto della Corte penale internazionale. In un post su Facebook, poi cancellato, l’annuncio del ministero della Giustizia. “Non verrà consegnato alcun cittadino libico alla Corte penale dell’Aia”. In Libia gli eventi politici si susseguono a grande velocità. Gli scenari cambiano a seconda di alleanze, accordi e scontri tra milizie. E così se fino a qualche settimana fa il governo italiano rischiava di rimediare una figuraccia per il pasticcio causato con il caso Almasri, nel caso in cui fosse estradato dalla Libia, ora viene salvato dal governo alleato di Tripoli.
di Silvia Giagnoni
Il Manifesto, 15 luglio 2025
In Florida già 750 persone sarebbero detenute a Alligator Alcatraz. Cibo “pieno di larve”, non si può fare la doccia. Sequestrata la Bibbia a un prigioniero: “Non c’è diritto alla religione qui”. Sulla Tamiami Trail, la US41 che collega Tampa a Miami e che attraversa le Florida Everglades, campeggiano da qualche giorno ufficialissimi cartelli stradali verdi con su scritto Alligator Alcatraz come del resto all’entrata dell’omonimo centro di detenzione, dove hanno preso il posto (e soprattutto i riflettori) della vecchia insegna scolorita del Dade-Collier Training and Transition Airport. Davanti al cartello, si alternano coloro che protestano a quelli che sorridono grande mentre si fanno selfie.
di Alessio Marchionna
Internazionale, 15 luglio 2025
Il 1° luglio, pochi giorni prima che il maltempo e le alluvioni colpissero la zona centrale del Texas, causando più di cento morti, qualche centinaia di chilometri più a est una piccola tempesta è arrivata sulla Florida. Per la precisione sulle Everglades, la regione paludosa nella punta meridionale dello stato. È lì che le autorità statali hanno costruito in gran segreto e in tempi record (appena otto giorni) la prigione ribattezzata orgogliosamente Alligator Alcatraz, il nuovo fiore all’occhiello della campagna di espulsioni di migranti dell’amministrazione Trump.
di Francesca De Benedetti ed Enrica Riera
Il Domani, 15 luglio 2025
Il 30 giugno è stata disposta l’archiviazione, eppure le stesse carte del tribunale di Roma mostrano che l’ipotesi del suicidio non torna. Oggi il corteo a Napoli. Mario Paciolla è stato ucciso due volte. La prima è il 15 luglio 2020, quando il cadavere del 33enne napoletano che operava nella missione di pace Onu in Colombia è stato ritrovato nel suo appartamento a San Vicente del Caguan, con l’apparenza di un corpo impiccato, tagli, sangue. La seconda è il 30 giugno 2025, quando con l’archiviazione dell’indagine per suicidio anche la possibilità di una verità giudiziaria è stata seppellita. Eppure già nelle carte del tribunale di Roma - quelle riguardanti il rigetto della prima richiesta di archiviazione dell’inchiesta per omicidio - emergono contraddizioni, incongruenze, lacune.
di Erika David
gazzettamatin.com, 14 luglio 2025
Da alcuni giorni due detenuti lavorano al fast food McDonald’s di corso Ivrea ad Aosta. Affettano pomodori, lavano e tagliano l’insalata, arrostiscono fette di bacon per i panini, poi – terminato il turno – tornano nel carcere di Brissogne. Nei prossimi giorni, altri detenuti potrebbero unirsi al team. Si tratta della prima realtà valdostana ad aprire le porte a detenuti ed ex detenuti nell’ambito di progetti di reinserimento lavorativo e sociale, grazie alla collaborazione tra la Casa circondariale valdostana, l’Associazione Seconda Chance e Finoallafine Srl.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 14 luglio 2025
Dopo le parole di La Russa, FdI pensa a aumenti di sconto di pena per ridurre il sovraffollamento. Il silenzio di Meloni dà il via libera a un confronto parlamentare. Scurria, vicecapogruppo al Senato: “Cerchiamo una sintesi”. Forza Italia ci sta, la Lega no. La strada è impervia. Le parole sulle carceri del presidente del Senato Ignazio La Russa smuovono la maggioranza. Non tutta ma, a sorpresa, una parte ben consistente. E una nuova proposta di legge per affrontare il sovraffollamento potrebbe partire proprio da Palazzo Madama. Sotto la regia di Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni si è sempre contraddistinto per la poca apertura a misure che potessero essere considerate alla stregua di “un regalo ai delinquenti”. Ed è anche per questo motivo se la proposta di legge che il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata speciale - uno sconto di pena di 75 giorni anziché di 45 ogni sei mesi per i detenuti che hanno una buona condotta - era stata insabbiata alla Camera più di un anno fa.
di Mattia Feltri
huffingtonpost.it, 14 luglio 2025
Il presidente del Senato rompe la smania di manette di destra e spiega che condizioni dignitose sono un diritto costituzionale dei detenuti, e un obbligo per la politica. Considerazioni sui limiti delle democrazie. All’incirca un mese fa, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un’intervista ad Alessandro De Angelis per La Stampa, ha suggerito più sconti di pena per affrontare il sovraffollamento delle carceri. Da allora, quando può, riassume la posizione istituzionale, che è propria del suo ruolo, e accantona quella di barricata, che è invece della sua indole. Ieri, con una lettera inviata a Rita Bernardini e agli altri di Nessuno tocchi Caino, nell’occasione di un incontro a Rebibbia, ha definito il carcere un “luogo di degrado e di emarginazione” e “la tutela della dignità (dei detenuti, ndr) un obbligo”.
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