di Gabriella Cerami
La Repubblica, 24 giugno 2024
Parte oggi l’iter per l’approvazione del ddl Nordio che cancella il reato, limita il traffico d’influenze e dà una stretta alle intercettazioni. M5S: “Un regalo a FI”. Pd: “Staremo in trincea tutte le notti”. La battaglia sulla giustizia si è già combattuta di notte senza esclusione di colpi, quando in commissione Giustizia sono state respinte le oltre cento proposte di modifica presentate dall’opposizione. E oggi il disegno di legge Nordio sull’abolizione del reato di abuso d’ufficio, che con un colpo di spugna concede uno scudo di impunità ai pubblici amministratori, arriva nell’Aula della Camera per il secondo round.
di Gianni Barbacetto
Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2024
Senza il reato d’abuso d’ufficio, l’economia e la giustizia “correranno più veloce”: lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Messaggero, felice di annunciare che la sua riforma sta per avere il via libera del Parlamento. Primo atto di una commedia (o tragedia) che si concluderà con la separazione delle carriere di giudici e pm. Cancellando l’abuso d’ufficio, “sindaci e amministratori non saranno più paralizzati dalla paura della firma, la certezza del diritto sarà meglio assicurata”, assicura Nordio. Così “la giustizia penale, gli investimenti e l’economia correranno più veloci”. Sulla velocità dei processi, in verità non cambierà nulla: per tutto il resto le procedure restano le stesse, anzi diventano più lunghe, a causa per esempio delle nuove norme, complesse e farraginose, sul sequestro di smartphone e apparecchi elettronici.
Il Dubbio, 24 giugno 2024
Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha sottolineato come questa decisione possa influire negativamente sulla trasparenza e sull’attrattività degli investimenti in Italia. Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), ha recentemente espresso preoccupazione riguardo alla prevista cancellazione del reato di abuso d’ufficio. In un’intervista con il quotidiano “La Stampa”, Busia ha sottolineato come questa decisione possa influire negativamente sulla trasparenza e sull’attrattività degli investimenti in Italia. Questo articolo esplora i punti salienti delle sue dichiarazioni e analizza le possibili conseguenze di tale cambiamento normativo.
di Francesco Saluzzo
Corriere di Torino, 24 giugno 2024
Il dibattito sui progetti di riforma della giustizia, in queste ultime settimane, ha destato un minore interesse, attirato dalle discussioni su un’altra riforma, quella che ipotizza premierato e autonomia differenziata. L’impressione e la percezione è che alla maggior parte dell’opinione pubblica sfugga la reale portata demolitoria e ideologica di queste prospettive di riforma e l’assoluta inutilità dei progetti in materia giudiziaria, presentati e proposti, invece, come la soluzione ai tanti mali, le tante inefficienze, innegabili, del nostro meccanismo giudiziario e processuale (sia civile che penale). Una linea che era già iniziata con la riforma varata dalla ministra Cartabia e che ha reso ancor più difficile (e simile a un gioco dell’oca) il cammino, soprattutto del processo penale.
di Fabrizio Caccia
Corriere della Sera, 24 giugno 2024
Le rivelazioni a Giletti. “Agli italiani non andavano consegnati i tracciati radar”. “Finalmente dopo 44 anni, anche se tardi, chi ha voglia comunque di raccontare il ruolo che ha avuto, da uomo delle istituzioni, fa solo il proprio dovere”, dice Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica. L’ex senatrice Ds, che nel disastro del DC-9 Itavia del 27 giugno 1980 (81 vittime, tra passeggeri ed equipaggio, nessun superstite) perse suo fratello maggiore, Alberto, commenta così le anticipazioni dello speciale di Massimo Giletti Ustica: una breccia nel muro che andrà in onda domani sera alle ore 21.20 su Rai Tre.
di Sandro De Riccardis
La Repubblica, 24 giugno 2024
L’uomo resta in attesa che venga valutata la sua domanda di protezione internazionale, proprio sulla base dei rischi che corre nel rientrare nelle zone rurali del suo paese. In Albania rischia la vita per una faida che coinvolge la sua famiglia, per un debito non saldato dal padre. Una lite tra famiglie locali che lo espone alla vendetta sulla base delle regole arcaiche del Kanun, il codice orale che dirime la riparazione dei torti subiti col sangue e la violenza. Così Kristian M., 30 anni, albanese, ha ottenuto la revoca del decreto di espulsione dal tribunale civile di Brescia. E da recluso al Centro di permanenza e rimpatrio di Bari, a un passo dal trasferimento in Albania, è tornato libero. Ora resta in attesa che venga valutata la sua domanda di protezione internazionale, proprio sulla base dei rischi che corre nel rientrare nelle zone rurali del suo paese dove il Kanun è considerato legge. Una situazione di pericolo che da anni è riconosciuto dalla giurisprudenza italiana come meritevole di tutela.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 24 giugno 2024
Parla l’avvocato Roberto Capra: “Con la separazione delle carriere, un giudice davvero terzo. E noi lottiamo contro i suicidi”. Due sono le principali battaglie della Camera penale “Vittorio Chiusano”, spiega il presidente, l’avvocato Roberto Capra: “Fermare i suicidi in carcere e spingere la riforma della giustizia”. A partire dalla separazione delle carriere, tra pm e giudici, motivo di dibattito, acceso, con la magistratura: “Ma la separazione darebbe maggiori garanzie e diritti ai cittadini”. E proprio sul tema delle condizioni delle carceri, Capra conferma parole e contenuto del comunicato che fece infuriare tanti magistrati: “Lo scriverei con gli stessi termini”.
di Francesca Morandi
laprovinciacr.it, 24 giugno 2024
Astensione indetta dalla Camera Penale dall’10 al 12 luglio contro “l’indifferenza della politica sui problemi delle Case circondariali”. La Camera penale di Cremona e Crema ‘Sandro Bocchi’, presieduta dall’avvocato Micol Parati, aderisce all’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale proclamata dalle Camere penali italiane per l’10, l’11 e il 12 luglio prossimi. La decisione è stata presa a conclusione della maratona oratoria iniziata il 29 maggio scorso e che a Cremona ha fatto tappa l’11 giugno, “con cui si è inteso denunciare pubblicamente tanto la mancanza di una serie di riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale, quanto l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento e alla tragedia dei fenomeni suicidari”, è scritto nel manifesto delle Camere Penali Italiane.
di Walter Lamberti
La Fedeltà, 24 giugno 2024
Il progetto di Caritas italiana ha coinvolto anche la Caritas diocesana; tre i rappresentanti al convegno conclusivo svoltosi a Roma. Si è svolto il 7 e l’8 giugno a Roma, il Convegno nazionale di Caritas italiana sulla Giustizia riparativa. Obiettivo: tirare le somme sul progetto sperimentale che ha coinvolto le Caritas diocesane di Milano, Ancona, Prato, Napoli, Cerignola, Agrigento, Verona e Cuneo-Fossano. A rappresentare Fossano al convegno c’erano Nino Mana, Maria Paola Longo e Gabriella Tortone.
di Andrea Manzella
Corriere della Sera, 24 giugno 2024
Prima di parlare di forma di governo bisogna tener conto di di una comunità di base divenuta fragile e vulnerabile perché facile preda di manipolazioni, di persuasioni infondate, di “dipendenze”. Avremo bisogno di una “società che pensa di più”. Lo ha scritto Mauro Magatti sul Corriere per indicare l’unica maniera per controllare i rischi di dominio dell’intelligenza artificiale nello spazio pubblico mondiale. Rischi che vedono tutti. Ad introduzione del G7 “italiano”, la nostra premier Giorgia Meloni aveva parlato di possibile “assalto alla democrazia: per la difficoltà di distinguere il vero dal falso”. Il Papa, per la prima volta partecipando ad un G7: e proprio per la sessione sulla intelligenza artificiale, ha ammonito contro il pericolo di “eclissi del senso dell’umano”.
- Quella lotta tra poveri per il diritto a una casa
- Caporalato, scioperano i braccianti indiani
- Così l’Ue spinge i migranti verso il mare, aumentando i rischi di morte sulla rotta turca
- L’Onu: “Crimini di guerra in Sudan”. A rischio morte 2,5 milioni di civili
- Sovraffollamento delle carceri, domani alla Camera la liberazione anticipata speciale









