di Chiara Saraceno
La Stampa, 24 giugno 2024
L’accesso ad una abitazione in Italia non è mai entrato a far parte dei diritti sociali. Avere un’abitazione adeguata è il requisito necessario, se stranieri, per richiedere il permesso di lungo soggiorno. il ricongiungimento famigliare, eventualmente la cittadinanza. Avere un indirizzo di residenza è necessario - per italiani e stranieri - per accedere alle cure sanitarie e, finché c’è stato, al reddito di cittadinanza, ma chi ne è privo al massimo può ricevere un indirizzo fittizio presso la casa comunale o presso un’associazione, non l’accesso effettivo ad un’abitazione.
di Andrea Apruzzese
Il Messaggero, 24 giugno 2024
Domani la mobilitazione indetta dalla comunità indiana del Lazio a cui hanno aderito anche sigle sindacali e partiti. Una giornata di sciopero del settore agricolo della provincia di Latina, quella di domani, indetta da Fai-Cisl e Uila-Uil, in occasione della nuova manifestazione per Satnam Singh e per dire no al caporalato proclamata dalla Comunità indiana del Lazio, che chiama tutti i suoi esponenti a raccolta, sempre davanti alla Prefettura, sempre in piazza della Libertà a Latina.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 24 giugno 2024
L’Unione europea ha rafforzato con oltre 500 agenti il confine bulgaro-turco. Per evitare le intercettazioni via terra, i migranti sono costretti a imbarcarsi verso il Mediterraneo. Nell’ultimo anno la Turchia ha intercettato oltre 102mila persone. Ankara ricatta l’accordo Ue sulle riammissioni dalla Grecia. Sono solo 14 su 66 i corpi recuperati in mare dopo il naufragio di una barca carica di migranti avvenuto a 110 miglia dalle coste calabresi. Il naufragio più fatale dai fatti di Cutro dello scorso anno, dove morirono 94 persone. Anche allora come qualche giorno fa l’imbarcazione naufragata, la Summer Love, era partita dal sud della Turchia per arrivare in Italia.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 24 giugno 2024
Si estendono a vista d’occhio i cimiteri ai margini dei campi profughi: i bambini sono le prime vittime nel silenzio internazionale. Russia sempre più coinvolta. Stragi nei villaggi. Il Sudan sprofonda sempre più nella sua guerra dove la pietà è sparita, una tragedia immane immersa nel silenzio. Dopo 16 mesi di guerra civile dimenticata dall’opinione pubblica, il paese è da tempo il teatro di una delle peggiori crisi umanitarie del mondo degli ultimi decenni. La guerra, iniziata il 15 aprile 2023, ha ucciso almeno 30.000 persone secondo l’Unione medica sudanese e ha causato il flusso interno ed esterno di oltre 10 milioni, rendendola la peggiore ondata di sfollati al mondo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 giugno 2024
La proposta di legge di Roberto Giachetti di Italia Viva e Nessuno Tocchi Caino, se approvata, potrebbe dare sollievo ai penitenziari che hanno una popolazione detenuta media del 130,59% e raggiunge il suo apice del 230% al San Vittore. Ma le intenzioni della maggioranza sembrano essere diverse. Nonostante il governo abbia dato chiari segnali su un categorico no a sconti di pena, con il ministro Nordio ribadisce che si tratterebbe di resa da parte dello Stato, lunedì prossimo a Montecitorio è calendarizzata la proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale avanzata dal deputato Roberto Giachetti di Italia Viva e Nessuno Tocchi Caino. Non tutto, quindi, è perduto e la maggioranza, con un atto di umanità e nel contempo di azione preventiva del disastro che potrebbe farci conoscere - in negativo - all’Europa intera, potrebbe votare a favore.
di Liana Milella
La Repubblica, 23 giugno 2024
La leader di Nessuno tocchi Caino incalza il governo sul disegno di legge per la “liberazione anticipata speciale”, che rischia l’affossamento in aula alla Camera. Cita Pannella che disse: “Io rischio la vita, ma per quanto possibile non la morte”.
di Pier Francesco Borgia
Il Giornale, 23 giugno 2024
Carceri sovraffollate, celle piccole e un numero di suicidi in aumento rispetto allo scorso anno. I dati sulla popolazione carceraria diffusi dal Garante dei detenuti segnalano un’emergenza difficile da gestire. A partire dal sovraffollamento: che al momento è del 130,59% e che raggiunge il suo apice del 230% nel penitenziario milanese di San Vittore. Con effetti devastanti come la conta dei suicidi (già 44 dall’inizio del 2024). Questo sovraffollamento, però “non giustifica il ricorso all’indulto”, parola di ministro. Dalla Sicilia, dove è ospite del Taormina book festival, il Guardasigilli Carlo Nordio boccia l’idea di risolvere il problema del sovraffollamento dei penitenziari con il colpo di spugna dell’indulto.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 23 giugno 2024
L’intervento del segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria. L’unico fatto certo è che in questi primi sei mesi dell’anno l’emergenza carcere ha raggiunto il livello storico più allarmante di sempre. “Il rinvio in Consiglio dei ministri del Decreto carceri dopo l’annuncio fatto dal ministro della giustizia, Carlo Nordio, che l’aveva dato per “cosa fatta”, non è solo l’ennesima brutta figura rimediata dal ministro in una situazione di gravissima emergenza ma introduce nuovi dubbi su chi all’interno del Ministero rema contro”.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 23 giugno 2024
I dati evidenziano l’aumento delle morti e il sovraffollamento. Il ministro chiede pene alternative, ma col governo fa tutt’altro. Dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane ci sono stati 44 suicidi, che hanno coinvolto 42 uomini e due donne: in tutto, secondo i dati diffusi dal garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, le persone detenute che hanno scelto di togliersi la vita sono dieci in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’ultimo tentato suicidio è avvenuto nell’istituto di pena sassarese di Brancali, dove un uomo si è dato fuoco ed è stato soccorso dal personale penitenziario. Soltanto pochi giorni fa, nello stesso carcere e soltanto a poche celle di distanza, un detenuto era riuscito a farla finita.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 23 giugno 2024
Si aggrava la situazione: mancano oltre 4mila posti nelle celle, dovuti a lavori in corso, e cresce il disagio delle persone ristrette. A Sassari un detenuto si dà fuoco. Un’evasione a Livorno. Emergenza sovraffollamento sempre più grave nelle carceri italiane. E con l’arrivo dell’estate si prevede un peggioramento delle condizioni di vita dietro le sbarre. È destinato così a crescere il disagio dei detenuti, con il rischio di un ulteriore aumento dei suicidi, degli atti di autolesionismo, di aggressioni e rivolte.
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