di Piero Sansonetti
L’Unità, 23 febbraio 2024
Avvocati penalisti, attivisti impegnati nella difesa dei detenuti, e magistrati. Cioè tre categorie di persone abituate allo scontro e alla battaglia tra loro. E invece stavolta no. Si sono messi insieme, onestamente, attorno a un tavolo, e hanno discusso della questione che è al centro del loro lavoro, del loro pensiero, della loro vita: la prigione. E siccome sono evidentemente tutte persone ragionevoli, sono riusciti a scrivere un documento comune nel quale denunciano le condizioni di folle degrado umano nelle quali vivono i prigionieri in Italia.
di Area Democratica per la Giustizia, Gruppo esecuzione penale e magistratura sorveglianza
areadg.it, 23 febbraio 2024
Dall’inizio dell’anno sono ormai 20 i suicidi nelle nostre carceri, esattamente il doppio di quelli avvenuti nello stesso periodo del 2022, anno in cui fu registrato il numero più elevato da quando esistono le rilevazioni statistiche di questo tragico dato. Non v’è dubbio che l’istituzionalizzazione correlata ad un’esperienza detentiva priva di contenuti e di progettualità, il sovraffollamento carcerario e la deprivazione di diritti fondamentali che esso porta con sé, finisce per favorire nelle persone più fragili, in quelle più sole o meno supportate, gesti estremi.
di Luca Sofri
ilpost.it, 23 febbraio 2024
Due settimane dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto assoluto all’affettività in carcere, sono in corso discussioni e iniziative per permettere alle persone detenute di esercitare il loro diritto all’affettività e alla sessualità. Le associazioni che lavorano con il carcere Due Palazzi di Padova hanno annunciato che partirà una prima sperimentazione italiana per permettere incontri tra detenuti e i loro partner in privato, senza controlli. Sarebbe la prima volta, visto che finora avere rapporti sessuali in carcere di fatto era impedito dalla norma che impone il controllo a vista durante i colloqui con coniugi o conviventi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 febbraio 2024
Garlatti, al vertice dell’autorità per l’adolescenza e l’infanzia, sul report Antigone: “Mai visti dati così”. Secondo il rapporto dell’associazione Antigone, presentato tre giorni fa, è in aumento il numero dei detenuti nelle carceri minorili, a causa del decreto Caivano, voluto dal Governo di centrodestra. “Non mi pronuncio su chi abbia o meno la responsabilità di quanto sta accadendo - ci dice Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza - Non si può negare che ci sia un aumento oggettivo dei detenuti negli istituti minorili. Si applica maggiormente la misura restrittiva del carcere rispetto a quanto succedeva precedentemente. Abbiamo infatti dei numeri che non si erano mai registrati in maniera così elevata negli ultimi dieci anni”.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 23 febbraio 2024
La “chiusura delle celle” nelle carceri italiane, avvenuta in obbedienza alle disposizioni del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, “va in direzione contraria a quanto espressamente indicato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”. E riporta la situazione degli istituti di pena del nostro Paese a prima del 2013, quando proprio quella Corte condannò l’Italia per “violazione della Convenzione europea dei diritti umani, ovvero per trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei detenuti”: tortura, in una parola. La denuncia non viene da qualche gruppo o movimento estremista ma dai cappellani e dalle religiose delle carceri lombarde, che per esprimerla hanno firmato collettivamente una lettera aperta pubblicata sul sito della Diocesi di Milano.
di Liana Milella
La Repubblica, 23 febbraio 2024
I “marescialli” se ne vanno ufficialmente il 16 aprile. Palazzo dei Marescialli, quel giorno, diventa definitivamente Palazzo Bachelet. Ma forse, se vogliamo immaginarceli come coloro che hanno finora tutelato l’indipendenza della magistratura, hanno cominciato ad andar via da quando s’è aperta l’era Meloni, con Nordio Guardasigilli annesso. E a piazza Indipendenza è arrivato, per conto della maggioranza, il “maresciallo” Pinelli. Fabio, al secolo. L’avvocato leghista. Che ha cominciato pian piano a stringere le maglie dell’indipendenza, fino all’exploit, rientrato grazie al Quirinale, di definire il Consiglio “solo” un organo d’amministrazione, e non una “terza Camera”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 23 febbraio 2024
La variazione è impercettibile e nei due anni successivi all’entrata in vigore della norma i morti sono perfino aumentati. “Non è stato trattato il principio, al quale sarei anche abbastanza contrario, dell’introduzione di un omicidio sul lavoro, perché abbiamo l’esperienza dell’omicidio stradale: è stata aumentata a dismisura la pena gli incidenti stradali, ma non sono affatto diminuiti, anzi sono aumentati”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha pronunciato queste parole mercoledì, durante il question time alla Camera, rispondendo al M5S sulle azioni da compiere per contrastare il fenomeno delle morti sul lavoro.
lavocedigenova.it, 23 febbraio 2024
La donna è stata tempestivamente soccorsa dal personale sanitario ma ogni tentativo di salvataggio è stato vano. Nel carcere di Genova Pontedecimo si è verificata una tragedia questa mattina con la morte di una detenuta di 61 anni a causa, presumibilmente, di un arresto cardiocircolatorio. La notizia è stata confermata da Fabio Pagani, Segretario Regionale Uil Polizia Penitenziaria. La donna è stata tempestivamente soccorsa dal personale sanitario, allertato dalla Polizia Penitenziaria, ma ogni tentativo di salvataggio è stato vano.
di Alice D’Este
Corriere del Veneto, 23 febbraio 2024
Padova parte con la sperimentazione. “Spazi intimi in prefabbricati”. Il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo è stato sentito ieri in Commissione giustizia alla Camera: ha dato parere favorevole all’allestimento di stanze riservate per la pratica della sessualità a favore dei detenuti. Padova inizierà subito la sperimentazione.
di Elena Mancini
salto.bz, 23 febbraio 2024
Struttura sovraffollata e sottorganico: 62 agenti su 75 previsti e solo un educatore su 4 necessari. Antigone denuncia: “La vita in questo carcere ancor più difficile”. La struttura detentiva in via Dante ha da anni un problema di sovraffollamento carcerario, secondo i dati aggiornati al 6 giugno dello scorso anno le persone detenute sono 123 su 88 posti regolamentati. Un dato recente getta ancora più ombra sulla struttura detentiva di Bolzano, quello sul personale.
- Pordenone. Chiude l’unica casa per detenuti che non hanno alloggio al fine di usufruire dei domiciliari
- Torino. Minori: più prevenzione meno carceri
- L’Aquila. La salute dei detenuti al centro della visita del Garante nazionale
- Modena. I detenuti fanno i tortellini, con lo stipendio si pagano il mantenimento in carcere
- Trento. La libertà di studiare











