di Fabio Tonacci
La Repubblica, 17 dicembre 2023
La donna rischia 16 anni di carcere ed è detenuta in condizioni disumane. Roberto Salis ha scritto alla premier Meloni (due volte), al Guardasigilli, al ministro degli Esteri, ai presidenti di Senato e Camera, per un intervento diplomatico a tutela dei diritti di sua figlia: nessuno ha risposto. “Non mi ha risposto nessuno, finora…”. Roberto Salis è un padre che sta perdendo fiducia nella politica e nelle istituzioni italiane.
di Raffaele D.*
L’Unità, 16 dicembre 2023
Antonio era un ragazzo di 35 anni, arrivato da poco in sezione. La prima volta che l’ho visto mi ha colpito la sua corporatura, e ho notato subito diversi tagli, uno dei quali molto grosso nella parte interna del gomito. Gli era stata assegnata una cella poco distante dalla mia, lui socializzava con tutti, ma allo stesso tempo viveva un po’ nel suo “mondo”, forse anche per il fatto che prendeva tanti medicinali. Quel 30 agosto erano passate da poco le 20 quando, con tutta la sezione chiusa e liberi solo un paio di lavoranti, ho visto l’addetto alle pulizie che correva dicendo che un ragazzo si era “appeso”.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 16 dicembre 2023
Ogni cinque giorni si ammazza un detenuto nelle carceri d’Italia. Un elenco tragico che ho deciso di riportare qua di seguito, per restituire loro memoria e in alcuni casi anche giustizia (molte di queste storie le conosciamo grazie alla tenacia informativa di Ristretti Orizzonti). Indira Rustich, 37 anni, si è suicidata a Trento il 10 dicembre. Il 10 dicembre è il giorno in cui vengono celebrati i diritti umani. Si sarebbe impiccata sotto la doccia. Pare avesse da scontare poche settimane ancora di carcere.
di Antonio Nastasio*
bergamonews.it, 16 dicembre 2023
Nel cuore pulsante milanese, esiste il mondo poco noto della Casa Circondariale di San Vittore, che con il suo design panottico, si rivela non solo luogo di detenzione, ma anche il palcoscenico per uno dei momenti più ambiti, la Prima alla Scala, quest’anno annerito da una tragedia umana. È successo a Milano nel carcere di San Vittore, mentre invitati esterni, tra cui io, e detenuti, partecipavano mediante megaschermo, alla Prima del Don Carlos alla Scala. Un detenuto egiziano di 46 anni, tenta il suicidio per poi morire poco dopo in ospedale, evento che colpisce sempre più i nuovi giunti, in particolare giovani.
di Valter Vecellio
Il Dubbio, 16 dicembre 2023
Il sogno. Per Sigmund Freud (ovviamente si procede a colpi d’accetta), il modo in cui il nostro inconscio comunica con noi, mostra il nostro desiderio o cose che proviamo, ma non si riesce ad accettare; cosicché la mente ci “inganna”, le camuffa, rendendole storie e/ o immagini senza senso apparente. Altra la teoria di Carl G. Jung: “il materiale onirico non consiste solo di ricordi, ma racchiude nuovi pensieri che non sono ancora coscienti”. Infine, Jacques Lacan: il sogno non si limita a trasporre semplicemente “materiali” già dati; disegna un circuito grazie al quale “sorge qualcosa di nuovo”.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 16 dicembre 2023
Uno studio mette in luce l’importanza di studiare e valutare il sistema penitenziario sotto l’aspetto economico-aziendale, che porta a focalizzare l’attenzione sulla coerenza tra missione e performance e, quindi, sull’adeguatezza dei modelli organizzativi a supporto del fine istituzionale. “Ragionare in termini di performance permette di recuperare una visione di sistema”, afferma Filippo Giordano, ordinario di Economia aziendale dell’Università Lumsa di Roma.
di Frank Cimini
L’Unita, 16 dicembre 2023
L’unica cosa che Alfredo Cospito, detenuto in regime di 41bis nel carcere di Sassari Bancali, può fare per passare il tempo è leggere che tra l’altro resta la sua passione da sempre. Ma può, diciamo, rifornirsi solo dalla biblioteca destinata ai reclusi del 41bis. Nei giorni scorsi, racconta l’avvocato Maria Teresa Pintus che assiste l’anarchico insieme a Flavio Rossi Albertini, è stata celebrata un’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza. L’oggetto del contendere era la possibilità di accedere all’elenco dei libri contenuti nella biblioteca centrale del carcere perché in quella del 41bis sono veramente pochi. L’avvocato ha chiesto anche di poter utilizzare i libri contenuti nella biblioteca del comune di Sassari.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 dicembre 2023
Alla festa di Atreju è scontro tra Matteo Renzi e il sottosegretario Andrea Delmastro. Il sottosegretario attacca il Pd: “Io non vado a trovare Cospito in galera e non vado dai mafiosi se me lo dice Cospito”. L’ex premier boccia la maggioranza che “in quest’anno non ha fatto niente sulla giustizia”, ma salva il Guardasigilli Carlo Nordio, che gli sta seduto vicino, perché “fino a oggi non l’avete messo in condizione di fare”. Non è dunque lui il “colpevole” dell’inattività, ma i suoi che non lo sostengono a sufficienza. Il ministro non raccoglie la provocazione, vola alto e insiste soprattutto sull’impegno di accorciare i tempi della giustizia civile per via del Pnrr. Conferma che la separazione delle carriere si farà, ma solo dopo il premierato. E ci sarà anche la stretta sulle intercettazioni, perché “sequestrare un telefonino è sequestrare una vita in quanto ormai è pieno di atti riservati, anche se per fortuna la Consulta ha fatto piazza pulita sulla corrispondenza (con la sentenza su Renzi, ndr)”.
di Ilaria Proietti
Il Fatto Quotidiano, 16 dicembre 2023
Per l’avvocato e senatrice leghista Giulia Bongiorno sulle intercettazioni va trovato un punto di equilibrio tra “la pesca a strascico” e la loro eliminazione. Ma l’applauso della platea di Atreju è lasco: le mani si spellano quando le viene proposto un pezzo di repertorio, vecchio cavallo di battaglia berlusconiano e lei si fa trovare pronta: “Io sono stra-favorevole ai test psicoattitudinali per i magistrati”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio invece è applaudito, ma sempre in tono minore anche quando annuncia in tromba che grazie a lui il Senato sta per varare “una rivoluzione copernicana per la giustizia”. Sarà, ma non scalda il pubblico nemmeno la promessa che il bello deve ancora venire: il Guardasigilli dice che la riforma della giustizia, quella vera, ci sarà ma solo dopo la revisione della Costituzione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 16 dicembre 2023
Presunzione d’innocenza, il niet del ministro all’emendamento: “Ma era d’accordo con me”. Vietare la divulgazione letterale dell’ordinanza di custodia cautelare fino alla chiusura delle indagini preliminari. A chiederlo, con un emendamento alla legge di delegazione europea, che si voterà mercoledì, è Enrico Costa, deputato di Azione. Che ha già ricevuto il niet di Carlo Nordio, ministro della Giustizia, lo stesso che a gennaio, nel corso di un Question time, aveva puntato il dito proprio contro la pubblicazione arbitraria di contenuti non rilevanti, che si è verificata anche dopo la riforma Orlando.
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