udinetoday.it, 13 agosto 2023
Lo scopo degli organizzatori, in collaborazione con la Camera Penale friulana di Udine, è quello di verificare le condizioni di vita materiale dei detenuti e raccontarle. Il “Viaggio della speranza - Visitare i carcerati” organizzato da Nessuno tocchi Caino in collaborazione con le Camere Penali sta attraversando la penisola e il 14 e il 16 agosto farà tappa, rispettivamente, a Tolmezzo e a Udine. Nelle intenzioni degli organizzatori, il “visitare i carcerati” non è solo un’opera di misericordia, ha lo scopo anche di ascoltarli, verificare le loro condizioni di vita materiale e raccontarle, ma soprattutto infondere fiducia e speranza in chi rischia di prevalere sfiducia e disperazione, come testimonia il numero dei suicidi che anche in questo anno aumenta giorno dopo giorno.
di Chiara Currò Dossi
Corriere dell’Alto Adige, 13 agosto 2023
“Rieducazione e umanità sono principi sanciti dalla Costituzione, ma non dal diritto penitenziario nazionale. È necessaria una transizione inclusiva e giusta verso un sistema che, davvero, non lasci indietro nessuno”. È attorno a questa convinzione che è stata suggellata la collaborazione tra Diritto e fiabe, la testata online che spiega i concetti giuridici attraverso le fiabe, fondata dal bolzanino Ivan Allegranti, e il movimento Sbarre di zucchero, nato dopo il suicidio, nel carcere di Montorio (Verona), della ventisettenne Donatela Hodo, il primo agosto 2022.
di Roberta Maddalena
L’Espresso, 13 agosto 2023
Alcuni accampamenti risalgono al terremoto del 1908. Ancora oggi ci vivono, in condizioni indecorose e sotto scacco del racket delle occupazioni, oltre 1.800 famiglie. Anche se i soldi per il risanamento non mancano, sono stati assegnati pochissimi alloggi.
di Helena Janeczek
L’Espresso, 13 agosto 2023
Colpite da violenza fisica, messe alla gogna, uccise. Sono giornaliste, scrittrici, attiviste. Voci libere che, dalla Russia all’Ucraina, fino al Medio Oriente, svelano orrori della guerra, intrecci criminali e abusi dei dittatori. Che cercano di fermarle nei modi più feroci.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 13 agosto 2023
Lo sciopero delle panetterie e le file davanti ai negozi fanno temere il regime nuove rivolte come quelle viste nei primi anni 80. La Tunisia è attraversata da diverse crisi interne. Politiche, economiche, climatiche e sociali. In questi anni, ce n’è stata solo una potenzialmente capace di minare le fondamenta dello Stato e arrivare ai piani alti del palazzo presidenziale di Cartagine accendendo i timori di Kais Saied per possibili sommosse popolari. È la carenza del pane.
di Mauro Palma*
La Stampa, 12 agosto 2023
L’hanno classificato “decesso per cause naturali”, ma la definizione appare incongrua nel caso di una persona, quale la signora Susan John, nigeriana di quarantatré anni, che ha condotto fino all’estremo la sua protesta rifiutandosi, dallo scorso 22 luglio, di mangiare, bere, prendere qualsiasi terapia e anche di essere ricoverata in ospedale.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 12 agosto 2023
Una donna nigeriana si è lasciata morire di fame e di sete in carcere a Torino. Non mangiava da tre settimane. Non beveva da qualche giorno. Pare avesse rifiutato il ricovero. Era mamma di un bimbo di quattro anni con problemi di autismo. Si è lasciata morire. Era reclusa in un reparto interno psichiatrico che, viste le condizioni, andrebbe chiuso. Non proprio il luogo giusto per tenere sotto controllo medico una persona che ha bisogno di sostegno morale e sanitario e non di sola sorveglianza.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 12 agosto 2023
Arriva nelle scorse ore la notizia del decesso di una donna di 43 anni che, dal giorno del suo ingresso nel carcere di Torino lo scorso 22 luglio, aveva rifiutato di mangiare, di bere e qualsiasi altra terapia sostitutiva fino a lasciarsi morire. Pochi giorni fa Antigone aveva raccontato le due morti avvenute a pochi giorni una dall’altra nel carcere milanese di San Vittore: quella di un ragazzo di 38 anni che si è tolto la vita a pochi giorni dal suo ingresso in carcere e quella di un trentenne morto dopo aver inalato gas dal fornelletto della cella nel reparto per tossicodipendenti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 agosto 2023
Antigone getta una luce inquietante sulle carceri in estate: condizioni che mettono a dura prova la dignità umana. Un sovraffollamento che viaggia attorno al 121%, con 10.000 persone detenute in più rispetto ai posti effettivamente disponibili. Suicidi che continuano ad essere una piaga a cui il carcere è abituato. Dopo gli 85 dello scorso anno, quest’anno sono già 42. Come riferisce Ristretti Orizzonti 1.352 quelli avvenuti dal 2000 ad oggi.
di Domenico Cirillo
Il Manifesto, 12 agosto 2023
Ieri due donne, in un solo giorno. In un solo carcere, quello di Torino. Una nigeriana, che rifiutava il cibo, è stata lasciata morire di stenti. E una giovane italiana si è impiccata in cella. Un inferno, che l’estate peggiora
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