di Luca Monticelli
La Stampa, 16 novembre 2025
Pressing dei sindaci progressisti, Sala: “Servono misure concrete”. “Non è mai successo nella storia del Pd che un segretario dedicasse oltre dieci minuti di intervento al tema della sicurezza”. La sintesi è di Matteo Lepore, sindaco di Bologna, al termine della prima assemblea degli amministratori democratici e progressisti voluta da Elly Schlein nel capoluogo emiliano. La leader dem ha appena parlato dal palco dell’ex capannone industriale di Dumbo, dove ha garantito ai sindaci che la sicurezza è un tema in cui il partito crede fermamente. “Per noi la sicurezza è una priorità reale, non un tema da campagna elettorale permanente”. Schlein sostiene che “esiste un diritto a vivere sicuri, noi non dobbiamo rincorrere la destra ma opporre la nostra visione”.
di Alessandra Ghisleri
La Stampa, 16 novembre 2025
Tra le donne il senso di paura sale al 70%. Per i cittadini spetta alla politica dare risposte. C’è una parola che, più di altre, torna ciclicamente al centro del dibattito pubblico, attraversa le campagne elettorali, plasma i discorsi politici e penetra nel linguaggio quotidiano: sicurezza. Un termine che non è più soltanto sinonimo di ordine pubblico o controllo del territorio, ma è diventato il termometro con cui gli italiani misurano la fiducia nel presente e la speranza nel futuro.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 16 novembre 2025
La derivazione della sofferenza patita e della prostrazione inflitta a causa della condotta tenuta verso un altro familiare non può essere affermata de plano senza ulteriori accertamenti. La Corte di cassazione penale - con la sentenza n. 37220/2025 - ha accolto il ricorso di una donna contro l’ordinanza che le aveva applicato le misure dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla parte offesa, cioè suo marito, con l’accusa di maltrattamenti derivanti da condotte violente e vessatorie contro il loro figlio.
di Piero Gaeta
Gazzetta del Sud, 16 novembre 2025
L’analisi dello psichiatra Nicola Pangallo, coordinatore della sanità penitenziaria dell’Asp di Reggio. “Subiamo un’inadeguata gestione regionale, quotidianamente affrontiamo decisioni “cervellotiche” Occhiuto pensi a un piano diretto e risolutivo, prima che la situazione degeneri in maniera irreversibile”
di Paola Suraci
Corriere della Calabria, 16 novembre 2025
A Reggio Calabria 47 detenuti rinunciano al cibo per denunciare strutture fatiscenti e condizioni di vita al limite. I Garanti chiedono risposte immediate. Rifiutano il cibo da oltre dieci giorni. La protesta, iniziata con 23 detenuti della sezione “Scilla” del carcere di San Pietro a Reggio Calabria, oggi coinvolge 47 uomini, tutti appartenenti al circuito di alta sicurezza. Un gesto estremo, ma preciso e determinato, con cui denunciano le condizioni di vita che considerano insopportabili: celle anguste, corridoi scrostati, spazi comuni ridotti al minimo e cortili esterni privi di riparo dal sole cocente o dalla pioggia.
di Paola Pioppi
Il Giorno, 16 novembre 2025
Continuano gli sfollamenti dei detenuti che giovedì hanno partecipato alla rivolta scoppiata in due sezioni della casa circondariale Bassone. Nel mirino sono finiti almeno 50 nomi, soggetti che hanno scatenato o anche solo preso parte alla violenta protesta, degenerata in gravissimi danneggiamenti delle sezioni coinvolte. Molti di loro sono ancora da identificare, in quanto fin dai primi minuti, i detenuti hanno preso di mira e sfasciato le telecamere presenti nei corridoi o puntate verso le celle. Ma in molti casi, gli agenti sono stati in grado di vederli.
di Manuela Plastina
La Nazione, 16 novembre 2025
Pubblico e privato insieme per ristrutturare l’istituto e rivoluzionarne la gestione. L’idea di Ance Toscana. Un progetto di riqualificazione per il carcere di Sollicciano, con il coinvolgimento anche degli stessi detenuti. Che sia una rivoluzione non solo per gli spazi fisici - attualmente in pessime condizioni - ma anche per come essi vengono utilizzati e concepiti. Un ripensamento, quindi, dell’intero sistema carcere: non una mera punizione, ma un percorso di riabilitazione. Nel nome di quel reinserimento sociale e di quella rieducazione ricordata - ma non abbastanza evidentemente - dall’articolo 27 della Costituzione.
Gazzetta di Mantova, 16 novembre 2025
“Così aiutiamo chi ha bisogno ad ascoltarsi e a sciogliere le emozioni negative. Con il calore dell’energia”. Non si ascoltavano più, costrette a osservare il mondo a spicchi e strisce, attraverso le sbarre. Senza più la prospettiva di un orizzonte certo, anche il sonno era diventato una punteggiatura inutile. Così per le detenute della casa circondariale di via Poma, coinvolte in un percorso di Reiki: articolato in quattro sedute, è stato riproposto dopo il gradimento della prima edizione (domani l’ultimo incontro). L’iniziativa, incoraggiata dalla direzione della Casa circondariale, è dell’associazione Sos Reiki, che offre un servizio di volontariato a persone (“e amici animali”) in situazioni di sofferenza fisica ed emotiva.
youtvrs.it, 16 novembre 2025
Cosa faresti se il tuo migliore amico finisse in carcere? Da questa domanda nasce “TheRAPia”, il progetto ideato dalla rapper marchigiana Miss Simpatia, al secolo Sandra Piacentini, che per rivedere un amico detenuto ha varcato le porte della Casa Circondariale di Montacuto ad Ancona. Quell’ingresso, però, si è trasformato in qualcosa di molto più grande. “Pensavo di entrare per rivedere Hamza. Invece ho visto il paese. Nudo. Marcio. Segreto. Non è fiction. Qui parlano i veri detenut”, racconta l’artista.
di Marco Lanterna
Il Foglio, 16 novembre 2025
Il potere della letteratura è di non agire direttamente nella storia, ma di agire sui singoli uomini che poi nella storia agiscono. Il come purtroppo rimane un fatto extra letterario. In questi tempi di sovrainformazione dove, per ogni accadimento, ai canali ufficiali si affiancano e sovrappongono quelli ufficiosi e alternativi dei social, in un coacervo non di disinformazione oscurantista, bensì al contrario di iperinformazione illuminista, però con conseguente e paradossale sparizione del vero nel riverbero dei veri, gioca ancora un ruolo decisivo la vecchia e bistrattata Letteratura. Ucraina, Gaza etc.: disponiamo di mille resoconti e reportage in tempo reale, una letteratura instant pressoché infinita, eppure la comprensione e fissazione di tali eventi storici sarà aiutata solo da singole e potenti testimonianze letterarie: in ultima analisi dall’arte. Sempre l’uomo, quasi a rivendicare quella scintilla divina che egli si assegna, pur dal fondo della barbarie avverte il bisogno di prender carta e penna per tramandare se stesso. Cosa invero commovente, perché mentre tutto cola a picco qualcuno si dà la briga di riporre un fragile cartiglio entro una fragile bottiglia per affidarla ai flutti incerti della posterità.
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